• OBIETTIVO

    Stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.
  • LA MISURA

    La legge di bilancio prevede il rafforzamento del credito d’imposta R&S attraverso:
    • l’adozione di un meccanismo di calcolo su base volumetrica e non più incrementale;
    • il rafforzamento dell’incentivo per attività extra muros realizzate con università e istituti di ricerca;
    • l’estensione alle attività di innovazione tecnologica con una particolare attenzione ai progetti di trasformazione digitale e sostenibili per i quali sono previste aliquote superiori, accogliendo le indicazioni di Confindustria sulla necessità di rilanciare il focus sui due più importanti driver di politica industriale;
    • l’estensione al design e ideazione estetica svolte in specifici settori.
    Le attività di innovazione tecnologica sono definite come attività “finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati” che si differenziano, rispetto a quelli già realizzati o utilizzati, per le caratteristiche tecnologiche, le prestazioni, l’eco-compatibilità, l’ergonomia o altri elementi sostanziali rilevati nei diversi settori produttivi.
    Le spese agevolabili con il nuovo credito d’imposta sono:
    • le spese per il personale direttamente impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica (per l’impiego di giovani al primo impiego in possesso di dottorato di ricerca o laurea STEM il credito è potenziato),
    • le quote di ammortamento relative a beni materiali ed immateriali utilizzati nei progetti di innovazione, le spese per i contratti con soggetti commissionari di attività di innovazione funzionali alla realizzazione del progetto,
    • le spese per i servizi di consulenza, le spese per materiali e forniture funzionali alla realizzazione del progetto.
    E’ riconosciuto un credito fino a un massimo di 10 milioni di € per beneficiario, con aliquota al 12%, per attività di Ricerca e Sviluppo.
    Credito fino a 1,5 milioni di € per beneficiario, con aliquota al 6%, per attività di Innovazione Tecnologica.
    Anche per attività e progetti 4.0 e green è concesso un credito fino a 1,5 milioni di € con aliquota al 10%.
    Per attività legate al design è concesso un credito fino a 1,5 milioni di € con aliquota al 6%.
    Tempi di compensazione: 3 anni, con quote annuali di pari importo e a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.
    Misure attuative: decreto del Mise da adottare (entro 60 gg dall’entrata in vigore della legge) per stabilire i criteri per la corretta applicazione delle definizioni di:
    • ricerca di base, applicata e sviluppo sperimentale (Manuale di Frascati – OCSE)
    • innovazione tecnologica (Manuale di Oslo – OCSE)
    • innovazione digitale e transizione ecologica
    • design e ideazione estetica
  • A CHI SI RIVOLGE?

    Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, che effettuano investimenti in una delle attività ammissibili.