“Rapporto analisi dei settori industriali” Intesa Sanpaolo e Prometeia: opportunità dalla trasformazione verso un’economia più sostenibile e digitalizzata

La trasformazione verso una economia più sostenibile e digitalizzata porterà maggiori opportunità per Meccanica, Elettrotecnica, Autoveicoli e moto, settori che potrebbero registrare un intenso rimbalzo nel prossimo biennio: questa la stima del “Rapporto Analisi dei Settori Industriali” realizzato da Intesa Sanpaolo e Prometeia.

Secondo l’indagine per il 2021-2022 si prevede un significativo rimbalzo del fatturato manifatturiero, ad un tasso di crescita medio annuo del 6,8% a prezzi costanti, nell’ipotesi di una gestione efficiente dell’emergenza sanitaria che possa creare le condizioni per un rapido ritorno ad un contesto di domanda più dinamico. A fare da volano per la ripresa saranno gli investimenti, grazie a un’iniezione senza precedenti dei fondi europei che punta su transizione green, innovazione, digitalizzazione e automazione per accelerare i processi di trasformazione già in atto.

Scarica il report dettagliato.

Per maggiori informazioni: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/covid19-lindustria-italiana-al-bivio-intesa-sanpaolo-opportunita-dalla-trasformazione-digitale/

 

“YES, WE CAN CHANGE!”: scenari e prospettive per l’economia del FVG post emergenza

Il Digital Innovation Hub di Udine con il Gruppo Telecomunicazioni e Informatica di Confindustria Udine e Ditedi, in collaborazione con IP4FVG, organizza mercoledì 6 maggio alle ore 17 il webinar “Yes, we can change!”. Nell’incontro, che, evocativamente, si terrà nella giornata in cui ricorre il 44esimo anniversario del terremoto in Friuli, si parlerà di ripartenza e di futuro, cercando di inquadrare quali siano le prospettive di breve e lungo periodo per l’economia globale.

Il programma del webinar prevede i saluti introduttivi di Anna Mareschi Danieli e Fabiano Benedetti, presidente e capogruppo Telecomunicazione e Informatica di Confindustria Udine. Seguiranno, quindi, tre interventi – di Ciro Rapacciuolo, Centro Studi di Confindustria, Fabrizio Biscotti, Gartner, e Paolo Ermano, Università degli Studi di Udine – che delineeranno gli attuali scenari nazionali e internazionali, con particolare riguardo a quelli digitali e con uno specifico approfondimento su come l’economia regionale si presenta a questa sfida.

Il webinar sarà arricchito da tre testimonianze: una aziendale, una dal mondo sportivo e una dal mondo accademico.

L’evento potrà essere seguito previa iscrizione al seguente indirizzo:

https://www.confindustria.ud.it/convegno/iscrizione/1553/yes-we-can-change-scenari-e-prospettive-per-l-economia-del-fvg-post-emergenza/

Consulta il programma del webinar.

#iomiformoacasa: i webinar di CIM4.0 Learning Hub

Al via dal 30 marzo 2020 #iomiformoacasa, i webinar del Competence Center CIM4.0 Learning Hub per favorire il trasferimento delle tecnologie dell’Industria 4.0 alle imprese del territorio italiano.

Tutti i percorsi di #iomiformoacasa sono rivolti ai lavoratori delle PMI con finalità di UpSkilling o ReSkilling. Durante ogni evento sarà possibile interagire con il docente in modalità Q&A.

L’iniziativa, a cadenza settimanale, debutterà il 30 marzo alle ore 11.00 con il corso di Introduzione all’Additive Manufacturing. Docente di questa prima tappa sarà Luca Iuliano, docente del Politecnico di Torino e Presidente di CIM4.0.

Il percorso proseguirà poi con i corsi su Artificial Intelligence e Metodi per la digitalizzazione delle imprese.

L’iscrizione per il primo corso è gratuita e obbligatoria al seguente link.

 

32^ edizione di Bi-Mu

Dal 14 al 17 ottobre 2020 si terrà presso Milano Rho Fiera la 32^ edizione di BI-MU, la fiera internazionale dedicata alle macchine utensili, robot, digital manufacturing, automazione e tecnologie abilitanti.

La manifestazione, organizzata dall’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e ausiliari UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, è in assoluto il primo appuntamento espositivo del settore confermato dopo il lockdown: un momento fondamentale per la ripartenza dell’industria italiana, all’insegna della sicurezza, della sostenibilità e dell’innovazione.

In occasione della 32^ manifestazione BI-MU, UNI- Ente Italiano di Normazione darà la possibilità, a tutti gli interessati, di acquistare con lo speciale sconto fiera del 50%:

  • le norme UNIin formato elettronico PDF disponibili nel catalogo on-line
  • corsi di formazione di 4 ore in smart learning programmati fino al 31/12/2020 ( UNITRAIN)

La promozione è valida esclusivamente nei giorni della manifestazione dal 14 al 17 ottobre 2020. Per usufruire degli sconti è sufficiente inserire il codice PROMOBIMU2020MI al momento dell’acquisto online e nel modulo di iscrizione al corso.

Per partecipare alla fiera è possibile effettuare la preregistrazione sul sito BI-MU al seguente link: https://www.bimu.it/visita/preregistrazione-visitatori/

Per ulteriori informazioni sulla promozione UNI seleziona questo link.

 

Accelerazione degli investimenti nella trasformazione digitale: il 65% del pil globale sarà “digitalizzato” entro il 2022

L’emergenza sanitaria non ferma gli investimenti diretti in digital transformation, anzi, si assisterà ad un’accelerazione degli investimenti in trasformazione digitale, con la stima del valore di 3,8 trilioni di dollari dal 2020 al 2023 e il 65% del Pil globale che sarà digitalizzato entro il 2022. Inoltre, entro il 2023 il 75% delle organizzazioni avrà delle roadmap a tutto campo per l’implementazione della digital transformation, contro il 27% di oggi. Queste strategie ad ampio spettro permetteranno una vera trasformazione in ogni settore dell’economia e nelle società.

È quanto stimano gli analisti di Idc nel nuovo studio “Idc FutureScape: Worldwide digital transformation 2021 predictions”, che include le previsioni sui 10 principali trend della trasformazione digitalesu scala globale per i prossimi cinque anni e il loro impatto sui CIO e i professionisti dell’It.

Per maggiori approfondimenti: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/idc-il-65-del-pil-globale-sara-digitalizzato-entro-il-2022/

 

Accordo tra la rete dei Digital Innovation Hub e i Competence Center: operativo il network italiano dell’innovazione 4.0

Digital Innovation Hub e Competence Center insieme per supportare le imprese nella trasformazione digitale di prodotti, processi e filiere industriali: è questo l’obiettivo dell’Accordo quadro di collaborazione sottoscritto il 3 aprile 2020 dalla rete dei Digital Innovation Hub di Confindustria e gli otto Competence Center selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Un gioco di squadra che in pochi mesi ha permesso di elaborare un “Piano d’azione 4.0” strategico ed operativo, facendo convergere all’interno di un network per l’innovazione, attraverso importanti investimenti pubblici e privati, gli asset valoriali dei DIH, oltre 20 su tutto il territorio nazionale con un unico coordinamento centrale (ascolto, sensibilizzazione e assessment sulla maturità digitale delle imprese) e dei Competence Center, 8 su tutto il territorio nazionale (formazione e trasferimento tecnologico in ottica 4.0,  gestione di progetti di innovazione e anche pubblicazione di specifici bandi per progetti ad alto TRL).

Leggi il comunicato stampa ufficiale.

Additive Manufacturing: un forte potenziale di sviluppo nei prossimi anni

L’additive manufacturing è una delle tecnologie abilitanti che sta facendo registrare l’espansione più rapida in tutti i settori industriali, innanzitutto nell’aerospaziale, nell’automotive e nel medicale, con un mercato che si stima supererà i 27 miliardi di dollari a livello globale nel 2023.

È un set di tecnologie che impattano diverse fasi della catena del valore, dalla ricerca e sviluppo fino all’after-sales, passando per la produzione, permettendo di accorciare il time to-market e favorire la risoluzione dei problemi nella supply chain. E sono il punto di svolta per tre delle principali sfide in ambito industriale: digitalizzazione, sostenibilità e personalizzazione.

Per analizzare, gestire e anticipare questi scenari e prospettive per la manifattura e l’industria, Messe Frankfurt Italia, Sps Italia e Formnext hanno avviato l’Osservatorio sull’additive manufacturing, che ha realizzato lo studio ‘Conoscenza, uso e sviluppi futuri delle tecnologie additive’, in collaborazione con Politecnico di Milano e il Competence Center MADE, Politecnico di Torino e il Competence Center CIM4.0, Università degli Studi di Pavia e con la partnership di Porsche Consulting.

Approfondisci su Innovation Post 

AI-Robotics COVID 19 – EU AI Alliance

La Commissione europea ha lanciato un’iniziativa con l’obiettivo di raccogliere idee su soluzioni di intelligenza artificiale e robotica, nonché informazioni su altre iniziative che potrebbero aiutare ad affrontare l’attuale crisi COVID19. Lo scopo è creare un repository unico come parte della risposta europea comune alla pandemia.

Per scaricare la documentazione e aderire all’iniziativa è possibile consultare il seguente link AI-Robotics COVID 19 – EU AI Alliance.

 

Al via i Digitalks: appuntamenti digitali con le aziende “Faro” del FVG

Da giovedì 7 maggio fino al 16 luglio, le 11 aziende premiate nell’ambito dell’iniziativa Fari Manifatturieri FVG prenderanno parte ad un ciclo di webinar dal titolo: “DigiTalk – I Fari Manifatturieri del FVG si raccontano”, organizzato da IP4FVG. Ogni appuntamento ha come protagonista una delle 11 aziende “Faro” e come tema il progetto di trasformazione digitale per il quale si sono distinte e sono state premiate.

I Digitalks saranno 11 occasioni di incontro e confronto su esperienze concrete di trasformazione digitale: l’obiettivo è, infatti, creare una comunità di imprese del manifatturiero del Friuli Venezia Giulia che si confronti su metodologie e strumenti innovativi.

Il primo DigiTalks, in programma il 7 maggio alle ore 17.00, è dedicato al caso Danieli Automation, una delle aziende leader mondiali nelle automazioni di processo per impianti siderurgici, che racconta il progetto di implementazione di una Control Room di ultima generazione che sfrutta tecniche di Realtà Aumentata e Operator Empowerment.

Per partecipare è possibile registrarsi al seguente link

Gli altri DigiTalks in programma nel mese di maggio sono:

  • giovedì 14 maggio ore 17:00: Il caso SCM-Zanussi
  • giovedì 21 maggio ore 17:00: Il caso Maddalena
  • giovedì 28 maggio ore 17:00: Il caso LimaCorporate

Al via il bando sui Poli europei di innovazione digitale

Dal 10 al 24 settembre 2020 sarà aperta la procedura di preselezione nazionale per l’istituzione della rete europea di Poli europei di innovazione digitale.

È quanto prevede il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico, emanato il 17 agosto 2020, con cui vengono resi noti i criteri e le modalità di presentazione delle domande e dei progetti da finanziare.

Nel contesto del “Programma Europa Digitale”, a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, è infatti prevista la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs) cui sarà affidato il compito di assicurare la transizione digitale dell’industria, con particolare riferimento alle PMI, e della pubblica amministrazione attraverso l’adozione delle tecnologie avanzate, come l’Intelligenza Artificiale, il Calcolo ad Alte Prestazioni e la Sicurezza Informatica.

A tal proposito è stato sottoscritto – il 6 agosto scorso – un Protocollo d’intesa tra i Ministri dello Sviluppo economico, dell’Università e della ricerca e per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che ha lo scopo di strutturare la collaborazione istituzionale per la definizione della procedura di preselezione ed il cofinanziamento nazionale.

Per l’individuazione dei Poli è prevista una procedura di selezione in due fasi:

  • una preselezione nazionalevolta ad individuare un elenco di soggetti che hanno capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete;
  • una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri.

Il superamento della preselezione nazionale non costituisce diritto all’assegnazione delle risorse nazionali ma è condizione necessaria per accedere alla successiva fase di selezione europea, all’esito della quale saranno individuati i poli che costituiscono la prima rete EDIH. A questi la Commissione affiderà il contratto di sovvenzione (grant agreement) per i primi 36 mesi con la possibilità, a seguito di una valutazione della Commissione stessa, di estenderne la durata di ulteriori 48 mesi.

Gli EDIH selezionati per l’Italia stipuleranno, a seguire, un contratto con il Ministero dello Sviluppo Economico relativo alle agevolazioni del cofinanziamento nazionale. Le agevolazioni che riceveranno gli EDIH si compongono quindi di una quota europea e di una quota nazionale. Le due fasi della procedura di selezione permetteranno ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili che in alcuni casi potrà essere pari al 100%.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato – con direttiva del Ministro del 13 agosto 2020, inviata alla Corte dei Conti per la registrazione – 97 milioni di euro per il cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. A tale quota potranno, altresì, concorrere altri Ministeri, eventuali regioni, province autonome ed altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse rese disponibili con apposito atto.

La domanda comprensiva della manifestazione di interesse deve essere presentata secondo le modalità e la modulistica di cui al decreto direttoriale del 17 agosto 2020.

In particolare, la domanda potrà essere presentata esclusivamente in via telematica, all’indirizzo PEC: dgpiipmi.dg@pec.mise.gov.it dalle ore 8.00 del giorno 10 settembre 2020 fino alle ore 19.00 del giorno 24 settembre 2020, pena l’invalidità e l’irricevibilità della stessa. È possibile presentare eventuali quesiti al seguente indirizzo email: info_edih@mise.gov.it. Le risposte alle FAQ pubblicate sul sito del MISE sono disponibili al seguente link

Per maggiori informazioni:

 

Al via la consultazione sulla Strategia Nazionale per Blockchain e Registri Distribuiti

E’ stata avviata la consultazione pubblica del documento di sintesi sulla “Strategia italiana per la Blockchain e i registri distribuiti”, realizzata con il contributo del gruppo di esperti selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La consultazione si chiuderà il 20 luglio 2020. Le osservazioni provenienti dagli stakeholder e dai soggetti interessati saranno valutate dagli esperti per l’elaborazione della proposta finale della strategia.

Nel documento di sintesi in consultazione vengono approfondite policy e strumenti sui temi connessi allo sviluppo e all’adozione di tecnologie per blockchain e registri distribuiti in modo da favorirne l’applicazione per imprese, pubblica amministrazione e cittadini.

Sono stati inoltre individuati i principali casi d’uso e i settori di applicazione di questa tecnologia che può diventare un efficace strumento per la tutela e la valorizzazione delle filiere produttive del Made in Italy e per il contrasto della contraffazione dei prodotti a vantaggio della trasparenza per i consumatori.

Le indicazioni per partecipare alla consultazione sono disponibili al seguente link: https://www.mise.gov.it/index.php/it/consultazione-blockchain

 

Bando del Competence Center MADE per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0

Il Competence Center MADE ha pubblicato un bando di gara da 1,2 milioni di euro per la realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0 applicato al settore manifatturiero.

I progetti selezionati da MADE, potranno ottenere un contributo fino a 100.000 euro a fondo perduto, a copertura del 50% dell’investimento previsto e saranno realizzati nella fabbrica digitale del Competence Center, dotata di 25 asset tecnologici e 20 dimostratori. MADE metterà inoltre a disposizione anche una serie di servizi finanziari per agevolare gli investimenti.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione “bandi” del sito di MADE.

 

Bando straordinario di ARTES 4.0

Il Competence Center ARTES 4.0 collabora alla diffusione del Bando Straordinario Covid-19 del Ministero dello Sviluppo Economico, che finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che prevedono l’utilizzo delle tecnologie 4.0 per fronteggiare la pandemia da Coronavirus e in generale per la lotta alle malattie infettive, con l’obiettivo di contenere gli effetti sociali ed economici a breve e lungo termine su tutti i settori sia pubblici sia produttivi.

Compilando il form al seguente link https://lp.artes4.it/bando-covid-19 è possibile scaricare il bando con i relativi allegati e ricevere tutte le informazioni necessarie sulla domanda di partecipazione.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica (https://retecompetencecenter4-0-italia.it/artes/).

I soggetti proponenti devono compilare tramite portale web gli allegati previsti dal bando entro il 19 aprile 2020 alle ore 17.00.

 

Call per esperti in comunicazione e trasformazione digitale

E’ stata pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico la call per la selezione di 21 componenti del gruppo di esperti per l’elaborazione di un Libro bianco sul ruolo della comunicazione nei processi di trasformazione digitale. Si tratta di un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero della Funzione Pubblica, che mira ad approfondire il valore strategico della comunicazione come volano di innovazione digitale, sia a livello pubblico che privato.

Il Libro bianco si soffermerà, in particolare, sull’elaborazione di policy e linee guida per:

  • individuare iniziative pubbliche e private (best practice) già esistenti a livello nazionale;
  • definire un uso sostenibile della comunicazione nei processi di trasformazione digitale;
  • definire un uso inclusivo della comunicazione nei processi di trasformazione digitale;
  • definire un uso accessibile della comunicazione nei processi di trasformazione digitale;
  • approfondire le condizioni necessarie per promuovere lo sviluppo, l’impiego, l’adozione di una comunicazione sostenibile (in modalità tradizionale e online) per incrementarne e accelerarne la diffusione in ambito pubblico, semi-pubblico e privato;
  • elaborare linee guida volte a diffondere l’applicazione di modelli comunicativi per la trasformazione digitale.

La manifestazione di interesse dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro le ore 24.00 del giorno 30 ottobre 2020, esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo dgtcsi.div02@pec.mise.gov.it, recante nell’oggetto la dicitura: “Avviso pubblico per la manifestazione d’interesse nella selezione di 21 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione di un Libro Bianco sul ruolo della comunicazione nei processi di trasformazione digitale”.

Ulteriori indicazioni per partecipare alla call sono disponibili al seguente link: https://www.mise.gov.it/index.php/it/213-normativa/notifiche-e-avvisi/2041490-comunicazione-e-trasformazione-digitale

 

Closed loop manufacturing: la digitalizzazione e l’analisi dei dati chiudono il cerchio tra progettazione e fabbrica

Dal 28 al 30 settembre Siemens incontra la community per l’automazione in una nuova dimensione digitale: gli SPS Italia Digital Days.

Nell’ambito della manifestazione, Siemens parteciperà il 30 settembre dalle 14.00 alle 15.30 al convegno DIGITAL&SOFTWARE – Il digitale per l’efficienza dei processi: dal Machine learning alla sicurezza dei dati. Interverrà Giuseppe Biffi, Digitalization Business Development Manager di Siemens.

Sarà l’occasione per vedere un digital twin, o “gemello digitale” che segue in parallelo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione, alla realizzazione, alla messa in servizio e manutenzione, con riscontri continui tra due mondi che finora hanno sempre faticato a integrarsi: il mondo reale e quello digitale. È il “closed loop manufacturing”, oggi possibile grazie all’evoluzione tecnologica che finalmente consente applicazioni complete di questo genere. I dati, una volta raccolti ed elaborati in tempo reale, possono essere facilmente retroazionati e condivisi a livello di automazione di base, MES/MOM, PLM ed innescare così un circolo virtuoso che, impattando su tutta la catena del valore, permette di ottenere un miglioramento continuo in tutti i processi aziendali. Un viaggio che deve essere intrapreso da ogni azienda che vuole continuare a essere un leader nel prossimo decennio.

Consulta il programma dei lavori.

Per partecipare ai tre giorni di formazione e networking è necessario registrarsi gratuitamente al seguente link https://www.spsitalia.it/

 

Come far crescere l’intelligenza artificiale

Ciò che le aziende spesso chiamano Intelligenza Artificiale (AI) si riferisce a un concetto ancora ristretto o debole che allude ad esempio al riconoscimento vocale, alle auto a guida autonoma, alla visione artificiale, all’elaborazione del linguaggio naturale e a qualsiasi altra attività che faccia leva sull’apprendimento automatico.

Tuttavia, solo quando l’Intelligenza Artificiale soddisferà tutti i suoi bisogni potrà muoversi da un ambito  ristretto ad uno molto più generale, in cui ogni fase del processo comporterà una nuova serie di esigenze. Il vero presupposto di queste esigenze inizia con la raccolta di dati di alta qualità, elementi costitutivi fondamentali per l’AI.

Il primo passo è capire quali dati siano effettivamente necessari per raggiungere ciò che si desidera ottenere: quale sia l’affidabilità e la validità necessaria, quali siano gli strumenti di misurazione più opportuni per acquisire questi dati in modo accurato ed in tempo reale.

Gli esseri umani tendono a prendere “decisioni emotive” che, secondo l’economia comportamentale, a volte ci fanno sembrare un po’ irrazionali. Abbiamo pregiudizi che ci inducono a utilizzare i dati per provare le nostre idee, anche se abbiamo un’educazione scientifica, prendiamo regolarmente decisioni emotive, piuttosto che razionali. Oltre a ciò, il contesto in cui le percepiamo spesso cambia le cose stesse e infine le nostre decisioni sono fortemente influenzate dai nostri gruppi sociali.

Nel mondo di oggi, quasi ogni forma di Intelligenza Artificiale ha una dipendenza umana. Dopotutto, se l’apprendimento è la generalizzazione delle esperienze passate, combinate con i risultati di nuove azioni, è importante che i dati ci aiutino a essere migliori e più efficienti. Devono essere misurati, percepiti correttamente, evitando percezioni errate e con una pipeline ben costruita, con una fonte abbondante che ne fornisca il maggior numero possibile in tempo reale.

Una cosa importante da considerare è se i dati siano al sicuro. Max Tegmark, professore presso il Massachusetts Institute of Technology, ha affermato che “la sicurezza dell’IA è il tema più importante del nostro tempo”. Una volta ottenuti dati affidabili e accurati, è necessario quindi capire quale impatto abbiano e come possano essere utilizzati.

Una volta acquisiti in modo valido, i dati devono essere memorizzati in modo sicuro in un sistema altamente durevole, che può essere scalato in modo illimitato. Con una buona conoscenza dei dati, è possibile iniziare a pensare di sfruttare algoritmi più complessi.

Affinché l’Intelligenza Artificiale diventi più pervasiva, è necessario quindi soddisfare tutti i suoi bisogni per l’apprendimento in tempo reale, la comprensione del contesto con il ricorso alla memoria, la capacità di pianificare e ragionare, la metacognizione e così via.

Man mano che vengono resi disponibili dati ambientali e psicologici più validi, l’AI avrà più set sociali da collegare e da cui imparare. Poiché apprende ampiamente dalla nostra cognizione, è necessaria una maggiore comprensione scientifica nei campi della psicologia neurologica, comportamentale e sociale.

Al momento, al di là di ogni altra necessità, la maggior parte delle aziende che usano l’Intelligenza Artificiale sono infatti ancora al punto di partenza rispetto alle sue esigenze. Un potenziale enorme è ancora da valorizzare.

 

Connected Manufacturing Forum

il 24 e 25 ottobre a Milano si svolge il Connected Manufacturing Forum, un’iniziativa di Business International – Fiera Milano Media dedicata al mondo dell’industria italiana, alla manifattura Made in Italy, ai nuovi modelli di business, al capitale umano, alla sicurezza dei nuovi ecosistemi digitali.

Senza una forte cultura industriale, la sola tecnologia non può portare risultati. È indispensabile quindi incrociare competenze analogiche e competenze digitali, capacità di visione dell’industria e capacità di sviluppo in chiave digitale. Il Forum rappresenta in tal senso un’occasione per condividere idee e best practice legate a Industria 4.0 e un’importante opportunità di networking.

Programma delle attività

Per maggiori info: https://cmf.businessinternational.it/

Continuità aziendale e sostenibilità dei nuovi processi produttivi: resilienza

Il 7 maggio nell’e-meeting “Ricostruzione Industria”, organizzato da Fortune Italia, si parlerà di digitalizzazione applicata agli ambiti industriali per Fase 2 e/o 3 dell’attuale emergenza, ma anche di competenze tra soluzioni tecnologiche e fattore umano, riportando l’uomo al centro del sistema produttivo a garanzia della sostenibilità, produttiva e finanziaria, dei processi.

I protagonisti:

  • Andrea Bianchi, Direttore delle Politiche Industriali Confindustria
  • Cesare Ceraso, Managing Director DeWALT Industrial Tools
  • Luca Luigi Manuelli, CDO Ansaldo Energia e Presidente Cluster Fabbrica Intelligente
  • Massimiliano Oddi, Partner Hermes Reply
  • Marco Taisch, Professore Politecnico di Milano e Presidente MADE Competence Center

Modera: Fabio Insenga, Direttore Fortune Italia

E’ possibile iscriversi al webinar al seguente link

L’evento sarà trasmesso in diretta su LinkedIn

Convegno “Innovare per competere” – Torino 28 giugno 2019

La trasformazione digitale, oltre a ottimizzare i processi organizzativi e produttivi dell’azienda, permette di ripensare il modello di business, cambiando l’approccio al mercato. Attraverso l’interconnessione dei dispositivi, l’enorme mole di dati disponibili e gli strumenti di progettazione e simulazione hanno cambiato drasticamente il rapporto tra cliente e fornitore.

Su questi temi il DIH Piemonte, insieme all’Unione Industriale di Torino ed a Skillab, hanno organizzato un convegno dedicato proprio alla trasformazione del modello di business nell’era del digitalizzazione, dal titolo “Innovare per competere”. L’evento si terrà il prossimo 28 giugno dalle ore 9.30 presso il Centro congressi dell’Unione Industriale di Torino.

Obiettivo dell’iniziativa è analizzare i principali trend di cambiamento, quali la servitizzazione, l’allungamento della catena del valore, la riduzione del time to market, la tracciabilità estesa, come valore aggiunto al prodotto.

Gli esperti e le PMI coinvolte presenteranno una serie di casi studio, attraverso i quali analizzare gli aspetti positivi e negativi di queste trasformazioni, nell’industria e nella società.

Consulta il programma ed iscriviti

 

Crescono gli occupati grazie agli investimenti agevolati in tecnologie 4.0

Il contributo pubblico all’acquisto di beni strumentali contenenti tecnologie digitali avanzate è una delle principali leve di politica industriale con cui il Governo italiano, dal 2017, sostiene la trasformazione del sistema produttivo nazionale verso il paradigma dell’Industria 4.0. Fino al 2019 tale agevolazione veniva erogata in forma di iper-ammortamento del valore dell’investimento effettuato, mentre da gennaio 2020 si è tramutata in credito d’imposta. Una recente ricerca del Centro Studi Confindustria e della Direzione Studi e Ricerche Economico Fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha analizzato l’utilizzo dell’iper-ammortamento nel suo primo anno di introduzione e i suoi effetti occupazionali per le imprese beneficiarie.

La misura fiscale ha interessato circa sette miliardi di euro di investimenti in macchinari e attrezzature industriali avanzate realizzati da società di capitali italiane, pari all’8,5% degli investimenti privati medi annui in macchinari e attrezzature effettuati in Italia. In prevalenza l’iper-ammortamento è stato utilizzato da PMI del settore manifatturiero (82,6%) e la maggior parte di queste (84,7%) non aveva mai effettuato investimenti in tecnologie 4.0 prima dell’introduzione dell’agevolazione fiscale.

L’analisi dei flussi di assunzioni e cessazioni di lavoro dipendente per impresa indica che l’investimento agevolato ha prodotto un effetto occupazionale positivo tra gennaio 2017 e marzo 2019. Si stima che l’investimento agevolato abbia generato, per le imprese che lo hanno effettuato, una crescita aggiuntiva dell’occupazione di 7 punti percentuali tra fine 2016 e marzo 2019.

L’effetto positivo sulle assunzioni si riscontra in tutte le classi dimensionali, dalle micro alle grandi imprese e sia tra le imprese con sede nel Nord Italia sia per quelle del Meridione.

La maggiore domanda di lavoro ha interessato tutti i livelli professionali, ma è stata particolarmente pronunciata per operai specializzati e conduttori d’impianti.

Per maggiori approfondimenti sull’indagine: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/valutazione-delle-politiche-pubbliche/tutti/dettaglio/crescono-gli-occupati-grazie-agli-investimenti-agevolati-in-tecnologie-4.0

 

Dalla Meccatronica alla Robotica Collaborativa nell’Industria 4.0

Le prime applicazioni della robotica nella produzione industriale risalgono all’inizio degli anni ’60, progrediscono negli anni ’80 con le tecnologie Meccatroniche, fino ad arrivare al 2000, periodo in cui si diffondono in modo capillare.

Fiorita principalmente nel settore dell’Automotive, la robotica nel tempo ha trovato applicazione in molte delle produzioni di beni ad alta tecnologia e di largo consumo. A seguito di una così grande diffusione, le sue specifiche tecniche si sono evolute a tal punto, da rendere i robot sempre più efficienti, sofisticati e soprattutto autonomi.

Per beneficiare a pieno di tali progressi, è divenuto necessario rendere le macchine capaci di affiancare in tempo reale l’uomo. È per questo motivo che si è iniziato a parlare di “robotica collaborativa”, spostando l’attenzione sulle dinamiche di interazione uomo-macchina ed in particolare sugli aspetti di sicurezza che ne derivano.

Gli stabilimenti produttivi che vogliono integrare tali tecnologie si ispirano al concetto di “Fabbrica Intelligente”, alla base del quale ci sono i principi di “collaborazione sicura” e di interconnettività. Tali innovazioni hanno portato alla nascita di COBOT, o CO-robot, macchinari dotati di abilità di apprendimento in tempo reale, grazie all’accesso a big data e connessione in cloud, e di meccanismi di monitoraggio basati su sensori, telecamere, sistemi anticollisione e di riconoscimento vocale. Queste specifiche consentono ai robot collaborativi di poter operare in sicurezza in ambienti dinamici, a stretto contatto con operatori umani, permettendo così il loro utilizzo in settori che vanno oltre la produzione industriale, come l’astronomia, la medicina, la domotica, i servizi ed il sociale.

Il progetto “Ricomincio da 4”, sviluppato da Federmeccanica e Federmanager con il supporto di Fondirigenti, offre la possibilità di approfondire la conoscenza ed i casi di applicazione della robotica collaborativa e degli ulteriori argomenti relativi alle innovazioni tecnologiche dell’Industria 4.0, visita il link: https://ricomincioda4.fondirigenti.it/

 

Digital Automation Week: da Siemens la prima settimana dedicata alla trasformazione digitale per l’industria italiana

Dal 27 novembre al 4 dicembre un team di esperti Siemens, insieme a numerosi ospiti e clienti, presenterà un evento completamente digitale, con conferenze, un’area espositiva e live chat.

Dopo una prima giornata dedicata alla Digital Transformation (27 novembre), dove gli interventi di ospiti autorevoli del mondo dell’industria si alterneranno con le esperienze dirette dei clienti, ogni giorno sarà dedicato alle principali tecnologie per una fabbrica sempre più intelligente e completamente connessa: gli esperti Siemens presenteranno novità e referenze su Edge Computing e Intelligenza Artificiale (30 novembre), Safety Integrated (1 dicembre), Cyber Security e Connettività (2 dicembre), Motion Control e Simulazione (3 dicembre) e Visualizzazione del futuro (4 dicembre).

Nell’area espositiva si potranno visitare gli stand dedicati al mondo dell’automazione, scoprire le novità di prodotti e soluzioni, consultando i materiali più aggiornati (video, referenze, tutorial…).

Gli esperti Siemens saranno a disposizione tutti i giorni in orari prestabiliti in tempo reale tramite la chat, rispondendo a domande o richieste.

La partecipazione all’evento è gratuita, ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dedicato.

 

DIH e Manager insieme per la crescita delle imprese

Con l’obiettivo di supportare l’operatività dei DIH di Confindustria, attraverso il coinvolgimento di competenti risorse manageriali per agevolare l’attività di affiancamento alle imprese, SFC – Sistemi Formativi Confindustria ha lanciato il progetto AMa-DIH (Affiancamento Manageriale per i Digital Innovation Hub).

Il Briefing Day con i manager selezionati nell’ambito dell’iniziativa si è tenuto il 17 Settembre a Roma, presso la sede di Confindustria. Seguiranno 18 mesi intensi di attività su tutto il territorio nazionale, durante i quali i DIH, con il supporto dei manager individuati, affiancheranno le PMI per realizzare gli assessment della maturità digitale ed individuare una possibile road map da percorrere, attraverso il ricorso alle tecnologie abilitanti, lo sviluppo di competenze 4.0 del personale, le agevolazioni fiscali messe a disposizione dal Piano Nazionale Industria 4.0, per avviare o proseguire concretamente nella trasformazione digitale dell’impresa.

Il progetto AMa-DIH, sostenuto da Confindustria e Federmanager, è una delle principali iniziative di Sistema di 4.Manager che, sin dalla sua costituzione, ha considerato centrali nella sua azione strategica i temi dell’innovazione, della trasformazione digitale e delle competenze per lo sviluppo tecnologico.

I DIH sono la porta d’accesso delle imprese al mondo di Industria 4.0. Il loro ruolo è di stimolare la domanda di innovazione e sollecitare le imprese ad affrontare la sfida della trasformazione digitale. I DIH creano valore per le imprese svolgendo attività e promuovendo iniziative che le avvicinano alle tecnologie 4.0 e alla loro applicazione nel processo produttivo.

Per approfondimenti sul progetto AMa-DIH.

Per richiedere l’assessment della maturità digitale dell’impresa è possibile contattare il DIH più vicino.

 

DL Cura Italia: nuovo termine per sottoscrizione contratto di consulenza con voucher innovazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dando seguito alle misure previste dal comma 1 dell’articolo 103 del DL Cura Italia (DL 17 marzo 2020, n.18) come modificato dall’art. 37 del DL Liquidità (DL 8 aprile 2020, n. 23), ha specificato che le imprese cui è stato concesso il voucher con Decreto Direttoriale 9 marzo 2020 e con Decreto Direttoriale 16 aprile 2020, devono sottoscrivere il contratto di consulenza specialistica entro 60 giorni decorrenti dal termine del 15 maggio 2020 (ossia entro il 14 luglio 2020).

La comunicazione integrale è disponibile sul sito del Ministero.

DL Cura Italia: sospensione pagamento rate finanziamenti Nuova Sabatini

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dando seguito alle misure previste dal DL “Cura Italia”, ha disposto la sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate e dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 relativi a mutui e altri finanziamenti rateali concessi alle PMI che beneficiano della Nuova Sabatini.

L’erogazione dei contributi proseguirà senza variazioni. L’avviso è disponibile sul sito del Ministero.

 

Edizione 2020 del Premio Best Practices per l’Innovazione di Confindustria Salerno

Sono aperti i termini per presentare i progetti che parteciperanno alla XIV edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione che, in questo particolare anno di emergenza sanitaria, è concepito in modo da rappresentare anche un lancio verso la successiva edizione prevista per maggio 2021. Si tratta, quindi, di due edizioni la cui programmazione si sviluppa congiuntamente.

La nuova versione del Premio valorizzerà le progettualità realizzate in ambiti precisi e soprattutto in collaborazione con altri partner. Si parte con Industria 4.0 (innovazioni tecnologiche), digitalizzazione (innovazioni di processo/prodotto) e design (innovazione di settore). La sinergia è stato il valore aggiunto creato nel tempo, e che ha permesso non solo il coinvolgimento di tante aziende e start up, ma anche la costruzione di un vero e proprio ecosistema che ha generato nuove idee e iniziative imprenditoriali.

I progetti per questa XIV edizione potranno essere presentati, secondo quanto previsto dal regolamento, compilando il form al link https://www.premiobestpractices.it/form/ entro venerdì 30 ottobre.

L’evento finale si terrà i prossimi 19 e 20 novembre e si svolgerà interamente in modalità on line.

Per tutti gli approfondimenti consulta il sito dedicato.

 

Elementi chiave per il successo dell’innovazione 4.0

Stiamo imparando che le tecnologie dell’Industria 4.0 tendono a modificare le logiche produttive in tutti gli ambiti in cui intervengono, sia tradizionali che digitali. La competizione sul mercato continuerà a crescere, richiedendo alle aziende un’innovazione continua. Ma quali sono gli elementi chiave che possono permettere ad un’azienda di innovare con successo?

Dall’analisi di una serie di casi aziendali di successo è nato il libro “Il gioco degli opposti: storie di innovazione italiana” (Bianchi, Di Minin, Marullo – ed. Egea), in cui i ricercatori del S.Anna di Pisa evidenziano tre aspetti comuni che hanno portato al successo le innovazioni prodotte da queste aziende:

  1. la capacità del management di mantenere un equilibrio continuo tra vecchio e nuovo, tra esplorazione ed efficienza, tra disciplina e sperimentazione;
  2. l’attenzione a consolidare gli elementi di eccellenza del proprio business, ma anche ad adottare strategie che spingano a fondo sulla creatività;
  3. l’analisi dei gap tra obiettivi prefissi e risultati effettivamente ottenuti, per apportare correzioni continue focalizzate sul perseguimento dell’obiettivo innovativo finale.

Si tratta di elementi comuni a tutti i casi di successo esaminati, che denotano in linea generale una necessità di fondo da parte del management delle imprese che vogliono fare innovazione, quella di sapere mantenere un costante equilibrio tra vecchio e nuovo, tra passato e futuro del business aziendale, evitando che l’uno prevalichi l’altro.

 

Emergenza COVID-19: aggiornamenti sulle call di Horizon 2020

Le scadenze per alcune call di Horizon 2020 sono state prolungate per dare più tempo alle aziende di definire i propri progetti. Su The European Research Area corona platform è possibile tenersi aggiornati sulle scadenze e sulle informazioni relative alle call già lanciate, ma anche sulle nuove call strettamente correlate all’emergenza sanitaria in corso.

E’ possibile consultare l’elenco completo delle call al seguente link.

 

Fabbrica Futuro: idee e strumenti per l’impresa manifatturiera

In una situazione di crisi del sistema economico, come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia, chi negli anni passati ha investito nella trasformazione digitale, in tecnologie e sviluppo delle competenze, oggi è più resiliente: riconvertire la produzione dall’abbigliamento alle mascherine o dai motori ai respiratori, non è un processo che si improvvisa. Analogo ragionamento vale per tutti coloro che hanno investito per irrobustire le supply chain limitando i rischi legati alle alterazioni della filiera. Proprio le filiere produttive hanno bisogno di essere sempre più interconnesse, intelligenti e sicure, permettendo a PMI e grandi imprese di parlare lo stesso linguaggio tecnologico.

Il Digital Innovation Hub Piemonte partecipa alla tappa piemontese del progetto “Fabbrica Futuro – Idee e strumenti per l’impresa manifatturiera”, il programma di incontri per discutere di industria 4.0, di crisi e di digitalizzazione, ma anche di ripresa e resilienza con numerosi attori del tessuto imprenditoriale e della ricerca. L’appuntamento, che si svolgerà interamente online il 1 ottobre, conterrà tra gli altri la tavola rotonda dedicata a “La manifattura in Piemonte: storie di aziende che contrastano la crisi”, dalle ore 12.40 alle 13.30, cui prenderanno parte Marco Gay, Presidente di Confindustria Piemonte, Vittorio Illengo, Direttore del DIH Piemonte, insieme a importanti imprese piemontesi.

Consulta il programma della giornata.

Per accedere GRATUITAMENTE all’iniziativa, è necessario inserire in fase di registrazione al seguente link https://bit.ly/2ZnzvKz, il CODICE FFPI20MP2

 

Fare impresa in modo intelligente

Per restare competitive le aziende devono necessariamente analizzare i trend di mercato, capire le preferenze dei clienti e usare i dati per essere più efficienti e innovative. Uno studio sulle imprese italiane ha voluto in particolare comprendere il grado di maturità tecnologica raggiunto in un’ottica di trasformazione digitale dei processi aziendali. La ricerca, commissionata da SAP Italia a IDC, ha coinvolto 224 aziende italiane, con dimensioni che vanno da 50 a 5000 addetti, per conoscere il livello raggiunto in tema di tecnologie intelligenti.

Un risultato fondamentale, da cui si determina il valore di un’azienda sul mercato, è la fusione tra il mondo operazionale dei dati oggettivi e il mondo esperienziale della percezione dei clienti. Rispetto al passato, oggi diventa infatti importante la capacità di utilizzare al meglio i dati, per comprendere le esigenze dei propri clienti e gestire in modo nuovo le percezioni. Una trasformazione digitale che consiste essenzialmente nell’evoluzione dei canali di relazione, dei modelli di business, dei prodotti intelligenti e delle relazioni interne, con le priorità di ridurre i costi, migliorare la soddisfazione dei clienti e di riuscire a entrare in nuovi segmenti di mercato.

Come poter migliorare quindi i processi IT per innescare questa trasformazione? Sicuramente automatizzando e ottimizzando le tecniche, controllando i costi, sostenendo l’innovazione e passando i propri servizi verso il cloud. Oltre alla customer experience, il cloud può infatti garantire uno scatto competitivo importante in quanto abilita la mobilità e la flessibilità aziendale.

Lo scenario della propensione delle aziende italiane verso la trasformazione digitale alla fine è positivo, perché anche se il 22% afferma di non essere interessato e il 56% si dichiara incuriosito ma preoccupato, il 21% è già attivamente impegnato.

Gli scenari sono ancora tutti da scrivere. La strada è lunga, ma presto ogni macchina contribuirà all’evoluzione in un processo inarrestabile di miglioramento delle performance, dell’affidabilità e dell’accuratezza. Cambierà tutto, è solo questione di seguire i trend tecnologici ed il mercato che cambia. Una convergenza dei sistemi e di velocità d’innovazione che abbraccerà a breve anche segmenti che sino ad oggi non ne sono stati toccati.

Ciò che si prospetta è un nuovo scenario a disposizione dell’utenza, con il suo bagaglio di benefici e applicazioni. L’intelligenza artificiale sta infatti pervadendo l’intero sistema economico e quello produttivo. Una novità da assimilare e comprendere fino in fondo.

 

Firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0

Il decreto definisce le modalità attuative del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019. Si definiscono in particolare i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nonché l’individuazione, nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta. Sono inoltre individuati i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali.

Con la pubblicazione del decreto, inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, diventeranno attuative le disposizioni relative alle numerose novità introdotte nella Legge di Bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle imprese e valorizzare il Made in Italy.

Il Piano Transizione 4.0 nel complesso mobiliterà 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che punteranno sull’innovazione, gli investimenti green, in ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica e sulla formazione 4.0. Si tratta di settori decisivi nei quali sarà fondamentale investire nei prossimi anni per favorire il processo di transizione digitale del sistema produttivo italiano, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale e per accrescere le competenze tecnologiche dei lavoratori.

Per maggiori informazioni sul Piano Transizione 4.0: https://www.mise.gov.it/index.php/it/transizione40

 

G20, prima riunione della Task force sull’economia digitale

Dal 1 dicembre 2020, l’Italia detiene la Presidenza del G20, il forum internazionale che riunisce le principali economie del mondo. Il Ministero dello Sviluppo economico e il Dipartimento per la trasformazione digitale sono componenti della Task Force sull’economia digitale (Digital Economy Task Force – DETF).

L’8 e il 9 febbraio si è tenuta, in videoconferenza, la prima riunione della DETF. Economia Digitale e Governo Digitale sono le due aree, complementari e strettamente connesse, su cui la Task Force concentra i suoi lavori nel corso della Presidenza italiana.

Per quanto riguarda il tema dell’economia digitale, la Presidenza continuerà a focalizzarsi sulla digitalizzazione sostenibile della manifattura, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, e sulle tecnologie emergenti al servizio della tracciabilità e sicurezza dei prodotti come la blockchain. Le altre priorità riguarderanno:

  • la protezione dei consumatori e la tutela dei minori, anche in considerazione dei nuovi rischi emersi con il digitale;
  • lo sviluppo delle smart cities attraverso appalti pubblici innovativi;
  • le iniziative volte a migliorare la connettività per l’inclusione sociale;
  • lo sviluppo di cornici credibili per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e la libera circolazione dei dati.

I risultati saranno presentati nel corso della Conferenza dei Ministri dell’economia digitale che si terrà il prossimo 5 agosto 2021 a Trieste.

Per maggiori informazioni consulta la sezione dedicata sul sito del MISE

 

Gestione energetica nell’Impresa 4.0

Il Digital Innovation Hub SICILIA organizza, in collaborazione con Schneider Electric, un evento dedicato ai temi della gestione energetica per le imprese che puntano a digitalizzare processi e prodotti in chiave 4.0.

L’incontro si terrà presso Confindustria Catania (Viale Vittorio Veneto, 109 – Catania) il prossimo 24 Ottobre e intende promuovere l’innovazione del sistema produttivo siciliano, evidenziando le opportunità offerte dalla digitalizzazione, in particolare per quanto attiene ai sistemi per il monitoraggio energetico.

Le tecnologie 4 0 stanno trasformando il modo di fare business e rappresentano l’inizio di una rivoluzione tanto tecnologica quanto culturale. La ‘Digital Transformation’ è un processo che abbraccia le aziende di qualsiasi settore e dimensione, operanti in tutti i mercati. Nel corso dell’incontro verranno approfonditi questi temi con un focus su casi studio di aziende che hanno già digitalizzato, sfruttando gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Impresa 4.0, mettendo in luce i vantaggi ottenuti.

Consulta il programma dell’evento e registrati per partecipare.

 

Giocando a programmare

Gli sviluppi della quarta rivoluzione industriale sono ormai sotto gli occhi di tutti, non solo degli addetti ai lavori e offrono formidabili opportunità a chi è in grado di acquisire le competenze indispensabili per sfruttare al massimo questo importante cambiamento.

Oltre alla formazione per le aziende (con il credito di imposta per le spese dedicate alla formazione del personale sulle nuove tecnologie), è necessario quindi per ogni cittadino entrare in confidenza con il mondo delle competenze digitali e della robotica il più presto possibile, se possibile fin da giovanissimi.

In molte scuole del mondo la robotica educativa è già una realtà consolidata. Un approccio nuovo che utilizza i robot non solo per l’insegnamento delle discipline scientifiche STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e della programmazione, ma soprattutto nella microrobotica, con l’utilizzo dei robot per rendere più efficace l’apprendimento.

Robotica educativa significa infatti apprendere con un metodo diverso da quelli tradizionali, grazie a macchine intelligenti. Una logica di insegnamento che ha iniziato a diffondersi anche nelle scuole italiane.

Riguardo ai robot programmabili, tra le tante alternative offerte oggi, troviamo anche un ottimo prodotto fornito da un’azienda italiana leader nel mondo per i giochi educativi. Si chiama DOC ed è uno smart toy, un robot parlante e programmabile, che allena il pensiero logico e che insegna ai bambini dai 5 agli 8 anni le basi della logica e della programmazione mediante il gioco ed il divertimento.  Ha una forma umanoide è alto 31 centimetri e si muove su due ruote. Ha occhi a led e quattro tasti direzionali programmabili per farlo muovere su due percorsi predefiniti: uno dei quali riproduce la mappa di una città, mentre l’altro permette ai più  piccoli di familiarizzare con i colori ed i nomi degli animali. Può riconoscere la propria posizione e correggere eventuali errori e può  essere utilizzato anche in modalità libera, creando ogni volta un percorso diverso che è il primo e più prezioso insegnamento: esistono molti modi per risolvere un problema, ma la strada più lunga è anche quella con la più alta percentuale di errori (bug).

La programmazione (coding) dovrebbe già essere presente nei programmi scolastici di tutte le scuole primarie, al fianco della lingua inglese e di quella italiana. In un futuro sempre più gestito da macchine intelligenti, è una necessità,  più che una sfida, poter insegnare alle giovani generazioni ad approcciarsi ai problemi in modo analitico e sistematico.

Sono ormai lontani i tempi in cui i robot trovavano impiego solo in settori ben definiti e strutturati del sistema produttivo. Ben presto gli automi saranno diffusi in tutti gli ambiti della nostra vita, al nostro fianco, non solo sul lavoro ma anche in casa e negli ambienti cittadini. Anche per questo la prossima generazione dovrà essere in grado di conoscerli e gestirli.

Gli eventi del DIH Piemonte per promuovere la trasformazione digitale delle imprese

Sono numerose le iniziative che il DIH Piemonte sta dedicando alla promozione delle opportunità di trasformazione digitale delle imprese, tra queste segnaliamo:

 

  • la nuova tappa del roadshow “Piemonte Goes Digital” tra le territoriali della Regione per raccontare la trasformazione tecnologica delle aziende e sostenerle nel loro percorso di Digital Disruption. Dopo le esperienze di successo ad Asti e Cuneo, il prossimo appuntamento sarà organizzato in collaborazione con Confindustria Novara Vercelli Valsesia e si svolgerà il 15 ottobre presso FANDIS SpA, Via per Castelletto 65/69, Borgo Ticino (NO) dalle ore 14.00. Interverranno Silvano Zilioli, Ceo di FANDIS SpA, per testimoniare il percorso di innovazione dell’azienda guidato dal DIH Piemonte, insieme a Massimiliano Cipolletta e Vittorio Illengo, Presidente e Direttore del DIH Piemonte, Fabrizio Manca e Olivetta Federici, responsabili del servizio DIH presso Confindustria Novara (per maggiori informazioni è possibile consultare il link. Per confermare la partecipazione all’incontro scrivere a politiche.industriali@cnvv.it);

 

  • il workshop “La trasformazione digitale a supporto dell’efficienza energetica e produttiva – competenze, tecnologie e incentivi”, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino e Schneider Electric nell’ambito delle iniziative di diffusione ed adozione delle tecnologie per l’I4.0 nella manifattura, che si terrà l’11 ottobre alle ore 15,30, presso il DET – Cittadella Politecnica, sala conferenza Maxwell, corso Castelfidardo 42/A a Torino, per presentare e discutere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie alle piccole e medie imprese del settore manifatturiero. Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link. L’ingresso al workshop è libero e gratuito previa iscrizione;

 

  • il dibattito organizzato in collaborazione con IRES Piemonte, che si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 9,30 presso la sala conferenze di IRES Piemonte (via Nizza, 18 – Torino), dedicato all’analisi e alla discussione sull’efficacia e la pervasività della Rivoluzione Digitale, per raccogliere idee e alimentare il confronto con l’Impresa e la Società. L’iniziativa fa seguito alla pubblicazione dell’articolo “Industria 4.0: un primo bilancio dell’esperienza piemontese” firmato da Franco Deregibus e Vittorio Illengo sul numero 58 della rivista socioeconomica “Politiche Piemonte”. Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link.

 

I Digital Innovation Hub di Confindustria a Connext

Il 7 e 8 febbraio a Milano, presso il MiCo (MiCo – Milano Convention Center – Viale Eginardo, Gate 2), si svolgerà Connext, un evento espositivo e di networking organizzato da Confindustria con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di partenariati industriali.

Le due giornate sono dedicate agli incontri B2B, organizzati attraverso una piattaforma digitale appositamente creata e sono arricchite da un fitto programma di seminari ed eventi di vision.

Sia l’organizzazione espositiva che gli eventi sono riferiti ai macro temi, che nella visione di Confindustria rappresentano i driver di crescita e innovazione: Fabbrica intelligente, Aree metropolitane motore dello sviluppo, Territorio laboratorio dello sviluppo sostenibile, Persona al centro del progresso, Made in Italy nel mondo.

Nell’ambito del driver Fabbrica Intelligente i DIH del network Confindustria saranno a disposizione delle imprese per fornire indicazioni e presentare le proprie attività di orientamento su Industry 4.0.

Tra le altre iniziative giovedì 7 febbraio alle 14.00 in sala Amber 4 si terrà il Seminario “Il network dell’innovazione 4.0: DIH e Competence Center, un’occasione per fare il punto sul primo anno di attività della rete dei DIH di Confindustria e presentare i Competence Center, che rappresentano l’infrastruttura abilitante per l’accompagnamento delle imprese nella trasformazione digitale, una delle innovazioni più rilevanti delle politiche messe in campo con il Piano Nazionale Industria 4.0.

Puoi partecipare al seminario e visitare Connext gratuitamente previa registrazione (Codice Invito V88884-144).

Consulta il programma del seminario.

Per tutti gli approfondimenti: https://connext.confindustria.it/

 

I responsabili delle notizie false in rete

Il Pew Research Center, istituto statunitense che si occupa di analisi politiche e che fornisce informazioni su problemi sociali, opinione pubblica e andamenti demografici, ha pubblicato recentemente un rapporto molto interessante. Lo studio mostra che, nell’estate scorsa, su Twitter i due terzi dei collegamenti a siti popolari provenivano da account automatizzati, rendendo quindi i bot responsabili del 66% dei tweet che collegano i lettori a un sito web. I robot sono quindi gli autori del 76% dei link a contenuti sportivi, del 90% a contenuti per adulti e dell’89% ai siti di aggregazione di notizie popolari, che raccolgono commenti da tutto il web.

Ma nel condurre la ricerca, il Pew Research Center ha inoltre scoperto che, anche con la presenza degli account automatici, che riprendono gran parte dei link condivisi su alcune piattaforme social e nelle sezioni di commenti dei siti Web, le notizie false rimangono comunque una responsabilità principalmente umana.

Non risultano quindi essere create né riprodotte dai bot, ma sono invece frutto dell’intenzionalità umana, grazie alle capacità virali di persone ignare o scarsamente informate. Le fake news, credibili e pericolose, di solito provengono infatti dalle persone comuni, autori, spesso inconsapevoli, della loro diffusione.

Un altro studio, quello dei ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, ha rilevato inoltre che i robot hanno accelerato la diffusione di notizie, sia vere che false. Praticamente i bot diffondono tutto, indipendentemente se i fatti siano o meno veri, mentre gli esseri umani prediligono le finzioni, perché tendono ad essere intrinsecamente più drammatiche e interessanti della realtà. In molte occasioni, inoltre, le persone contribuiscono inconsapevolmente alla diffusione di notizie false, condividendole senza preoccuparsi prima di verificarne l’accuratezza o l’autenticità della fonte. I ricercatori del MIT hanno quindi scoperto che le informazioni false avevano il 70% in più di probabilità di ricevere il primo retweet e, naturalmente, di essere divulgate ad altri siti e account.

In un momento in cui le notizie false influenzano anche i più alti livelli di leadership governativa, ci sono diversi passi da compiere per essere un consumatore responsabile e più partecipe della realtà che ci circonda. Una delle migliori prove del nostro impegno sociale è infatti la responsabilità di controllare prima di condividere un post, di verificare i fatti, se possibile.

Abbiamo tutte le possibilità per diventare una comunità online più responsabile. Ma ci vorrà un forte impegno di azione e di volontà per spingersi oltre e ricercare sempre la verità.

 

I trend tecnologici che ci porteranno nel 2050

Il 2020 ci ha fatto capire che la tecnologia e la connessione alla rete sono oramai fondamentali ed ineludibili. I vincoli legati alla pandemia da Covid-19 ed il conseguente lockdown hanno evidenziato l’importanza di avere infrastrutture di rete di prossima generazione resilienti e scalabili. A partire da tale considerazione, in uno studio di Cisco sono stati evidenziati i trend tecnologici in alcuni settori chiave.

Nel comparto della sanità la telemedicina sta facendo già ora enormi salti in avanti in termini di impiego da parte di medici e pazienti, mentre utilizzando sistemi robotici controllati a distanza, grazie a 5G, intelligenza artificiale e realtà virtuale e aumentata, permetteranno un sempre maggiore ricorso alla chirurgia a distanza.

Grazie a Intelligenza Artificiale e assistenti digitali, i knowledge workers di tutti i settori saranno sempre più supportati nella realizzazione delle riunioni virtuali che beneficeranno inoltre di tecnologie olografiche.

Nel comparto manifatturiero la manutenzione preventiva e predittiva sarà sempre più diffusa grazie all’impiego della sensoristica, e se dovesse esserci un componente che si rompe, una stampante 3-D sarà pronta per stampare il pezzo mancante e far funzionare di nuovo la linea di produzione. Ma non basta, perché la produzione sarà ottimizzata grazie all’impiego congiunto di intelligenza artificiale, robot e cobot, cioè robot collaborativi che interagiscono con l’uomo.

Anche il comparto delle costruzioni sarà pervaso da innovazione e tecnologie, dalla domotica all’efficientamento energetico, che permetteranno di rendere finalmente concrete e diffuse le smart grid.

Approfondisci su Economy Up.

 

Il Competence Center CIM 4.0 incontra PMI e Start-Up – Torino 27 giugno 2019

Nell’ambito della ITW, Italian Technology Week di Torino dal 24 al 30 giugno 2019, si terrà un convegno dedicato al Competence Center di Torino, organizzato dall’Unione industriale. Il CIM 4.0, dedicato all’Additive Manufacturing, diventerà un vero e proprio campus di aggregazione della conoscenza e lavorerà su strategie relative alla formazione continua e professionalizzante, la ricerca, il trasferimento tecnologico, i servizi innovativi alle imprese, l’incubazione di start-up e l’insediamento di altri centri di ricerca e di piccole, medie e grandi imprese; infine diventerà sede di laboratori sui temi-chiave dell’industria del futuro: l’auto elettrica, l’interazione uomo—macchina, la fabbrica intelligente, i nuovi materiali.

L’evento sarà dedicato ad illustrare le opportunità offerte alle PMI e alle Start-Up per differenti filiere industriali e/o ambiti di sviluppo tecnologico (Automotive, Aerospace, SW providers, Technology providers, services providers, End users).

Consulta il programma ed iscriviti

Il Digitale nel Recovery Package dell’UE

Il 27 maggio 2020 la Commissione europea ha presentato un importante piano per la ripresa, il cosiddetto Recovery Package.

Per garantire una ripresa sostenibile, inclusiva ed equa per tutti gli Stati membri, la Commissione propone la creazione del nuovo Next Generation EU, integrato in un rinnovato bilancio dell’UE e un programma di lavoro per il 2020 adattato alla situazione di crisi generata dalla pandemia con priorità per le azioni necessarie a promuovere la ripresa e il rilancio dell’economia europea.

Insieme alla transizione green, il digitale emerge come la priorità strategica dell’UE. La Commissione riconosce come la pandemia e le sue conseguenze abbiano messo in luce ancor più l’importanza della digitalizzazione in tutti i settori dell’economia e della società. Le nuove tecnologie hanno assicurato la business continuity, l’e-commerce, l’e-learning, consentendo di rimanere in contatto e di lavorare in remoto.

Secondo la Commissione europea, gli investimenti per la transizione digitale dovranno essere indirizzati in via prioritaria a:

  • una migliore connettività,
  • una maggiore presenza industriale e tecnologica nei settori strategici. Tecnologie quali l’intelligenza artificiale, la cibersicurezza, le infrastrutture cloud e per i dati, le reti 5G e 6G, i supercomputer e i computer quantistici, nonché le tecnologie blockchain, avranno effetti di ricaduta e rafforzeranno l’autonomia strategica dell’Europa,
  • creazione di un’economia basata sui dati. La CE presenterà un’iniziativa legislativa sulla condivisione e la governance dei dati e un Data Act che stabilirà le condizioni per un migliore accesso e controllo dei dati industriali. La Commissione proporrà inoltre di rendere disponibili dati pubblici di interesse comune e, attraverso il Digital Service Act, di migliorare il quadro giuridico per i servizi digitali, definendo norme chiare per le piattaforme online,
  • maggiore resilienza informatica. Una nuova strategia per la cybersicurezza esaminerà come rafforzare la cooperazione, le conoscenze e le capacità a livello dell’UE,
  • servizi pubblici digitali, sviluppo di un e-ID (identità elettronica pubblica) universalmente accettato per consentire un accesso semplice, affidabile e sicuro ai servizi pubblici digitali transfrontalieri.

La Commissione presenterà inoltre un’agenda per le competenze per l’Europa e un piano d’azione aggiornato sull’istruzione digitale.

Di seguito i link ai documenti:

https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-response/recovery-plan-europe_it

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/cwp-2020-adjusted-factsheet_en.pdf

 

Il Dih Udine organizza la Summer School internazionale sull’intelligenza artificiale

Si terrà dal 29 giugno al 2 luglio prossimi la terza edizione della Summer School internazionale sull’intelligenza artificiale AI-DLDA 2020 organizzata dal Digital Innovation Hub di Udine.

Novità di quest’anno è la possibilità di partecipare in modalità interamente online alle lezioni e ai laboratori sperimentali tenuti da docenti internazionali di alto livello provenienti da prestigiosi atenei europei.

I temi all’avanguardia che ricercatori universitari, personale tecnico aziendale ed imprenditori del settore ICT avranno l’opportunità di approfondire durante la settimana spaziano dalla computer vision, ai big data, dalla robotica, alla cyber-security.

Per maggiori informazioni: www.aidlda.it

 

Il lavoro nell’era dell’innovazione digitale

L’aumento degli investimenti in Ricerca e Sviluppo riguardanti l’offerta di prodotti e servizi suggerisce sempre con maggior chiarezza che nei prossimi anni ci saranno grandi cambiamenti riguardo la futura domanda di lavoratori e di competenze da parte delle imprese.

Le aziende stanno già avvertendo gli effetti del passaggio al digitale nelle proprie attività e la familiarità con i software sta diventando ormai un requisito fondamentale anche per i manager.

Le prospettive più favorevoli in futuro saranno infatti per i lavoratori che hanno le conoscenze per gestire l’automazione e le competenze per colmare il divario tra la tecnologia e le esigenze dei clienti.

Un’abilità chiave per le aziende sarà proprio quella di canalizzare questa creatività nell’offerta di prodotti e servizi, in modo da creare valore aziendale ed al contempo generare nuova occupazione.

La ricerca si sta spostando quindi sempre più verso lo sviluppo di software e servizi per consentire la differenziazione e l’adattabilità dei prodotti, migliorare le esperienze e rispondere alle nuove esigenze dei clienti, fornendo un valore aggiunto e una migliore usabilità.

Per supportare questa transizione, le imprese si stanno adeguando a standard e aspettative in rapido cambiamento, concentrando la maggior parte delle spese sull’ingegneria elettrica e meccanica.

I motivi principali sono la ricerca di margini più elevati, il desiderio di accedere a mercati non sfruttati, la necessità di ridurre i costi operativi e il desiderio di collegare la digitalizzazione al business.

Indipendentemente dal settore produttivo in cui operano, le aziende stanno infatti scoprendo, oltre alle nuove sfide culturali e manageriali, la necessità di adattare i propri modelli di business per impiegare in modo efficace e produttivo le innovazioni, sia sul fronte dell’hardware che del software.

In questo contesto il design thinking e le metodologie agili, possono aiutare a colmare il tempo di sviluppo e il time-to-market delle offerte di servizi e prodotti.

Offrire eccellenti prodotti è oggi più che mai un must per competere nel mercato. Le “funzionalità”, come capacità di soddisfare le esigenze specifiche dei clienti, sono i fattori che differenziano le aziende, creano vantaggio competitivo e generano nuovi flussi di entrate, offrendo le possibilità per reimmaginare la value proposition e il modello di business che le supporta.

 

Il MISE lancia “Atlante i4.0” per l’innovazione delle imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato “Atlante Impresa 4.0”, una mappa interattiva con 600 strutture censite, per permettere alle imprese di trovare sul territorio le strutture che offrono servizi e tecnologie per l’innovazione e la digitalizzazione.

Ad oggi la mappatura contiene:

  • 8 Competence Center (CC) – i Centri di Competenza ad alta specializzazione;
  • 263 Digital Innovation Hub (DIH) e Ecosistema Digitale per l’Innovazione (EDI) delle Associazioni di categoria;
  • 88 Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio;
  • 27 Centri di Trasferimento Tecnologico (CTT) certificati da Unioncamere;
  • 161 FabLAB (“una sorta di istituti professionali per la fabbricazione digitale del Made in Italy“) per la manifattura additiva;
  • 38 Incubatori Certificati per le startup innovative;
  • 104 Istituti Tecnici Superiori (ITS).

Ma l’obiettivo è quello di ampliare il censimento verso tutte quelle grandi e piccole imprese e organizzazioni che detengono know how sui temi della digitalizzazione e delle tecnologie 4.0, così da rendere l’Atlante sempre più ricco di opzioni e di riferimenti sui quali l’impresa italiana possa contare per sviluppare opportunità di mercato, anche attraverso opportunità di contaminazione e interconnessione.

 

Il nuovo Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente è HSD Mechatronics

HSD Mechatronics è il nuovo Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente, nonché la prima media impresa italiana a diventarlo, dopo big come Ansaldo Energia, Abb, Hitachi Rail e Tenova-Ori Martin.

La società del Gruppo Biesse, che ha sede a Gradara (PU), è considerata un’eccellenza nella meccatronica e nell’automazione. HSD è il secondo produttore mondiale di elettromandrini: dispositivi avanzati per macchine utensili destinati a lavorare legno, metallo, materiali compositi, vetro e pietra.

L’Accordo per l’Innovazione, autorizzato con decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, prevede investimenti per la realizzazione del progetto Zero Defects Manufacturing. Sono previsti contributi economici del MISE e delle Regioni Marche, Lazio e Umbria. Il progetto è relativo a Elettrospindle 4.0, l’elettromandrino interconnesso.

Per maggiori informazioni: https://www.fabbricaintelligente.it/blog/lighthouse-plant-cfi-hsd-mechatronics-e-la-prima-media-impresa-italiana-che-ottiene-questo-riconosciment/

 

Il Piano italiano sulle Competenze Digitali

Il piano, sviluppato dal Dipartimento per la trasformazione digitale presso il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, punta a colmare il gap digitale del nostro Paese entro il 2025.

Tra gli obiettivi cui punta il piano ci sono:

  • arrivare ad avere almeno il 70% di popolazione con competenze digitali di base;
  • raddoppiare la percentuale di popolazione con competenze digitali avanzate;
  • triplicare il numero dei laureati in ICT e quadruplicare quelli di sesso femminile;
  • duplicare il numero di imprese che utilizzano i big data;
  • accrescere del 50% la quota di PMI che utilizzano specialisti ICT;
  • portare almeno al 64% il valore della popolazione che utilizza servizi digitali pubblici.

Il piano è articolato su 4 assi strategici, cui corrispondono altrettanti target:

  • Istruzione e formazione superiore,
  • Forza lavoro pubblica e privata,
  • Competenze specialistiche ICT,
  • Cittadini;

Nell’ambito di tali assi verranno sviluppate azioni di intervento specifiche e sinergiche per cercare di recuperare velocemente sui gap esistenti in tema di competenze digitali e di utilizzo di Internet, da cui dipendono sia la crescita economica e sociale, che l’inclusione digitale e il superamento del divario di genere.

Al seguente link sono disponibili ulteriori approfondimenti.

 

Il progetto “Fabbriche Vetrina” fa tappa in Berti Macchine Agricole

Dopo il roadshow del 2019, a partire dal mese di ottobre 2020 parte una nuova se­rie di appuntamenti in moda­lità webinar presso le aziende che hanno preso parte al progetto “100 luoghi di Industria 4.0” (100luoghi.industria40veneto.it), per co­noscere le eccellenze sul ter­ritorio attivando processi di networking e condivisione di best practices.

L’iniziativa, nata in Confin­dustria Veneto con l’obiettivo di mappare le aziende in cui “toccare con mano” le applicazio­ni 4.0, è stata individuata da Confindustria come buona prassi ed è stata estesa a tutte le aziende italiane con il proget­to Fabbriche Vetrina“.

La prima tappa sarà presso Berti Macchine Agricole, azienda di Verona produttrice di una vasta gamma di attrezzature altamente specializzate per chi opera nel settore dell’agricoltura.

Il webinar si terrà mercoledì 7 ottobre, dalle 17.00 alle 18.30. Consulta il programma dei lavori e iscriviti all’evento.

 

Il progetto “Photonhub Europe” per l’innovazione nella fotonica

Il progetto “PhotonHub Europe” si è aggiudicato il bando europeo da 20 milioni di euro, destinati a creare una piattaforma di innovazione in fotonica per la digitalizzazione e trasformazione dell’industria e dei servizi europei.

Nel cluster, guidato dalla Vrije Universiteit Bruxelles, l’Italia è presente attraverso la Toscana con sei partner. Si tratta del CNR (attraverso l’Istituto di fisica applicata e l’Istituto Nazionale di Ottica con il Lens), la Scuola superiore S. Anna (con il centro di ricerca Ericsson), la sede pisana del Consorzio Nazionale interuniversitario per le Telecomunicazioni, Confindustria Toscana, grazie alla sua presenza all’interno dell’Enterprise Europe Network e sul territorio con il DIH Toscana, e le due principali aziende toscane del settore, la El.En spa (prima ditta italiana di tecnologie laser) e la Leonardo company spa, un’eccellenza nazionale nella strumentazione fotonica per l’aerospazio.

Saranno pubblicati una serie di bandi di livello europeo, cui potranno partecipare le piccole e medie imprese che avranno poi la possibilità di accedere ai finanziamenti destinati ad introdurre queste nuove tecnologie nei rispettivi processi produttivi.

Per maggiori informazioni: http://www.photonhub.eu/

 

Il progetto Fabbriche Vetrina fa tappa alla Lean Experience Factory

Continua la serie di eventi del percorso “Fabbriche Vetrina” per far conoscere esempi di soluzioni 4.0 applicate nelle realtà aziendali.

Un appuntamento un po’ diverso, quello presso la Lean Experience Factory di Pordenone, per spiegare l’ambiente esperienziale e le diverse soluzioni innovative presenti, focalizzandosi su alcune applicazioni specifiche attraverso 3 diverse testimonianze: si affronterà il tema della pianificazione intelligente della manodopera con Electrolux, si parlerà di robotica collaborativa nei processi produttivi con Brovedani Group e infine Beantech presenterà una soluzione digitale per l’ufficio 4.0.

Il webinar e il virtual tour si terranno mercoledì 27 gennaio dalle 15.30 alle 17.00.

Consulta il programma dei lavori e iscriverti all’evento.

 

Il progetto Fabbriche Vetrina fa tappa in IMESA

Nuova tappa del percorso di scoperta delle Fabbriche Vetrina individuate da Confindustria per co­noscere le eccellenze sul ter­ritorio attivando processi di networking e condivisione di best practices.

Il 25 Novembre, dalle 16.30 alle 18.00 il progetto fa tappa presso IMESA S.p.A. di Cessalto (TV), attraverso un webinar dedicato e la visita virtuale dell’azienda che si occupa della produzione di macchinari per il settore lavanderia. In ambito Industria 4.0 l’azienda ha sviluppato un progetto per il collegamento IoT con tutte le macchine prodotte (lavatrici, essiccatoi e mangani per lavanderia industriale). L’obiettivo è avere un controllo telemetrico sulle macchine, la possibilità di fare diagnostica predittiva, fare diagnosi sui consumi di detergenti, modificare i programmi di lavaggio a distanza su richiesta del cliente, inviare aggiornamenti software e firmware e infine poter noleggiare le macchine direttamente ai clienti finali con la formula del “pay per use”.

Consulta il programma dei lavori e iscriviti gratuitamente all’evento.

 

Il roadshow del DIH Toscana si arricchisce con tre nuove tappe

Il Roadshow del Digital Innovation Hub Toscana riparte e si riempie di novità: al già ricco programma di eventi sul territorio regionale, dopo Pisa, Lucca e Prato, si aggiungono tre nuove tappe per i mesi di maggio e giugno.

Giovedì 30 maggio alle ore 15 è previsto un incontro a Pistoia, presso Palazzo Scali, al quale è già possibile iscriversi scaricando il programma dei lavori. Organizzata in collaborazione con Confindustria Toscana Nord, l’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino le esperienze 4.0 realizzate dalle imprese del territorio e le proposte formative attivabili per creare e rafforzare le competenze professionali necessarie alla “fabbrica intelligente”.

Mercoledì 12 giugno sarà la volta di Firenze, che dalle ore 15 ospiterà i lavori del roadshow del DIH presso lo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda, nell’ambito di Startup Italia Open Summit Summer Edition: una giornata densa di contenuti e di spunti per guardare al futuro, organizzata in collaborazione con Confindustria Firenze, che radunerà tutto l’ecosistema d’innovazione italiano e internazionale e relatori d’eccezione. Il programma completo sarà disponibile a breve.

La terza tappa già in calendario si svolgerà il prossimo 28 giugno a Carrara, nella cornice della palazzina liberty sede territoriale di Confindustria Livorno-Massa Carrara.

Networking, condivisione dei case history, informazione e formazione, alla base del format consolidato del DIH Toscana per coinvolgere in modo sempre più diretto aziende e partecipanti e stimolare un confronto con i territori sul futuro dell’innovazione digitale.

La partecipazione alle iniziative è libera e gratuita previa iscrizione.

Per info dihtoscana@confindustria.toscana.it

 

Il successo nella trasformazione digitale dipende dalla tecnologia oppure dalla mentalità aziendale?

Anche grazie alla tecnologia, il mondo sta mutando continuamente e rapidamente. Nel campo finanziario, come in tutti gli altri settori, il digitale ha avuto un impatto drastico e solo le aziende in grado di accettare questi cambiamenti possono aspirare al successo.

I consumatori, sempre più consapevoli, attenti e selettivi sui prodotti che scelgono di utilizzare, usufruiscono attivamente dei servizi di digital banking, ricevono sempre più opportunità e le loro aspettative rispetto ad esempio al tema della concorrenza sono in costante crescita. I clienti non sono più fedeli a una sola banca, ma passano da una all’altra, utilizzando a volte anche diversi servizi finanziari contemporaneamente, ignorando spesso le offerte della pubblicità.

Ma alcune aziende giovani ed ambiziose ricevono oggi una straordinaria attenzione anche attraverso la creazione di particolari servizi finanziari. Il portafoglio mobile Revolut, ad esempio, ha raggiunto 2 milioni di utenti in Europa e il servizio di trasferimento online Transferwise sposta oltre 2 miliardi di sterline al mese su base globale. Il numero di simili servizi finanziari sta crescendo e continuerà ad aumentare anche grazie alla legislazione dell’open banking.

Queste iniziative hanno come caratteristica principale un approccio al business basato sulla cultura dell’organizzazione, sui principi del design del prodotto e del servizio ai clienti. Porre quindi l’attenzione sulle aspettative e sul comportamento del cliente oggi cambia completamente le regole del gioco. Se si desidera garantire il successo alla propria organizzazione è quindi il momento di cambiare mentalità.

Una forte attenzione ai requisiti ed ai desideri dei clienti è fondamentale. Sono le loro necessità, percezioni ed esperienze a giocare un ruolo chiave nell’economia digitale. I clienti di oggi si aspettano infatti un atteggiamento più etico, responsabile e onesto da parte del proprio istituto finanziario. Solo un simile atteggiamento, più vicino ai loro bisogni, può assicurare quindi un successo a lungo termine in condizioni di trasparenza digitale, socializzazione e globalizzazione totale.

Invece di una mentalità di marketing obsoleta, focalizzata solo sulla vendita, occorrerebbe quindi implementare l’esperienza, focalizzandola sulla creazione di valore per i clienti, l’unica strategia vincente per rispondere alle continue sfide del mondo digitale.

 

Il valore del mercato Analytics nel 2020

La disponibilità di enormi quantità di dati raccolti dalle piattaforme digitali e dai sistemi dell’IoT, interpretati e analizzati dagli analytics è uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi dieci anni nelle aziende e nel lavoro di tutti i giorni. Si tratta di tutte quelle informazioni che riguardano il mercato, i clienti, la produzione, la catena di fornitura.

Queste dinamiche stanno allargando il divario tra le aziende più innovative e mature dal punto di vista tecnologico, che hanno razionalizzato gli investimenti, riuscendo ad accelerare la strategia data-driven, e quelle più tradizionali, che hanno interrotto o posticipato gli investimenti, anche a causa della pandemia in corso e della conseguente crisi economica. Il risultato è un rallentamento della crescita del mercato Analytics, che nel 2020 in Italia raggiunge quota 1,8 miliardi di euro, per un +6% rispetto allo scorso anno, dopo il +23% registrato nel 2018 e il +26% nel 2019.

Emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Big Data & Business Analytics della School Management del Politecnico di Milano secondo cui il 52% della spesa è stata indirizzata sui software (in particolare Intelligenza artificiale e Data Science Platform), il 28% sui servizi, il 20% sulle infrastrutture (sistemi di abilitazione agli Analytics in grado di fornire capacità di calcolo e di storage). Il budget Analytics in Cloud cresce del 24% e questa componente arriva a pesare il 19% della spesa (+2% rispetto al 2019).

Per maggiori approfondimenti consulta l’articolo completo.

 

 

IMPRESA 4.0, ENTRA NEL VIVO IL ROADSHOW DEL DIGITAL INNOVATION HUB TOSCANA

Ha preso avvio il 26 febbraio e proseguirà per tutto il 2019 il Road Show del DIH Toscana, il Digital Innovation Hub costituito da Confindustria Toscana, insieme alle cinque Territoriali regionali e ad Ance Toscana per affiancare le imprese toscane nel percorso di digitalizzazione.

L’obiettivo è quello di aiutare aziende, professionisti e operatori del territorio a cogliere tutte le opportunità offerte dai processi di trasformazione digitale, usufruendo anche delle incentivazioni di Impresa 4.0 e del supporto che il DIH Toscana può fornire, attraverso il proprio network e in collaborazione con il Competence Center nazionale ARTES 4.0, di cui il DIH è partner ufficiale e componente strategico nella governance.

La prossima tappa del roadshow si svolgerà a Lucca mercoledì 13 marzo alle 15.00 a Palazzo Bernardini. Nel corso dell’evento verranno presentate le attività del DIH a sostegno delle imprese e approfonditi, attraverso la testimonianza di aziende e di esperti dei diversi settori, numerosi temi di interesse strategico per accelerare la crescita del sistema industriale e la sua transizione verso la digitalizzazione. Il ciclo di incontri proseguirà quindi il 28 marzo con la tappa di Prato, che si terrà alle ore 15.00 presso il Palazzo dell’Industria e con ulteriori appuntamenti già in programmazione per i prossimi mesi.

La partecipazione è libera e gratuita. Per info dihtoscana@confindustria.toscana.it

 

Incontro con il Competence Centere ARTES 4.0

Il Digital Innovation Hub del LazioCicero HUB, nell’ambito della collaborazione prevista dal Piano Impresa 4.0, presenta ARTES 4.0, il Competence Center specializzato su soluzioni tecnologiche innovative per incontrare le esigenze di digitalizzazione delle imprese.

ARTES 4.0 è uno degli otto Competence Center selezionati e cofinanziati dal MISE nell’ambito del Piano Transizione 4.0 finalizzato a stimolare l’adozione di tecnologie abilitanti e digitali da parte delle Imprese italiane, in particolare le MPMI, per sostenerne la competitività e la leadership.

Il webinar in programma per giovedì 18 febbraio dalle ore 15.00, è realizzato in collaborazione con Unindustria e punta ad illustrare in modo concreto le tecnologie del Competence Center e le modalità di intervento di ARTES 4.0 al fianco delle imprese.

Consulta il programma e iscriviti all’evento.

 

Indagine 2020 del Politecnico di Milano sull’Industria 4.0 in Italia

L’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano ha lanciato una survey online con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione dello scenario applicativo in Italia del fenomeno Industria 4.0.

Il questionario, rivolto a CIO/IT Manager, COO/Direttori Operations, Direttori di stabilimento e Direttori di produzione, è composto da 20 domande suddivise in 5 sezioni (Contesto, Progetti 4.0, Intelligenza Artificiale, Rilanciare la manifattura) ed è compilabile al seguente link: https://survey.opinio.net/s?s=24941.

I risultati dell’indagine saranno presentati, insieme alle altre evidenze della ricerca, in un evento in streaming che si terrà la mattina del 18 giugno e che permetterà di capire quali siano oggi le principali sfide per le aziende italiane nell’era post-COVID e come l’Industria 4.0 può essere una risposta. Ma gli esiti dell’indagine serviranno anche per approfondire le differenze nell’approccio all’Industria 4.0 da parte di grandi imprese e PMI, per comprendere quali siano le progettualità più diffuse, ma soprattutto per scoprire quali siano le basi per intraprendere un percorso di trasformazione digitale da parte delle imprese.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione al seguente link: https://www.osservatori.net/it_it/eventi/convegno-presentazione-risultati-ricerca-osservatorio-industria-4-0-2020

 

Indagine Istat sulla maturità digitale delle imprese

Nell’ultimo censimento permanente realizzato nel 2019, l’ISTAT ha sondato il tema della “maturità digitale” delle imprese, valutando gli investimenti in infrastrutture digitali (connessione a Internet, cloud, ecc.), insieme agli investimenti più specializzati (Big Data, IoT, simulazione, ecc.).

Ne è derivato un report su “Digitalizzazione e tecnologie nelle imprese italiane”, che ha evidenziato come la maggior parte delle imprese abbia dato priorità soprattutto ad investimenti infrastrutturali (connessione internet, cloud, software gestionali, cybersecurity). In particolare l’indagine ha verificato l’esistenza di 4 tipologie di imprese:

  1. Asistematiche (28,5% del totale): hanno adottato almeno un software gestionale e fatto investimenti in tecnologie come il cloud o la connessione a internet in fibra ottica. Tali imprese sono consapevoli delle potenzialità del digitale ma, considerando anche la loro dimensione o il settore produttivo, hanno ancora difficoltà ad immaginare una vera e propria transizione verso il digitale.
  2. Costruttive (45,2% del totale): sono imprese che stanno cercando di individuare una propria “strategia digitale”, ad esempio provando a sfruttare le opportunità date dall’impiego di internet in mobilità (es: IoT e sensoristica da remoto).
  3. Sperimentatrici (22,5% del totale): sono imprese che stanno già sperimentando diverse soluzioni informatiche, in alcuni casi combinate tra loro, per ottenere vantaggi in termini di efficienza e produttività. Sono aziende che hanno fatto investimenti consistenti in tema di Big data, simulazione e robotica. Sono in prevalenza aziende con oltre 100 addetti e che coprono quasi il 38% del valore aggiunto totale.
  4. Mature (3,8% del totale): sono le imprese digitalmente “mature”, fanno un uso integrato delle tecnologie disponibili, e rappresentano il benchmark di riferimento per tutto il mondo dell’impresa.

 

Innovazione digitale e sostenibile: percorso in 4 tappe

Nell’ambito delle attività del Digital Innovation Hub Emilia-Romagna è stato programmato un percorso webinar in 4 tappe, in collaborazione con Schneider Electrics, con lo scopo di mostrare una possibile roadmap verso un’innovazione digitale e sostenibile delle aziende, ricevendo informazioni utili per accelerare un auspicabile processo di trasformazione digitale attraverso best practice e soluzioni tecnologiche.

Di seguito i dettagli dei 4 appuntamenti (per partecipare ad ogni webinar è necessaria la registrazione gratuita):

  • Da dove cominciamo per diventare smart factory info e registrazione
    Giovedì 16 luglio 2020, dalle ore 11.00 alle ore 12:00
    Evento dedicato alle aziende che sono all’inizio del proprio cammino di digitalizzazione. Il webinar mostra quale può essere un piano d’azione coerente con annesse tecnologie, per iniziare a beneficiare dei vantaggi dovuti alla digitalizzazione. Verranno trattati gli ambiti energetici, produttivi e manutentivi, anche attraverso casi reali di aziende che hanno intrapreso questo percorso.
  • Dal dato all’informazione: il monitoraggio energetico info e registrazione
    Giovedì 23 luglio 2020, dalle ore 16.30 alle ore 17.30
    L’energia è una materia prima e come tale deve essere misurata, controllata ed efficientata. Ad oggi il monitoraggio energetico è utilizzato in molte aziende, sia per adempiere a normative che per agire in termini di sostenibilità. Il webinar permette di approfondire le modalità con cui realizzare un sistema di monitoraggio efficace in base alle proprie esigenze grazie alla digitalizzazione dei dati e di come trasformare questi dati in informazioni utili.
  • Dal dato all’informazione: il monitoraggio produttivo info e registrazione
    Mercoledì 9 settembre 2020, dalle ore 16.30 alle ore 17:30
    Macchinari e protocolli sono spesso disomogenei all’interno dell’area produttiva questo rende non banale la raccolta del dato. Il webinar permette di capire quali siano le tecnologie, dalle più semplici “plug and play” ai sistemi più strutturati, a servizio della raccolta dati e come utilizzare questi in modo ottimale. Verranno mostrati i benefici ottenuti da aziende che già fanno dei dati una risorsa.
  • Dal dato all’informazione: la manutenzione digitale info e registrazione
    Mercoledì 23 settembre 2020, dalle ore 16.30 alle ore 17:30
    Maggiore sicurezza, riduzione dei tempi di fermo macchina e maggiore affidabilità, sono solo alcuni dei benefici che è possibile ottenere grazie all’innovazione nel mondo della manutenzione. Il webinar approfondisce aspetti legati ai sistemi di asset management, alla realtà aumentata, alla manutenzione predittiva e non solo.

 

Intelligenza artificiale e apprendimento automatico, quali le differenze

C’è ancora molta confusione tra i concetti di apprendimento automatico e intelligenza artificiale. Molti si riferiscono infatti ancora all’AI e al Machine Learning come a concetti equivalenti e li utilizzano indifferentemente come nozioni parallele.

Ma l’apprendimento automatico è semplicemente un ramo dell’intelligenza artificiale, un sistema per ottenerla. Un modo in cui il software analizza i dati, ne riconosce le caratteristiche e “impara” dal loro esame.

Tom M. Mitchell, professore ed ex presidente del dipartimento di apprendimento automatico presso l’Università Carnegie Mellon, lo descrive come “lo studio degli algoritmi informatici che migliorano automaticamente attraverso l’esperienza”.

L’apprendimento automatico infatti si basa sull’analisi di grandi serie di dati, esaminati e confrontati per individuare modelli comuni. L’intelligenza artificiale invece riguarda tutte le macchine computazionali in grado di eseguire compiti caratteristici dell’intelligenza umana. Comprende una considerevole quantità di progressi tecnologici e l’apprendimento automatico è solo uno di questi.

Il termine “intelligenza artificiale” è stato concepito negli anni ‘50 da un gruppo di ricercatori tra cui Allen Newell e Herbert A. Simon. Da subito i ricercatori si mostrarono molto fiduciosi fino a quando negli anni ’70 iniziarono a incontrare serie difficoltà e gli investimenti subirono abbondanti riduzioni. Un periodo difficile, conosciuto come l’inverno dell’intelligenza artificiale, nonostante alcuni grandi successi come il sistema Deep Blue di IBM, un computer a parallelismo massivo in grado di calcolare 200 milioni di posizioni al secondo, che sconfisse in una memorabile sfida l’allora campione mondiale di scacchi.

L’apprendimento automatico ha raggiunto ultimamente notevoli traguardi in relazione all’intelligenza artificiale. Enormi quantità di dati raccolti da infinità di sensori presenti nellInternet of Things, migliorano e continueranno sempre più a migliorare l’AI.

 

Intelligenza artificiale, al via la consultazione pubblica sulla Strategia Nazionale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato il 1 ottobre 2020 la consultazione pubblica sulla Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, elaborata dal MiSE sulla base delle proposte definite dal gruppo di esperti selezionati dal Ministero.

Obiettivo della Strategia Nazionale è delineare un piano coerente per consentire all’Italia di massimizzare i benefici derivanti dalla trasformazione digitale e tecnologica, che rappresenta uno dei punti centrali per favorire l’innovazione e la competitività delle imprese.

Durante il periodo di consultazione pubblica, dall’1 al 31 ottobre 2020, i soggetti interessati potranno inviare osservazioni scrivendo all’indirizzo email strategia.ia@mise.gov.it.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Strategia_Nazionale_AI_2020.pdf

 

Intelligenza artificiale, un alleato o un ostacolo per la sicurezza informatica?

L’Intelligenza Artificiale (AI) è attualmente una delle tecnologie più rilevanti, in grado di portare benefici in tutti i settori della nostra società, dalla vita quotidiana alle attività lavorative. L’influenza e le innovazioni che apporta per le persone e per le imprese è infatti enorme. Ma se da un lato le tecnologie semplificano molte attività, dall’altro portano a misurarsi con un persistente divario digitale e con problematiche legate alla privacy e all’etica.

Infatti se lo sviluppo tecnologico consente di fare passi enormi in termini di cyber difesa, i cambiamenti tecnologici comportano anche grandi opportunità per gli hacker, che in questo modo possono diventare a loro volta più “intelligenti” e veloci. Occorre perciò comprendere se, quando si parla di sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale è da considerarsi come un ostacolo oppure come un alleato. Anche un solo malware, basato sull’intelligenza artificiale, è in grado di portare attacchi su larga scala, con conseguenze enormi, che le aziende non possono sottovalutare.

Dato che è molto probabile assistere in futuro ad un aumento consistente di attacchi cyber, è importante che le aziende investano sempre più nella formazione dei propri dipendenti e nella tecnologia, per rilevare e mitigare le minacce che sfruttano l’intelligenza artificiale. In scenari ancora più preoccupanti, gli hacker saranno in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale per nascondere la presenza di malware nella rete e organizzare tecniche diversificate di attacco per aggirare gli algoritmi di sicurezza.

La risposta per definire quale sia il miglior utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle aziende è sempre quella di adottare una strategia di prevenzione, individuazione e risposta efficace e personalizzata. Grazie all’AI, le aziende potranno infatti ridurre il rischio legato alle minacce e rendere il malware innocuo, supportando la difesa contro i vettori di attacco più comuni, come i download dannosi, i plug-in e gli allegati e-mail.

Le applicazioni, costantemente utilizzate nelle organizzazioni, sono i maggiori obiettivi ai quali gli hacker puntano con i loro attacchi basati sull’AI. Per questo motivo, i manager dovranno innanzitutto partire da qui per garantire una protezione continua alle infrastrutture IT, indipendentemente dalla tipologia delle tecnologie che entreranno nel mercato.

L’adozione dell’intelligenza artificiale e le efficienze operative dell’automazione appaiono ogni giorno più necessarie ed evidenti. Nonostante ciò, l’AI non può essere la sola soluzione ai problemi, i team di sicurezza dovranno quindi continuare a rappresentare la prima linea di difesa nella battaglia della cybersecurity.

Se alimentata da specifiche conoscenze e integrata ai servizi applicativi, l’intelligenza artificiale permetterà infatti di raccogliere informazioni sugli attacchi, rilevando le anomalie all’interno della rete da segnalare più rapidamente di quanto potrebbe mai fare qualsiasi essere umano.

 

International Summer School on Artificial Intelligence

Dal 4 al 6 giugno 2019, Udine ospiterà l’International Summer School on Artificial intelligence: from Deep Learning to Data Analytics – AI-DLDA 2019, la nuova edizione della scuola estiva internazionale organizzata da DITEDI – Cluster ICT del Friuli Venezia Giulia, Università di Udine, Digital Innovation Hub Udine e Area Science Park.

Il percorso formativo, dedicato a imprenditori e dipendenti di aziende del settore ICT e tecnici aziendali di imprese manifatturiere coinvolti in processi di trasformazione digitale dell’impresa, prevede tre giorni di approfondimenti teorici e laboratoriali, a stretto contatto con docenti, dottorandi e ricercatori internazionali, con l’obiettivo di far conoscere e sperimentare i più avanzati algoritmi e le migliori applicazioni nel campo dell’intelligenza artificiale e del machine learning per l’Industria 4.0.

Le lezioni del mattino si terranno presso Palazzo Torriani, Largo Carlo Melzi n. 2 – Confindustria Udine, mentre i laboratori del pomeriggio, con la partecipazione di ricercatori e dottorandi, si svolgeranno a Palazzo Garzolini di Toppo-Wassermann, Via Gemona n. 92 – Università degli Studi di Udine.

I temi delle tre giornate (vedi dettagli del programma):

  • Martedì 4 giugno 2019 – Machine learning for big data and cybersecurity
  • Mercoledì 5 giugno 2019 – AI Applications
  • Giovedì 6 giugno 2019 – Machine Learning for Robotics

Mercoledì 5 giugno alle ore 17.00, è inoltre in programma un seminario aperto al pubblico con il coinvolgimento di docenti nazionali e internazionali e la testimonianza di imprese che hanno già attivato percorsi di trasformazione digitale sperimentando applicazioni di intelligenza artificiale nel processo produttivo.

Per il programma dettagliato e per iscriversi visitare il sito web www.aidlda.it (le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 24 maggio 2019).

Per informazioni: summerschool@ditedi.it – tel. 0432 1698013; info@dih.ud.it – tel. 0432 276228.

Investire in Innovazione per ripartire dalla crisi e crescere

Digital Innovation Hub Toscana e Macronodo dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Competence Center ARTES 4.0 e l’Unione Industriale Pisana, organizzano il workshop “INVESTIRE IN INNOVAZIONE PER RIPARTIRE DALLA CRISI E CRESCERE” per presentare alle imprese opportunità concrete e informazioni utili per sostenere la ripartenza economica, con una prospettiva di crescita improntata all’innovazione.

Imprenditori, esperti, ricercatori e docenti universitari condivideranno con i partecipanti le proprie competenze e illustreranno in modo pratico l’offerta di finanziamenti, tecnologie e servizi a disposizione di piccole e medie imprese, startup e giovani imprenditori, grandi aziende e sistema economico nel suo complesso, per migliorare, crescere e svilupparsi in chiave digitale, sulla base delle nuove esigenze e modalità che si stanno affermando in questa delicata fase di rilancio dell’economia.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria e sarà possibile in presenza o via streaming.

Consulta il programma dei lavori.

Per ulteriori Informazioni e per iscriversi al workshop consulta il seguente link.

 

L’automazione modifica il lavoro, la pandemia lo distrugge

Secondo l’ultimo report pubblicato dal World Economic Forum, i maggiori rischi per il lavoro vengono dalla pandemia e non dall’automazione.

E’ vero che robot ed automazione elimineranno 85 milioni di posti di lavoro nel 2025, ma ne creeranno ben 97 milioni. Con un saldo positivo di ben 12 milioni di posti di lavoro su scala globale. Ovviamente questa “rivoluzione” del lavoro passa per un cambiamento dei profili lavorativi verso figure più istruite e dotate di competenze specifiche.

Le principali figure che verranno rimpiazzate dai robot, secondo il report, saranno impiegati per inserimento dati; segretari amministrativi ed esecutivi; impiegati contabili; commercialisti e revisori; operai addetti all’assemblaggio; meccanici e riparatori di macchinari. Mentre aumenteranno le opportunità lavorative per analisti di dati e data scientist; specialisti d’intelligenza artificiale e di machine learning; specialisti dei big data; specialisti in marketing digitale; specialisti dell’automazione dei processi; analisti della sicurezza delle informazioni; sviluppatori di software e applicazioni; specialisti dell’Internet of Things.

A fronte di questa evoluzione delle figure professionali, la vera minaccia per il lavoro è invece rappresentata dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19: secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, nei primi nove mesi del 2020 i redditi da lavoro nel mondo si sono ridotti di ben 3.500 miliardi di dollari, ovvero del 10,7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Più che l’automazione, che porterà ad un cambiamento dei profili professionali, occorre quindi combattere e superare la pandemia per evitare la perdita di milioni di posti di lavoro.

 

L’Economia del Dato

Confindustria Cuneo, in collaborazione con il Digital Innovation Hub Piemonte e il Politecnico di Torino, organizza il ciclo di incontri l’ECONOMIA DEL DATO, a Cuneo dal 20 febbraio al 3 luglio 2020, nell’ambito di “INDUSTRIA 4.0. INNOVARE, FORMARE, COMPETERE”.

Una serie di interventi tecnici e case history aziendali dedicati a big data analytics, artificial intelligence e cyber security, utili per capire come raccogliere, gestire, proteggere e utilizzare i dati delle aziende. I cinque appuntamenti si terranno direttamente nelle sedi di Aziende Associate e del Politecnico di Torino.

Gli incontri, gratuiti, sono riservati alle imprese associate e si rivolgono a tutti coloro che si occupano di produzione, qualità, organizzazione, ricerca & sviluppo, ICT, logistica e supply chain.

Per iscriversi e per tutti gli approfondimenti: https://www.uicuneo.it/servizio/ricerca-sviluppo-innovazione/notizia/30102/percorso-formativo-su-industria-40-edizione-2020/

 

L’importanza della Cyber resilienza per le imprese

La Cyber Resilienza è la capacità di un sistema informatico di riprendersi rapidamente da qualsiasi tipo di avversità. Sviluppare una tale capacità da parte delle imprese è oggi quanto mai necessario e richiede interventi e attenzioni continue su vari fronti: protezione delle informazioni, disaster recovery, business continuity.

Le connessioni online rappresentano la porta d’ingresso privilegiata degli hacker, le aziende quindi hanno la necessità di presidiare tali accessi per garantire l’integrità dei propri dati ed evitare di interrompere la continuità aziendale, respingendo le minacce alla proprietà intellettuale ed alla credibilità aziendale.

Un elemento chiave della Cyber Resilienza è rappresentato dalla comprensione di cosa possa minacciare l’organizzazione, che si può ottenere attraverso un’accurata mappatura di tutti i rischi informatici. Esigenza questa ancor più pressante oggi e nel futuro, anche a causa della pandemia, che ha portato in smart working milioni di lavoratori, con conseguente moltiplicazione delle connessioni online e quindi dei rischi di intrusione da parte dei criminali informatici.

Per ulteriori approfondimenti consulta l’articolo completo.

 

L’Intelligenza Artificiale al servizio della musica

L’Intelligenza Artificiale è destinata a migliorare in modo significativo la nostra società e fra i tanti ambiti il mondo della musica è uno dei campi ideali per l’applicazione delle sue tecniche. Nell’industria musicale infatti stanno nascendo sempre più applicazioni innovative in grado di automatizzare il processo creativo, da sempre associato unicamente alla natura e alla ideazione umana.

Ne è la prova la canzone “Break Free” nella quale la famosa artista Taryn Southern ha collaborato con Amper per il suo album d’esordio I AM AI. La youtuber ci ha messo la voce, mentre gli accordi, le armonie e le sequenze sono stati sviluppati grazie all’Intelligenza Artificiale. Amper infatti non è una persona, ma un sistema messo a punto da un team di ingegneri e professionisti della musica. Ma non è il primo esperimento in questo campo: nel 2016, infatti, una start-up londinese ha messo a punto AIVA (Artificial Intelligence Virtual Artist) un algoritmo di deep learning in grado di comporre brani di musica classica.

Un altro eccellente esempio viene da Google che, all’interno del progetto open source Magenta, ha realizzato A.I. Duet un software in grado di suonare il pianoforte, in duetto appunto, con l’utente. Sempre negli Stati Uniti è stato invece presentato Shimon, un robot con quattro braccia e otto bastoni capace di comporre e improvvisare musica, creato da Gil Weinberg, direttore del Georgia Tech’s Center for music technology, nel laboratorio del Georgia Institute of Technology di Atlanta.

Le possibilità sono davvero infinite e, grazie a queste entusiasmanti ricerche, il settore è in continua e rapida espansione. La Sony Computer Science ha realizzato Flow Machines un software in grado di rielaborare gli stili musicali che gli vengono dati come input. Grazie alla memorizzazione di circa 13.000 spartiti ed alla loro analisi, il programma ha infatti imparato, ascoltando diversi generi musicali, a produrre autonomamente una nuova linea melodica.

La generazione del suono e il songwriting non sono però le uniche applicazioni dell’intelligenza artificiale all’interno della sfera musicale. Oltre alla crescente importanza dell’IA negli sforzi creativi, uno degli obiettivi principali rimane infatti quello di migliorare l’esperienza del consumatore. Dalle iniziali tecnologie di Gracenote, precursore negli standard di riconoscimento musicale, che identificava e visualizzava le informazioni riguardo artista, album e titoli dei brani, sono stati fatti molti passi avanti. Per anni infatti la musica è stata classificata secondo questi criteri, oggi invece ne abbiamo molti di più a disposizione, come ad esempio le attuali indagini sulla creazione di playlist basate sugli stati d’animo. Esemplare in questo campo è la proposta di Spotify, che ogni lunedì rilascia una playlist chiamata Discover Weekly, una raccolta di canzoni che l’utente non ha mai sentito prima ma che, grazie ad un algoritmo che consulta gli ascolti effettuati, analizza i dati e studia le sue possibili preferenze.

Dai chat bot alle interfacce intelligenti per creare flussi di dati attraverso pubblicità mirate e servizi di preferenza delle canzoni altamente personalizzati, sono moltissimi gli aspetti che mostrano tutto il potenziale della collaborazione tra l’intelligenza artificiale e l’industria musicale.

L’unica perplessità riguarda l’ambito di competenza artistico, l’eterno interrogativo su cosa sia o meno arte. Difficile fare previsioni in quest’area d’intersezione tra arte e tecnologia, il dibattito è attuale e sempre aperto. Si dovrebbe considerare arte solo ciò che è partorito dall’intelletto umano? È possibile che i robot siano in grado di seguire le orme degli artisti per poi sostituirli? Una cosa è certa: lo sviluppo dell’intelligenza artificiale dovrebbe comunque essere sempre incentrato sul miglioramento delle capacità degli esseri umani e sulla loro liberazione da molte attività piuttosto che sulla loro sostituzione.

L’intelligenza artificiale per capire l’orientamento politico di un luogo

Google Street View è un servizio di Google Maps e Google Earth, introdotto il 25 maggio 2007, che fornisce viste panoramiche e permette agli utenti di vedere nel dettaglio varie città del mondo. Queste immagini sono realizzate da fotocamere montate sulle Google Car che riprendono tutto ciò che gli succede intorno a 360 gradi. Un’enorme quantità di foto quindi, nelle quali restano immortalate strade, case e moltissime automobili.

Alcuni ricercatori di intelligenza artificiale, analizzando il tipo di veicolo ripreso, sono stati in grado di fare previsioni sull’orientamento politico delle zone in cui le automobili si trovano all’interno del territorio degli USA. Il team, formato in gran parte da membri della Stanford University, ha conteggiato nello specifico i camion pickup e le berline presenti in una data città. Il risultato della ricerca dimostra che l’area urbana con un maggior numero di camioncini riscontra una probabilità dell’82% di votare repubblicano mentre nelle zone con più berline sussiste un 88% di possibilità di preferenza democratica.

I sistemi di intelligenza artificiale elaborano enormi quantità di dati per realizzare previsioni sulle informazioni analizzate, in questo caso oltre 50 milioni di immagini in 200 città. I ricercatori hanno utilizzato una tecnica di riconoscimento degli oggetti per individuare le auto nelle immagini e hanno quindi classificato i veicoli (22 milioni, che rappresentano l’8% di tutte le automobili degli Stati Uniti) per marca, modello e anno. Per identificarli hanno utilizzato uno strumento di intelligenza artificiale chiamato rete neurale artificiale, nello specifico una rete neurale convoluzionale (CNN o ConvNet dall’inglese convolutional neural network) nota per essere la migliore a gestire le immagini. Questo sistema ha impiegato solo due settimane per analizzare 50 milioni di immagini, mentre per un essere umano sarebbe stato necessario un periodo di tempo di circa 15 anni, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).

Gli autori dello studio hanno anche dovuto capire come il tipo di veicolo fosse in correlazione con le inclinazioni politiche dell’area e altre informazioni demografiche. Per fare ciò hanno utilizzato l’analisi di regressione, uno strumento matematico e statistico più che valido con l’obiettivo di stimare l’eventuale relazione funzionale esistente tra la variabile dipendente e le variabili indipendenti.

In definitiva, ciò che hanno appreso è «sorprendentemente accurato» afferma Timnit Gebru, primo autore dello studio e ricercatore presso il Laboratorio di Intelligenza Artificiale di Stanford. Ad esempio, il sistema ha previsto che Casper, città degli Stati Uniti d’America, capoluogo della Contea di Natrona nello Stato del Wyoming, avesse una preferenza repubblicana. Questa conclusione è stata supportata dai risultati delle elezioni presidenziali del 2008, che il team ha utilizzato come indicatore del mondo reale.

Ovviamente questo metodo non è così preciso da poterlo sostituire completamente alla conduzione di un censimento, ma potrebbe comunque completarlo in maniera efficace. Inoltre, nei paesi poveri di risorse, un procedimento come questo potrebbe essere utile per raccogliere informazioni demografiche senza il costo di una rilevazione statistica completa.

Il quadro generale è chiaramente più vasto rispetto alle semplici immagini di automobili e alle previsioni di voto. Anche Gebru afferma che la strategia rappresenta un nuovo tipo di strumento che gli scienziati sociali potrebbero sfruttare utilizzando le tecniche di Intelligenza Artificiale su una grande quantità di altri dati presi da Google Street View. Un altro esempio? Il numero e la condizione degli alberi presenti nelle città in relazione alla salute pubblica, visto che molti studi hanno ormai appurato che la presenza di piante è positivamente correlata al benessere fisico e psichico dell’uomo.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA MANIFATTURA DEL FUTURO

Digital Innovation Hub Udine e Industry Platform 4 Fvg  organizzano lunedì 15 aprile, con inizio alle ore 15.00, in Confindustria Udine a Palazzo Torriani, il convegno dal titolo “L’intelligenza artificiale per la manifattura del futuro”

L’Intelligenza Artificiale sarà uno dei fattori alla base del cambiamento interno delle aziende. Questa tecnologia renderà le macchine e i robot capaci di interagire tra di loro e soprattutto di imparare dalle varie situazioni che si creano all’interno dei processi produttivi delle PMI. Un cambiamento che significherà più efficienza e minori costi per le imprese. Ma per governare la fabbrica del futuro ed affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale avremo necessità di risorse umane qualificate che ora scarseggiano. Di fronte ai fenomeni migratori dei giovani talenti dobbiamo evitarne la fuga ed essere attrattivi.

Il workshop presenterà i principali trend tecnologici nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale e darà voce alle imprese per confrontarsi sulla strategia per la manifattura del futuro.

Consulta il programma dell’evento.

Per maggiori informazioni: innovazione@confindustria.ud.it

Per iscriversi online: www.ip4fvg.it/intelligenzaartificiale

 

L’Italia entra nella coalizione europea per le competenze digitali

Il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha lanciato nell’ambito dell’iniziativa Repubblica digitale, la Coalizione nazionale italiana che aderisce alla Coalizione per le competenze e le professioni digitali della Commissione europea.

L’obiettivo è colmare le diverse forme, sociali e culturali, di divario digitale tra la popolazione italiana, favorire l’inclusione digitale e promuovere lo sviluppo di nuove competenze professionali. Le coalizioni nazionali sono partenariati tra diversi soggetti che negli Stati membri lavorano insieme per migliorare le competenze digitali dei cittadini a livello nazionale, regionale o locale: riuniscono aziende ICT, ministeri, servizi per l’impiego pubblici e privati, associazioni, organizzazioni senza scopo di lucro e parti sociali, che sviluppano misure concrete per portare le competenze digitali a tutti i livelli della società.

 

L’Ue punta sulle sinergie tra settori civile, difesa e spazio

La Commissione europea ha presentato un piano d’azione sulle sinergie tra i settori civile, della difesa e dello spazio per sostenerne la base industriale europea attraverso cloud, processori, cyber intelligence, intelligenza quantistica e artificiale.

I principali obiettivi del piano riguardano:

  • il rafforzamento della complementarità tra i programmi e gli strumenti comunitari in tema di ricerca e sviluppo;
  • i vantaggi economici e tecnologici per i cittadini europei che dovranno derivare anche dalla ricerca nei settori della difesa e dello spazio;
  • l’agevolazione dell’impiego dei risultati della ricerca industriale e dell’innovazione in campo civile nei progetti europei in materia di difesa.

Sono state quindi individuate ben undici azioni incentrate sull’interazione tra i settori civile, della difesa e dello spazio, che i commissari europei auspicano potranno generare innovazioni rivoluzionarie, permettendo all’Europa di rimanere il punto di riferimento mondiale per la definizione degli standard e la capacità industriale.

Approfondisci su CorCom.

 

La dematerializzazione consentirà alle imprese di diventare più produttive e sostenibili

Da quanto emerge nel report dell’IndustryLab di Ericsson, che ha coinvolto gli opinion leader e i decisori di business in un’indagine dedicata al ruolo dell’Ict nel futuro delle loro organizzazioni, saranno proprio i processi di dematerializzazione la chiave per ottenere una maggiore redditività e una minore impronta ambientale in futuro.

Sette imprese su dieci hanno già raggiunto la metà del loro percorso di dematerializzazione e si avviano ad impiegare massicciamente realtà aumentata, realtà virtuale, cloud e tecnologia mobile. Questo passaggio determinerà la forte transizione al lavoro da remoto che, oltre ai risparmi sulla manutenzione degli uffici, permetterà di creare agilmente nuove filiali, avvalersi di personale all’estero o gestire un’attività di e-commerce in tutto il mondo con soluzioni cloud.

E la dematerializzazione permetterà anche di aumentare la sostenibilità delle imprese, attraverso la riduzione del pendolarismo, la riduzione nell’uso di materiali consumabili e il risparmio energetico attraverso il passaggio a soluzioni cloud.

Approfondisci su Corriere Comunicazioni e scarica il Report dell’IndustryLab di Ericsson

 

La digital transformation delle PMI

La misura Digital Transformation prevista dal Decreto Crescita (articolo 29, commi 5-8) è finalizzata a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti 4.0 e di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

I beneficiari della misura sono le PMI in forma singola o congiunta (aggregazioni non superiori a 10 imprese). I progetti presentati in forma congiunta possono essere realizzati mediante contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato, dove figuri come soggetto promotore capofila un DIH-Digital Innovation Hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione.

Con il decreto direttoriale MISE 9 giugno 2020 sono disciplinati i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione ed erogazione delle agevolazioni. Con successivo decreto direttoriale saranno indicati i termini e le modalità di presentazione delle domande.

Consulta il decreto direttoriale 9 giugno 2020: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/DD_9_giugno_2020.pdf

 

La strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il documento definitivo con le proposte relative alla “Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale”, in coerenza con quanto previsto a livello europeo nel Piano coordinato per l’IA che invita tutti gli Stati membri a dotarsi di strategie nazionali che definiscano i livelli di investimento e le misure per la diffusione dell’IA.

Alle proposte ha lavorato il gruppo di 30 esperti selezionati dal Mise, elaborando un documento sottoposto alla consultazione pubblica nel 2019 e recependo le osservazioni pervenute.

La strategia è strutturata in tre parti: la prima è dedicata all’analisi del mercato globale, europeo e nazionale dell’Intelligenza Artificiale. La seconda parte descrive gli elementi fondamentali della strategia, mentre la terza approfondisce la governance proposta per l’IA italiana e propone alcune raccomandazioni per l’implementazione, il monitoraggio e la comunicazione della strategia nazionale in tema di intelligenza artificiale.

Il documento sarà alla base della definizione della strategia italiana nell’ambito del Piano Coordinato europeo. Il Mise ha annunciato che terrà a breve un webinar di presentazione del lavoro con la partecipazione dei Sottosegretari Liuzzi, Manzella e degli esperti.

Consulta il documento: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Proposte_per_una_Strategia_italiana_AI.pdf

 

La trasformazione digitale si basa sulla leadership

Quando si tratta di trasformare con successo un’organizzazione, la leadership resta il fattore più importante e forse anche essere il più difficile da controllare. Come i casi Dell Hell e il rinnovamento di SAP insegnano, gli esempi di trasformazione digitale di maggior successo coinvolgono solitamente i leader che guidano in prima persona o che comunque sostengono apertamente il cambiamento.

Rispetto a quella classica, la leadership digitale impiega gli strumenti tecnologici di ultima generazione, come ad esempio le piattaforme di feedback dei dipendenti e i blog CEO. Le soluzioni all’avanguardia per la collaborazione, la comunicazione e l’amministrazione consentono quindi alle aziende di creare approcci inediti alla propria organizzazione, aprendo la strada a modi totalmente innovativi di esercitare la leadership.

Strumenti sempre più intelligenti per la gestione delle informazioni o per l’analisi in tempo reale delle prestazioni oltre a consentire un accesso più immediato ai dati aziendali, lasciano infatti il posto a nuove forme di processo decisionale. Parlando di feedback, tecnologie come i social network aziendali, ad esempio, non solo rendono la collaborazione più facile per tutti all’interno di un’azienda, ma sono anche un modo semplice per i leader e i responsabili di ottenere una visione non filtrata di ciò che accade nell’intera organizzazione.

Gli strumenti di comunicazione digitale inoltre sono molto più personalizzati rispetto alla maggior parte dei media, consentendo di creare una relazione più intima e personale, su una scala molto ampia. Oggi i software più dinamici permettono di migliorare i modi in cui i dipendenti lavorano, collaborano e si organizzano, modificando, a loro volta, il modo in cui il lavoro può essere strutturato e organizzato.

La trasformazione digitale è una grande sfida. Richiede alle aziende un grande sforzo, come ad esempio quello di monitorare l’ambiente per sviluppi digitali rilevanti, nuovi canali di distribuzione e nuovi comportamenti con i clienti. Per questo motivo occorre identificare le capacità digitali da costruire, lungo l’intera catena del valore e attraverso tutte le funzioni, assumendo le persone giuste e assicurandosi di farlo in modo agile.

Perché la trasformazione digitale fondamentalmente è un costante adattamento organizzativo a un ambiente in continua evoluzione, ad un alto ritmo e con una destinazione ancora in parte sconosciuta.

 

Lancio dell’accordo nazionale tra CONFINDUSTRIA e SCHNEIDER ELECTRIC

Confindustria e Schneider Electric hanno avviato una collaborazione per sensibilizzare le imprese sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali in termini di crescita sostenibile.

A tale scopo Schneider Electric metterà a disposizione gratuitamente 10.000 ore per condividere luoghi, risorse, competenze e servizi con la rete dei Digital Innovation Hub di Confindustria su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura della digitalizzazione e stimolare la domanda di trasformazione digitale delle imprese.

L’accordo è basato su 10 punti strategici:

  1. rendere la trasformazione digitale leva per l’efficienza energetica e lo sviluppo sostenibile;
  2. fare sistema con siti e testimonianze smart esemplari, promuovendo lo scambio nazionale e locale di esperienze e buone pratiche;
  3. stimolare l’individuazione di “Fabbriche vetrina”, contribuendo al progetto realizzato a livello nazionale dalla rete dei DIH di Confindustria;
  4. promuovere la Digital Live Experience con le PMI;
  5. supportare i servizi informativi e formativi dei DIH con specialisti e partner;
  6. aprire a sperimentazioni di filiera;
  7. collaborare con i Competence Center promuovendo collaborazioni con i DIH;
  8. progettare e testare un processo di “Post Digital Assessment” con le PMI;
  9. dare seguito ai primi test di collaborazione con i DIH entro il 2019, valorizzandoli sulla piattaforma DIHIWARE;
  10. condividere e monitorare una dashboard sull’andamento elle attività.

Le aziende interessate a partecipare alle iniziative ed alle attività previste dall’accordo possono contattare il più vicino DIH del network Confindustria.

 

Le applicazioni del computer quantistico nel business

Il quantum computing non è più ormai un tema trattato solo nei laboratori di ricerca, ma è entrato nel mondo del business: il computer quantistico presentato nel 2019 da Ibm, tramite il cloud, viene già usato dalle aziende per una serie di applicazioni commerciali.

I computer quantistici sfruttano le leggi della fisica e della meccanica quantistica, che fa riferimento alle particelle subatomiche, per svolgere i calcoli in modo molto più veloce. I più importanti player in questo settore sono rappresentati da Ibm e Google. L’Europa da parte sua, ha investito 1 miliardo di euro in dieci anni sulla “Quantum Flagship Initiative”.

I maggiori esperti a livello mondiale sono concordi nel prevedere che l’impiego congiunto di quantum computing, digital computing, cloud computing e intelligenza artificiale, genererà a breve un grande valore sia per imprese che per la società in generale, come sta già dimostrando l’impiego di queste tecnologie nella ricerca di un vaccino per il Covid-19.

I settori in cui già ora vengono sviluppate applicazioni commerciali che impiegano il quantum computing vanno dall’informatica, ai servizi finanziari, dalla logistica alla cybersecurity. Proprio in relazione a quest’ultima, dato che i computer quantistici potrebbero riuscire a superare tutte le barriere della normale crittografia, si sta sviluppando una nuova forma di crittografia quantistica, cui sta lavorando anche l’UE, che sta investendo molto sul tema, a partire dal progetto OpenQkd (Open European quantum key distribution testbed), che coinvolge l’Università di Padova.

Per maggiori approfondimenti sul tema del quantum computing: https://www.digital4.biz/executive/innovation-management/computer-quantistico-quantum-computing/

 

Le aziende sono pronte a cogliere i vantaggi del 5G?

La tecnologia 5G, nuova generazione di connettività wireless, promette di trasformare i  servizi con maggiore velocità di banda e solidità di connessione, rispetto alla precedente.

La prima generazione è nata nel 1983 negli Stati Uniti ed offriva una velocità di trasmissione voce di soli 2.4 Kbps. I telefoni cellulari hanno poi avuto un rapido sviluppo passando nei primi anni ’90 al 2G digitale con una migliore qualità e scambio dati. Nei primi anni 2000, il 3G e la banda larga è passato ai 2.000 kilobit al secondo e infine con il 4G, attualmente in uso, ha esteso la velocità e lo scambio dati migliorando la solidità della linea (100.000 kbps).

Nello specifico il 5G promette di offrire una velocità di 10 – 100 volte in più rispetto all’attuale LTE reti, una latenza praticamente impercettibile (circa di 1 millisecondo), disponibilità di rete al 99,999% e un risparmio di consumo energetico del 90%.

L’automazione prenderà sempre più piede all’interno delle aziende, chiamate a integrare le caratteristiche della rete 5G con i prodotti, i servizi e i processi. L’impatto che può avere nei futuri piani aziendali è enorme: nella capacità di soddisfare i clienti e nelle nuove opportunità di business.

Secondo i dati emersi dallo studio “5G Smart Ecosystems Are Transforming the Enterprise Are You Ready?” condotto da Oracle Communications, che ha coinvolto 265 responsabili IT, in aziende di medie e grandi dimensioni di tutto il mondo, la quasi totalità delle imprese (il 97%) è consapevole dei vantaggi che il 5G potrebbe portare.

Mentre il 95% degli intervistati si sta già preparando a coglierne le opportunità, impostando programmi innovativi per sfruttare i vantaggi di IoT ed ecosistemi intelligenti, circa l’85% prevede di implementare entro il 2021 soluzioni di connettività che utilizzano questa tecnologia.

Oltre ai vantaggi iniziali come Quality of Experience e velocità, le reti 5G saranno trasformative e avranno un impatto duraturo sul modo in cui le aziende fanno affari. La maggior parte delle organizzazioni vorrà nuovi sistemi di monetizzazione per le soluzioni abilitate, preferendo soluzioni basate sugli ecosistemi.

Da questa ricerca “Emerge chiaramente come le aziende vogliano capitalizzare le promesse del 5G; detto questo però, per avere successo, bisogna evitare di pensare al 5G semplicemente come un’altra tecnologia di connettività, e considerarlo invece un abilitatore per creare i cosiddetti ecosistemi intelligenti di cui si parla da tanto tempo” ha dichiarato Doug Suriano, Sr. VP e General Manager di Oracle Communications.

“Questo significa farsi fin dall’inizio le domande giuste: capire come il 5G possa aiutare a dar vita a soluzioni future, su quale arco temporale ragionare, come si potrà avere accesso al 5G rapidamente e come si potranno sfruttare le sue potenzialità per evolversi”.

Con la possibilità di “stratificare” parti considerevoli di reti aziendali, il 5G darà vita a nuove offerte ed ecosistemi smart di valore fondamentale per lo sviluppo del business.

Un impatto ampio e trasversale sulle aziende che, aumentando la produttività, riducendo i costi e migliorando l’esperienza dei clienti, permetterà di fornire connessioni ad altissima velocità, assicurando anche che i componenti IoT installati in ambienti di tipo “smart factory” trasmettano in tempo reale informazioni sullo stato di macchine e altri asset produttivi.

 

Leadership e gestione remota nella nuova impresa digitale

Confindustria Digitale organizza in collaborazione con LUISS Business School il webinar “Leadership e gestione remota nella nuova impresa digitale” che si terrà mercoledì 15 luglio alle ore 17.00.

L’emergenza sanitaria ha dimostrato che le imprese più resilienti sono state quelle già organizzate per avvantaggiarsi subito delle potenzialità delle tecnologie digitali. Durante il lockdown questa condizione ha riguardato non più del 30% delle imprese italiane, coinvolgendo circa 8 milioni di italiani che hanno potuto continuare a svolgere la propria attività in sicurezza lavorando da remoto. L’insegnamento da trarre è che non si può e non si deve tornare indietro: nella fase di ripartenza i passi giusti da fare sono dunque quelli di estendere e completare i processi innovativi avviati.

Un’occasione di riflessione e confronto, per convertire l’esperienza della emergenza in una grande opportunità di trasformazione digitale del Paese.

Consulta il programma dei lavori.

Per partecipare al webinar è necessaria la registrazione.

 

Leonardo accompagna la “trasformazione digitale” dei fornitori chiave con il supporto dei DIH del territorio

Leonardo, in partnership con i Digital Innovation Hub (DIH) di Confindustria, lancia una nuova iniziativa incentrata sulle tematiche dell’industria 4.0 e cyber security dedicata ai propri fornitori chiave, compresi nella ELITE Leonardo Lounge, per accompagnarli nella loro “trasformazione digitale”.

L’iniziativa si inserisce all’interno del programma di ottimizzazione e rafforzamento della supply chain LEAP2020 (Leonardo Empowering Advanced Partnership) ed è stata presentata nel corso del workshop “Tecnologie e Network per l’innovazione” dedicato alle aziende della ELITE Leonardo Lounge, l’ambiente dedicato alle aziende ad alto potenziale della supply chain di Leonardo sviluppato da ELITE di Borsa Italiana.

Sono oltre quaranta le PMI coinvolte, fornitori chiave di Leonardo, provenienti da 12 diverse Regioni, per un fatturato aggregato pari a 1 miliardo di euro e un totale di oltre 5.700 dipendenti, che seguiranno una specifica roadmap formativa.

Di queste, 6 sono sul territorio piemontese e saranno gestite dal DIH Piemonte durante tutto il progetto, in coordinamento con la rete DIH per un intervento tagliato su misura.

Le aziende partecipanti, con il supporto della rete DIH di Confindustria, saranno valutate in termini di maturità digitale e sicurezza cibernetica e quindi orientate verso un percorso di progressiva trasformazione digitale, per cogliere le opportunità connesse allo sviluppo di tecnologie 4.0. Il progetto supporterà inoltre il networking dei fornitori verso l’ecosistema dell’innovazione dell’industria 4.0 – dalle smart factory ai Competence Center, dai centri di ricerca ai provider di tecnologie abilitanti – contribuendo a raggiungere l’obiettivo del programma LEAP2020 di rendere la base fornitori di Leonardo più innovativa, competitiva e sostenibile contribuendo a favorire l’evoluzione della “supply chain” in “value chain”.

Per maggiori info​: https://dih.piemonte.it/leap-2020/

 

Mobile World Congress 2018

Dal 26 febbraio al 1 marzo 2018, aprirà a Barcellona il Mobile World Congress, da oltre trent’anni l’evento più atteso per i progetti tecnologici più innovativi del panorama internazionale.

Con oltre 100.000 delegati, circa 2.300 espositori e 170 delegazioni governative, occupando 100.000 metri quadrati di superficie espositiva, l’MWC è infatti indubbiamente l’appuntamento di riferimento a livello mondiale per il settore tecnologico nel campo delle nuove tecnologie e del mobile.

Eccellente piattaforma di lancio dei migliori smartphone, smartwatch, tablet e altri dispositivi connessi, svelerà le principali innovazioni messe in commercio in questa prima parte dell’anno.

Ma non solo smartphone. In mostra anche numerose invenzioni specialistiche tra cui display flessibili, chipset all’avanguardia, soluzioni di intelligenza artificiale di nuova generazione oltre a numerose app, software e accessori.

Sarà inoltre possibile assistere a numerosi incontri dimostrativi e interventi su tematiche che riguardano la quarta rivoluzione industriale, l’innovazione, le nuove tipologie di servizi del futuro, il consumatore digitale e la tecnologia all’interno della società.

Tra le proposte presentate anche il progetto sulla tecnologia Blockchain e la sua applicazione nella catena produttiva per assicurare sicurezza e tracciabilità nelle transazioni economiche.

Per velocizzare i tempi di ingresso alle sale espositive, l’organizzazione ha adottato un sistema di riconoscimento facciale, oltre alla tecnologia NFC e Bluetooth presente nei badge.

Il Festival è anche caratterizzato da un impatto ambientale sostenibile. Tutti i tappeti e la carta utilizzati, così come l’ottanta percento dei suoi materiali da costruzione, sono infatti realizzati con materiali riciclati e alla fine del congresso saranno nuovamente riutilizzati. Un evento che è un connubio perfetto tra innovazione, tecnologia e sostenibilità!

 

Nuova tappa del progetto Fabbriche Vetrina in I.CO.P.

Fa tappa a Udine il roadshow “I 100 luoghi di Industria 4.0″ di Confindustria racconta le imprese più evolute del 4.0, presenti sul portale nazionale Preparatialfuturo, dedicato da Confindustria all’Industria 4.0.

Organizzato in collaborazione con IP4FVG, l’evento online dal titolo “I.CO.P. 100 anni di storia, dalla tradizione ai cantieri 4.0” è in programma il 24 marzo alle ore 15.30.

Il focus della tappa sarà la trasformazione digitale dell’edilizia e avrà come protagonista I.CO.P., azienda leader nell’innovazione tecnologica applicata alle costruzioni e alle opere speciali di ingegneria.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di Cantiere 4.0 di IP4FVG, frutto della partnership tra Area Science Park, Ditedi, ANCI FVG e ANCE FVG.

Consulta il programma dei lavori e iscriviti all’evento.

 

Nuova tappa del progetto Fabbriche Vetrina in Technowrapp

Dopo i primi due incontri presso Berti Macchine Agricole e Imesa, la terza tappa del percorso di scoperta delle Fabbriche Vetrina individuate da Confindustria per far conoscere esempi concreti di realtà aziendali che hanno introdotto soluzioni 4.0, si svolgerà presso Technowrapp, un’azienda di Belluno che progetta e produce fasciapallet automatici con film estensibile e sistemi di movimentazione e trasporto pallet.

Il webinar e la visita aziendale virtuale si terranno mercoledì 16 dicembre, dalle 15.30 alle 17.15.

Consulta il programma dei lavori e  iscriviti all’evento.

 

Nuovi modelli di business abilitati da Industria 4.0

Lo sviluppo di innovazioni in diversi contesti tecnologici, e il loro contributo alla cosiddetta quarta rivoluzione industriale, hanno portato alla nascita di nuovi modelli di business abilitati dall’Industria 4.0.

Sensoristica, Iot e cloud computing, ad esempio, consentono la produzione di una quantità inimmaginabile di informazioni, meglio distribuite rispetto al passato, aprendo ad una vasta gamma di servizi e facilitazioni per le imprese. Questo consente, non solo la riduzione di asimmetrie ed errori nell’intero sistema di produzione di un’azienda, ma anche una diversa allocazione delle risorse e l’applicazione di nuovi rapporti contrattuali tra fornitori e clienti.

In altri casi, invece, il nuovo modello di business è abilitato dalle caratteristiche intrinseche alla tecnologia stessa. Come nel caso della stampa 3D e dei vantaggi che la manifattura additiva porta nella produzione, nella gestione delle scorte di magazzino e nella movimentazione logistica.

È indispensabile, comunque, che tali trasformazioni vengano accompagnate anche da un cambiamento culturale. Occorre attuare uno sforzo di formazione che guidi tutti gli individui coinvolti nel processo, così che siano comprese a pieno le potenzialità e l’impatto di tale rivoluzione.

Il progetto “Ricomincio da 4”, sviluppato da Federmeccanica e Federmanager con il supporto di Fondirigenti, offre la possibilità di approfondire la conoscenza dei nuovi modelli di business e degli ulteriori argomenti relativi alle innovazioni tecnologiche dell’Industria 4.0, visita il link: https://ricomincioda4.fondirigenti.it/

 

Nuovo bando Macchinari Innovativi

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto direttoriale 23 giugno 2020 che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione previste dal nuovo bando “Macchinari innovativi”, che ha l’obiettivo di favorire investimenti di PMI e Reti d’impresa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Per la misura sono disponibili complessivamente 265 milioni di euro per sostenere la competitività e la trasformazione tecnologica dei sistemi produttivi nei territori interessati, attraverso l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature innovative. Le risorse per gli investimenti agevolativi sono finanziati dal Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR e saranno rese disponibili alle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli.

Le domande relative al primo sportello, valutate e gestite da Invitalia, potranno essere compilate a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020 mentre l’invio sarà possibile a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Consulta il decreto direttoriale 23 giugno 2020: https://www.mise.gov.it/index.php/it/93-normativa/decreti-direttoriali/2041225-decreto-direttoriale-23-giugno-2020-nuovo-bando-macchinari-innovativi-modalita-e-termini-presentazione-domande-1-sportello

Per ulteriori informazioni relative al nuovo bando Macchinari Innovativi: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/macchinari-innovativi

 

Nuovo Piano Transizione 4.0

Il nuovo Piano Transizione 4.0 mette a disposizione delle imprese risorse per circa 24 miliardi di euro e comprende diverse linee di intervento. Il Piano prevede un potenziamento degli incentivi sugli investimenti 4.0 attraverso l’incremento dei tetti massimi agevolabili e delle aliquote del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali e beni 4.0, materiali e immateriali e per investimenti in ricerca e sviluppo, in innovazione tecnologica e in design e ideazione estetica.

Nell’ambito delle attività per l’innovazione sono state previste aliquote più elevate per i progetti di investimento che abbiano specifici obiettivi 4.0 e green e il rafforzamento del credito d’imposta per la formazione 4.0, con l’inclusione nella base di calcolo di ulteriori voci di spesa (es. spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione) e l’estensione dell’agevolazione al 2022.

I nuovi crediti d’imposta sono validi per 2 anni e le nuove agevolazioni riguarderanno gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020.

Sul sito del Ministero dello Sviluppo economico sono illustrate sinteticamente le nuove misure nel documento Presentazione Nuovo Piano Transizione 4.0

Per tutti gli approfondimenti: https://www.mise.gov.it/index.php/it/transizione40

 

Phishing: vittima un’azienda italiana su due

Il phishing è il tentativo fraudolento di ottenere informazioni sensibili mascherandosi come entità affidabile in una comunicazione elettronica.

È una forma di frode, un esempio di tecniche utilizzate per ingannare gli utenti spesso attratti da comunicazioni che pretendono di provenire da parti fidate come social web, siti di aste, banche, processori di pagamento online o amministratori IT.

Spesso infatti un utente malintenzionato utilizza e-mail di phishing per distribuire collegamenti o allegati malevoli che possono eseguire una varietà di funzioni, tra cui l’estrazione di credenziali di accesso o informazioni sull’account delle vittime.

Gli attacchi si basano tipicamente sulle tecniche di social networking applicate alle e-mail o ad altri metodi di comunicazione elettronica, inclusi i messaggi diretti inviati tramite social network, messaggi di testo SMS e altre modalità di messaggistica istantanea.

Il phishing è uno tra i cybercrimini più comuni e diffusi. Un vero punto debole per il nostro Paese e tra le maggiori minacce che le aziende oggi si trovano a dover affrontare.

Secondo una ricerca di Trend Micro infatti più del 55% delle imprese italiane ne ha subito almeno uno. Un’alta percentuale, superiore rispetto a quella mondiale che arriva al 38%. A rendere le aziende vulnerabili sono anche gli errori dei dipendenti, cosa che spinge ben il 98% delle imprese italiane ad organizzare specifici corsi di training, la percentuale più alta al mondo dopo gli Stati Uniti.

La difesa dal phishing inizia con l’educazione degli utenti a identificare i messaggi ostili. Un filtro può anche bloccare molte e-mail di massa e ridurre il numero di phishing email che raggiungono le caselle di posta degli utenti.

I server aziendali inoltre dovrebbero utilizzare almeno uno standard di autenticazione per accertarsi che la posta elettronica in entrata sia verificata.

Esistono molte altre risorse che aiutano a combattere il phishing. Un gateway di sicurezza Web ad esempio, controllando gli URL richiesti su un database costantemente aggiornato di siti sospetti, può fornire un altro livello di difesa, impedendo agli utenti di raggiungere la destinazione di un collegamento dannoso.

L’ottimizzazione dei firewall, l’aggiornamento e l’attenzione costante ai click sono infine i principali strumenti in grado di creare uno scudo tra l’utente e gli intrusi esterni.

Solo la conoscenza può dare sicurezza. Una politica di diffusione e consolidamento delle competenze informatiche, intesa ad estendere una campagna di “alfabetizzazione digitale”, può infatti creare le adeguate premesse per una cultura capillare e condivisa della cybersicurezza.

 

PIEMONTE GOES DIGITAL Roadshow 2019

Il Digital Innovation Hub Piemonte inaugura il suo roadshow regionale dal titolo “Piemonte Goes Digital” con un evento di presentazione alle aziende che si svolgerà presso l’Unione Industriale della provincia di Asti giovedì 30 maggio 2019 ore 18.30.

Interverranno il Presidente dell’Unione Industriale della provincia di Asti Andrea AmalbertoMassimiliano Cipolletta e Vittorio Illengo, rispettivamente Presidente e Direttore del DIH Piemonte, Lorenzo Paniate responsabile del servizio su Asti, insieme a Mista spa, che, nella figura di Luigi Costa,  General Manager dell’azienda, testimonierà il suo percorso di innovazione guidato dal DIHP.

L’evento è ad accesso libero confermando la partecipazione a lunghi@ui.asti.it

Programma dei lavori

 

Poli europei di Innovazione Digitale: riunita la cabina di regia

L’11 gennaio 2021 si è riunita la cabina di regia sui Poli europei di Innovazione Digitale, cui hanno partecipato il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, il Ministro dell’Università e della ricerca, Gaetano Manfredi, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano e i rappresentanti dei 45 poli di trasferimento tecnologico che hanno superato la preselezione nazionale.

E’ stata sottolineata l’importanza strategica della creazione di una rete europea degli EDIH (European Digital Innovation Hubs). Si tratta di un passaggio fondamentale nel processo di digitalizzazione del Paese, in particolar modo per le piccole e medie imprese e gli enti locali, per favorire la creazione di punti di contatto e supporto specializzati nelle nuove tecnologie necessarie per una trasformazione dei processi produttivi e dei servizi al cittadino. Questo percorso è inoltre rilevante per gli ecosistemi di innovazione che ruotano attorno a questi poli, che rappresentano un anello fondamentale nell’architettura del trasferimento tecnologico del Paese.

I Ministri hanno sottolineato e auspicato che i 45 poli di trasferimento tecnologico che hanno superato la preselezione nazionale avviino un processo finalizzato a favorire l’integrazione tra progetti affini, con l’obiettivo di rafforzare la presenza italiana nella rete degli European Digital Innovation Hubs.

Per ulteriori informazioni: Poli europei di innovazione digitale: 45 i progetti selezionati

 

Poli nazionali candidati alla call ristretta europea per la selezione degli European Digital Innovation Hubs (EDIH)

A seguito dell’Avviso pubblico del 17/08/2020 per la preselezione dei Poli di innovazione digitale operanti sul territorio nazionale, ritenuti idonei a partecipare alla call ristretta europea nell’ambito del Programma Europa digitale, il 9 novembre 2020 il MISE ha trasmesso le risultanze dell’attività istruttoria alla Cabina di Regia istituita dai Ministri dello sviluppo economico, dell’università e della ricerca e dell’innovazione tecnologica e digitalizzazione.

L’11 dicembre la Cabina di Regia ha comunicato l’elenco dei Poli per l’innovazione digitale ritenuti idonei a partecipare alla call europea ristretta, finalizzata alla selezione dei Poli che faranno parte della rete degli EDIH, che è stato trasmesso alla Commissione europea.

 

PREMIO CAMPANIA DIGITAL INNOVATION HUB

Il DIH Campania ha lanciato il Premio Campania Digital Innovation Hub che ha la finalità di incentivare attività imprenditoriali innovative, sostenendo gli imprenditori che investono sulle tecnologie legate a Industria 4.0 e favorendo la nascita di imprese innovative in chiave 4.0.

L’iniziativa prevede tre tipologie di premio di importo pari a 40.000 euro ciascuno per le seguenti categorie:

  • Nuove idee imprenditoriali Industria 4.0
  • Innovazione di prodotto nell’Industria 4.0
  • Innovazione di processo nell’Industria 4.0

Requisiti, modalità di partecipazione e termini per la presentazione dei progetti sono disponibili sul sito del DIH Campania al seguente link: http://www.campaniadih.it/premio/

 

Presentati i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano sull’Industria 4.0

Il mercato di prodotti e servizi per l’Industria 4.0 è cresciuto del 22% nel 2019 e quasi triplicato in quattro anni per un totale di 3,9 miliardi di euro, con Industrial IoT, Analytics e Cloud in testa.

Attualmente quasi un’azienda su due ha adottato applicazioni di Industrial IoT (+20% rispetto al 2019) in ambito smart factory (47%), connettendo gli impianti con software e sensori e acquisendo dati dalla produzione, mentre nella supply chain si arriva al 27%.

Durante il lockdown, in molti casi gli strumenti digitali applicati all’industria hanno permesso la continuità del business. Il cosiddetto “Industrial Smart Working” ha consentito il controllo delle macchine e l’assistenza da remoto e software dedicati hanno permesso una veloce riorganizzazione della produzione e dei turni di lavoro.

Tutto questo è stato possibile grazie all’Industrial IoT e al Cloud. Per un’azienda su quattro intervistate dall’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano, infatti, queste tecnologie sono state fondamentali per gestire l’emergenza. E ora quasi un terzo delle aziende sta riconvertendo la produzione o sta valutando di farlo proprio per reagire alla crisi.

Le previsioni per il prossimo anno, legate all’effettivo superamento dell’emergenza, alla ripartenza della domanda e ai possibili stimoli agli investimenti, variano da uno scenario ottimistico di chiusura dell’anno quasi in linea con il budget iniziale a uno pessimistico di contrazione del fatturato 4.0 nell’ordine del 5-10%. Il sentiment verso l’Industria 4.0 rimane positivo, rafforzato dalla considerazione che l’emergenza abbia accelerato la trasformazione digitale. Per l’incertezza però il 26,5% delle imprese posticiperà, nei prossimi mesi, almeno metà degli investimenti pianificati.

Per maggiori approfondimenti sui risultati della ricerca: https://www.corrierecomunicazioni.it/industria-4-0/industria-4-0-al-bivio-sul-2020-pesa-lincognita-investimenti/

 

Presentato il progetto “Filiera 4.0” di ABB Italia Lighthouse Plant

Nel quadro delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 promosso dal MISE, ABB Italia, recentemente riconosciuta come Lighthouse Plant per il suo impegno nella digitalizzazione, ha presentato insieme al Digital Innovation Hub Lombardia di Confindustria, Confindustria Bergamo e UBI Banca, i risultati dell’assessment della filiera dei fornitori della fabbrica ABB di Dalmine, curata dal Digital Innovation Hub Lombardia in collaborazione con il DIH Lazio e DIH Veneto della rete DIH di Confindustria.

Questo assessment rappresenta una delle linee di intervento delle aziende Lighthouse nella promozione della cultura del digitale. Obiettivo di questa attività è quello di scattare una fotografia sull’attuale livello di maturità digitale per pianificare azioni di miglioramento che possano guidare una trasformazione con risultati evidenti in termini di competitività delle imprese. Di fatto i Lighthouse Plant sono grandi fabbriche destinate a dimostrare concretamente, anche a beneficio delle PMI (di filiera e non), che certe applicazioni industriali sono tanto necessarie quanto sostenibili per affrontare le sfide della competizione globale.

L’assessment, realizzato presso un campione di 17 fornitori ubicati in Lombardia, Veneto e Lazio e costituito da piccole/medie imprese afferenti a 5 differenti categorie merceologiche, si è articolato attraverso un’analisi della maturità digitale di ogni singola impresa, valutata su 5 livelli (1. Iniziale; 2. Gestito; 3. Definito; 4. Integrato e Interoperabile; 5. Orientato alla digitalizzazione). Parallelamente sono stati valutati i rapporti dei singoli fornitori con la capo filiera ABB. La metodologia adottata è il tool “TEST4.0” del Politecnico di Milano/Assoconsult.

Gli elementi analizzati per definire i livelli di digitalizzazione hanno coperto 4 dimensioni che hanno prodotto informazioni sui processi (monitoraggio/controllo ed esecuzione), sulle tecnologie a supporto dei processi e sull’organizzazione, ossia la struttura organizzativa che sottende l’esecuzione dei processi. A questi si aggiungono 8 macroprocessi (R&D, Produzione, Qualità, Manutenzione, Marketing, Logistica, Supply Chain, HR) anche questi analizzati rispetto alla loro maturità digitale.

Confrontati con un campione qualificato di oltre 700 imprese che hanno effettuato la valutazione della maturità digitale tramite la rete nazionale dei DIH di Confindustria (utilizzando lo stesso tool “TEST4.0”), gli indici assegnati alle aziende della filiera ABB risultano più alti della media nazionale, segno di un percorso di integrazione e allineamento già avviato nell’ultimo decennio da ABB con i propri fornitori strategici.

Per ulteriori approfondimenti: http://www.dihlombardia.com/news/quando-anche-la-filiera-diventa-4.0

E’ possibile consultare un estratto della presentazione dei risultati dell’assessment di filiera.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il DIH Lombardia.

 

Presentazione dei progetti di ricerca del Competence Center Start 4.0: il “Dominio Porto”

Giovedì 19 novembre 2020, a partire dalle ore 9.30, si terrà la prima giornata dell’iniziativa promossa dal Centro di Competenza Start 4.0 con il supporto del Digital Innovation Hub Liguria, dedicata a favorire il trasferimento tecnologico e a dare applicazione ai progetti di ricerca presentati a Start 4.0 in occasione del primo bando di gara da questi pubblicato, che pur risultando di estremo interesse, non hanno potuto fruire di un finanziamento a causa dell’esaurimento delle risorse a disposizione.

L’evento sarà focalizzato sul “dominio” PORTO e sarà composto da 4 workshop virtuali di 45 minuti ciascuno, moderati da un membro del Comitato Tecnico Scientifico del DIH Liguria.

La struttura sarà la stessa per tutti gli incontri:

  • apertura dei lavori da parte del Centro di Competenza Start 4.0;
  • introduzione da parte di un membro del CTS del DIH Liguria;
  • illustrazione del progetto;
  • Q&A.

Al termine di ogni workshop, attraverso la piattaforma di videoconferenza, verrà data la possibilità di richiedere un contatto diretto con l’azienda protagonista dell’incontro.

Per conoscere i progetti che verranno presentati il 19 novembre e registrarsi ai workshop consulta il seguente link

Ulteriori workshop online sono stati inoltre programmati per la presentazione dei progetti presentati sui “domini” relativi a trasporti, produzione ed energia:

  • 26 novembre – PRESENTAZIONE PROGETTI DI RICERCA DOMINIO TRASPORTI
  • 10 dicembre – PRESENTAZIONE PROGETTI DI RICERCA DOMINIO PRODUZIONE
  • 17 dicembre – PRESENTAZIONE PROGETTI DI RICERCA DOMINIO ENERGIA

Per ulteriori dettagli sul ciclo di workshop clicca qui

 

Presentazione dei progetti di ricerca del Competence Center Start 4.0: il “Dominio Trasporti e Sicurezza”

Giovedì 26 novembre 2020, a partire dalle ore 9.30, si terrà la seconda giornata dell’iniziativa promossa dal Centro di Competenza Start 4.0 con il supporto del Digital Innovation Hub Liguria, dedicata a favorire il trasferimento tecnologico e a dare applicazione ai progetti di ricerca presentati a Start 4.0 in occasione del primo bando di gara da questi pubblicato, che pur risultando di estremo interesse, non hanno potuto fruire di un finanziamento a causa dell’esaurimento delle risorse a disposizione.

L’evento sarà focalizzato sul “dominio” TRASPORTI e SICUREZZA e sarà composto da 2 workshop virtuali di 45 minuti ciascuno, moderati da un membro del Comitato Tecnico Scientifico del DIH Liguria.

La struttura sarà la stessa per tutti gli incontri:

  • apertura dei lavori da parte del Centro di Competenza Start 4.0;
  • introduzione da parte di un membro del CTS del DIH Liguria;
  • illustrazione del progetto;
  • Q&A.

Al termine di ogni workshop, attraverso la piattaforma di videoconferenza, verrà data la possibilità di richiedere un contatto diretto con l’azienda protagonista dell’incontro.

Per conoscere i progetti che verranno presentati il 26 novembre e registrarsi ai workshop consulta il seguente link

Ulteriori workshop online sono stati inoltre programmati per la presentazione dei progetti presentati sui “domini” relativi a porto, produzione ed energia:

  • 19 novembre – PRESENTAZIONE PROGETTI DI RICERCA DOMINIO PORTO
  • 10 dicembre – PRESENTAZIONE PROGETTI DI RICERCA DOMINIO PRODUZIONE
  • 17 dicembre – PRESENTAZIONE PROGETTI DI RICERCA DOMINIO ENERGIA

Per ulteriori dettagli sul ciclo di workshop clicca qui

Presentazione dei progetti di ricerca del Competence Center Start 4.0: la “Produzione” e l’“Energia”

Giovedì 10 dicembre e giovedì 17 dicembre 2020, a partire dalle ore 9.30 si terranno la terza e la quarta giornata dell’iniziativa promossa dal Centro di Competenza Start 4.0 con il supporto del Digital Innovation Hub Liguria dedicata a favorire il trasferimento tecnologico e dare applicazione ai progetti di ricerca presentati a Start 4.0 in occasione del primo bando di gara da questi pubblicato, che pur risultando di estremo interesse, non hanno potuto fruire di un finanziamento a causa dell’esaurimento delle risorse a disposizione.

L’evento del 10 dicembre sarà focalizzato sul “dominio” PRODUZIONE e sarà composto da 2 workshop virtuali gratuiti di 45 minuti ciascuno, moderati da un membro del Comitato Tecnico Scientifico del DIH Liguria.

Articolazione della giornata:

  • Ore 9.30 presentazione del progetto YABA: Edge Controller Open Hardware modulare scalabile e multipiattaforma per l’automazione industriale (gestione e monitoraggio della produzione e della manutenzione predittiva, controllo della qualità di prodotto e della sicurezza mediante sistemi di visione).
  • Ore 10.30 presentazione del progetto AUTOPILOT CMS: Il primo Digital Twin/consulente digitale di un CMS in ambito e-commerce.

Clicca qui per registrarti alla giornata del 10 dicembre

L’evento del 17 dicembre sarà focalizzato sul “dominio” ENERGIA e sarà composto da 3 workshop virtuali gratuiti di 45 minuti ciascuno, sempre moderati da un membro del Comitato Tecnico Scientifico del DIH Liguria.

Articolazione della giornata:

  • Ore 9.00 presentazione del progetto SM4PE: Piattaforma modulare aperta per l’acquisizione dati, monitoraggio e manutenzione (correttiva, preventiva, CBM e predittiva) di sistemi di generazione di energia.
  • Ore 10.00 presentazione del progetto INESS: Sistema per il monitoraggio e la manutenzione predittiva di edifici e impianti energetici da fonti rinnovabili integrabile in fase di progettazione dei fabbricati.
  • Ore 11.00 presentazione del progetto MAGDEFENCE: Dimostratore pilota di un sistema di sorveglianza per la rilevazione di anomalie magnetiche (MAD) per la protezione di infrastrutture strategiche.

Clicca qui per registrarti alla giornata del 17 dicembre

Al termine di ogni workshop, attraverso la piattaforma di videoconferenza, verrà data la possibilità di richiedere un contatto diretto con l’azienda protagonista dell’incontro.

Per ulteriori dettagli sul ciclo di workshop è possibile scrivere a lcosta@dihliguria.it

 

Produzione di dispositivi in 3D

La Commissione Europea ha chiesto a CECIMO (associazione europea dei costruttori di macchine utensili) in qualità di rappresentante degli interessi del settore additive presso la UE, di raccogliere manifestazioni di interesse per supportare la realizzazione di componenti e dispositivi 3D da utilizzare nell’emergenza del Coronavirus.

Per scaricare la documentazione e aderire all’iniziativa è possibile consultare il sito dell’Associazione Italiana Tecnologie al seguente link (sito).

 

Progetti di ricerca e sviluppo: DIH Toscana presenta il bando del Competence Center Artes 4.0

Il Centro di Competenza ARTES 4.0, costituito dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa unitamente a 13 Università, 97 partner industriali e al Digital Innovation Hub Toscana, è tra i primi competence center italiani a pubblicare un bando dedicato a Pmi, start-up innovative e aziende per finanziare progetti per l’Industria 4.0 ad alta maturazione tecnologica.

Per conoscere nei dettagli il bando del Centro di Competenza e ricevere indicazioni strategiche e operative per la partecipazione, il Digital Innovation Hub di Confindustria Toscana, in collaborazione con ARTES 4.0 e Confindustria Firenze, ha organizzato una presentazione dedicata alle imprese.

Grazie alla presenza dello staff di ARTES 4.0, le imprese partecipanti potranno avere una prima valutazione della fattibilità e dei fabbisogni per la realizzazione e il finanziamento dei progetti.

L’appuntamento è per giovedì 21 novembre, alle ore 10, presso Confindustria Firenze, via Valfonda 9, Firenze.

La partecipazione è libera e gratuita. Per iscriversi clicca qui

Per info dihtoscana@confindustria.toscana.it

 

Progetto LEAP 2020 Digital Supply Chain di Leonardo

28 key suppliers di Leonardo, selezionati tra i partecipanti alla ELITE-Leonardo Lounge, sono stati coinvolti nella wave 1 del progetto LEAP 2020 Digital Supply Chain che ha come obiettivo quello di accelerare la trasformazione digitale della filiera di Leonardo. Gli assessment della maturità digitale e gli indirizzi di sviluppo sono stati definititi dai Digital Innovation Hub di Confindustria. In particolare, sulla base della distribuzione regionale dei fornitori che hanno partecipato all’iniziativa, sono stati coinvolti i DIH di Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Umbria.

La modalità di lavoro della rete DIH Confindustria ha permesso di erogare la medesima tipologia di servizio sul tutto il territorio nazionale, incontrando singolarmente le aziende coinvolte con una prima sessione dedicata alla raccolta delle informazioni ed una seconda di presentazione/condivisione dei risultati.

Gli elementi analizzati per definire il livello di maturità digitale delle singole aziende e della filiera hanno riguardato 4 dimensioni di analisi (tecnologie, esecuzione, controllo, organizzazione) e 8 macroprocessi (R&D, Produzione, Qualità, Manutenzione, Marketing, Logistica, Supply Chain, HR).

I risultati presentati hanno mostrato un elevato score totale. Confrontati con un campione qualificato di oltre 700 imprese che hanno effettuato la valutazione della maturità digitale tramite la rete nazionale dei DIH di Confindustria, gli indici assegnati alle 28 aziende della filiera Leonardo risultano più alti della media nazionale per tutte le dimensioni e i macroprocessi analizzati. Qualità, Produzione, Ricerca&Sviluppo presentano valori ben sopra la media nazionale, a dimostrazione della particolare attenzione richiesta dal settore per gli aspetti di progettazione, produzione e controllo qualità e della centralità che questi ambiti hanno avuto nella prima fase del piano Industria 4.0.

Le aziende hanno poi condotto un assessment sulla Cyber Security sviluppato da Leonardo cha ha mostrato una significativa varianza dei punteggi tra le aziende coinvolte e che ha portato a definire 6 principali direttrici di sviluppo per la riduzione del rischio.

A questo link sono disponibili ulteriori approfondimenti. 

 

Programma di webinar settimanali del DIH Abruzzo sui temi della trasformazione digitale

E’ partito il 21 maggio alle ore 15.30 il primo webinar del ciclo di appuntamenti settimanali programmati da Match 4.0, il DIH Abruzzo, per la formazione continua sui temi della trasformazione digitale delle imprese.

Il programma degli appuntamenti prevede una nuova sessione di 90 minuti ogni giovedì alle 15,30. I webinar saranno realizzati in collaborazione con primari player internazionali della trasformazione digitale quali Schneider, Siemens, Hp, ABB, Cisco, IBM e con i rappresentanti di alcuni dei Competence Center nazionali (Cyber4.0 Roma, CIM4.0 Torino, Made4.0 Milano, Bi-Rex4.0 Bologna, Artes4.0 Pisa, ecc.), oltre a presentare testimonianze concrete di aziende locali che hanno già intrapreso il percorso 4.0 divenendo di fatto delle “fabbriche vetrina”. Saranno inoltre coinvolti il PID CCIAA Chieti Pescara ed i costituendi PID di Teramo e L’Aquila, oltre al Polo Innovazione Automotive abruzzese.

Il primo appuntamento del 21 maggio è dedicato al tema dello “Smart working” e sarà gestito dai due Innovation Manager del DIH Abruzzo: Bruno Guardiani e Alessandra De Luca.

Per maggiori informazioni, per consultare il calendario degli eventi e per partecipare gratuitamente ai webinar: www.match40.net

 

Pubblicato il bando per la Digital Transformation delle PMI – Dal 15 dicembre le domande per richiedere l’agevolazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto direttoriale che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per il bando “Digital Transformation” delle PMI.

Per questa misura sono stati stanziati 100 milioni di euro dal Decreto Crescita, con l’obiettivo di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Le domande potranno essere compilate a partire dalle ore 12.00 del prossimo 15 dicembre e saranno valutate e gestite da Invitalia.

Per maggiori informazioni consulta il decreto