Attivo il DIH del Trentino Alto Adige

Anche il Trentino Alto Adige ha il suo Digital Innovation Hub. Grazie all’intesa siglata dalla Confindustria regionale, da Confindustria Trento, Assoimpreditori Alto Adige, Hit Hub Innovazione Trentino (società che promuove la ricerca e l’innovazione del sistema regionale) e IDM Alto Adige (azienda speciale della provincia di Bolzano e della Camera di Commercio che fornisce servizi di innovation e marketing), il sistema di supporto per la digitalizzazione delle imprese conquista un’altra regione.

La piattaforma, secondo le indicazioni del Governo, nasce da un accordo tra Confindustria e le altre realtà locali interessate a favorire l’innovazione delle imprese. Per questo – come indicato dal Piano – il compito dei Digital Innovation Hub sarà quello di far conoscere alle pmi tutte le opportunità esistenti, fornire loro servizi di mentoring, supportarle nell’attività di pianificazione di investimenti innovativi e nella richiesta di strumenti di finanziamento specifici pubblici e privati.

“Nella prossima Legge di Bilancio – ha detto Stefan Pan, vice presidente di Confindustria e presidente della rappresentanza regionale del Trentino Alto Adige – si potrebbe ragionare di misure a favore della formazione dei dipendenti. Il Piano Industria 4.0 potrà, infatti, funzionare solo se le imprese avranno a disposizione collaboratrici e collaboratori 4.0”.

DIGITAL INNOVATION HUB: L’ITALIA 4.0

Nuove bandierine che, settimana dopo settimana, vengono piantate sulla mappa della nostra penisola. È la rete dei Digital Innovation Hub, porta di accesso delle imprese al mondo di Industria 4.0.

Il progetto è partito immediatamente dopo la presentazione del Piano Nazionale Industria 4.0, coinvolgendo l’intero sistema di Confindustria. Attualmente sono circa 20 le iniziative in corso, promosse dalle varie associazioni territoriali. Questa attività ha permesso anche la condivisione delle linee guida con cui definire il ruolo dei DIH, i servizi offerti e il percorso per la loro creazione. Previste anche sinergie con i DIH europei, allo scopo di ampliare le opportunità di sviluppo.

Stimolare la domanda di innovazione delle imprese, sensibilizzare le imprese, creare un ponte tra imprese, mondo della ricerca e finanza: questo il compito di un Digital Innovation Hub, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale che colleghi direttamente offerta e domanda di innovazione. Risultato per il quale Confindustria, grazie alla sua storia e al suo forte radicamento sul territorio, può svolgere un ruolo decisivo.

Al momento i territori con Digital Innovation Hub già costituiti sono: Trentino Alto Adige, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Pordenone, Parma, Umbria, Sardegna, Calabria, Campania e Basilicata. Mentre Marche, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia stanno scaldando i motori. Abruzzo ed Emilia Romagna sono in via di progettazione.

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Il 31 Ottobre apre il DIH della Basilicata

Una nuova bandierina sulla mappa dei Digital Innovation Hub. È destinata a Potenza, sede della struttura che sosterrà nella trasformazione digitale le imprese lucane. “Si tratta di un polo di innovazione sul territorio regionale – spiega Confindustria Basilicata – fortemente voluto dalla nostra Associazione, allo scopo di accompagnare le imprese in questa sfida cruciale per l’industria. Il “Dih Basilicata” – in coerenza con la sua mission di ponte tra mondo dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione – rimarrà aperto alla collaborazione di Università, cluster, centri di ricerca pubblici e privati, poli di avanguardia tecnologici, incubatori di startup e investitori, al fine di attivare un network degli attori territoriali dell’innovazione”. In particolare, la struttura si occuperà di sensibilizzare le imprese sulle opportunità di Industria 4.0; indirizzarle verso i Competence center; supportarle nell’accesso a strumenti di finanziamento pubblici e privati; erogare servizi di formazione e mentoring alle imprese; sostenere l’attività di pianificazione degli investimenti; favorire l’interazione con i Digital Innovation Hub europei. La governance del “Dih Basilicata” prevede un Consiglio di Amministrazione, con presidente Pasquale Lorusso e Direttore generale Giuseppe Carriero. Completano il Cda: Vito Arcasensa, Salvatore De Biasio e Gabriella Megale.

“Siamo di fronte a una rivoluzione epocale per le nostre aziende, soprattutto per le nostre piccole e medie imprese – ha commentato il presidente Pasquale Lorusso – chiamate alla più profonda innovazione che ne modificherà non solo le strutture fisiche, ma il modo di pensare e ideare un prodotto, di progettare e far funzionare i processi produttivi in fabbrica e di disegnare, organizzare e gestire l’intera attività della catena di montaggio. Il nostro ruolo sarà quello di sostenerle ma, prima ancora, di favorire quella consapevolezza culturale sulle opportunità di Industria 4.0”. Il Digital Innovation Hub Basilicata verrà ufficialmente presentato il prossimo 31 ottobre, nel corso di un evento cui parteciperà il vicepresidente Confindustria, Giulio Pedrollo.

Istituito il Digital Innovation Hub ligure

Per molte piccole imprese liguri si tratterà di un’autentica rivoluzione, da realizzarsi attraverso una serie di servizi come corsi di perfezionamento e percorsi di alfabetizzazione digitale. È il Digital Innovation Hub di Genova, che sta per nascere grazie alla neo-costituita associazione partecipata da Confindustria Liguria, Confindustria Imperia, Unione Industriali di Savona, Confindustria Genova e Confindustria La Spezia.

L’obiettivo, in linea con il Piano Industria 4.0, è supportare le imprese liguri nel processo di trasformazione digitale, in particolare, attraverso attività di informazione, assistenza e affiancamento. Spetta al Digital Innovation Hub favorire il contatto delle imprese con soggetti qualificati, specializzati negli ambiti tecnologici 4.0, tra i quali i Competence Center nazionali ed europei, e coadiuvare le aziende anche per accedere a finanziamenti pubblici e privati.

Il Consiglio Direttivo è composto dal presidente Giuseppe Zampini (Presidente Confindustria Liguria) e dai consiglieri Saul Convalle (Vice Presidente Confindustria Imperia), Fabrizio Defacis (Vice Presidente Unione Industriali di Savona), Sandro Scarrone (Vice Presidente Vicario Confindustria Genova) e Ettore Antonelli (Vice Presidente Confindustria La Spezia). Direttore del Digital Innovation Hub Liguria è Guido Conforti (Vice Direttore Confindustria Genova).

Nasce a Catania il Digital Innovation Hub della Sicilia

Guidare le imprese verso la trasformazione digitale per cogliere le opportunità offerte dalla quarta rivoluzione industriale, nell’ambito del piano nazionale Industria 4.0. È questo l’obiettivo dell’associazione Digital Innovation Hub Sicilia, nata a Catania nella sede di Confindustria.

L’atto costitutivo del nuovo organismo, che fungerà da bussola per l’innovazione, è stato sottoscritto dal presidente di Confindustria Digitale, Elio Catania, dal vice presidente vicario di Confindustria Catania, Antonello Biriaco e dal pro rettore dell’Ateneo catanese, Giancarlo Magnano San Lio. Presente anche il sindaco Enzo Bianco, che ha siglato a latere un protocollo di collaborazione con il neonato DIH, che prevede anche la partnership di STMicroelectronics.

Finalità del DIH Sicilia sarà quella di favorire iniziative rivolte alla trasformazione digitale, al trasferimento tecnologico ed all’innovazione del tessuto imprenditoriale. In particolare, l’Hub regionale fornirà consulenza strategica negli ambiti dell’innovazione digitale e dell’Industria 4.0, sia sotto il profilo tecnico e tecnologico che finanziario e fiscale; darà supporto alle imprese nel condurre autovalutazioni rispetto allo stato dell’arte dell’innovazione di impianti e sistemi, di prodotti e processi aziendali; erogherà servizi di mentoring e formazione; offrirà supporto nell’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, sia pubblici che privati.
A presiedere il DIH Sicilia sarà il direttore del sito STMicroelectronics di Catania, Francesco Caizzone. Nel consiglio direttivo siedono anche Francesco Rizzo, imprenditore del settore Hi-tech e Ict, e Vincenzo Catania, direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica dell’Università di Catania.
“Il DIH che nasce a Catania – ha detto Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale – è il frutto di un approccio verso l’innovazione nuovo, collaborativo, trasversale, che impegna in prima linea il sistema delle imprese, le amministrazioni pubbliche ed il mondo della ricerca, superando così il modello classico di trasferimento tecnologico, oggi ormai inadeguato”.

Operativo il DIH sardo

Manifattura sarda 4.0”: questo il nome del Digital Innovation Hub operativo a tutti gli effetti presso la ex Manifattura Tabacchi di Cagliari. Le imprese della Sardegna potranno contare su un aiuto in più per cogliere agevolazioni e opportunità economiche destinate a favorire la trasformazione digitale e l’innovazione. Opportunità che non riguardano solo le realtà ad alta tecnologia, ma anche quelle dei settori più tradizionali dell’isola: le imprese dell’agricoltura, del turismo, dell’artigianato, dei beni culturali, che attraverso la digitalizzazione potranno ricollocarsi sul mercato in modo decisamente più strategico.

Il Dih Sardegna opererà in raccordo con i Competence Center di eccellenza tecnologica ed in collaborazione con partner tecnici locali, come centri di ricerca pubblici e privati, poli tecnologici ed universitari, cluster tecnologici, incubatori e fablab. Per tutte le informazioni è già online il portale www.dihsardegna.eu, dove è possibile conoscere nel dettaglio le attività dell’hub, costituito con il sostegno di Confindustria Sardegna, Confindustria Digitale, dell’assessorato regionale alla Programmazione, oltre a Sardegna Ricerche, Unioncamere Sardegna, Università di Cagliari e Sassari e Confcommercio Sardegna.

Partito il Digital Innovation Hub Toscana

Si è insediato a Firenze il Consiglio Direttivo del ”Digital Innovation Hub Toscana”, che ha nominato Fabrizio Bernini presidente della nuova associazione fondata da Confindustria Toscana, Ance Toscana e dalle cinque territoriali regionali (Confindustria Firenze, Confindustria Toscana Nord, Unione Industriale Pisana, Confindustria Toscana Sud, Confindustria Livorno-Massa Carrara), per accompagnare le imprese verso le opportunità e i finanziamenti dell’industria 4.0.

Oltre a Bernini, fondatore e presidente di Zucchetti Centro Sistemi e presidente della delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud, compongono il Consiglio Direttivo del Dih Toscana: Daniele Matteini (Ecm SpA), Alessandro Sordi (Nana Bianca Srl), Stefano Santalena (Hallite Italia Srl), Riccardo Toncelli (Continental SpA), Pierluigi Banchetti (Italbuild Srl), Alessio Marco Ranaldo (Alma SpA, Pointex SpA e presidente di Confindustria Toscana).

”È un compito stimolante che svolgerò con responsabilità e impegno, insieme ai colleghi di prim’ordine che siedono nel Consiglio del Dih”, ha commentato Fabrizio Bernini, ricordando che ”la quarta rivoluzione industriale è cominciata e noi imprenditori non possiamo rinunciare all’opportunità di pensare al futuro delle nostre aziende; dobbiamo innovare se vogliamo competere e crescere. Ma serve un approccio nuovo verso l’innovazione, collaborativo e trasversale, che coinvolga in prima linea il sistema imprenditoriale”