Come far crescere l’intelligenza artificiale

Ciò che le aziende spesso chiamano Intelligenza Artificiale (AI) si riferisce a un concetto ancora ristretto o debole che allude ad esempio al riconoscimento vocale, alle auto a guida autonoma, alla visione artificiale, all’elaborazione del linguaggio naturale e a qualsiasi altra attività che faccia leva sull’apprendimento automatico.

Tuttavia, solo quando l’Intelligenza Artificiale soddisferà tutti i suoi bisogni potrà muoversi da un ambito  ristretto ad uno molto più generale, in cui ogni fase del processo comporterà una nuova serie di esigenze. Il vero presupposto di queste esigenze inizia con la raccolta di dati di alta qualità, elementi costitutivi fondamentali per l’AI.

Il primo passo è capire quali dati siano effettivamente necessari per raggiungere ciò che si desidera ottenere: quale sia l’affidabilità e la validità necessaria, quali siano gli strumenti di misurazione più opportuni per acquisire questi dati in modo accurato ed in tempo reale.

Gli esseri umani tendono a prendere “decisioni emotive” che, secondo l’economia comportamentale, a volte ci fanno sembrare un po’ irrazionali. Abbiamo pregiudizi che ci inducono a utilizzare i dati per provare le nostre idee, anche se abbiamo un’educazione scientifica, prendiamo regolarmente decisioni emotive, piuttosto che razionali. Oltre a ciò, il contesto in cui le percepiamo spesso cambia le cose stesse e infine le nostre decisioni sono fortemente influenzate dai nostri gruppi sociali.

Nel mondo di oggi, quasi ogni forma di Intelligenza Artificiale ha una dipendenza umana. Dopotutto, se l’apprendimento è la generalizzazione delle esperienze passate, combinate con i risultati di nuove azioni, è importante che i dati ci aiutino a essere migliori e più efficienti. Devono essere misurati, percepiti correttamente, evitando percezioni errate e con una pipeline ben costruita, con una fonte abbondante che ne fornisca il maggior numero possibile in tempo reale.

Una cosa importante da considerare è se i dati siano al sicuro. Max Tegmark, professore presso il Massachusetts Institute of Technology, ha affermato che “la sicurezza dell’IA è il tema più importante del nostro tempo”. Una volta ottenuti dati affidabili e accurati, è necessario quindi capire quale impatto abbiano e come possano essere utilizzati.

Una volta acquisiti in modo valido, i dati devono essere memorizzati in modo sicuro in un sistema altamente durevole, che può essere scalato in modo illimitato. Con una buona conoscenza dei dati, è possibile iniziare a pensare di sfruttare algoritmi più complessi.

Affinché l’Intelligenza Artificiale diventi più pervasiva, è necessario quindi soddisfare tutti i suoi bisogni per l’apprendimento in tempo reale, la comprensione del contesto con il ricorso alla memoria, la capacità di pianificare e ragionare, la metacognizione e così via.

Man mano che vengono resi disponibili dati ambientali e psicologici più validi, l’AI avrà più set sociali da collegare e da cui imparare. Poiché apprende ampiamente dalla nostra cognizione, è necessaria una maggiore comprensione scientifica nei campi della psicologia neurologica, comportamentale e sociale.

Al momento, al di là di ogni altra necessità, la maggior parte delle aziende che usano l’Intelligenza Artificiale sono infatti ancora al punto di partenza rispetto alle sue esigenze. Un potenziale enorme è ancora da valorizzare.

 

Convegno “Innovare per competere” – Torino 28 giugno 2019

La trasformazione digitale, oltre a ottimizzare i processi organizzativi e produttivi dell’azienda, permette di ripensare il modello di business, cambiando l’approccio al mercato. Attraverso l’interconnessione dei dispositivi, l’enorme mole di dati disponibili e gli strumenti di progettazione e simulazione hanno cambiato drasticamente il rapporto tra cliente e fornitore.

Su questi temi il DIH Piemonte, insieme all’Unione Industriale di Torino ed a Skillab, hanno organizzato un convegno dedicato proprio alla trasformazione del modello di business nell’era del digitalizzazione, dal titolo “Innovare per competere”. L’evento si terrà il prossimo 28 giugno dalle ore 9.30 presso il Centro congressi dell’Unione Industriale di Torino.

Obiettivo dell’iniziativa è analizzare i principali trend di cambiamento, quali la servitizzazione, l’allungamento della catena del valore, la riduzione del time to market, la tracciabilità estesa, come valore aggiunto al prodotto.

Gli esperti e le PMI coinvolte presenteranno una serie di casi studio, attraverso i quali analizzare gli aspetti positivi e negativi di queste trasformazioni, nell’industria e nella società.

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Fare impresa in modo intelligente

Per restare competitive le aziende devono necessariamente analizzare i trend di mercato, capire le preferenze dei clienti e usare i dati per essere più efficienti e innovative. Uno studio sulle imprese italiane ha voluto in particolare comprendere il grado di maturità tecnologica raggiunto in un’ottica di trasformazione digitale dei processi aziendali. La ricerca, commissionata da SAP Italia a IDC, ha coinvolto 224 aziende italiane, con dimensioni che vanno da 50 a 5000 addetti, per conoscere il livello raggiunto in tema di tecnologie intelligenti.

Un risultato fondamentale, da cui si determina il valore di un’azienda sul mercato, è la fusione tra il mondo operazionale dei dati oggettivi e il mondo esperienziale della percezione dei clienti. Rispetto al passato, oggi diventa infatti importante la capacità di utilizzare al meglio i dati, per comprendere le esigenze dei propri clienti e gestire in modo nuovo le percezioni. Una trasformazione digitale che consiste essenzialmente nell’evoluzione dei canali di relazione, dei modelli di business, dei prodotti intelligenti e delle relazioni interne, con le priorità di ridurre i costi, migliorare la soddisfazione dei clienti e di riuscire a entrare in nuovi segmenti di mercato.

Come poter migliorare quindi i processi IT per innescare questa trasformazione? Sicuramente automatizzando e ottimizzando le tecniche, controllando i costi, sostenendo l’innovazione e passando i propri servizi verso il cloud. Oltre alla customer experience, il cloud può infatti garantire uno scatto competitivo importante in quanto abilita la mobilità e la flessibilità aziendale.

Lo scenario della propensione delle aziende italiane verso la trasformazione digitale alla fine è positivo, perché anche se il 22% afferma di non essere interessato e il 56% si dichiara incuriosito ma preoccupato, il 21% è già attivamente impegnato.

Gli scenari sono ancora tutti da scrivere. La strada è lunga, ma presto ogni macchina contribuirà all’evoluzione in un processo inarrestabile di miglioramento delle performance, dell’affidabilità e dell’accuratezza. Cambierà tutto, è solo questione di seguire i trend tecnologici ed il mercato che cambia. Una convergenza dei sistemi e di velocità d’innovazione che abbraccerà a breve anche segmenti che sino ad oggi non ne sono stati toccati.

Ciò che si prospetta è un nuovo scenario a disposizione dell’utenza, con il suo bagaglio di benefici e applicazioni. L’intelligenza artificiale sta infatti pervadendo l’intero sistema economico e quello produttivo. Una novità da assimilare e comprendere fino in fondo.

 

I Digital Innovation Hub di Confindustria a Connext

Il 7 e 8 febbraio a Milano, presso il MiCo (MiCo – Milano Convention Center – Viale Eginardo, Gate 2), si svolgerà Connext, un evento espositivo e di networking organizzato da Confindustria con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di partenariati industriali.

Le due giornate sono dedicate agli incontri B2B, organizzati attraverso una piattaforma digitale appositamente creata e sono arricchite da un fitto programma di seminari ed eventi di vision.

Sia l’organizzazione espositiva che gli eventi sono riferiti ai macro temi, che nella visione di Confindustria rappresentano i driver di crescita e innovazione: Fabbrica intelligente, Aree metropolitane motore dello sviluppo, Territorio laboratorio dello sviluppo sostenibile, Persona al centro del progresso, Made in Italy nel mondo.

Nell’ambito del driver Fabbrica Intelligente i DIH del network Confindustria saranno a disposizione delle imprese per fornire indicazioni e presentare le proprie attività di orientamento su Industry 4.0.

Tra le altre iniziative giovedì 7 febbraio alle 14.00 in sala Amber 4 si terrà il Seminario “Il network dell’innovazione 4.0: DIH e Competence Center, un’occasione per fare il punto sul primo anno di attività della rete dei DIH di Confindustria e presentare i Competence Center, che rappresentano l’infrastruttura abilitante per l’accompagnamento delle imprese nella trasformazione digitale, una delle innovazioni più rilevanti delle politiche messe in campo con il Piano Nazionale Industria 4.0.

Puoi partecipare al seminario e visitare Connext gratuitamente previa registrazione (Codice Invito V88884-144).

Consulta il programma del seminario.

Per tutti gli approfondimenti: https://connext.confindustria.it/

 

Il Competence Center CIM 4.0 incontra PMI e Start-Up – Torino 27 giugno 2019

Nell’ambito della ITW, Italian Technology Week di Torino dal 24 al 30 giugno 2019, si terrà un convegno dedicato al Competence Center di Torino, organizzato dall’Unione industriale. Il CIM 4.0, dedicato all’Additive Manufacturing, diventerà un vero e proprio campus di aggregazione della conoscenza e lavorerà su strategie relative alla formazione continua e professionalizzante, la ricerca, il trasferimento tecnologico, i servizi innovativi alle imprese, l’incubazione di start-up e l’insediamento di altri centri di ricerca e di piccole, medie e grandi imprese; infine diventerà sede di laboratori sui temi-chiave dell’industria del futuro: l’auto elettrica, l’interazione uomo—macchina, la fabbrica intelligente, i nuovi materiali.

L’evento sarà dedicato ad illustrare le opportunità offerte alle PMI e alle Start-Up per differenti filiere industriali e/o ambiti di sviluppo tecnologico (Automotive, Aerospace, SW providers, Technology providers, services providers, End users).

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Il roadshow del DIH Toscana si arricchisce con tre nuove tappe

Il Roadshow del Digital Innovation Hub Toscana riparte e si riempie di novità: al già ricco programma di eventi sul territorio regionale, dopo Pisa, Lucca e Prato, si aggiungono tre nuove tappe per i mesi di maggio e giugno.

Giovedì 30 maggio alle ore 15 è previsto un incontro a Pistoia, presso Palazzo Scali, al quale è già possibile iscriversi scaricando il programma dei lavori. Organizzata in collaborazione con Confindustria Toscana Nord, l’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino le esperienze 4.0 realizzate dalle imprese del territorio e le proposte formative attivabili per creare e rafforzare le competenze professionali necessarie alla “fabbrica intelligente”.

Mercoledì 12 giugno sarà la volta di Firenze, che dalle ore 15 ospiterà i lavori del roadshow del DIH presso lo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda, nell’ambito di Startup Italia Open Summit Summer Edition: una giornata densa di contenuti e di spunti per guardare al futuro, organizzata in collaborazione con Confindustria Firenze, che radunerà tutto l’ecosistema d’innovazione italiano e internazionale e relatori d’eccezione. Il programma completo sarà disponibile a breve.

La terza tappa già in calendario si svolgerà il prossimo 28 giugno a Carrara, nella cornice della palazzina liberty sede territoriale di Confindustria Livorno-Massa Carrara.

Networking, condivisione dei case history, informazione e formazione, alla base del format consolidato del DIH Toscana per coinvolgere in modo sempre più diretto aziende e partecipanti e stimolare un confronto con i territori sul futuro dell’innovazione digitale.

La partecipazione alle iniziative è libera e gratuita previa iscrizione.

Per info dihtoscana@confindustria.toscana.it

 

IMPRESA 4.0, ENTRA NEL VIVO IL ROADSHOW DEL DIGITAL INNOVATION HUB TOSCANA

Ha preso avvio il 26 febbraio e proseguirà per tutto il 2019 il Road Show del DIH Toscana, il Digital Innovation Hub costituito da Confindustria Toscana, insieme alle cinque Territoriali regionali e ad Ance Toscana per affiancare le imprese toscane nel percorso di digitalizzazione.

L’obiettivo è quello di aiutare aziende, professionisti e operatori del territorio a cogliere tutte le opportunità offerte dai processi di trasformazione digitale, usufruendo anche delle incentivazioni di Impresa 4.0 e del supporto che il DIH Toscana può fornire, attraverso il proprio network e in collaborazione con il Competence Center nazionale ARTES 4.0, di cui il DIH è partner ufficiale e componente strategico nella governance.

La prossima tappa del roadshow si svolgerà a Lucca mercoledì 13 marzo alle 15.00 a Palazzo Bernardini. Nel corso dell’evento verranno presentate le attività del DIH a sostegno delle imprese e approfonditi, attraverso la testimonianza di aziende e di esperti dei diversi settori, numerosi temi di interesse strategico per accelerare la crescita del sistema industriale e la sua transizione verso la digitalizzazione. Il ciclo di incontri proseguirà quindi il 28 marzo con la tappa di Prato, che si terrà alle ore 15.00 presso il Palazzo dell’Industria e con ulteriori appuntamenti già in programmazione per i prossimi mesi.

La partecipazione è libera e gratuita. Per info dihtoscana@confindustria.toscana.it

 

Intelligenza artificiale, un alleato o un ostacolo per la sicurezza informatica?

L’Intelligenza Artificiale (AI) è attualmente una delle tecnologie più rilevanti, in grado di portare benefici in tutti i settori della nostra società, dalla vita quotidiana alle attività lavorative. L’influenza e le innovazioni che apporta per le persone e per le imprese è infatti enorme. Ma se da un lato le tecnologie semplificano molte attività, dall’altro portano a misurarsi con un persistente divario digitale e con problematiche legate alla privacy e all’etica.

Infatti se lo sviluppo tecnologico consente di fare passi enormi in termini di cyber difesa, i cambiamenti tecnologici comportano anche grandi opportunità per gli hacker, che in questo modo possono diventare a loro volta più “intelligenti” e veloci. Occorre perciò comprendere se, quando si parla di sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale è da considerarsi come un ostacolo oppure come un alleato. Anche un solo malware, basato sull’intelligenza artificiale, è in grado di portare attacchi su larga scala, con conseguenze enormi, che le aziende non possono sottovalutare.

Dato che è molto probabile assistere in futuro ad un aumento consistente di attacchi cyber, è importante che le aziende investano sempre più nella formazione dei propri dipendenti e nella tecnologia, per rilevare e mitigare le minacce che sfruttano l’intelligenza artificiale. In scenari ancora più preoccupanti, gli hacker saranno in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale per nascondere la presenza di malware nella rete e organizzare tecniche diversificate di attacco per aggirare gli algoritmi di sicurezza.

La risposta per definire quale sia il miglior utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle aziende è sempre quella di adottare una strategia di prevenzione, individuazione e risposta efficace e personalizzata. Grazie all’AI, le aziende potranno infatti ridurre il rischio legato alle minacce e rendere il malware innocuo, supportando la difesa contro i vettori di attacco più comuni, come i download dannosi, i plug-in e gli allegati e-mail.

Le applicazioni, costantemente utilizzate nelle organizzazioni, sono i maggiori obiettivi ai quali gli hacker puntano con i loro attacchi basati sull’AI. Per questo motivo, i manager dovranno innanzitutto partire da qui per garantire una protezione continua alle infrastrutture IT, indipendentemente dalla tipologia delle tecnologie che entreranno nel mercato.

L’adozione dell’intelligenza artificiale e le efficienze operative dell’automazione appaiono ogni giorno più necessarie ed evidenti. Nonostante ciò, l’AI non può essere la sola soluzione ai problemi, i team di sicurezza dovranno quindi continuare a rappresentare la prima linea di difesa nella battaglia della cybersecurity.

Se alimentata da specifiche conoscenze e integrata ai servizi applicativi, l’intelligenza artificiale permetterà infatti di raccogliere informazioni sugli attacchi, rilevando le anomalie all’interno della rete da segnalare più rapidamente di quanto potrebbe mai fare qualsiasi essere umano.

 

International Summer School on Artificial Intelligence

Dal 4 al 6 giugno 2019, Udine ospiterà l’International Summer School on Artificial intelligence: from Deep Learning to Data Analytics – AI-DLDA 2019, la nuova edizione della scuola estiva internazionale organizzata da DITEDI – Cluster ICT del Friuli Venezia Giulia, Università di Udine, Digital Innovation Hub Udine e Area Science Park.

Il percorso formativo, dedicato a imprenditori e dipendenti di aziende del settore ICT e tecnici aziendali di imprese manifatturiere coinvolti in processi di trasformazione digitale dell’impresa, prevede tre giorni di approfondimenti teorici e laboratoriali, a stretto contatto con docenti, dottorandi e ricercatori internazionali, con l’obiettivo di far conoscere e sperimentare i più avanzati algoritmi e le migliori applicazioni nel campo dell’intelligenza artificiale e del machine learning per l’Industria 4.0.

Le lezioni del mattino si terranno presso Palazzo Torriani, Largo Carlo Melzi n. 2 – Confindustria Udine, mentre i laboratori del pomeriggio, con la partecipazione di ricercatori e dottorandi, si svolgeranno a Palazzo Garzolini di Toppo-Wassermann, Via Gemona n. 92 – Università degli Studi di Udine.

I temi delle tre giornate (vedi dettagli del programma):

  • Martedì 4 giugno 2019 – Machine learning for big data and cybersecurity
  • Mercoledì 5 giugno 2019 – AI Applications
  • Giovedì 6 giugno 2019 – Machine Learning for Robotics

Mercoledì 5 giugno alle ore 17.00, è inoltre in programma un seminario aperto al pubblico con il coinvolgimento di docenti nazionali e internazionali e la testimonianza di imprese che hanno già attivato percorsi di trasformazione digitale sperimentando applicazioni di intelligenza artificiale nel processo produttivo.

Per il programma dettagliato e per iscriversi visitare il sito web www.aidlda.it (le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 24 maggio 2019).

Per informazioni: summerschool@ditedi.it – tel. 0432 1698013; info@dih.ud.it – tel. 0432 276228.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA MANIFATTURA DEL FUTURO

Digital Innovation Hub Udine e Industry Platform 4 Fvg  organizzano lunedì 15 aprile, con inizio alle ore 15.00, in Confindustria Udine a Palazzo Torriani, il convegno dal titolo “L’intelligenza artificiale per la manifattura del futuro”

L’Intelligenza Artificiale sarà uno dei fattori alla base del cambiamento interno delle aziende. Questa tecnologia renderà le macchine e i robot capaci di interagire tra di loro e soprattutto di imparare dalle varie situazioni che si creano all’interno dei processi produttivi delle PMI. Un cambiamento che significherà più efficienza e minori costi per le imprese. Ma per governare la fabbrica del futuro ed affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale avremo necessità di risorse umane qualificate che ora scarseggiano. Di fronte ai fenomeni migratori dei giovani talenti dobbiamo evitarne la fuga ed essere attrattivi.

Il workshop presenterà i principali trend tecnologici nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale e darà voce alle imprese per confrontarsi sulla strategia per la manifattura del futuro.

Consulta il programma dell’evento.

Per maggiori informazioni: innovazione@confindustria.ud.it

Per iscriversi online: www.ip4fvg.it/intelligenzaartificiale

 

Le aziende sono pronte a cogliere i vantaggi del 5G?

La tecnologia 5G, nuova generazione di connettività wireless, promette di trasformare i  servizi con maggiore velocità di banda e solidità di connessione, rispetto alla precedente.

La prima generazione è nata nel 1983 negli Stati Uniti ed offriva una velocità di trasmissione voce di soli 2.4 Kbps. I telefoni cellulari hanno poi avuto un rapido sviluppo passando nei primi anni ’90 al 2G digitale con una migliore qualità e scambio dati. Nei primi anni 2000, il 3G e la banda larga è passato ai 2.000 kilobit al secondo e infine con il 4G, attualmente in uso, ha esteso la velocità e lo scambio dati migliorando la solidità della linea (100.000 kbps).

Nello specifico il 5G promette di offrire una velocità di 10 – 100 volte in più rispetto all’attuale LTE reti, una latenza praticamente impercettibile (circa di 1 millisecondo), disponibilità di rete al 99,999% e un risparmio di consumo energetico del 90%.

L’automazione prenderà sempre più piede all’interno delle aziende, chiamate a integrare le caratteristiche della rete 5G con i prodotti, i servizi e i processi. L’impatto che può avere nei futuri piani aziendali è enorme: nella capacità di soddisfare i clienti e nelle nuove opportunità di business.

Secondo i dati emersi dallo studio “5G Smart Ecosystems Are Transforming the Enterprise Are You Ready?” condotto da Oracle Communications, che ha coinvolto 265 responsabili IT, in aziende di medie e grandi dimensioni di tutto il mondo, la quasi totalità delle imprese (il 97%) è consapevole dei vantaggi che il 5G potrebbe portare.

Mentre il 95% degli intervistati si sta già preparando a coglierne le opportunità, impostando programmi innovativi per sfruttare i vantaggi di IoT ed ecosistemi intelligenti, circa l’85% prevede di implementare entro il 2021 soluzioni di connettività che utilizzano questa tecnologia.

Oltre ai vantaggi iniziali come Quality of Experience e velocità, le reti 5G saranno trasformative e avranno un impatto duraturo sul modo in cui le aziende fanno affari. La maggior parte delle organizzazioni vorrà nuovi sistemi di monetizzazione per le soluzioni abilitate, preferendo soluzioni basate sugli ecosistemi.

Da questa ricerca “Emerge chiaramente come le aziende vogliano capitalizzare le promesse del 5G; detto questo però, per avere successo, bisogna evitare di pensare al 5G semplicemente come un’altra tecnologia di connettività, e considerarlo invece un abilitatore per creare i cosiddetti ecosistemi intelligenti di cui si parla da tanto tempo” ha dichiarato Doug Suriano, Sr. VP e General Manager di Oracle Communications.

“Questo significa farsi fin dall’inizio le domande giuste: capire come il 5G possa aiutare a dar vita a soluzioni future, su quale arco temporale ragionare, come si potrà avere accesso al 5G rapidamente e come si potranno sfruttare le sue potenzialità per evolversi”.

Con la possibilità di “stratificare” parti considerevoli di reti aziendali, il 5G darà vita a nuove offerte ed ecosistemi smart di valore fondamentale per lo sviluppo del business.

Un impatto ampio e trasversale sulle aziende che, aumentando la produttività, riducendo i costi e migliorando l’esperienza dei clienti, permetterà di fornire connessioni ad altissima velocità, assicurando anche che i componenti IoT installati in ambienti di tipo “smart factory” trasmettano in tempo reale informazioni sullo stato di macchine e altri asset produttivi.

 

Phishing: vittima un’azienda italiana su due

Il phishing è il tentativo fraudolento di ottenere informazioni sensibili mascherandosi come entità affidabile in una comunicazione elettronica.

È una forma di frode, un esempio di tecniche utilizzate per ingannare gli utenti spesso attratti da comunicazioni che pretendono di provenire da parti fidate come social web, siti di aste, banche, processori di pagamento online o amministratori IT.

Spesso infatti un utente malintenzionato utilizza e-mail di phishing per distribuire collegamenti o allegati malevoli che possono eseguire una varietà di funzioni, tra cui l’estrazione di credenziali di accesso o informazioni sull’account delle vittime.

Gli attacchi si basano tipicamente sulle tecniche di social networking applicate alle e-mail o ad altri metodi di comunicazione elettronica, inclusi i messaggi diretti inviati tramite social network, messaggi di testo SMS e altre modalità di messaggistica istantanea.

Il phishing è uno tra i cybercrimini più comuni e diffusi. Un vero punto debole per il nostro Paese e tra le maggiori minacce che le aziende oggi si trovano a dover affrontare.

Secondo una ricerca di Trend Micro infatti più del 55% delle imprese italiane ne ha subito almeno uno. Un’alta percentuale, superiore rispetto a quella mondiale che arriva al 38%. A rendere le aziende vulnerabili sono anche gli errori dei dipendenti, cosa che spinge ben il 98% delle imprese italiane ad organizzare specifici corsi di training, la percentuale più alta al mondo dopo gli Stati Uniti.

La difesa dal phishing inizia con l’educazione degli utenti a identificare i messaggi ostili. Un filtro può anche bloccare molte e-mail di massa e ridurre il numero di phishing email che raggiungono le caselle di posta degli utenti.

I server aziendali inoltre dovrebbero utilizzare almeno uno standard di autenticazione per accertarsi che la posta elettronica in entrata sia verificata.

Esistono molte altre risorse che aiutano a combattere il phishing. Un gateway di sicurezza Web ad esempio, controllando gli URL richiesti su un database costantemente aggiornato di siti sospetti, può fornire un altro livello di difesa, impedendo agli utenti di raggiungere la destinazione di un collegamento dannoso.

L’ottimizzazione dei firewall, l’aggiornamento e l’attenzione costante ai click sono infine i principali strumenti in grado di creare uno scudo tra l’utente e gli intrusi esterni.

Solo la conoscenza può dare sicurezza. Una politica di diffusione e consolidamento delle competenze informatiche, intesa ad estendere una campagna di “alfabetizzazione digitale”, può infatti creare le adeguate premesse per una cultura capillare e condivisa della cybersicurezza.

 

PIEMONTE GOES DIGITAL Roadshow 2019

Il Digital Innovation Hub Piemonte inaugura il suo roadshow regionale dal titolo “Piemonte Goes Digital” con un evento di presentazione alle aziende che si svolgerà presso l’Unione Industriale della provincia di Asti giovedì 30 maggio 2019 ore 18.30.

Interverranno il Presidente dell’Unione Industriale della provincia di Asti Andrea AmalbertoMassimiliano Cipolletta e Vittorio Illengo, rispettivamente Presidente e Direttore del DIH Piemonte, Lorenzo Paniate responsabile del servizio su Asti, insieme a Mista spa, che, nella figura di Luigi Costa,  General Manager dell’azienda, testimonierà il suo percorso di innovazione guidato dal DIHP.

L’evento è ad accesso libero confermando la partecipazione a lunghi@ui.asti.it

Programma dei lavori

 

Roadshow Meccanica 4.0

Si svolgerà a Torino il prossimo 6 giugno alle ore 10.00 presso la sede di AMMA (Via Vela, 17), la prima tappa del Roadshow “Meccanica 4.0”.

L’iniziativa promossa da Confindustria, Confindustria Digitale e la rete dei Digital Innovation Hub, con la collaborazione di Anima, Federazione Anie, Federmeccanica e Ucimu, punta ad agevolare l’individuazione delle specifiche necessità della filiera della Meccanica e della Meccatronica per fornire un supporto al processo di trasformazione digitale delle imprese.

Attraverso l’esperienza di chi ha già cambiato il proprio modo di fare business, verranno evidenziati i vantaggi derivanti dall’adozione delle nuove tecnologie, della cultura e delle competenze digitali, così come gli incentivi e le politiche di sostegno per la competitività dell’impresa.

Consulta il programma della giornata.

Per iscrizioni ed informazioni: francesca.brudaglio@federmeccanica.it  – tel. 06 545258211

 

SECONDA TAPPA DEL ROADSHOW “PIEMONTE GOES DIGITAL”

Si terrà il 10 giugno dalle 14.00 alle 17.00, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo, in via Roma 28, il secondo incontro del roadshow organizzato da Confindustria Cuneo e DIH Piemonte, dedicato ai temi dell’innovazione.

Il Presidente Massimiliano Cipolletta e Vittorio Illengo, direttore del DIH Piemonte approfondiranno tutte le tematiche di interesse per le imprese che intendono fruire del piano nazionale Impresa 4.0:

  • verifica della compliance 4.0 per l’accesso alle agevolazioni,
  • le tecnologie abilitanti,
  • il network di Università e Centri di Ricerca,
  • il Digital Readness Assessment, lo strumento per misurare il livello di digitalizzazione e individuare le tecnologie applicabili all’impresa.

Per ulteriori informazioni: Mauro Danna, cuneo@dih.piemonte.it, tel. 0171.455480

 

SFC e L’Imprenditore realizzano l’Instant Book Industry 4.0

Il nuovo sito de L’Imprenditore è online ed è ricco di innovazioni e contenuti originali www.limprenditore.com tra cui, ad esempio, gli Instant book. Che offrono una panoramica chiara sui temi di maggiore interesse per le imprese.

Sistemi Formativi Confindustria e L’Imprenditore hanno realizzato il primo Instant book dedicato all’“Industry 4.0”. Uno strumento gratuito e di agile consultazione per sapere tutto sulla rivoluzione digitale:

  • QUIZ: Quanto conosci Industry 4.0?
    All’inizio dell’Instant book un breve quiz per valutare il proprio grado di conoscenza del tema Industry 4.0 prima di iniziare la lettura: un modo divertente per valutare alla fine del volume quante nuove cose è stato possibile scoprire!
  • ROADMAP: Come si è arrivati al Piano Industria 4.0?
    Ripercorriamo brevemente i passaggi più significativi che hanno portato alla realizzazione del Piano nazionale Industria 4.0 e alla creazione dei Digital Innovation Hub (DIH): dalla prima audizione di Confindustria alla Camera dei Deputati nel marzo del 2016 fino alla partecipazione della rete DIH a Connext 2019.
  • 10 CONCETTI CHIAVE: Industry 4.0 in pillole
    In questa parte vengono illustrati i 10 concetti chiave di Industry 4.0, ovvero le informazioni essenziali per inquadrare questo complesso fenomeno non soltanto dal punto di vista storico e tecnologico, ma anche economico e fiscale.
  • APPROFONDIMENTI: Contributi originali e di qualità
    Cosa sono le tecnologie abilitanti? E le competenze necessarie per la crescita nell’epoca dello smart working e della social enterprise? E come si può ripensare il proprio digital marketing per attrarre nuovi clienti e aprire nuovi mercati? Attraverso questi approfondimenti sarà possibile scoprire quali opportunità offre alle imprese la trasformazione digitale.
  • AGEVOLAZIONI: Le agevolazioni per le imprese offerte dal Piano nazionale Industria 4.0
    Dal credito d’imposta R&S per premiare chi investe sul futuro, all’iperammortamento a sostegno degli investimenti e della crescita, sono molte le agevolazioni offerte dal Piano nazionale Industria 4.0: in questa sezione vengono illustrate una per una!
  • DOSSIER: La parola agli esperti Confindustria
    Una chiave di lettura ulteriore con spunti di riflessione interessanti su Industry 4.0 viene offerta da Andrea Bianchi, Direttore area Politiche industriali Confindustria e Marco Taisch, docente del Politecnico di Milano.
  • DIH: La tua porta di accesso al mondo Industry 4.0
    Cosa sono e quali servizi offrono i DIH, un network diffuso in tutta Italia e in Europa di attori dell’innovazione in grado di affiancare le imprese per promuovere l’innovazione e la crescita.

Scarica gratuitamente l’Instant Book: https://www.limprenditore.com/store/industry-4-0