“Rapporto analisi dei settori industriali” Intesa Sanpaolo e Prometeia: opportunità dalla trasformazione verso un’economia più sostenibile e digitalizzata

La trasformazione verso una economia più sostenibile e digitalizzata porterà maggiori opportunità per Meccanica, Elettrotecnica, Autoveicoli e moto, settori che potrebbero registrare un intenso rimbalzo nel prossimo biennio: questa la stima del “Rapporto Analisi dei Settori Industriali” realizzato da Intesa Sanpaolo e Prometeia.

Secondo l’indagine per il 2021-2022 si prevede un significativo rimbalzo del fatturato manifatturiero, ad un tasso di crescita medio annuo del 6,8% a prezzi costanti, nell’ipotesi di una gestione efficiente dell’emergenza sanitaria che possa creare le condizioni per un rapido ritorno ad un contesto di domanda più dinamico. A fare da volano per la ripresa saranno gli investimenti, grazie a un’iniezione senza precedenti dei fondi europei che punta su transizione green, innovazione, digitalizzazione e automazione per accelerare i processi di trasformazione già in atto.

Scarica il report dettagliato.

Per maggiori informazioni: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/covid19-lindustria-italiana-al-bivio-intesa-sanpaolo-opportunita-dalla-trasformazione-digitale/

 

“YES, WE CAN CHANGE!”: scenari e prospettive per l’economia del FVG post emergenza

Il Digital Innovation Hub di Udine con il Gruppo Telecomunicazioni e Informatica di Confindustria Udine e Ditedi, in collaborazione con IP4FVG, organizza mercoledì 6 maggio alle ore 17 il webinar “Yes, we can change!”. Nell’incontro, che, evocativamente, si terrà nella giornata in cui ricorre il 44esimo anniversario del terremoto in Friuli, si parlerà di ripartenza e di futuro, cercando di inquadrare quali siano le prospettive di breve e lungo periodo per l’economia globale.

Il programma del webinar prevede i saluti introduttivi di Anna Mareschi Danieli e Fabiano Benedetti, presidente e capogruppo Telecomunicazione e Informatica di Confindustria Udine. Seguiranno, quindi, tre interventi – di Ciro Rapacciuolo, Centro Studi di Confindustria, Fabrizio Biscotti, Gartner, e Paolo Ermano, Università degli Studi di Udine – che delineeranno gli attuali scenari nazionali e internazionali, con particolare riguardo a quelli digitali e con uno specifico approfondimento su come l’economia regionale si presenta a questa sfida.

Il webinar sarà arricchito da tre testimonianze: una aziendale, una dal mondo sportivo e una dal mondo accademico.

L’evento potrà essere seguito previa iscrizione al seguente indirizzo:

https://www.confindustria.ud.it/convegno/iscrizione/1553/yes-we-can-change-scenari-e-prospettive-per-l-economia-del-fvg-post-emergenza/

Consulta il programma del webinar.

#iomiformoacasa: i webinar di CIM4.0 Learning Hub

Al via dal 30 marzo 2020 #iomiformoacasa, i webinar del Competence Center CIM4.0 Learning Hub per favorire il trasferimento delle tecnologie dell’Industria 4.0 alle imprese del territorio italiano.

Tutti i percorsi di #iomiformoacasa sono rivolti ai lavoratori delle PMI con finalità di UpSkilling o ReSkilling. Durante ogni evento sarà possibile interagire con il docente in modalità Q&A.

L’iniziativa, a cadenza settimanale, debutterà il 30 marzo alle ore 11.00 con il corso di Introduzione all’Additive Manufacturing. Docente di questa prima tappa sarà Luca Iuliano, docente del Politecnico di Torino e Presidente di CIM4.0.

Il percorso proseguirà poi con i corsi su Artificial Intelligence e Metodi per la digitalizzazione delle imprese.

L’iscrizione per il primo corso è gratuita e obbligatoria al seguente link.

 

100 giornate Evolution: rinnovato l’accordo tra Siemens e Confindustria

Siemens Digital Industries Italia e Confindustria hanno rinnovato il 19 luglio 2021 presso il Digital Enterprise Experience Center (DEX) di Piacenza l’accordo “Smart Factory Siemens – 100 Giornate Evolution”, intesa siglata nel 2018 che ha al centro la trasformazione digitale delle imprese e che durerà fino a tutto il 2022.

Il nuovo accordo punta sulla condivisione di casi concreti di applicazione delle tecnologie digitali per l’industria manifatturiera e percorsi di formazione personalizzati in grado di rispondere alle esigenze specifiche delle aziende, con focus su automazione, simulazione, digital twin, cloud e edge computing, data analytics, intelligenza artificiale e altre tecnologie abilitanti alla trasformazione digitale delle imprese.

In particolare, Siemens offrirà alle imprese di Confindustria e ai DIH la possibilità di organizzare 100 giornate dedicate alla conoscenza dei vantaggi della digitalizzazione per le imprese manifatturiere interessate ad approfondire e investire nelle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0. A seguito di assessment sulla loro maturità digitale – coordinati e svolti dai DIH di Confindustria dislocati sul tutto il territorio Italiano – le imprese verranno poi indirizzate e accreditate presso il DEX, centro di eccellenza e modello di Smart Factory, dove avranno l’opportunità di aggiornarsi rispetto alle innovazioni tecnologiche, di acquisire il background tecnico culturale indispensabile per attuare il proprio rinnovamento e soprattutto dove potranno testare e conoscere le tecnologie di controllo, di progettazione e di simulazione digitale applicate alle macchine automatiche, macchine utensili, stazioni con robot e isole industrial software, oggetto del Piano Transizione 4.0.

Per rispondere adeguatamente alla situazione emergenziale causata dal Covid-19 i servizi di formazione saranno erogati sia in presenza sia online e l’accesso ai contenuti tecnologici, aggiornati e sviluppati nel corso degli ultimi due anni, sarà possibile anche a distanza attraverso webinar e livemeeting.

Per maggiori informazioni: https://www.confindustria.it/home/media/comunicati-stampa

 

32^ edizione di Bi-Mu

Dal 14 al 17 ottobre 2020 si terrà presso Milano Rho Fiera la 32^ edizione di BI-MU, la fiera internazionale dedicata alle macchine utensili, robot, digital manufacturing, automazione e tecnologie abilitanti.

La manifestazione, organizzata dall’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e ausiliari UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, è in assoluto il primo appuntamento espositivo del settore confermato dopo il lockdown: un momento fondamentale per la ripartenza dell’industria italiana, all’insegna della sicurezza, della sostenibilità e dell’innovazione.

In occasione della 32^ manifestazione BI-MU, UNI- Ente Italiano di Normazione darà la possibilità, a tutti gli interessati, di acquistare con lo speciale sconto fiera del 50%:

  • le norme UNIin formato elettronico PDF disponibili nel catalogo on-line
  • corsi di formazione di 4 ore in smart learning programmati fino al 31/12/2020 ( UNITRAIN)

La promozione è valida esclusivamente nei giorni della manifestazione dal 14 al 17 ottobre 2020. Per usufruire degli sconti è sufficiente inserire il codice PROMOBIMU2020MI al momento dell’acquisto online e nel modulo di iscrizione al corso.

Per partecipare alla fiera è possibile effettuare la preregistrazione sul sito BI-MU al seguente link: https://www.bimu.it/visita/preregistrazione-visitatori/

Per ulteriori informazioni sulla promozione UNI seleziona questo link.

 

Accelerazione degli investimenti nella trasformazione digitale: il 65% del pil globale sarà “digitalizzato” entro il 2022

L’emergenza sanitaria non ferma gli investimenti diretti in digital transformation, anzi, si assisterà ad un’accelerazione degli investimenti in trasformazione digitale, con la stima del valore di 3,8 trilioni di dollari dal 2020 al 2023 e il 65% del Pil globale che sarà digitalizzato entro il 2022. Inoltre, entro il 2023 il 75% delle organizzazioni avrà delle roadmap a tutto campo per l’implementazione della digital transformation, contro il 27% di oggi. Queste strategie ad ampio spettro permetteranno una vera trasformazione in ogni settore dell’economia e nelle società.

È quanto stimano gli analisti di Idc nel nuovo studio “Idc FutureScape: Worldwide digital transformation 2021 predictions”, che include le previsioni sui 10 principali trend della trasformazione digitalesu scala globale per i prossimi cinque anni e il loro impatto sui CIO e i professionisti dell’It.

Per maggiori approfondimenti: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/idc-il-65-del-pil-globale-sara-digitalizzato-entro-il-2022/

 

Accordo tra la rete dei Digital Innovation Hub e i Competence Center: operativo il network italiano dell’innovazione 4.0

Digital Innovation Hub e Competence Center insieme per supportare le imprese nella trasformazione digitale di prodotti, processi e filiere industriali: è questo l’obiettivo dell’Accordo quadro di collaborazione sottoscritto il 3 aprile 2020 dalla rete dei Digital Innovation Hub di Confindustria e gli otto Competence Center selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Un gioco di squadra che in pochi mesi ha permesso di elaborare un “Piano d’azione 4.0” strategico ed operativo, facendo convergere all’interno di un network per l’innovazione, attraverso importanti investimenti pubblici e privati, gli asset valoriali dei DIH, oltre 20 su tutto il territorio nazionale con un unico coordinamento centrale (ascolto, sensibilizzazione e assessment sulla maturità digitale delle imprese) e dei Competence Center, 8 su tutto il territorio nazionale (formazione e trasferimento tecnologico in ottica 4.0,  gestione di progetti di innovazione e anche pubblicazione di specifici bandi per progetti ad alto TRL).

Leggi il comunicato stampa ufficiale.

Additive Manufacturing: un forte potenziale di sviluppo nei prossimi anni

L’additive manufacturing è una delle tecnologie abilitanti che sta facendo registrare l’espansione più rapida in tutti i settori industriali, innanzitutto nell’aerospaziale, nell’automotive e nel medicale, con un mercato che si stima supererà i 27 miliardi di dollari a livello globale nel 2023.

È un set di tecnologie che impattano diverse fasi della catena del valore, dalla ricerca e sviluppo fino all’after-sales, passando per la produzione, permettendo di accorciare il time to-market e favorire la risoluzione dei problemi nella supply chain. E sono il punto di svolta per tre delle principali sfide in ambito industriale: digitalizzazione, sostenibilità e personalizzazione.

Per analizzare, gestire e anticipare questi scenari e prospettive per la manifattura e l’industria, Messe Frankfurt Italia, Sps Italia e Formnext hanno avviato l’Osservatorio sull’additive manufacturing, che ha realizzato lo studio ‘Conoscenza, uso e sviluppi futuri delle tecnologie additive’, in collaborazione con Politecnico di Milano e il Competence Center MADE, Politecnico di Torino e il Competence Center CIM4.0, Università degli Studi di Pavia e con la partnership di Porsche Consulting.

Approfondisci su Innovation Post 

AI-Robotics COVID 19 – EU AI Alliance

La Commissione europea ha lanciato un’iniziativa con l’obiettivo di raccogliere idee su soluzioni di intelligenza artificiale e robotica, nonché informazioni su altre iniziative che potrebbero aiutare ad affrontare l’attuale crisi COVID19. Lo scopo è creare un repository unico come parte della risposta europea comune alla pandemia.

Per scaricare la documentazione e aderire all’iniziativa è possibile consultare il seguente link AI-Robotics COVID 19 – EU AI Alliance.

 

Al via i Digitalks: appuntamenti digitali con le aziende “Faro” del FVG

Da giovedì 7 maggio fino al 16 luglio, le 11 aziende premiate nell’ambito dell’iniziativa Fari Manifatturieri FVG prenderanno parte ad un ciclo di webinar dal titolo: “DigiTalk – I Fari Manifatturieri del FVG si raccontano”, organizzato da IP4FVG. Ogni appuntamento ha come protagonista una delle 11 aziende “Faro” e come tema il progetto di trasformazione digitale per il quale si sono distinte e sono state premiate.

I Digitalks saranno 11 occasioni di incontro e confronto su esperienze concrete di trasformazione digitale: l’obiettivo è, infatti, creare una comunità di imprese del manifatturiero del Friuli Venezia Giulia che si confronti su metodologie e strumenti innovativi.

Il primo DigiTalks, in programma il 7 maggio alle ore 17.00, è dedicato al caso Danieli Automation, una delle aziende leader mondiali nelle automazioni di processo per impianti siderurgici, che racconta il progetto di implementazione di una Control Room di ultima generazione che sfrutta tecniche di Realtà Aumentata e Operator Empowerment.

Per partecipare è possibile registrarsi al seguente link

Gli altri DigiTalks in programma nel mese di maggio sono:

  • giovedì 14 maggio ore 17:00: Il caso SCM-Zanussi
  • giovedì 21 maggio ore 17:00: Il caso Maddalena
  • giovedì 28 maggio ore 17:00: Il caso LimaCorporate

Al via il bando sui Poli europei di innovazione digitale

Dal 10 al 24 settembre 2020 sarà aperta la procedura di preselezione nazionale per l’istituzione della rete europea di Poli europei di innovazione digitale.

È quanto prevede il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico, emanato il 17 agosto 2020, con cui vengono resi noti i criteri e le modalità di presentazione delle domande e dei progetti da finanziare.

Nel contesto del “Programma Europa Digitale”, a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, è infatti prevista la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs) cui sarà affidato il compito di assicurare la transizione digitale dell’industria, con particolare riferimento alle PMI, e della pubblica amministrazione attraverso l’adozione delle tecnologie avanzate, come l’Intelligenza Artificiale, il Calcolo ad Alte Prestazioni e la Sicurezza Informatica.

A tal proposito è stato sottoscritto – il 6 agosto scorso – un Protocollo d’intesa tra i Ministri dello Sviluppo economico, dell’Università e della ricerca e per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che ha lo scopo di strutturare la collaborazione istituzionale per la definizione della procedura di preselezione ed il cofinanziamento nazionale.

Per l’individuazione dei Poli è prevista una procedura di selezione in due fasi:

  • una preselezione nazionalevolta ad individuare un elenco di soggetti che hanno capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete;
  • una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri.

Il superamento della preselezione nazionale non costituisce diritto all’assegnazione delle risorse nazionali ma è condizione necessaria per accedere alla successiva fase di selezione europea, all’esito della quale saranno individuati i poli che costituiscono la prima rete EDIH. A questi la Commissione affiderà il contratto di sovvenzione (grant agreement) per i primi 36 mesi con la possibilità, a seguito di una valutazione della Commissione stessa, di estenderne la durata di ulteriori 48 mesi.

Gli EDIH selezionati per l’Italia stipuleranno, a seguire, un contratto con il Ministero dello Sviluppo Economico relativo alle agevolazioni del cofinanziamento nazionale. Le agevolazioni che riceveranno gli EDIH si compongono quindi di una quota europea e di una quota nazionale. Le due fasi della procedura di selezione permetteranno ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili che in alcuni casi potrà essere pari al 100%.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato – con direttiva del Ministro del 13 agosto 2020, inviata alla Corte dei Conti per la registrazione – 97 milioni di euro per il cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. A tale quota potranno, altresì, concorrere altri Ministeri, eventuali regioni, province autonome ed altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse rese disponibili con apposito atto.

La domanda comprensiva della manifestazione di interesse deve essere presentata secondo le modalità e la modulistica di cui al decreto direttoriale del 17 agosto 2020.

In particolare, la domanda potrà essere presentata esclusivamente in via telematica, all’indirizzo PEC: dgpiipmi.dg@pec.mise.gov.it dalle ore 8.00 del giorno 10 settembre 2020 fino alle ore 19.00 del giorno 24 settembre 2020, pena l’invalidità e l’irricevibilità della stessa. È possibile presentare eventuali quesiti al seguente indirizzo email: info_edih@mise.gov.it. Le risposte alle FAQ pubblicate sul sito del MISE sono disponibili al seguente link

Per maggiori informazioni:

 

Al via la consultazione sulla Strategia Nazionale per Blockchain e Registri Distribuiti

E’ stata avviata la consultazione pubblica del documento di sintesi sulla “Strategia italiana per la Blockchain e i registri distribuiti”, realizzata con il contributo del gruppo di esperti selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La consultazione si chiuderà il 20 luglio 2020. Le osservazioni provenienti dagli stakeholder e dai soggetti interessati saranno valutate dagli esperti per l’elaborazione della proposta finale della strategia.

Nel documento di sintesi in consultazione vengono approfondite policy e strumenti sui temi connessi allo sviluppo e all’adozione di tecnologie per blockchain e registri distribuiti in modo da favorirne l’applicazione per imprese, pubblica amministrazione e cittadini.

Sono stati inoltre individuati i principali casi d’uso e i settori di applicazione di questa tecnologia che può diventare un efficace strumento per la tutela e la valorizzazione delle filiere produttive del Made in Italy e per il contrasto della contraffazione dei prodotti a vantaggio della trasparenza per i consumatori.

Le indicazioni per partecipare alla consultazione sono disponibili al seguente link: https://www.mise.gov.it/index.php/it/consultazione-blockchain

 

Anitec-Assinform: Blockchain fondamentale per la trasformazione digitale del paese

È stato presentato il White Paper “Attualità e prospettive della Blockchain per la crescita dell’economia italiana” predisposto dal tavolo di lavoro Blockchain di Anitec-Assinform, che vuole evidenziare l’importanza dell’impiego di questa tecnologia per la crescita del sistema paese.

La Blockchain è uno degli strumenti abilitatori (Digital Enablers) della trasformazione digitale del Paese insieme a Cloud, Cybersecurity, Intelligenza Artificiale e IoT, che hanno trainato il mercato digitale durante la pandemia e che incideranno sull’evoluzione della società nei prossimi anni e sono i pilastri su cui si fonda la crescita degli investimenti tecnologici.

Secondo il documento, il mercato della blockchain registra in Italia valori ancora contenuti, pari a poco più di 26 milioni di euro nel 2020, con una crescita anno su anno che però prosegue a tassi a due cifre (+18%). Le previsioni di crescita del mercato della Blockchain si attestano a un tasso medio del 20% nei prossimi tre anni (2021-2024) e sono fortemente condizionate dall’attuazione nel PNRR.

Scarica qui il report completo

Bando del Competence Center MADE per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0

Il Competence Center MADE ha pubblicato un bando di gara da 1,2 milioni di euro per la realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0 applicato al settore manifatturiero.

I progetti selezionati da MADE, potranno ottenere un contributo fino a 100.000 euro a fondo perduto, a copertura del 50% dell’investimento previsto e saranno realizzati nella fabbrica digitale del Competence Center, dotata di 25 asset tecnologici e 20 dimostratori. MADE metterà inoltre a disposizione anche una serie di servizi finanziari per agevolare gli investimenti.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione “bandi” del sito di MADE.

 

Bando straordinario di ARTES 4.0

Il Competence Center ARTES 4.0 collabora alla diffusione del Bando Straordinario Covid-19 del Ministero dello Sviluppo Economico, che finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che prevedono l’utilizzo delle tecnologie 4.0 per fronteggiare la pandemia da Coronavirus e in generale per la lotta alle malattie infettive, con l’obiettivo di contenere gli effetti sociali ed economici a breve e lungo termine su tutti i settori sia pubblici sia produttivi.

Compilando il form al seguente link https://lp.artes4.it/bando-covid-19 è possibile scaricare il bando con i relativi allegati e ricevere tutte le informazioni necessarie sulla domanda di partecipazione.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica (https://retecompetencecenter4-0-italia.it/artes/).

I soggetti proponenti devono compilare tramite portale web gli allegati previsti dal bando entro il 19 aprile 2020 alle ore 17.00.

 

Call per esperti in comunicazione e trasformazione digitale

E’ stata pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico la call per la selezione di 21 componenti del gruppo di esperti per l’elaborazione di un Libro bianco sul ruolo della comunicazione nei processi di trasformazione digitale. Si tratta di un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero della Funzione Pubblica, che mira ad approfondire il valore strategico della comunicazione come volano di innovazione digitale, sia a livello pubblico che privato.

Il Libro bianco si soffermerà, in particolare, sull’elaborazione di policy e linee guida per:

  • individuare iniziative pubbliche e private (best practice) già esistenti a livello nazionale;
  • definire un uso sostenibile della comunicazione nei processi di trasformazione digitale;
  • definire un uso inclusivo della comunicazione nei processi di trasformazione digitale;
  • definire un uso accessibile della comunicazione nei processi di trasformazione digitale;
  • approfondire le condizioni necessarie per promuovere lo sviluppo, l’impiego, l’adozione di una comunicazione sostenibile (in modalità tradizionale e online) per incrementarne e accelerarne la diffusione in ambito pubblico, semi-pubblico e privato;
  • elaborare linee guida volte a diffondere l’applicazione di modelli comunicativi per la trasformazione digitale.

La manifestazione di interesse dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro le ore 24.00 del giorno 30 ottobre 2020, esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo dgtcsi.div02@pec.mise.gov.it, recante nell’oggetto la dicitura: “Avviso pubblico per la manifestazione d’interesse nella selezione di 21 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione di un Libro Bianco sul ruolo della comunicazione nei processi di trasformazione digitale”.

Ulteriori indicazioni per partecipare alla call sono disponibili al seguente link: https://www.mise.gov.it/index.php/it/213-normativa/notifiche-e-avvisi/2041490-comunicazione-e-trasformazione-digitale

 

Closed loop manufacturing: la digitalizzazione e l’analisi dei dati chiudono il cerchio tra progettazione e fabbrica

Dal 28 al 30 settembre Siemens incontra la community per l’automazione in una nuova dimensione digitale: gli SPS Italia Digital Days.

Nell’ambito della manifestazione, Siemens parteciperà il 30 settembre dalle 14.00 alle 15.30 al convegno DIGITAL&SOFTWARE – Il digitale per l’efficienza dei processi: dal Machine learning alla sicurezza dei dati. Interverrà Giuseppe Biffi, Digitalization Business Development Manager di Siemens.

Sarà l’occasione per vedere un digital twin, o “gemello digitale” che segue in parallelo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione, alla realizzazione, alla messa in servizio e manutenzione, con riscontri continui tra due mondi che finora hanno sempre faticato a integrarsi: il mondo reale e quello digitale. È il “closed loop manufacturing”, oggi possibile grazie all’evoluzione tecnologica che finalmente consente applicazioni complete di questo genere. I dati, una volta raccolti ed elaborati in tempo reale, possono essere facilmente retroazionati e condivisi a livello di automazione di base, MES/MOM, PLM ed innescare così un circolo virtuoso che, impattando su tutta la catena del valore, permette di ottenere un miglioramento continuo in tutti i processi aziendali. Un viaggio che deve essere intrapreso da ogni azienda che vuole continuare a essere un leader nel prossimo decennio.

Consulta il programma dei lavori.

Per partecipare ai tre giorni di formazione e networking è necessario registrarsi gratuitamente al seguente link https://www.spsitalia.it/

 

Come far crescere l’intelligenza artificiale

Ciò che le aziende spesso chiamano Intelligenza Artificiale (AI) si riferisce a un concetto ancora ristretto o debole che allude ad esempio al riconoscimento vocale, alle auto a guida autonoma, alla visione artificiale, all’elaborazione del linguaggio naturale e a qualsiasi altra attività che faccia leva sull’apprendimento automatico.

Tuttavia, solo quando l’Intelligenza Artificiale soddisferà tutti i suoi bisogni potrà muoversi da un ambito  ristretto ad uno molto più generale, in cui ogni fase del processo comporterà una nuova serie di esigenze. Il vero presupposto di queste esigenze inizia con la raccolta di dati di alta qualità, elementi costitutivi fondamentali per l’AI.

Il primo passo è capire quali dati siano effettivamente necessari per raggiungere ciò che si desidera ottenere: quale sia l’affidabilità e la validità necessaria, quali siano gli strumenti di misurazione più opportuni per acquisire questi dati in modo accurato ed in tempo reale.

Gli esseri umani tendono a prendere “decisioni emotive” che, secondo l’economia comportamentale, a volte ci fanno sembrare un po’ irrazionali. Abbiamo pregiudizi che ci inducono a utilizzare i dati per provare le nostre idee, anche se abbiamo un’educazione scientifica, prendiamo regolarmente decisioni emotive, piuttosto che razionali. Oltre a ciò, il contesto in cui le percepiamo spesso cambia le cose stesse e infine le nostre decisioni sono fortemente influenzate dai nostri gruppi sociali.

Nel mondo di oggi, quasi ogni forma di Intelligenza Artificiale ha una dipendenza umana. Dopotutto, se l’apprendimento è la generalizzazione delle esperienze passate, combinate con i risultati di nuove azioni, è importante che i dati ci aiutino a essere migliori e più efficienti. Devono essere misurati, percepiti correttamente, evitando percezioni errate e con una pipeline ben costruita, con una fonte abbondante che ne fornisca il maggior numero possibile in tempo reale.

Una cosa importante da considerare è se i dati siano al sicuro. Max Tegmark, professore presso il Massachusetts Institute of Technology, ha affermato che “la sicurezza dell’IA è il tema più importante del nostro tempo”. Una volta ottenuti dati affidabili e accurati, è necessario quindi capire quale impatto abbiano e come possano essere utilizzati.

Una volta acquisiti in modo valido, i dati devono essere memorizzati in modo sicuro in un sistema altamente durevole, che può essere scalato in modo illimitato. Con una buona conoscenza dei dati, è possibile iniziare a pensare di sfruttare algoritmi più complessi.

Affinché l’Intelligenza Artificiale diventi più pervasiva, è necessario quindi soddisfare tutti i suoi bisogni per l’apprendimento in tempo reale, la comprensione del contesto con il ricorso alla memoria, la capacità di pianificare e ragionare, la metacognizione e così via.

Man mano che vengono resi disponibili dati ambientali e psicologici più validi, l’AI avrà più set sociali da collegare e da cui imparare. Poiché apprende ampiamente dalla nostra cognizione, è necessaria una maggiore comprensione scientifica nei campi della psicologia neurologica, comportamentale e sociale.

Al momento, al di là di ogni altra necessità, la maggior parte delle aziende che usano l’Intelligenza Artificiale sono infatti ancora al punto di partenza rispetto alle sue esigenze. Un potenziale enorme è ancora da valorizzare.

 

Confindustria e BDI, dichiarazione congiunta: l’industria protagonista di una UE più forte per affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale

In occasione dell’11° Business Forum Confindustria – BDI è stata firmata una dichiarazione congiunta nella quale Confindustria e BDI sostengono il Green Deal europeo e sono impegnate nella transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico entro la metà del secolo, considerando in ogni caso che è necessario un accordo globale al prossimo COP26, poiché l’Europa rappresenta circa l’8% delle emissioni globali di GHC.

Le imprese stanno intensificando gli sforzi per rendere i propri processi produttivi più efficienti e sostenibili, e per allinearli agli obiettivi europei di decarbonizzazione. Secondo gli industriali italo-tedeschi, la rinnovata strategia industriale della Commissione, volta a promuovere crescita, resilienza e sovranità, va nella giusta direzione poiché un approccio più forte che comprenda obiettivi chiari, strumenti adeguati e un monitoraggio rigoroso della politica, è indubbiamente necessario. Ridurre le principali dipendenze strategiche industriali e tecnologiche dell’economia dell’Ue sulla base della strategia della Commissione è di notevole importanza. Le istituzioni europee, tuttavia, dovrebbero fissare al più presto chiari traguardi di politica industriale, stabilire piani d’azione sui temi cruciali ed applicare gli strumenti politici derivanti dal finanziamento nei programmi dell’Ue, inserendoli in un contesto normativo favorevole.

La crisi dovuta al Covid-19 ha mostrato quanto l’economia e la società siano sempre più dipendenti dalle tecnologie digitali e abbiano la necessità di disegnare nuovi modelli imprenditoriali. Ora più che mai, la trasformazione digitale delle nostre imprese, l’adozione di tecnologie digitali (quali IA, Quantum, calcolo HP e Blockchain), l’accesso competitivo e l’uso dei dati hanno dunque un potenziale e un ruolo ancora più elevati da svolgere nell’aumento della produttività industriale, riducendo i costi e fornendo prodotti e servizi innovativi. BDI e Confindustria accolgono le iniziative dell’Ue per favorire la trasformazione digitale poiché un’intelligente politica in materia di dati associata alla certezza del diritto per l’uso e lo scambio di dati da parte delle imprese è parte integrante del successo di un’economia dei dati innovativa.

Consulta la joint declaration

Per maggiori informazioni: https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Confindustria-e-Bdi-Dichiarazione-congiunta-L-industria-protagonista-di-una-Ue-piu-forte-per-affrontare-le-sfide-della-transizione-ambientale-e-digitale

 

Connected Manufacturing Forum

il 24 e 25 ottobre a Milano si svolge il Connected Manufacturing Forum, un’iniziativa di Business International – Fiera Milano Media dedicata al mondo dell’industria italiana, alla manifattura Made in Italy, ai nuovi modelli di business, al capitale umano, alla sicurezza dei nuovi ecosistemi digitali.

Senza una forte cultura industriale, la sola tecnologia non può portare risultati. È indispensabile quindi incrociare competenze analogiche e competenze digitali, capacità di visione dell’industria e capacità di sviluppo in chiave digitale. Il Forum rappresenta in tal senso un’occasione per condividere idee e best practice legate a Industria 4.0 e un’importante opportunità di networking.

Programma delle attività

Per maggiori info: https://cmf.businessinternational.it/

Continua il percorso degli Innovation Days 2021

Dopo le prime due tappe di Milano e Torino, gli Innovation Days 2021, realizzati da Confindustria e Sole24Ore, fanno tappa il 27 maggio a Bologna, presso il Competence Center Bi-Rex.

La prima tappa, ospitata dal Competence Center Made a Milano, ha permesso di focalizzare l’attenzione sull’innovazione 4.0 e sostenibile nei comparti della Meccanica e della Meccatronica (rivedi il webinar di Milano e le videovisite in azienda). Con la seconda tappa, presso il Competence Center Cim 4.0 di Torino, abbiamo approfondito l’Automotive, l’Elettronica e le Costruzioni (rivedi il webinar di Torino e le videovisite in azienda).

La terza tappa del 27 maggio, sarà ospitata dal Competence Center Bi-Rex di Bologna e permetterà di approfondire i comparti della Gomma-Plastica, degli Imballaggi e dell’Agroalimentare. Non perdere questo viaggio nell’innovazione delle imprese: registrati per partecipare.

 

Continuità aziendale e sostenibilità dei nuovi processi produttivi: resilienza

Il 7 maggio nell’e-meeting “Ricostruzione Industria”, organizzato da Fortune Italia, si parlerà di digitalizzazione applicata agli ambiti industriali per Fase 2 e/o 3 dell’attuale emergenza, ma anche di competenze tra soluzioni tecnologiche e fattore umano, riportando l’uomo al centro del sistema produttivo a garanzia della sostenibilità, produttiva e finanziaria, dei processi.

I protagonisti:

  • Andrea Bianchi, Direttore delle Politiche Industriali Confindustria
  • Cesare Ceraso, Managing Director DeWALT Industrial Tools
  • Luca Luigi Manuelli, CDO Ansaldo Energia e Presidente Cluster Fabbrica Intelligente
  • Massimiliano Oddi, Partner Hermes Reply
  • Marco Taisch, Professore Politecnico di Milano e Presidente MADE Competence Center

Modera: Fabio Insenga, Direttore Fortune Italia

E’ possibile iscriversi al webinar al seguente link

L’evento sarà trasmesso in diretta su LinkedIn

Convegno “Innovare per competere” – Torino 28 giugno 2019

La trasformazione digitale, oltre a ottimizzare i processi organizzativi e produttivi dell’azienda, permette di ripensare il modello di business, cambiando l’approccio al mercato. Attraverso l’interconnessione dei dispositivi, l’enorme mole di dati disponibili e gli strumenti di progettazione e simulazione hanno cambiato drasticamente il rapporto tra cliente e fornitore.

Su questi temi il DIH Piemonte, insieme all’Unione Industriale di Torino ed a Skillab, hanno organizzato un convegno dedicato proprio alla trasformazione del modello di business nell’era del digitalizzazione, dal titolo “Innovare per competere”. L’evento si terrà il prossimo 28 giugno dalle ore 9.30 presso il Centro congressi dell’Unione Industriale di Torino.

Obiettivo dell’iniziativa è analizzare i principali trend di cambiamento, quali la servitizzazione, l’allungamento della catena del valore, la riduzione del time to market, la tracciabilità estesa, come valore aggiunto al prodotto.

Gli esperti e le PMI coinvolte presenteranno una serie di casi studio, attraverso i quali analizzare gli aspetti positivi e negativi di queste trasformazioni, nell’industria e nella società.

Consulta il programma ed iscriviti

 

Crescono gli occupati grazie agli investimenti agevolati in tecnologie 4.0

Il contributo pubblico all’acquisto di beni strumentali contenenti tecnologie digitali avanzate è una delle principali leve di politica industriale con cui il Governo italiano, dal 2017, sostiene la trasformazione del sistema produttivo nazionale verso il paradigma dell’Industria 4.0. Fino al 2019 tale agevolazione veniva erogata in forma di iper-ammortamento del valore dell’investimento effettuato, mentre da gennaio 2020 si è tramutata in credito d’imposta. Una recente ricerca del Centro Studi Confindustria e della Direzione Studi e Ricerche Economico Fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha analizzato l’utilizzo dell’iper-ammortamento nel suo primo anno di introduzione e i suoi effetti occupazionali per le imprese beneficiarie.

La misura fiscale ha interessato circa sette miliardi di euro di investimenti in macchinari e attrezzature industriali avanzate realizzati da società di capitali italiane, pari all’8,5% degli investimenti privati medi annui in macchinari e attrezzature effettuati in Italia. In prevalenza l’iper-ammortamento è stato utilizzato da PMI del settore manifatturiero (82,6%) e la maggior parte di queste (84,7%) non aveva mai effettuato investimenti in tecnologie 4.0 prima dell’introduzione dell’agevolazione fiscale.

L’analisi dei flussi di assunzioni e cessazioni di lavoro dipendente per impresa indica che l’investimento agevolato ha prodotto un effetto occupazionale positivo tra gennaio 2017 e marzo 2019. Si stima che l’investimento agevolato abbia generato, per le imprese che lo hanno effettuato, una crescita aggiuntiva dell’occupazione di 7 punti percentuali tra fine 2016 e marzo 2019.

L’effetto positivo sulle assunzioni si riscontra in tutte le classi dimensionali, dalle micro alle grandi imprese e sia tra le imprese con sede nel Nord Italia sia per quelle del Meridione.

La maggiore domanda di lavoro ha interessato tutti i livelli professionali, ma è stata particolarmente pronunciata per operai specializzati e conduttori d’impianti.

Per maggiori approfondimenti sull’indagine: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/valutazione-delle-politiche-pubbliche/tutti/dettaglio/crescono-gli-occupati-grazie-agli-investimenti-agevolati-in-tecnologie-4.0

 

Dalla Meccatronica alla Robotica Collaborativa nell’Industria 4.0

Le prime applicazioni della robotica nella produzione industriale risalgono all’inizio degli anni ’60, progrediscono negli anni ’80 con le tecnologie Meccatroniche, fino ad arrivare al 2000, periodo in cui si diffondono in modo capillare.

Fiorita principalmente nel settore dell’Automotive, la robotica nel tempo ha trovato applicazione in molte delle produzioni di beni ad alta tecnologia e di largo consumo. A seguito di una così grande diffusione, le sue specifiche tecniche si sono evolute a tal punto, da rendere i robot sempre più efficienti, sofisticati e soprattutto autonomi.

Per beneficiare a pieno di tali progressi, è divenuto necessario rendere le macchine capaci di affiancare in tempo reale l’uomo. È per questo motivo che si è iniziato a parlare di “robotica collaborativa”, spostando l’attenzione sulle dinamiche di interazione uomo-macchina ed in particolare sugli aspetti di sicurezza che ne derivano.

Gli stabilimenti produttivi che vogliono integrare tali tecnologie si ispirano al concetto di “Fabbrica Intelligente”, alla base del quale ci sono i principi di “collaborazione sicura” e di interconnettività. Tali innovazioni hanno portato alla nascita di COBOT, o CO-robot, macchinari dotati di abilità di apprendimento in tempo reale, grazie all’accesso a big data e connessione in cloud, e di meccanismi di monitoraggio basati su sensori, telecamere, sistemi anticollisione e di riconoscimento vocale. Queste specifiche consentono ai robot collaborativi di poter operare in sicurezza in ambienti dinamici, a stretto contatto con operatori umani, permettendo così il loro utilizzo in settori che vanno oltre la produzione industriale, come l’astronomia, la medicina, la domotica, i servizi ed il sociale.

Il progetto “Ricomincio da 4”, sviluppato da Federmeccanica e Federmanager con il supporto di Fondirigenti, offre la possibilità di approfondire la conoscenza ed i casi di applicazione della robotica collaborativa e degli ulteriori argomenti relativi alle innovazioni tecnologiche dell’Industria 4.0, visita il link: https://ricomincioda4.fondirigenti.it/

 

Digital Automation Week: da Siemens la prima settimana dedicata alla trasformazione digitale per l’industria italiana

Dal 27 novembre al 4 dicembre un team di esperti Siemens, insieme a numerosi ospiti e clienti, presenterà un evento completamente digitale, con conferenze, un’area espositiva e live chat.

Dopo una prima giornata dedicata alla Digital Transformation (27 novembre), dove gli interventi di ospiti autorevoli del mondo dell’industria si alterneranno con le esperienze dirette dei clienti, ogni giorno sarà dedicato alle principali tecnologie per una fabbrica sempre più intelligente e completamente connessa: gli esperti Siemens presenteranno novità e referenze su Edge Computing e Intelligenza Artificiale (30 novembre), Safety Integrated (1 dicembre), Cyber Security e Connettività (2 dicembre), Motion Control e Simulazione (3 dicembre) e Visualizzazione del futuro (4 dicembre).

Nell’area espositiva si potranno visitare gli stand dedicati al mondo dell’automazione, scoprire le novità di prodotti e soluzioni, consultando i materiali più aggiornati (video, referenze, tutorial…).

Gli esperti Siemens saranno a disposizione tutti i giorni in orari prestabiliti in tempo reale tramite la chat, rispondendo a domande o richieste.

La partecipazione all’evento è gratuita, ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dedicato.

 

Digital ed Efficienza Energetica: tutti i LATI della produzione sostenibile

Il 26 ottobre 2021, dalle 15.00 alle 17.00 si svolgerà il web-seminar “Digital ed Efficienza Energetica: tutti i LATI della produzione sostenibile”, iniziativa nata dalla collaborazione tra il DIH Lombardia, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Schneider Electric e il Lombardy Energy Cleantech Cluster.

Le industrie manifatturiere oggi sono di fronte ad un importante dilemma: devono contribuire sempre più alle riduzioni di CO2 ma, se vogliono rimanere competitive, devono anche mantenere un forte controllo dei costi. La soluzione è la digitalizzazione che abilita sia l’efficienza energetica negli impianti e nelle linee di produzione, sia la governance ambientale dell’impresa.

Nell’appuntamento del 26 ottobre sarà possibile vedere come LATI Industria Termoplastici Spa, impresa di Vedano Olona specializzata nella produzione, trasformazione e commercio di granulati termoplastici, ha applicato i principi 4.0 della trasformazione digitale alla sostenibilità.

Consulta il programma dei lavori.

Per partecipare all’incontro è necessario iscriversi online.

 

Digital transformation: 50 milioni di euro a disposizione delle PMI

Sono oltre 380 le domande presentate finora dalle micro, piccole e medie imprese per richiedere l’agevolazione in favore della Digital Transformation dei processi produttivi relativi ai settori del manifatturiero, commercio, turismo e beni culturali.

L’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico mira a supportare la competitività e gli investimenti innovativi delle PMI in tecnologie abilitanti relative al Piano Nazionale Impresa 4.0.

Per la misura, avviata nel mese di dicembre 2020, sono ancora disponibili oltre 50 milioni di euro dei finanziamenti già messi a disposizione dal Mise per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro. Le micro, piccole e medie imprese interessate possono presentare le domande per fruire dell’incentivo, anche in forma aggregata.

Per maggiori informazioni: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/digital-transformation

Per presentare la domanda: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/digital-transformation

 

 

Digitalizzazione e sostenibilità per la ripresa dell’Italia

The European House-Ambrosetti ha presentato uno studio sull’impatto del digitale nello sviluppo sostenibile del Paese, realizzato in collaborazione con Microsoft Italia.

La ricerca si è posta l’obiettivo di indagare il contributo del digitale allo sviluppo sostenibile, identificandone gli ambiti di applicazione e quantificandone gli impatti sulle sue diverse componenti per l’Italia nel contesto della ripresa post Covid-19.

Secondo la ricerca, tra il 2020 e il 2030 il digitale contribuirà ad abbattere fino al 10% delle emissioni rispetto ai livelli del 2019, con un impatto pari a quello incrementale delle energie rinnovabili.

Sotto il profilo della sostenibilità economica, le aziende digitalizzate sono il 64% più produttive rispetto alle aziende che non hanno ancora attuato percorsi di trasformazione digitale.

Dal punto di vista della sostenibilità sociale, l’adozione di nuove forme di lavoro a distanza è, secondo il 63,7% del campione, la principale leva attraverso cui il digitale può contribuire alla sostenibilità sociale.

Il report “Digitalizzazione e sostenibilità per la ripresa dell’Italia” è disponibile al seguente link

Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa

 

DIH e Manager insieme per la crescita delle imprese

Con l’obiettivo di supportare l’operatività dei DIH di Confindustria, attraverso il coinvolgimento di competenti risorse manageriali per agevolare l’attività di affiancamento alle imprese, SFC – Sistemi Formativi Confindustria ha lanciato il progetto AMa-DIH (Affiancamento Manageriale per i Digital Innovation Hub).

Il Briefing Day con i manager selezionati nell’ambito dell’iniziativa si è tenuto il 17 Settembre a Roma, presso la sede di Confindustria. Seguiranno 18 mesi intensi di attività su tutto il territorio nazionale, durante i quali i DIH, con il supporto dei manager individuati, affiancheranno le PMI per realizzare gli assessment della maturità digitale ed individuare una possibile road map da percorrere, attraverso il ricorso alle tecnologie abilitanti, lo sviluppo di competenze 4.0 del personale, le agevolazioni fiscali messe a disposizione dal Piano Nazionale Industria 4.0, per avviare o proseguire concretamente nella trasformazione digitale dell’impresa.

Il progetto AMa-DIH, sostenuto da Confindustria e Federmanager, è una delle principali iniziative di Sistema di 4.Manager che, sin dalla sua costituzione, ha considerato centrali nella sua azione strategica i temi dell’innovazione, della trasformazione digitale e delle competenze per lo sviluppo tecnologico.

I DIH sono la porta d’accesso delle imprese al mondo di Industria 4.0. Il loro ruolo è di stimolare la domanda di innovazione e sollecitare le imprese ad affrontare la sfida della trasformazione digitale. I DIH creano valore per le imprese svolgendo attività e promuovendo iniziative che le avvicinano alle tecnologie 4.0 e alla loro applicazione nel processo produttivo.

Per approfondimenti sul progetto AMa-DIH.

Per richiedere l’assessment della maturità digitale dell’impresa è possibile contattare il DIH più vicino.

 

DIH Piemonte e Invitalia presentano strumenti e azioni per imprese innovative e startup

Il DIH Piemonte e Invitalia presentano gli strumenti e le azioni per le imprese e le startup innovative durante il webinar del prossimo 8 giugno 2021 dalle ore 15.30 alle 17.00.

In particolare verranno descritti e approfonditi i seguenti strumenti:

  • Smart&Start Italia
  • Smart Money
  • ON – OltreNuove imprese a tasso zero

Consulta il programma e clicca qui per registrarti al webinar.

Ulteriori informazioni sull’iniziativa al seguente link e scrivendo all’indirizzo info@dih.piemonte.it o contattando il numero 011 5718476.

 

DL Cura Italia: nuovo termine per sottoscrizione contratto di consulenza con voucher innovazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dando seguito alle misure previste dal comma 1 dell’articolo 103 del DL Cura Italia (DL 17 marzo 2020, n.18) come modificato dall’art. 37 del DL Liquidità (DL 8 aprile 2020, n. 23), ha specificato che le imprese cui è stato concesso il voucher con Decreto Direttoriale 9 marzo 2020 e con Decreto Direttoriale 16 aprile 2020, devono sottoscrivere il contratto di consulenza specialistica entro 60 giorni decorrenti dal termine del 15 maggio 2020 (ossia entro il 14 luglio 2020).

La comunicazione integrale è disponibile sul sito del Ministero.

DL Cura Italia: sospensione pagamento rate finanziamenti Nuova Sabatini

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dando seguito alle misure previste dal DL “Cura Italia”, ha disposto la sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate e dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 relativi a mutui e altri finanziamenti rateali concessi alle PMI che beneficiano della Nuova Sabatini.

L’erogazione dei contributi proseguirà senza variazioni. L’avviso è disponibile sul sito del Ministero.

 

Edizione 2020 del Premio Best Practices per l’Innovazione di Confindustria Salerno

Sono aperti i termini per presentare i progetti che parteciperanno alla XIV edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione che, in questo particolare anno di emergenza sanitaria, è concepito in modo da rappresentare anche un lancio verso la successiva edizione prevista per maggio 2021. Si tratta, quindi, di due edizioni la cui programmazione si sviluppa congiuntamente.

La nuova versione del Premio valorizzerà le progettualità realizzate in ambiti precisi e soprattutto in collaborazione con altri partner. Si parte con Industria 4.0 (innovazioni tecnologiche), digitalizzazione (innovazioni di processo/prodotto) e design (innovazione di settore). La sinergia è stato il valore aggiunto creato nel tempo, e che ha permesso non solo il coinvolgimento di tante aziende e start up, ma anche la costruzione di un vero e proprio ecosistema che ha generato nuove idee e iniziative imprenditoriali.

I progetti per questa XIV edizione potranno essere presentati, secondo quanto previsto dal regolamento, compilando il form al link https://www.premiobestpractices.it/form/ entro venerdì 30 ottobre.

L’evento finale si terrà i prossimi 19 e 20 novembre e si svolgerà interamente in modalità on line.

Per tutti gli approfondimenti consulta il sito dedicato.

 

Elementi chiave per il successo dell’innovazione 4.0

Stiamo imparando che le tecnologie dell’Industria 4.0 tendono a modificare le logiche produttive in tutti gli ambiti in cui intervengono, sia tradizionali che digitali. La competizione sul mercato continuerà a crescere, richiedendo alle aziende un’innovazione continua. Ma quali sono gli elementi chiave che possono permettere ad un’azienda di innovare con successo?

Dall’analisi di una serie di casi aziendali di successo è nato il libro “Il gioco degli opposti: storie di innovazione italiana” (Bianchi, Di Minin, Marullo – ed. Egea), in cui i ricercatori del S.Anna di Pisa evidenziano tre aspetti comuni che hanno portato al successo le innovazioni prodotte da queste aziende:

  1. la capacità del management di mantenere un equilibrio continuo tra vecchio e nuovo, tra esplorazione ed efficienza, tra disciplina e sperimentazione;
  2. l’attenzione a consolidare gli elementi di eccellenza del proprio business, ma anche ad adottare strategie che spingano a fondo sulla creatività;
  3. l’analisi dei gap tra obiettivi prefissi e risultati effettivamente ottenuti, per apportare correzioni continue focalizzate sul perseguimento dell’obiettivo innovativo finale.

Si tratta di elementi comuni a tutti i casi di successo esaminati, che denotano in linea generale una necessità di fondo da parte del management delle imprese che vogliono fare innovazione, quella di sapere mantenere un costante equilibrio tra vecchio e nuovo, tra passato e futuro del business aziendale, evitando che l’uno prevalichi l’altro.

 

Emergenza COVID-19: aggiornamenti sulle call di Horizon 2020

Le scadenze per alcune call di Horizon 2020 sono state prolungate per dare più tempo alle aziende di definire i propri progetti. Su The European Research Area corona platform è possibile tenersi aggiornati sulle scadenze e sulle informazioni relative alle call già lanciate, ma anche sulle nuove call strettamente correlate all’emergenza sanitaria in corso.

E’ possibile consultare l’elenco completo delle call al seguente link.

 

European Digital Innovation Hubs: i prossimi workshops della Commissione Europea

La Commissione Europea ha previsto alcuni webinar per chiarire e approfondire gli aspetti più rilevanti ai fini della partecipazione alla call ristretta per la creazione della rete europea degli EDIH nell’ambito del programma Digital Europe.

In particolare sono previsti i seguenti appuntamenti:

  • 13 aprile 2021: webinar su collaborazione tra EDIH del network europeo, inclusi transnational crossborder hub – Link
  • 27 aprile 2021: webinar su cofinanziamento e aiuti di Stato – Link
  • 18 maggio 2021: webinar insieme al JRC su strumento comune degli EDIH per la valutazione della maturità digitale

Per maggiori informazioni: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/cycle-workshops-european-digital-innovation-hubs

 

Fabbrica Futuro: idee e strumenti per l’impresa manifatturiera

In una situazione di crisi del sistema economico, come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia, chi negli anni passati ha investito nella trasformazione digitale, in tecnologie e sviluppo delle competenze, oggi è più resiliente: riconvertire la produzione dall’abbigliamento alle mascherine o dai motori ai respiratori, non è un processo che si improvvisa. Analogo ragionamento vale per tutti coloro che hanno investito per irrobustire le supply chain limitando i rischi legati alle alterazioni della filiera. Proprio le filiere produttive hanno bisogno di essere sempre più interconnesse, intelligenti e sicure, permettendo a PMI e grandi imprese di parlare lo stesso linguaggio tecnologico.

Il Digital Innovation Hub Piemonte partecipa alla tappa piemontese del progetto “Fabbrica Futuro – Idee e strumenti per l’impresa manifatturiera”, il programma di incontri per discutere di industria 4.0, di crisi e di digitalizzazione, ma anche di ripresa e resilienza con numerosi attori del tessuto imprenditoriale e della ricerca. L’appuntamento, che si svolgerà interamente online il 1 ottobre, conterrà tra gli altri la tavola rotonda dedicata a “La manifattura in Piemonte: storie di aziende che contrastano la crisi”, dalle ore 12.40 alle 13.30, cui prenderanno parte Marco Gay, Presidente di Confindustria Piemonte, Vittorio Illengo, Direttore del DIH Piemonte, insieme a importanti imprese piemontesi.

Consulta il programma della giornata.

Per accedere GRATUITAMENTE all’iniziativa, è necessario inserire in fase di registrazione al seguente link https://bit.ly/2ZnzvKz, il CODICE FFPI20MP2

 

Fare impresa in modo intelligente

Per restare competitive le aziende devono necessariamente analizzare i trend di mercato, capire le preferenze dei clienti e usare i dati per essere più efficienti e innovative. Uno studio sulle imprese italiane ha voluto in particolare comprendere il grado di maturità tecnologica raggiunto in un’ottica di trasformazione digitale dei processi aziendali. La ricerca, commissionata da SAP Italia a IDC, ha coinvolto 224 aziende italiane, con dimensioni che vanno da 50 a 5000 addetti, per conoscere il livello raggiunto in tema di tecnologie intelligenti.

Un risultato fondamentale, da cui si determina il valore di un’azienda sul mercato, è la fusione tra il mondo operazionale dei dati oggettivi e il mondo esperienziale della percezione dei clienti. Rispetto al passato, oggi diventa infatti importante la capacità di utilizzare al meglio i dati, per comprendere le esigenze dei propri clienti e gestire in modo nuovo le percezioni. Una trasformazione digitale che consiste essenzialmente nell’evoluzione dei canali di relazione, dei modelli di business, dei prodotti intelligenti e delle relazioni interne, con le priorità di ridurre i costi, migliorare la soddisfazione dei clienti e di riuscire a entrare in nuovi segmenti di mercato.

Come poter migliorare quindi i processi IT per innescare questa trasformazione? Sicuramente automatizzando e ottimizzando le tecniche, controllando i costi, sostenendo l’innovazione e passando i propri servizi verso il cloud. Oltre alla customer experience, il cloud può infatti garantire uno scatto competitivo importante in quanto abilita la mobilità e la flessibilità aziendale.

Lo scenario della propensione delle aziende italiane verso la trasformazione digitale alla fine è positivo, perché anche se il 22% afferma di non essere interessato e il 56% si dichiara incuriosito ma preoccupato, il 21% è già attivamente impegnato.

Gli scenari sono ancora tutti da scrivere. La strada è lunga, ma presto ogni macchina contribuirà all’evoluzione in un processo inarrestabile di miglioramento delle performance, dell’affidabilità e dell’accuratezza. Cambierà tutto, è solo questione di seguire i trend tecnologici ed il mercato che cambia. Una convergenza dei sistemi e di velocità d’innovazione che abbraccerà a breve anche segmenti che sino ad oggi non ne sono stati toccati.

Ciò che si prospetta è un nuovo scenario a disposizione dell’utenza, con il suo bagaglio di benefici e applicazioni. L’intelligenza artificiale sta infatti pervadendo l’intero sistema economico e quello produttivo. Una novità da assimilare e comprendere fino in fondo.

 

Firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0

Il decreto definisce le modalità attuative del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019. Si definiscono in particolare i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nonché l’individuazione, nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta. Sono inoltre individuati i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali.

Con la pubblicazione del decreto, inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, diventeranno attuative le disposizioni relative alle numerose novità introdotte nella Legge di Bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle imprese e valorizzare il Made in Italy.

Il Piano Transizione 4.0 nel complesso mobiliterà 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che punteranno sull’innovazione, gli investimenti green, in ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica e sulla formazione 4.0. Si tratta di settori decisivi nei quali sarà fondamentale investire nei prossimi anni per favorire il processo di transizione digitale del sistema produttivo italiano, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale e per accrescere le competenze tecnologiche dei lavoratori.

Per maggiori informazioni sul Piano Transizione 4.0: https://www.mise.gov.it/index.php/it/transizione40

 

G20, prima riunione della Task force sull’economia digitale

Dal 1 dicembre 2020, l’Italia detiene la Presidenza del G20, il forum internazionale che riunisce le principali economie del mondo. Il Ministero dello Sviluppo economico e il Dipartimento per la trasformazione digitale sono componenti della Task Force sull’economia digitale (Digital Economy Task Force – DETF).

L’8 e il 9 febbraio si è tenuta, in videoconferenza, la prima riunione della DETF. Economia Digitale e Governo Digitale sono le due aree, complementari e strettamente connesse, su cui la Task Force concentra i suoi lavori nel corso della Presidenza italiana.

Per quanto riguarda il tema dell’economia digitale, la Presidenza continuerà a focalizzarsi sulla digitalizzazione sostenibile della manifattura, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, e sulle tecnologie emergenti al servizio della tracciabilità e sicurezza dei prodotti come la blockchain. Le altre priorità riguarderanno:

  • la protezione dei consumatori e la tutela dei minori, anche in considerazione dei nuovi rischi emersi con il digitale;
  • lo sviluppo delle smart cities attraverso appalti pubblici innovativi;
  • le iniziative volte a migliorare la connettività per l’inclusione sociale;
  • lo sviluppo di cornici credibili per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e la libera circolazione dei dati.

I risultati saranno presentati nel corso della Conferenza dei Ministri dell’economia digitale che si terrà il prossimo 5 agosto 2021 a Trieste.

Per maggiori informazioni consulta la sezione dedicata sul sito del MISE

 

Gestione energetica nell’Impresa 4.0

Il Digital Innovation Hub SICILIA organizza, in collaborazione con Schneider Electric, un evento dedicato ai temi della gestione energetica per le imprese che puntano a digitalizzare processi e prodotti in chiave 4.0.

L’incontro si terrà presso Confindustria Catania (Viale Vittorio Veneto, 109 – Catania) il prossimo 24 Ottobre e intende promuovere l’innovazione del sistema produttivo siciliano, evidenziando le opportunità offerte dalla digitalizzazione, in particolare per quanto attiene ai sistemi per il monitoraggio energetico.

Le tecnologie 4 0 stanno trasformando il modo di fare business e rappresentano l’inizio di una rivoluzione tanto tecnologica quanto culturale. La ‘Digital Transformation’ è un processo che abbraccia le aziende di qualsiasi settore e dimensione, operanti in tutti i mercati. Nel corso dell’incontro verranno approfonditi questi temi con un focus su casi studio di aziende che hanno già digitalizzato, sfruttando gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Impresa 4.0, mettendo in luce i vantaggi ottenuti.

Consulta il programma dell’evento e registrati per partecipare.

 

Giocando a programmare

Gli sviluppi della quarta rivoluzione industriale sono ormai sotto gli occhi di tutti, non solo degli addetti ai lavori e offrono formidabili opportunità a chi è in grado di acquisire le competenze indispensabili per sfruttare al massimo questo importante cambiamento.

Oltre alla formazione per le aziende (con il credito di imposta per le spese dedicate alla formazione del personale sulle nuove tecnologie), è necessario quindi per ogni cittadino entrare in confidenza con il mondo delle competenze digitali e della robotica il più presto possibile, se possibile fin da giovanissimi.

In molte scuole del mondo la robotica educativa è già una realtà consolidata. Un approccio nuovo che utilizza i robot non solo per l’insegnamento delle discipline scientifiche STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e della programmazione, ma soprattutto nella microrobotica, con l’utilizzo dei robot per rendere più efficace l’apprendimento.

Robotica educativa significa infatti apprendere con un metodo diverso da quelli tradizionali, grazie a macchine intelligenti. Una logica di insegnamento che ha iniziato a diffondersi anche nelle scuole italiane.

Riguardo ai robot programmabili, tra le tante alternative offerte oggi, troviamo anche un ottimo prodotto fornito da un’azienda italiana leader nel mondo per i giochi educativi. Si chiama DOC ed è uno smart toy, un robot parlante e programmabile, che allena il pensiero logico e che insegna ai bambini dai 5 agli 8 anni le basi della logica e della programmazione mediante il gioco ed il divertimento.  Ha una forma umanoide è alto 31 centimetri e si muove su due ruote. Ha occhi a led e quattro tasti direzionali programmabili per farlo muovere su due percorsi predefiniti: uno dei quali riproduce la mappa di una città, mentre l’altro permette ai più  piccoli di familiarizzare con i colori ed i nomi degli animali. Può riconoscere la propria posizione e correggere eventuali errori e può  essere utilizzato anche in modalità libera, creando ogni volta un percorso diverso che è il primo e più prezioso insegnamento: esistono molti modi per risolvere un problema, ma la strada più lunga è anche quella con la più alta percentuale di errori (bug).

La programmazione (coding) dovrebbe già essere presente nei programmi scolastici di tutte le scuole primarie, al fianco della lingua inglese e di quella italiana. In un futuro sempre più gestito da macchine intelligenti, è una necessità,  più che una sfida, poter insegnare alle giovani generazioni ad approcciarsi ai problemi in modo analitico e sistematico.

Sono ormai lontani i tempi in cui i robot trovavano impiego solo in settori ben definiti e strutturati del sistema produttivo. Ben presto gli automi saranno diffusi in tutti gli ambiti della nostra vita, al nostro fianco, non solo sul lavoro ma anche in casa e negli ambienti cittadini. Anche per questo la prossima generazione dovrà essere in grado di conoscerli e gestirli.

Gli eventi del DIH Piemonte per promuovere la trasformazione digitale delle imprese

Sono numerose le iniziative che il DIH Piemonte sta dedicando alla promozione delle opportunità di trasformazione digitale delle imprese, tra queste segnaliamo:

 

  • la nuova tappa del roadshow “Piemonte Goes Digital” tra le territoriali della Regione per raccontare la trasformazione tecnologica delle aziende e sostenerle nel loro percorso di Digital Disruption. Dopo le esperienze di successo ad Asti e Cuneo, il prossimo appuntamento sarà organizzato in collaborazione con Confindustria Novara Vercelli Valsesia e si svolgerà il 15 ottobre presso FANDIS SpA, Via per Castelletto 65/69, Borgo Ticino (NO) dalle ore 14.00. Interverranno Silvano Zilioli, Ceo di FANDIS SpA, per testimoniare il percorso di innovazione dell’azienda guidato dal DIH Piemonte, insieme a Massimiliano Cipolletta e Vittorio Illengo, Presidente e Direttore del DIH Piemonte, Fabrizio Manca e Olivetta Federici, responsabili del servizio DIH presso Confindustria Novara (per maggiori informazioni è possibile consultare il link. Per confermare la partecipazione all’incontro scrivere a politiche.industriali@cnvv.it);

 

  • il workshop “La trasformazione digitale a supporto dell’efficienza energetica e produttiva – competenze, tecnologie e incentivi”, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino e Schneider Electric nell’ambito delle iniziative di diffusione ed adozione delle tecnologie per l’I4.0 nella manifattura, che si terrà l’11 ottobre alle ore 15,30, presso il DET – Cittadella Politecnica, sala conferenza Maxwell, corso Castelfidardo 42/A a Torino, per presentare e discutere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie alle piccole e medie imprese del settore manifatturiero. Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link. L’ingresso al workshop è libero e gratuito previa iscrizione;

 

  • il dibattito organizzato in collaborazione con IRES Piemonte, che si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 9,30 presso la sala conferenze di IRES Piemonte (via Nizza, 18 – Torino), dedicato all’analisi e alla discussione sull’efficacia e la pervasività della Rivoluzione Digitale, per raccogliere idee e alimentare il confronto con l’Impresa e la Società. L’iniziativa fa seguito alla pubblicazione dell’articolo “Industria 4.0: un primo bilancio dell’esperienza piemontese” firmato da Franco Deregibus e Vittorio Illengo sul numero 58 della rivista socioeconomica “Politiche Piemonte”. Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link.

 

I 100 luoghi di Industria 4.0 e della sostenibilità

Si svolgerà il 23 settembre 2021 alle ore 16.30 presso lo Strategy Innovation Hub della Ca’ Foscari di Venezia il webinar del Progetto “100 Luoghi di Industria 4.0 e della sostenibilità”.

L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sui casi aziendali di innovazione e Industria 4.0 e di innovazione sostenibile fino ad oggi presentati. Il progetto coinvolge alcune PMI considerate Fabbriche Vetrina in quanto hanno già intrapreso progetti innovativi in chiave digitale e sostenibile e sono aperte a condividere con altre PMI la loro esperienza.

Consulta il programma dei lavori ed effettua l’iscrizione all’evento.

 

I Digital Innovation Hub del network Confindustria: attività, progetti e nuove opportunità

È stata recentemente aggiornata la “fotografia” della rete dei 22 Digital Innovation Hub del network Confindustria al fine di monitorarne le attività e l’evoluzione sotto il profilo organizzativo.

Nel 2020 e nei primi mesi del 2021 la rete dei DIH ha realizzato circa 300 iniziative tra workshop, seminari e incontri one to one coinvolgendo oltre 8.500 imprese, per un totale di 25.000 imprese dall’avvio delle attività della rete.

Nel report di dettaglio, oltre alle informazioni sulle attività svolte, è riportato anche un approfondimento sulla dimensione economica del sistema dei DIH, che evidenzia il valore e l’impegno del Sistema Confindustria per lo sviluppo del progetto.

 

I Digital Innovation Hub di Confindustria a Connext

Il 7 e 8 febbraio a Milano, presso il MiCo (MiCo – Milano Convention Center – Viale Eginardo, Gate 2), si svolgerà Connext, un evento espositivo e di networking organizzato da Confindustria con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di partenariati industriali.

Le due giornate sono dedicate agli incontri B2B, organizzati attraverso una piattaforma digitale appositamente creata e sono arricchite da un fitto programma di seminari ed eventi di vision.

Sia l’organizzazione espositiva che gli eventi sono riferiti ai macro temi, che nella visione di Confindustria rappresentano i driver di crescita e innovazione: Fabbrica intelligente, Aree metropolitane motore dello sviluppo, Territorio laboratorio dello sviluppo sostenibile, Persona al centro del progresso, Made in Italy nel mondo.

Nell’ambito del driver Fabbrica Intelligente i DIH del network Confindustria saranno a disposizione delle imprese per fornire indicazioni e presentare le proprie attività di orientamento su Industry 4.0.

Tra le altre iniziative giovedì 7 febbraio alle 14.00 in sala Amber 4 si terrà il Seminario “Il network dell’innovazione 4.0: DIH e Competence Center, un’occasione per fare il punto sul primo anno di attività della rete dei DIH di Confindustria e presentare i Competence Center, che rappresentano l’infrastruttura abilitante per l’accompagnamento delle imprese nella trasformazione digitale, una delle innovazioni più rilevanti delle politiche messe in campo con il Piano Nazionale Industria 4.0.

Puoi partecipare al seminario e visitare Connext gratuitamente previa registrazione (Codice Invito V88884-144).

Consulta il programma del seminario.

Per tutti gli approfondimenti: https://connext.confindustria.it/

 

I responsabili delle notizie false in rete

Il Pew Research Center, istituto statunitense che si occupa di analisi politiche e che fornisce informazioni su problemi sociali, opinione pubblica e andamenti demografici, ha pubblicato recentemente un rapporto molto interessante. Lo studio mostra che, nell’estate scorsa, su Twitter i due terzi dei collegamenti a siti popolari provenivano da account automatizzati, rendendo quindi i bot responsabili del 66% dei tweet che collegano i lettori a un sito web. I robot sono quindi gli autori del 76% dei link a contenuti sportivi, del 90% a contenuti per adulti e dell’89% ai siti di aggregazione di notizie popolari, che raccolgono commenti da tutto il web.

Ma nel condurre la ricerca, il Pew Research Center ha inoltre scoperto che, anche con la presenza degli account automatici, che riprendono gran parte dei link condivisi su alcune piattaforme social e nelle sezioni di commenti dei siti Web, le notizie false rimangono comunque una responsabilità principalmente umana.

Non risultano quindi essere create né riprodotte dai bot, ma sono invece frutto dell’intenzionalità umana, grazie alle capacità virali di persone ignare o scarsamente informate. Le fake news, credibili e pericolose, di solito provengono infatti dalle persone comuni, autori, spesso inconsapevoli, della loro diffusione.

Un altro studio, quello dei ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, ha rilevato inoltre che i robot hanno accelerato la diffusione di notizie, sia vere che false. Praticamente i bot diffondono tutto, indipendentemente se i fatti siano o meno veri, mentre gli esseri umani prediligono le finzioni, perché tendono ad essere intrinsecamente più drammatiche e interessanti della realtà. In molte occasioni, inoltre, le persone contribuiscono inconsapevolmente alla diffusione di notizie false, condividendole senza preoccuparsi prima di verificarne l’accuratezza o l’autenticità della fonte. I ricercatori del MIT hanno quindi scoperto che le informazioni false avevano il 70% in più di probabilità di ricevere il primo retweet e, naturalmente, di essere divulgate ad altri siti e account.

In un momento in cui le notizie false influenzano anche i più alti livelli di leadership governativa, ci sono diversi passi da compiere per essere un consumatore responsabile e più partecipe della realtà che ci circonda. Una delle migliori prove del nostro impegno sociale è infatti la responsabilità di controllare prima di condividere un post, di verificare i fatti, se possibile.

Abbiamo tutte le possibilità per diventare una comunità online più responsabile. Ma ci vorrà un forte impegno di azione e di volontà per spingersi oltre e ricercare sempre la verità.

 

I trend tecnologici che ci porteranno nel 2050

Il 2020 ci ha fatto capire che la tecnologia e la connessione alla rete sono oramai fondamentali ed ineludibili. I vincoli legati alla pandemia da Covid-19 ed il conseguente lockdown hanno evidenziato l’importanza di avere infrastrutture di rete di prossima generazione resilienti e scalabili. A partire da tale considerazione, in uno studio di Cisco sono stati evidenziati i trend tecnologici in alcuni settori chiave.

Nel comparto della sanità la telemedicina sta facendo già ora enormi salti in avanti in termini di impiego da parte di medici e pazienti, mentre utilizzando sistemi robotici controllati a distanza, grazie a 5G, intelligenza artificiale e realtà virtuale e aumentata, permetteranno un sempre maggiore ricorso alla chirurgia a distanza.

Grazie a Intelligenza Artificiale e assistenti digitali, i knowledge workers di tutti i settori saranno sempre più supportati nella realizzazione delle riunioni virtuali che beneficeranno inoltre di tecnologie olografiche.

Nel comparto manifatturiero la manutenzione preventiva e predittiva sarà sempre più diffusa grazie all’impiego della sensoristica, e se dovesse esserci un componente che si rompe, una stampante 3-D sarà pronta per stampare il pezzo mancante e far funzionare di nuovo la linea di produzione. Ma non basta, perché la produzione sarà ottimizzata grazie all’impiego congiunto di intelligenza artificiale, robot e cobot, cioè robot collaborativi che interagiscono con l’uomo.

Anche il comparto delle costruzioni sarà pervaso da innovazione e tecnologie, dalla domotica all’efficientamento energetico, che permetteranno di rendere finalmente concrete e diffuse le smart grid.

Approfondisci su Economy Up.

 

Il Competence Center CIM 4.0 incontra PMI e Start-Up – Torino 27 giugno 2019

Nell’ambito della ITW, Italian Technology Week di Torino dal 24 al 30 giugno 2019, si terrà un convegno dedicato al Competence Center di Torino, organizzato dall’Unione industriale. Il CIM 4.0, dedicato all’Additive Manufacturing, diventerà un vero e proprio campus di aggregazione della conoscenza e lavorerà su strategie relative alla formazione continua e professionalizzante, la ricerca, il trasferimento tecnologico, i servizi innovativi alle imprese, l’incubazione di start-up e l’insediamento di altri centri di ricerca e di piccole, medie e grandi imprese; infine diventerà sede di laboratori sui temi-chiave dell’industria del futuro: l’auto elettrica, l’interazione uomo—macchina, la fabbrica intelligente, i nuovi materiali.

L’evento sarà dedicato ad illustrare le opportunità offerte alle PMI e alle Start-Up per differenti filiere industriali e/o ambiti di sviluppo tecnologico (Automotive, Aerospace, SW providers, Technology providers, services providers, End users).

Consulta il programma ed iscriviti

Il Competence Center Cyber 4.0 finanzia i primi progetti delle imprese sulla cybersecurity

Approvati i primi 7 progetti in tema di cybersecurity che verranno finanziati dal Competence Center Cyber 4.0 attraverso le risorse messe a disposizione dal MISE.

I 7 progetti finanziati (qui l’elenco completo) affronteranno sia il tema “generale” della cyber sicurezza, sia gli ambiti specifici della cybersecurity nei settori automotive, aerospace ed e-health. Ciascuna delle iniziative progettuali beneficerà di un finanziamento che va da 79.000 € a 189.000 €, per un ammontare complessivo pari ad 1 milione di euro.

E’ inoltre ancora possibile candidarsi per il secondo bando di gara emanato dal Competence Center Cyber 4.0. Le imprese interessate potranno presentare le proprie candidature in risposta al Bando 2/2021 entro il 30 Settembre 2021. Per tutti gli approfondimenti è possibile consultare la pagina dedicata.

 

Il Competence Center Cyber 4.0 lancia il primo bando di gara dedicato alle PMI sui temi della cybersecurity

Lanciato dal Competence Center Cyber 4.0 il primo bando di gara rivolto alle piccole e medie imprese per progetti in ambito cybersecurity. Cyber 4.0 ha come capofila l’Università La Sapienza di Roma e aggrega in un partenariato pubblico-privato organismi pubblici di ricerca e imprese, tra le quali Sistemi Formativi Confindustria.

Il bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria di 1 milione di euro, punta ad agevolare la collaborazione tra PMI e Cyber 4.0 attraverso progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’obiettivo è anche quello di favorire la competitività del territorio e del sistema produttivo italiano in termini di impatto sociale, economico, ambientale, sul lavoro e sulla competitività del sistema impresa, aumentando il contenuto tecnico-scientifico di prodotti, processi e servizi.

I progetti potranno essere presentati entro le ore 14 del 21 maggio 2021 e potranno riguardare quattro aree tematiche:

  • Cybersecurity in senso lato e trasversalmente ai settori produttivi,
  • Cybersecurity – nel comparto Aerospazio,
  • Cybersecurity – nel comparto Automotive,
  • Cybersecurity – nel comarto E-Health.

Per maggiori informazioni e per partecipare al bando: http://www.cyber40.it/dettaglio_bando/65

 

Il Competence Center Cyber 4.0 lancia il secondo bando di gara dedicato alle PMI sui temi della cybersecurity

Il Competence Center Cyber 4.0 ha pubblicato il secondo bando di gara rivolto alle piccole e medie imprese per progetti in ambito cybersecurity. Cyber 4.0 ha come capofila l’Università La Sapienza di Roma e aggrega in un partenariato pubblico-privato organismi pubblici di ricerca e imprese, tra le quali Sistemi Formativi Confindustria.

Il bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria pari a 1,2 milioni di euro, punta ad agevolare la collaborazione tra PMI e Cyber 4.0 attraverso progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’obiettivo è anche quello di favorire la competitività del territorio e del sistema produttivo italiano in termini di impatto sociale, economico, ambientale, sul lavoro e sulla competitività del sistema impresa, aumentando il contenuto tecnico-scientifico di prodotti, processi e servizi.

I progetti potranno essere presentati entro le ore 14 del 18 settembre 2021 e potranno riguardare quattro aree tematiche:

  • Cybersecurity in senso lato e trasversalmente ai settori produttivi,
  • Cybersecurity – nel comparto Aerospazio,
  • Cybersecurity – nel comparto Automotive,
  • Cybersecurity – nel comarto E-Health.

Per maggiori informazioni e per partecipare al bando: https://cyber40.it/sites/default/files/bandi/Bando%20Cyber4.0_2_21.pdf

 

Il data sharing in ecosistemi collaborativi fa crescere i ricavi

Una ricerca del Capgemini Research Institute evidenzia come le aziende inserite in data ecosystem collaborativi e complessi possono ottenere vantaggi anche in termini finanziari.

Le organizzazioni che condividono, scambiano e collaborano attraverso i dati all’interno di un ecosistema possono ottenere benefici finanziari fino al 9% dei ricavi annuali. La ricerca di Capgemini evidenzia anche che nei prossimi cinque anni tali questi benefici potranno essere raggiunti grazie a tagli sui costi, a nuovi flussi di ricavi ed all’incremento della produttività.

Il report, dal titolo “Data sharing masters: How smart organizations use data ecosystems to gain an unbeatable competitive edge”, evidenzia però che attualmente il 61% delle organizzazioni è inserito in ecosistemi con una condivisione dei dati molto semplice e bassi livelli di collaborazione, mentre il restante 39% sta trasformando le informazioni basate sui dati in un vero vantaggio competitivo di lungo periodo.

Per approfondimenti: https://www.corrierecomunicazioni.it/industria-4-0/data-sharing-9-di-ricavi-in-piu-grazie-alla-collaborazione-sugli-ecosistemi/

 

Il Digitale nel Recovery Package dell’UE

Il 27 maggio 2020 la Commissione europea ha presentato un importante piano per la ripresa, il cosiddetto Recovery Package.

Per garantire una ripresa sostenibile, inclusiva ed equa per tutti gli Stati membri, la Commissione propone la creazione del nuovo Next Generation EU, integrato in un rinnovato bilancio dell’UE e un programma di lavoro per il 2020 adattato alla situazione di crisi generata dalla pandemia con priorità per le azioni necessarie a promuovere la ripresa e il rilancio dell’economia europea.

Insieme alla transizione green, il digitale emerge come la priorità strategica dell’UE. La Commissione riconosce come la pandemia e le sue conseguenze abbiano messo in luce ancor più l’importanza della digitalizzazione in tutti i settori dell’economia e della società. Le nuove tecnologie hanno assicurato la business continuity, l’e-commerce, l’e-learning, consentendo di rimanere in contatto e di lavorare in remoto.

Secondo la Commissione europea, gli investimenti per la transizione digitale dovranno essere indirizzati in via prioritaria a:

  • una migliore connettività,
  • una maggiore presenza industriale e tecnologica nei settori strategici. Tecnologie quali l’intelligenza artificiale, la cibersicurezza, le infrastrutture cloud e per i dati, le reti 5G e 6G, i supercomputer e i computer quantistici, nonché le tecnologie blockchain, avranno effetti di ricaduta e rafforzeranno l’autonomia strategica dell’Europa,
  • creazione di un’economia basata sui dati. La CE presenterà un’iniziativa legislativa sulla condivisione e la governance dei dati e un Data Act che stabilirà le condizioni per un migliore accesso e controllo dei dati industriali. La Commissione proporrà inoltre di rendere disponibili dati pubblici di interesse comune e, attraverso il Digital Service Act, di migliorare il quadro giuridico per i servizi digitali, definendo norme chiare per le piattaforme online,
  • maggiore resilienza informatica. Una nuova strategia per la cybersicurezza esaminerà come rafforzare la cooperazione, le conoscenze e le capacità a livello dell’UE,
  • servizi pubblici digitali, sviluppo di un e-ID (identità elettronica pubblica) universalmente accettato per consentire un accesso semplice, affidabile e sicuro ai servizi pubblici digitali transfrontalieri.

La Commissione presenterà inoltre un’agenda per le competenze per l’Europa e un piano d’azione aggiornato sull’istruzione digitale.

Di seguito i link ai documenti:

https://ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-response/recovery-plan-europe_it

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/cwp-2020-adjusted-factsheet_en.pdf

 

Il Dih Udine organizza la Summer School internazionale sull’intelligenza artificiale

Si terrà dal 29 giugno al 2 luglio prossimi la terza edizione della Summer School internazionale sull’intelligenza artificiale AI-DLDA 2020 organizzata dal Digital Innovation Hub di Udine.

Novità di quest’anno è la possibilità di partecipare in modalità interamente online alle lezioni e ai laboratori sperimentali tenuti da docenti internazionali di alto livello provenienti da prestigiosi atenei europei.

I temi all’avanguardia che ricercatori universitari, personale tecnico aziendale ed imprenditori del settore ICT avranno l’opportunità di approfondire durante la settimana spaziano dalla computer vision, ai big data, dalla robotica, alla cyber-security.

Per maggiori informazioni: www.aidlda.it

 

Il futuro all’insegna degli investimenti tecnologici

Le ricerche condotte da Equinix (multinazionale delle infrastrutture digitali) e Dynabook (produttore di notebook) parlano chiaro: i responsabili IT della aziende punteranno su più tecnologia, più cybersecurity e più supporto da remoto con soluzioni cloud per far fronte alle nuove modalità di lavoro post-Covid.

In Italia il 56% delle aziende ha già riorganizzato la propria infrastruttura IT per soddisfare le nuove richieste di lavoro ibrido e da remoto. Inoltre quasi il 60% dei referenti IT aziendali intervistati nell’ambito delle indagini ha evidenziato che il focus il maggior investimento sarà sull‘interconnessione, per agevolare lo scambio diretto e privato di dati tra organizzazioni.

Oltre il 70% delle imprese intervistate ha evidenziato che aumenterà i budget legati allo sviluppo tecnologico, sia per favorire la diffusione dello smart working, sia per garantire la continuità del business, quindi ampio spazio per cloud, assistenza IT da remoto e cybersecurity.

Ulteriori approfondimenti su https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/it-cloud-e-cybersecurity-i-tre-assi-della-ripresa-per-i-due-terzi-delle-aziende-italiane/

 

Il G20 al lavoro per lo sviluppo della Digital Economy

Lo scorso agosto a Trieste si è tenuto il meeting del G20, presieduto dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, dedicato al tema della trasformazione digitale e sostenibile delle attività produttive.

I ministri dei 20 Paesi più industrializzati hanno concordato sull’urgenza di “accelerare la trasformazione digitale e di coglierne tutte le opportunità che ne derivano, preparando il campo per le sfide future e tenendo conto dei diversi livelli di sviluppo dei paesi”.

Il meeting ha portato all’approvazione di una dichiarazione dei ministri che indica 11 azioni per accelerare la transizione digitale:

  1. Trasformazione digitale della produzione per la crescita sostenibile
  2. Utilizzare l’Intelligenza Artificiale per l’inclusione delle micro, piccole e medie imprese (Mpmi) e la promozione delle startup
  3. Misurazione, pratica e impatto dell’economia digitale
  4. Consapevolezza e protezione dei consumatori nell’economia digitale globale
  5. Tutelare i bambini e rafforzare le loro competenze nell’ambiente digitale
  6. Incoraggiare l’innovazione per le comunità e le Smart Cities
  7. Creare infrastrutture digitali e inclusione sociale
  8. Offrire un flusso libero di dati, anche a livello internazionale, basato sulla fiducia
  9. Predisporre strumenti digitali per i servizi pubblici
  10. Focus sull’identità digitale
  11. Favorire una regolamentazione agile

Consulta i dettagli nella dichiarazione integrale dei ministri del G20 a conclusione del meeting.

 

Il lavoro nell’era dell’innovazione digitale

L’aumento degli investimenti in Ricerca e Sviluppo riguardanti l’offerta di prodotti e servizi suggerisce sempre con maggior chiarezza che nei prossimi anni ci saranno grandi cambiamenti riguardo la futura domanda di lavoratori e di competenze da parte delle imprese.

Le aziende stanno già avvertendo gli effetti del passaggio al digitale nelle proprie attività e la familiarità con i software sta diventando ormai un requisito fondamentale anche per i manager.

Le prospettive più favorevoli in futuro saranno infatti per i lavoratori che hanno le conoscenze per gestire l’automazione e le competenze per colmare il divario tra la tecnologia e le esigenze dei clienti.

Un’abilità chiave per le aziende sarà proprio quella di canalizzare questa creatività nell’offerta di prodotti e servizi, in modo da creare valore aziendale ed al contempo generare nuova occupazione.

La ricerca si sta spostando quindi sempre più verso lo sviluppo di software e servizi per consentire la differenziazione e l’adattabilità dei prodotti, migliorare le esperienze e rispondere alle nuove esigenze dei clienti, fornendo un valore aggiunto e una migliore usabilità.

Per supportare questa transizione, le imprese si stanno adeguando a standard e aspettative in rapido cambiamento, concentrando la maggior parte delle spese sull’ingegneria elettrica e meccanica.

I motivi principali sono la ricerca di margini più elevati, il desiderio di accedere a mercati non sfruttati, la necessità di ridurre i costi operativi e il desiderio di collegare la digitalizzazione al business.

Indipendentemente dal settore produttivo in cui operano, le aziende stanno infatti scoprendo, oltre alle nuove sfide culturali e manageriali, la necessità di adattare i propri modelli di business per impiegare in modo efficace e produttivo le innovazioni, sia sul fronte dell’hardware che del software.

In questo contesto il design thinking e le metodologie agili, possono aiutare a colmare il tempo di sviluppo e il time-to-market delle offerte di servizi e prodotti.

Offrire eccellenti prodotti è oggi più che mai un must per competere nel mercato. Le “funzionalità”, come capacità di soddisfare le esigenze specifiche dei clienti, sono i fattori che differenziano le aziende, creano vantaggio competitivo e generano nuovi flussi di entrate, offrendo le possibilità per reimmaginare la value proposition e il modello di business che le supporta.

 

Il MISE lancia “Atlante i4.0” per l’innovazione delle imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato “Atlante Impresa 4.0”, una mappa interattiva con 600 strutture censite, per permettere alle imprese di trovare sul territorio le strutture che offrono servizi e tecnologie per l’innovazione e la digitalizzazione.

Ad oggi la mappatura contiene:

  • 8 Competence Center (CC) – i Centri di Competenza ad alta specializzazione;
  • 263 Digital Innovation Hub (DIH) e Ecosistema Digitale per l’Innovazione (EDI) delle Associazioni di categoria;
  • 88 Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio;
  • 27 Centri di Trasferimento Tecnologico (CTT) certificati da Unioncamere;
  • 161 FabLAB (“una sorta di istituti professionali per la fabbricazione digitale del Made in Italy“) per la manifattura additiva;
  • 38 Incubatori Certificati per le startup innovative;
  • 104 Istituti Tecnici Superiori (ITS).

Ma l’obiettivo è quello di ampliare il censimento verso tutte quelle grandi e piccole imprese e organizzazioni che detengono know how sui temi della digitalizzazione e delle tecnologie 4.0, così da rendere l’Atlante sempre più ricco di opzioni e di riferimenti sui quali l’impresa italiana possa contare per sviluppare opportunità di mercato, anche attraverso opportunità di contaminazione e interconnessione.

 

Il nuovo Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente è HSD Mechatronics

HSD Mechatronics è il nuovo Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente, nonché la prima media impresa italiana a diventarlo, dopo big come Ansaldo Energia, Abb, Hitachi Rail e Tenova-Ori Martin.

La società del Gruppo Biesse, che ha sede a Gradara (PU), è considerata un’eccellenza nella meccatronica e nell’automazione. HSD è il secondo produttore mondiale di elettromandrini: dispositivi avanzati per macchine utensili destinati a lavorare legno, metallo, materiali compositi, vetro e pietra.

L’Accordo per l’Innovazione, autorizzato con decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, prevede investimenti per la realizzazione del progetto Zero Defects Manufacturing. Sono previsti contributi economici del MISE e delle Regioni Marche, Lazio e Umbria. Il progetto è relativo a Elettrospindle 4.0, l’elettromandrino interconnesso.

Per maggiori informazioni: https://www.fabbricaintelligente.it/blog/lighthouse-plant-cfi-hsd-mechatronics-e-la-prima-media-impresa-italiana-che-ottiene-questo-riconosciment/

 

Il Piano italiano sulle Competenze Digitali

Il piano, sviluppato dal Dipartimento per la trasformazione digitale presso il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, punta a colmare il gap digitale del nostro Paese entro il 2025.

Tra gli obiettivi cui punta il piano ci sono:

  • arrivare ad avere almeno il 70% di popolazione con competenze digitali di base;
  • raddoppiare la percentuale di popolazione con competenze digitali avanzate;
  • triplicare il numero dei laureati in ICT e quadruplicare quelli di sesso femminile;
  • duplicare il numero di imprese che utilizzano i big data;
  • accrescere del 50% la quota di PMI che utilizzano specialisti ICT;
  • portare almeno al 64% il valore della popolazione che utilizza servizi digitali pubblici.

Il piano è articolato su 4 assi strategici, cui corrispondono altrettanti target:

  • Istruzione e formazione superiore,
  • Forza lavoro pubblica e privata,
  • Competenze specialistiche ICT,
  • Cittadini;

Nell’ambito di tali assi verranno sviluppate azioni di intervento specifiche e sinergiche per cercare di recuperare velocemente sui gap esistenti in tema di competenze digitali e di utilizzo di Internet, da cui dipendono sia la crescita economica e sociale, che l’inclusione digitale e il superamento del divario di genere.

Al seguente link sono disponibili ulteriori approfondimenti.

 

Il progetto “Fabbriche Vetrina” fa tappa in Berti Macchine Agricole

Dopo il roadshow del 2019, a partire dal mese di ottobre 2020 parte una nuova se­rie di appuntamenti in moda­lità webinar presso le aziende che hanno preso parte al progetto “100 luoghi di Industria 4.0” (100luoghi.industria40veneto.it), per co­noscere le eccellenze sul ter­ritorio attivando processi di networking e condivisione di best practices.

L’iniziativa, nata in Confin­dustria Veneto con l’obiettivo di mappare le aziende in cui “toccare con mano” le applicazio­ni 4.0, è stata individuata da Confindustria come buona prassi ed è stata estesa a tutte le aziende italiane con il proget­to Fabbriche Vetrina“.

La prima tappa sarà presso Berti Macchine Agricole, azienda di Verona produttrice di una vasta gamma di attrezzature altamente specializzate per chi opera nel settore dell’agricoltura.

Il webinar si terrà mercoledì 7 ottobre, dalle 17.00 alle 18.30. Consulta il programma dei lavori e iscriviti all’evento.

 

Il progetto “Photonhub Europe” per l’innovazione nella fotonica

Il progetto “PhotonHub Europe” si è aggiudicato il bando europeo da 20 milioni di euro, destinati a creare una piattaforma di innovazione in fotonica per la digitalizzazione e trasformazione dell’industria e dei servizi europei.

Nel cluster, guidato dalla Vrije Universiteit Bruxelles, l’Italia è presente attraverso la Toscana con sei partner. Si tratta del CNR (attraverso l’Istituto di fisica applicata e l’Istituto Nazionale di Ottica con il Lens), la Scuola superiore S. Anna (con il centro di ricerca Ericsson), la sede pisana del Consorzio Nazionale interuniversitario per le Telecomunicazioni, Confindustria Toscana, grazie alla sua presenza all’interno dell’Enterprise Europe Network e sul territorio con il DIH Toscana, e le due principali aziende toscane del settore, la El.En spa (prima ditta italiana di tecnologie laser) e la Leonardo company spa, un’eccellenza nazionale nella strumentazione fotonica per l’aerospazio.

Saranno pubblicati una serie di bandi di livello europeo, cui potranno partecipare le piccole e medie imprese che avranno poi la possibilità di accedere ai finanziamenti destinati ad introdurre queste nuove tecnologie nei rispettivi processi produttivi.

Per maggiori informazioni: http://www.photonhub.eu/

 

Il progetto Fabbriche Vetrina fa tappa alla Galdi

Proseguono gli appuntamenti del progetto “Fabbriche Vetrina” per far conoscere esempi e soluzioni di Industria 4.0 applicate nelle realtà aziendali.

Il nuovo appuntamento del roadshow 2021 si svolgerà presso la Galdi Srl, azienda che progetta e sviluppa macchine confezionatrici automatiche per il riempimento di prodotti alimentari in cartoni Gable Top.

Il webinar e il virtual tour si terranno martedì 29 giugno dalle 15.45 alle 17.30.

Consulta il programma dei lavori e iscriviti all’evento

 

Il progetto Fabbriche Vetrina fa tappa alla Lean Experience Factory

Continua la serie di eventi del percorso “Fabbriche Vetrina” per far conoscere esempi di soluzioni 4.0 applicate nelle realtà aziendali.

Un appuntamento un po’ diverso, quello presso la Lean Experience Factory di Pordenone, per spiegare l’ambiente esperienziale e le diverse soluzioni innovative presenti, focalizzandosi su alcune applicazioni specifiche attraverso 3 diverse testimonianze: si affronterà il tema della pianificazione intelligente della manodopera con Electrolux, si parlerà di robotica collaborativa nei processi produttivi con Brovedani Group e infine Beantech presenterà una soluzione digitale per l’ufficio 4.0.

Il webinar e il virtual tour si terranno mercoledì 27 gennaio dalle 15.30 alle 17.00.

Consulta il programma dei lavori e iscriverti all’evento.

 

Il progetto Fabbriche Vetrina fa tappa in IMESA

Nuova tappa del percorso di scoperta delle Fabbriche Vetrina individuate da Confindustria per co­noscere le eccellenze sul ter­ritorio attivando processi di networking e condivisione di best practices.

Il 25 Novembre, dalle 16.30 alle 18.00 il progetto fa tappa presso IMESA S.p.A. di Cessalto (TV), attraverso un webinar dedicato e la visita virtuale dell’azienda che si occupa della produzione di macchinari per il settore lavanderia. In ambito Industria 4.0 l’azienda ha sviluppato un progetto per il collegamento IoT con tutte le macchine prodotte (lavatrici, essiccatoi e mangani per lavanderia industriale). L’obiettivo è avere un controllo telemetrico sulle macchine, la possibilità di fare diagnostica predittiva, fare diagnosi sui consumi di detergenti, modificare i programmi di lavaggio a distanza su richiesta del cliente, inviare aggiornamenti software e firmware e infine poter noleggiare le macchine direttamente ai clienti finali con la formula del “pay per use”.

Consulta il programma dei lavori e iscriviti gratuitamente all’evento.

 

Il roadshow del DIH Toscana si arricchisce con tre nuove tappe

Il Roadshow del Digital Innovation Hub Toscana riparte e si riempie di novità: al già ricco programma di eventi sul territorio regionale, dopo Pisa, Lucca e Prato, si aggiungono tre nuove tappe per i mesi di maggio e giugno.

Giovedì 30 maggio alle ore 15 è previsto un incontro a Pistoia, presso Palazzo Scali, al quale è già possibile iscriversi scaricando il programma dei lavori. Organizzata in collaborazione con Confindustria Toscana Nord, l’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino le esperienze 4.0 realizzate dalle imprese del territorio e le proposte formative attivabili per creare e rafforzare le competenze professionali necessarie alla “fabbrica intelligente”.

Mercoledì 12 giugno sarà la volta di Firenze, che dalle ore 15 ospiterà i lavori del roadshow del DIH presso lo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda, nell’ambito di Startup Italia Open Summit Summer Edition: una giornata densa di contenuti e di spunti per guardare al futuro, organizzata in collaborazione con Confindustria Firenze, che radunerà tutto l’ecosistema d’innovazione italiano e internazionale e relatori d’eccezione. Il programma completo sarà disponibile a breve.

La terza tappa già in calendario si svolgerà il prossimo 28 giugno a Carrara, nella cornice della palazzina liberty sede territoriale di Confindustria Livorno-Massa Carrara.

Networking, condivisione dei case history, informazione e formazione, alla base del format consolidato del DIH Toscana per coinvolgere in modo sempre più diretto aziende e partecipanti e stimolare un confronto con i territori sul futuro dell’innovazione digitale.

La partecipazione alle iniziative è libera e gratuita previa iscrizione.

Per info dihtoscana@confindustria.toscana.it

 

Il successo nella trasformazione digitale dipende dalla tecnologia oppure dalla mentalità aziendale?

Anche grazie alla tecnologia, il mondo sta mutando continuamente e rapidamente. Nel campo finanziario, come in tutti gli altri settori, il digitale ha avuto un impatto drastico e solo le aziende in grado di accettare questi cambiamenti possono aspirare al successo.

I consumatori, sempre più consapevoli, attenti e selettivi sui prodotti che scelgono di utilizzare, usufruiscono attivamente dei servizi di digital banking, ricevono sempre più opportunità e le loro aspettative rispetto ad esempio al tema della concorrenza sono in costante crescita. I clienti non sono più fedeli a una sola banca, ma passano da una all’altra, utilizzando a volte anche diversi servizi finanziari contemporaneamente, ignorando spesso le offerte della pubblicità.

Ma alcune aziende giovani ed ambiziose ricevono oggi una straordinaria attenzione anche attraverso la creazione di particolari servizi finanziari. Il portafoglio mobile Revolut, ad esempio, ha raggiunto 2 milioni di utenti in Europa e il servizio di trasferimento online Transferwise sposta oltre 2 miliardi di sterline al mese su base globale. Il numero di simili servizi finanziari sta crescendo e continuerà ad aumentare anche grazie alla legislazione dell’open banking.

Queste iniziative hanno come caratteristica principale un approccio al business basato sulla cultura dell’organizzazione, sui principi del design del prodotto e del servizio ai clienti. Porre quindi l’attenzione sulle aspettative e sul comportamento del cliente oggi cambia completamente le regole del gioco. Se si desidera garantire il successo alla propria organizzazione è quindi il momento di cambiare mentalità.

Una forte attenzione ai requisiti ed ai desideri dei clienti è fondamentale. Sono le loro necessità, percezioni ed esperienze a giocare un ruolo chiave nell’economia digitale. I clienti di oggi si aspettano infatti un atteggiamento più etico, responsabile e onesto da parte del proprio istituto finanziario. Solo un simile atteggiamento, più vicino ai loro bisogni, può assicurare quindi un successo a lungo termine in condizioni di trasparenza digitale, socializzazione e globalizzazione totale.

Invece di una mentalità di marketing obsoleta, focalizzata solo sulla vendita, occorrerebbe quindi implementare l’esperienza, focalizzandola sulla creazione di valore per i clienti, l’unica strategia vincente per rispondere alle continue sfide del mondo digitale.

 

Il valore del mercato Analytics nel 2020

La disponibilità di enormi quantità di dati raccolti dalle piattaforme digitali e dai sistemi dell’IoT, interpretati e analizzati dagli analytics è uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi dieci anni nelle aziende e nel lavoro di tutti i giorni. Si tratta di tutte quelle informazioni che riguardano il mercato, i clienti, la produzione, la catena di fornitura.

Queste dinamiche stanno allargando il divario tra le aziende più innovative e mature dal punto di vista tecnologico, che hanno razionalizzato gli investimenti, riuscendo ad accelerare la strategia data-driven, e quelle più tradizionali, che hanno interrotto o posticipato gli investimenti, anche a causa della pandemia in corso e della conseguente crisi economica. Il risultato è un rallentamento della crescita del mercato Analytics, che nel 2020 in Italia raggiunge quota 1,8 miliardi di euro, per un +6% rispetto allo scorso anno, dopo il +23% registrato nel 2018 e il +26% nel 2019.

Emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Big Data & Business Analytics della School Management del Politecnico di Milano secondo cui il 52% della spesa è stata indirizzata sui software (in particolare Intelligenza artificiale e Data Science Platform), il 28% sui servizi, il 20% sulle infrastrutture (sistemi di abilitazione agli Analytics in grado di fornire capacità di calcolo e di storage). Il budget Analytics in Cloud cresce del 24% e questa componente arriva a pesare il 19% della spesa (+2% rispetto al 2019).

Per maggiori approfondimenti consulta l’articolo completo.

 

 

IMPRESA 4.0, ENTRA NEL VIVO IL ROADSHOW DEL DIGITAL INNOVATION HUB TOSCANA

Ha preso avvio il 26 febbraio e proseguirà per tutto il 2019 il Road Show del DIH Toscana, il Digital Innovation Hub costituito da Confindustria Toscana, insieme alle cinque Territoriali regionali e ad Ance Toscana per affiancare le imprese toscane nel percorso di digitalizzazione.

L’obiettivo è quello di aiutare aziende, professionisti e operatori del territorio a cogliere tutte le opportunità offerte dai processi di trasformazione digitale, usufruendo anche delle incentivazioni di Impresa 4.0 e del supporto che il DIH Toscana può fornire, attraverso il proprio network e in collaborazione con il Competence Center nazionale ARTES 4.0, di cui il DIH è partner ufficiale e componente strategico nella governance.

La prossima tappa del roadshow si svolgerà a Lucca mercoledì 13 marzo alle 15.00 a Palazzo Bernardini. Nel corso dell’evento verranno presentate le attività del DIH a sostegno delle imprese e approfonditi, attraverso la testimonianza di aziende e di esperti dei diversi settori, numerosi temi di interesse strategico per accelerare la crescita del sistema industriale e la sua transizione verso la digitalizzazione. Il ciclo di incontri proseguirà quindi il 28 marzo con la tappa di Prato, che si terrà alle ore 15.00 presso il Palazzo dell’Industria e con ulteriori appuntamenti già in programmazione per i prossimi mesi.

La partecipazione è libera e gratuita. Per info dihtoscana@confindustria.toscana.it

 

Incontro con il Competence Centere ARTES 4.0

Il Digital Innovation Hub del LazioCicero HUB, nell’ambito della collaborazione prevista dal Piano Impresa 4.0, presenta ARTES 4.0, il Competence Center specializzato su soluzioni tecnologiche innovative per incontrare le esigenze di digitalizzazione delle imprese.

ARTES 4.0 è uno degli otto Competence Center selezionati e cofinanziati dal MISE nell’ambito del Piano Transizione 4.0 finalizzato a stimolare l’adozione di tecnologie abilitanti e digitali da parte delle Imprese italiane, in particolare le MPMI, per sostenerne la competitività e la leadership.

Il webinar in programma per giovedì 18 febbraio dalle ore 15.00, è realizzato in collaborazione con Unindustria e punta ad illustrare in modo concreto le tecnologie del Competence Center e le modalità di intervento di ARTES 4.0 al fianco delle imprese.

Consulta il programma e iscriviti all’evento.

 

Indagine 2020 del Politecnico di Milano sull’Industria 4.0 in Italia

L’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano ha lanciato una survey online con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione dello scenario applicativo in Italia del fenomeno Industria 4.0.

Il questionario, rivolto a CIO/IT Manager, COO/Direttori Operations, Direttori di stabilimento e Direttori di produzione, è composto da 20 domande suddivise in 5 sezioni (Contesto, Progetti 4.0, Intelligenza Artificiale, Rilanciare la manifattura) ed è compilabile al seguente link: https://survey.opinio.net/s?s=24941.

I risultati dell’indagine saranno presentati, insieme alle altre evidenze della ricerca, in un evento in streaming che si terrà la mattina del 18 giugno e che permetterà di capire quali siano oggi le principali sfide per le aziende italiane nell’era post-COVID e come l’Industria 4.0 può essere una risposta. Ma gli esiti dell’indagine serviranno anche per approfondire le differenze nell’approccio all’Industria 4.0 da parte di grandi imprese e PMI, per comprendere quali siano le progettualità più diffuse, ma soprattutto per scoprire quali siano le basi per intraprendere un percorso di trasformazione digitale da parte delle imprese.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione al seguente link: https://www.osservatori.net/it_it/eventi/convegno-presentazione-risultati-ricerca-osservatorio-industria-4-0-2020

 

Indagine Istat sulla maturità digitale delle imprese

Nell’ultimo censimento permanente realizzato nel 2019, l’ISTAT ha sondato il tema della “maturità digitale” delle imprese, valutando gli investimenti in infrastrutture digitali (connessione a Internet, cloud, ecc.), insieme agli investimenti più specializzati (Big Data, IoT, simulazione, ecc.).

Ne è derivato un report su “Digitalizzazione e tecnologie nelle imprese italiane”, che ha evidenziato come la maggior parte delle imprese abbia dato priorità soprattutto ad investimenti infrastrutturali (connessione internet, cloud, software gestionali, cybersecurity). In particolare l’indagine ha verificato l’esistenza di 4 tipologie di imprese:

  1. Asistematiche (28,5% del totale): hanno adottato almeno un software gestionale e fatto investimenti in tecnologie come il cloud o la connessione a internet in fibra ottica. Tali imprese sono consapevoli delle potenzialità del digitale ma, considerando anche la loro dimensione o il settore produttivo, hanno ancora difficoltà ad immaginare una vera e propria transizione verso il digitale.
  2. Costruttive (45,2% del totale): sono imprese che stanno cercando di individuare una propria “strategia digitale”, ad esempio provando a sfruttare le opportunità date dall’impiego di internet in mobilità (es: IoT e sensoristica da remoto).
  3. Sperimentatrici (22,5% del totale): sono imprese che stanno già sperimentando diverse soluzioni informatiche, in alcuni casi combinate tra loro, per ottenere vantaggi in termini di efficienza e produttività. Sono aziende che hanno fatto investimenti consistenti in tema di Big data, simulazione e robotica. Sono in prevalenza aziende con oltre 100 addetti e che coprono quasi il 38% del valore aggiunto totale.
  4. Mature (3,8% del totale): sono le imprese digitalmente “mature”, fanno un uso integrato delle tecnologie disponibili, e rappresentano il benchmark di riferimento per tutto il mondo dell’impresa.

 

Indagine sulle imprese che affrontano la trasformazione digitale

ICIM Group, l’ente di certificazione di riferimento in ambito Industria 4.0 controllato da ANIMA Confindustria (Federazione della Meccanica Varia), che offre alle imprese il supporto necessario per affrontare la digitalizzazione dei processi produttivi, ha realizzato un’indagine per sondare gli atteggiamenti delle aziende di fronte alla sfida del cambiamento, evidenziando che molte aziende si stanno muovendo adeguatamente sul fronte della digitalizzazione, anche se alcune non sono ancora riuscite ad inquadrare la trasformazione digitale dell’industria dal punto di vista strategico e dei processi.

L’indagine ha coinvolto aziende che hanno effettuato investimenti significativi (da 1 a 15 milioni di euro) in ottica 4.0 e la quasi totalità delle intervistate ritiene di aver raggiunto gli obiettivi prefissi ed è intenzionata a fare nuovi investimenti nel prossimo biennio.

Tra le principali aree di intervento, ritenute prioritarie dalle aziende coinvolte, figurano la riduzione dei tempi di lavoro e dei costi, grazie a macchine più evolute che aggregano molteplici fasi di lavoro, la riduzione della documentazione cartacea a favore della digitalizzazione dei processi di controllo della produzione, il miglioramento della qualità dei prodotti per agevolare l’accesso a nuovi mercati e l’uso dei benefici fiscali per sostituire le macchine obsolete.

Tra le problematiche evidenziate dalle aziende: la difficoltà di programmazione degli investimenti a causa dell’incertezza circa la durata degli incentivi e la difficoltà di organizzazione interna a causa della mancanza di idonee competenze, sia interne che esterne all’azienda.

I prossimi traguardi su cui si stanno orientando le imprese riguardano l’adeguamento di tutte le linee di produzione a quelle più avanzate ed aggiornate attraverso gli interventi sinora eseguiti, sia sul fronte della qualità di produzione che delle modalità di controllo, ma anche l’impiego al massimo delle potenzialità delle nuove macchine, sfruttandone opportunamente la grande mole di dati che forniscono.

Maggiori approfondimenti a questo link.

 

Innovation Days 2021: Confindustria e Sole24Ore entrano nelle fabbriche del futuro

Processi produttivi, progettazione, manutenzione, logistica, alimentare, auto, componentistica, macchinari sono alcuni dei temi su cui si concentrerà la terza edizione di Innovation Days, il roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria che racconta l’economia italiana con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria, dei Digital Innovation Hub di Confindustria ed il supporto di 4.Manager.

Il primo dei dieci appuntamenti è in programma giovedì 22 aprile, a partire dalle ore 9,30 e sarà trasmesso in diretta streaming dal Competence Center MADE di Milano.

Il percorso racconterà, attraverso le storie di imprenditori che hanno saputo affrontare un contesto economico difficile come quello attuale, modelli di business innovativi e nuove professionalità messi in campo per cogliere opportunità di sviluppo e di innovazione, contribuendo così alla ripresa economica dell’intero Paese.

Ogni appuntamento è articolato in una sessione mattutina ed una pomeridiana. Nel corso della mattinata i lavori si concentreranno sullo sviluppo digitale in fabbrica, la tecnologia che crea lavoro e i percorsi del sapere, con case history imprenditoriali ed esempi delle migliori esperienze di innovazione nei diversi settori dell’economia. Il pomeriggio sarà dedicato all’approfondimento tecnico ed operativo dei principali temi legati all’innovazione digitale e sostenibile: grazie all’intervento di esperti e specialisti, visite aziendali virtuali e analisi di best practices si parlerà del ruolo e degli strumenti operativi messi in campo dai Digital Innovation Hub e dai Competence Center a supporto dell’innovazione aziendale, di agevolazioni fiscali per l’innovazione 4.0 e green e di tecnologie, competenze e formazione per le fabbriche del futuro. La sessione pomeridiana sarà dedicata, di tappa in tappa, a differenti settori e filiere produttive. La prima tappa del 22 aprile sarà focalizzata sul comparto della meccanica e della meccatronica.

Per consultare il programma di dettaglio dell’incontro e seguire i lavori della prima tappa è necessario registrarsi su https://eventi.ilsole24ore.com/id2021/lombardia.

La prima iscrizione permetterà di seguire in diretta anche tutte le altre tappe in calendario:

 

  • Lombardia 22 Aprile 2021 (focus pomeridiano su Meccanica e Meccatronica)
  • Piemonte-Liguria 12 Maggio 2021 (focus pomeridiano su Automotive, Elettronica, Costruzioni)
  • Emilia Romagna 27 Maggio 2021 (focus pomeridiano su Gomma-Plastica, Imballaggi, Agroalimentare)
  • Puglia 24 Giugno 2021 (focus pomeridiano su Aerospazio, Mobilità sostenibile)
  • Toscana 15 Luglio 2021 (focus pomeridiano su Fashion, Turismo, Robotica)
  • Abruzzo-Marche 28 Settembre 2021 (focus pomeridiano su Acciaio, Fashion, Arredamento)
  • Campania 21 Ottobre 2021 (focus pomeridiano su Carta, Cantieristica)
  • Veneto 10 Novembre 2021 (focus pomeridiano su Fashion, Arredamento)
  • Sicilia 25 Novembre 2021 (focus pomeridiano su Agrolimentare, Economia del mare)
  • Lazio 16 Dicembre 2021 (focus pomeridiano su Chimica, Farmaceutica, Sanità)

 

Per tutti gli approfondimenti sull’iniziativa: https://eventi.ilsole24ore.com/id2021/

 

Innovazione digitale e sostenibile: percorso in 4 tappe

Nell’ambito delle attività del Digital Innovation Hub Emilia-Romagna è stato programmato un percorso webinar in 4 tappe, in collaborazione con Schneider Electrics, con lo scopo di mostrare una possibile roadmap verso un’innovazione digitale e sostenibile delle aziende, ricevendo informazioni utili per accelerare un auspicabile processo di trasformazione digitale attraverso best practice e soluzioni tecnologiche.

Di seguito i dettagli dei 4 appuntamenti (per partecipare ad ogni webinar è necessaria la registrazione gratuita):

  • Da dove cominciamo per diventare smart factory info e registrazione
    Giovedì 16 luglio 2020, dalle ore 11.00 alle ore 12:00
    Evento dedicato alle aziende che sono all’inizio del proprio cammino di digitalizzazione. Il webinar mostra quale può essere un piano d’azione coerente con annesse tecnologie, per iniziare a beneficiare dei vantaggi dovuti alla digitalizzazione. Verranno trattati gli ambiti energetici, produttivi e manutentivi, anche attraverso casi reali di aziende che hanno intrapreso questo percorso.
  • Dal dato all’informazione: il monitoraggio energetico info e registrazione
    Giovedì 23 luglio 2020, dalle ore 16.30 alle ore 17.30
    L’energia è una materia prima e come tale deve essere misurata, controllata ed efficientata. Ad oggi il monitoraggio energetico è utilizzato in molte aziende, sia per adempiere a normative che per agire in termini di sostenibilità. Il webinar permette di approfondire le modalità con cui realizzare un sistema di monitoraggio efficace in base alle proprie esigenze grazie alla digitalizzazione dei dati e di come trasformare questi dati in informazioni utili.
  • Dal dato all’informazione: il monitoraggio produttivo info e registrazione
    Mercoledì 9 settembre 2020, dalle ore 16.30 alle ore 17:30
    Macchinari e protocolli sono spesso disomogenei all’interno dell’area produttiva questo rende non banale la raccolta del dato. Il webinar permette di capire quali siano le tecnologie, dalle più semplici “plug and play” ai sistemi più strutturati, a servizio della raccolta dati e come utilizzare questi in modo ottimale. Verranno mostrati i benefici ottenuti da aziende che già fanno dei dati una risorsa.
  • Dal dato all’informazione: la manutenzione digitale info e registrazione
    Mercoledì 23 settembre 2020, dalle ore 16.30 alle ore 17:30
    Maggiore sicurezza, riduzione dei tempi di fermo macchina e maggiore affidabilità, sono solo alcuni dei benefici che è possibile ottenere grazie all’innovazione nel mondo della manutenzione. Il webinar approfondisce aspetti legati ai sistemi di asset management, alla realtà aumentata, alla manutenzione predittiva e non solo.

 

Intelligenza artificiale e apprendimento automatico, quali le differenze

C’è ancora molta confusione tra i concetti di apprendimento automatico e intelligenza artificiale. Molti si riferiscono infatti ancora all’AI e al Machine Learning come a concetti equivalenti e li utilizzano indifferentemente come nozioni parallele.

Ma l’apprendimento automatico è semplicemente un ramo dell’intelligenza artificiale, un sistema per ottenerla. Un modo in cui il software analizza i dati, ne riconosce le caratteristiche e “impara” dal loro esame.

Tom M. Mitchell, professore ed ex presidente del dipartimento di apprendimento automatico presso l’Università Carnegie Mellon, lo descrive come “lo studio degli algoritmi informatici che migliorano automaticamente attraverso l’esperienza”.

L’apprendimento automatico infatti si basa sull’analisi di grandi serie di dati, esaminati e confrontati per individuare modelli comuni. L’intelligenza artificiale invece riguarda tutte le macchine computazionali in grado di eseguire compiti caratteristici dell’intelligenza umana. Comprende una considerevole quantità di progressi tecnologici e l’apprendimento automatico è solo uno di questi.

Il termine “intelligenza artificiale” è stato concepito negli anni ‘50 da un gruppo di ricercatori tra cui Allen Newell e Herbert A. Simon. Da subito i ricercatori si mostrarono molto fiduciosi fino a quando negli anni ’70 iniziarono a incontrare serie difficoltà e gli investimenti subirono abbondanti riduzioni. Un periodo difficile, conosciuto come l’inverno dell’intelligenza artificiale, nonostante alcuni grandi successi come il sistema Deep Blue di IBM, un computer a parallelismo massivo in grado di calcolare 200 milioni di posizioni al secondo, che sconfisse in una memorabile sfida l’allora campione mondiale di scacchi.

L’apprendimento automatico ha raggiunto ultimamente notevoli traguardi in relazione all’intelligenza artificiale. Enormi quantità di dati raccolti da infinità di sensori presenti nellInternet of Things, migliorano e continueranno sempre più a migliorare l’AI.

 

Intelligenza artificiale, al via la consultazione pubblica sulla Strategia Nazionale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato il 1 ottobre 2020 la consultazione pubblica sulla Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, elaborata dal MiSE sulla base delle proposte definite dal gruppo di esperti selezionati dal Ministero.

Obiettivo della Strategia Nazionale è delineare un piano coerente per consentire all’Italia di massimizzare i benefici derivanti dalla trasformazione digitale e tecnologica, che rappresenta uno dei punti centrali per favorire l’innovazione e la competitività delle imprese.

Durante il periodo di consultazione pubblica, dall’1 al 31 ottobre 2020, i soggetti interessati potranno inviare osservazioni scrivendo all’indirizzo email strategia.ia@mise.gov.it.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Strategia_Nazionale_AI_2020.pdf

 

Intelligenza artificiale, un alleato o un ostacolo per la sicurezza informatica?

L’Intelligenza Artificiale (AI) è attualmente una delle tecnologie più rilevanti, in grado di portare benefici in tutti i settori della nostra società, dalla vita quotidiana alle attività lavorative. L’influenza e le innovazioni che apporta per le persone e per le imprese è infatti enorme. Ma se da un lato le tecnologie semplificano molte attività, dall’altro portano a misurarsi con un persistente divario digitale e con problematiche legate alla privacy e all’etica.

Infatti se lo sviluppo tecnologico consente di fare passi enormi in termini di cyber difesa, i cambiamenti tecnologici comportano anche grandi opportunità per gli hacker, che in questo modo possono diventare a loro volta più “intelligenti” e veloci. Occorre perciò comprendere se, quando si parla di sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale è da considerarsi come un ostacolo oppure come un alleato. Anche un solo malware, basato sull’intelligenza artificiale, è in grado di portare attacchi su larga scala, con conseguenze enormi, che le aziende non possono sottovalutare.

Dato che è molto probabile assistere in futuro ad un aumento consistente di attacchi cyber, è importante che le aziende investano sempre più nella formazione dei propri dipendenti e nella tecnologia, per rilevare e mitigare le minacce che sfruttano l’intelligenza artificiale. In scenari ancora più preoccupanti, gli hacker saranno in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale per nascondere la presenza di malware nella rete e organizzare tecniche diversificate di attacco per aggirare gli algoritmi di sicurezza.

La risposta per definire quale sia il miglior utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle aziende è sempre quella di adottare una strategia di prevenzione, individuazione e risposta efficace e personalizzata. Grazie all’AI, le aziende potranno infatti ridurre il rischio legato alle minacce e rendere il malware innocuo, supportando la difesa contro i vettori di attacco più comuni, come i download dannosi, i plug-in e gli allegati e-mail.

Le applicazioni, costantemente utilizzate nelle organizzazioni, sono i maggiori obiettivi ai quali gli hacker puntano con i loro attacchi basati sull’AI. Per questo motivo, i manager dovranno innanzitutto partire da qui per garantire una protezione continua alle infrastrutture IT, indipendentemente dalla tipologia delle tecnologie che entreranno nel mercato.

L’adozione dell’intelligenza artificiale e le efficienze operative dell’automazione appaiono ogni giorno più necessarie ed evidenti. Nonostante ciò, l’AI non può essere la sola soluzione ai problemi, i team di sicurezza dovranno quindi continuare a rappresentare la prima linea di difesa nella battaglia della cybersecurity.

Se alimentata da specifiche conoscenze e integrata ai servizi applicativi, l’intelligenza artificiale permetterà infatti di raccogliere informazioni sugli attacchi, rilevando le anomalie all’interno della rete da segnalare più rapidamente di quanto potrebbe mai fare qualsiasi essere umano.

 

International Summer School on Artificial Intelligence

Dal 4 al 6 giugno 2019, Udine ospiterà l’International Summer School on Artificial intelligence: from Deep Learning to Data Analytics – AI-DLDA 2019, la nuova edizione della scuola estiva internazionale organizzata da DITEDI – Cluster ICT del Friuli Venezia Giulia, Università di Udine, Digital Innovation Hub Udine e Area Science Park.

Il percorso formativo, dedicato a imprenditori e dipendenti di aziende del settore ICT e tecnici aziendali di imprese manifatturiere coinvolti in processi di trasformazione digitale dell’impresa, prevede tre giorni di approfondimenti teorici e laboratoriali, a stretto contatto con docenti, dottorandi e ricercatori internazionali, con l’obiettivo di far conoscere e sperimentare i più avanzati algoritmi e le migliori applicazioni nel campo dell’intelligenza artificiale e del machine learning per l’Industria 4.0.

Le lezioni del mattino si terranno presso Palazzo Torriani, Largo Carlo Melzi n. 2 – Confindustria Udine, mentre i laboratori del pomeriggio, con la partecipazione di ricercatori e dottorandi, si svolgeranno a Palazzo Garzolini di Toppo-Wassermann, Via Gemona n. 92 – Università degli Studi di Udine.

I temi delle tre giornate (vedi dettagli del programma):

  • Martedì 4 giugno 2019 – Machine learning for big data and cybersecurity
  • Mercoledì 5 giugno 2019 – AI Applications
  • Giovedì 6 giugno 2019 – Machine Learning for Robotics

Mercoledì 5 giugno alle ore 17.00, è inoltre in programma un seminario aperto al pubblico con il coinvolgimento di docenti nazionali e internazionali e la testimonianza di imprese che hanno già attivato percorsi di trasformazione digitale sperimentando applicazioni di intelligenza artificiale nel processo produttivo.

Per il programma dettagliato e per iscriversi visitare il sito web www.aidlda.it (le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 24 maggio 2019).

Per informazioni: summerschool@ditedi.it – tel. 0432 1698013; info@dih.ud.it – tel. 0432 276228.

Investire in Innovazione per ripartire dalla crisi e crescere

Digital Innovation Hub Toscana e Macronodo dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Competence Center ARTES 4.0 e l’Unione Industriale Pisana, organizzano il workshop “INVESTIRE IN INNOVAZIONE PER RIPARTIRE DALLA CRISI E CRESCERE” per presentare alle imprese opportunità concrete e informazioni utili per sostenere la ripartenza economica, con una prospettiva di crescita improntata all’innovazione.

Imprenditori, esperti, ricercatori e docenti universitari condivideranno con i partecipanti le proprie competenze e illustreranno in modo pratico l’offerta di finanziamenti, tecnologie e servizi a disposizione di piccole e medie imprese, startup e giovani imprenditori, grandi aziende e sistema economico nel suo complesso, per migliorare, crescere e svilupparsi in chiave digitale, sulla base delle nuove esigenze e modalità che si stanno affermando in questa delicata fase di rilancio dell’economia.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria e sarà possibile in presenza o via streaming.

Consulta il programma dei lavori.

Per ulteriori Informazioni e per iscriversi al workshop consulta il seguente link.

 

ITS Pop Days: dal 5 al 7 maggio una fiera digitale per presentare le Accademie del Made in Italy 4.0

La mancanza di profili tecnici nel mercato del lavoro è da anni un elemento critico nel dialogo fra scuola e impresa e rischia di arrestare lo sviluppo del tessuto industriale nel nostro Paese.

Esistono tuttavia dei canali formativi post diploma che preparano ogni anno centinaia di giovani super tecnici per il mondo del lavoro. Sono gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), l’unico canale formativo terziario professionalizzante alternativo ai percorsi universitari presente oggi in Italia.

Inseriti da oltre un decennio nel dialogo fra impresa e studenti, sono percorsi formativi biennali post diploma erogati da Fondazioni nei cui organi di governo siedono le stesse imprese che indicano i moduli didattici più utili per i profili più ricercati.

Si tratta di percorsi formativi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e dell’Università ed alternativi rispetto ai classici percorsi universitari. Molto frequentati in altri paesi europei, hanno permesso ad esempio a Germania e Francia di fornire alle imprese le decine di migliaia di tecnici preparati di cui avevano bisogno, soprattutto in relazione all’adozione di tecnologie 4.0, rispetto alle quali gli ITS detengono un know how ed una dotazione di laboratori dedicati di assoluta eccellenza.

In Italia purtroppo sono ancora poco conosciuti dai ragazzi e dalle loro famiglie. Proprio per questo Confindustria, in collaborazione con Umana e con Indire, organizza dal 5 al 7 maggio gli ITS POP DAYS, una vera e propria Fiera nella quale 90 ITS da tutta Italia si riuniranno “virtualmente”, illustrando la propria offerta formativa, le eccellenze e le collaborazioni che li caratterizzano, raccontando la propria storia e le opportunità di impiego per i ragazzi che frequentano i loro corsi.

ITS POP DAYS è pensato per far conoscere di più e meglio questa realtà permettendo a tutti di navigare tra gli stand virtuali degli ITS, con la possibilità di dialogare in diretta tramite live chat e partecipare a un programma di incontri e webinar sui temi della formazione, del lavoro e sul futuro delle nuove generazioni.

Consulta il programma dell’evento e partecipa!

 

Kaspersky lancia la piattaforma gratuita Kaspersky Cybersecurity

Una recente indagine di Kaspersky evidenzia che metà delle piccole imprese italiane ha difficoltà a finanziare miglioramenti nella sicurezza informatica, anche se si rende conto dell’importanza di proteggersi dalle minacce. Proprio per venire incontro alle esigenze di queste PMI, l’azienda ha lanciato una piattaforma gratuita con l’obiettivo di incoraggiare le aziende a colmare le proprie lacune e a verificare la propria preparazione in merito alla sicurezza informatica, facendo ovviamente i conti con il loro budget. La piattaforma contiene consigli e suggerimenti utili per migliorare la sicurezza informatica aziendale.

Le tre sezioni della piattaforma permettono agli utenti di apprendere le best practice relative alle routine e ai processi generali di qualsiasi attività commerciale, ad esempio come proteggere i database dei clienti, i report e altri dati importanti; come spendere meno in IT e come organizzare la comunicazione interna ed esterna di un’azienda. Oltre alle raccomandazioni generali, la piattaforma offre una serie di indicazioni specifiche a seconda del settore produttivo dell’impresa. Tutti i consigli sono brevi, facilmente attuabili e non richiedono particolari competenze IT o di cybersecurity.

Approfondisci il tema su: https://www.corrierecomunicazioni.it/cyber-security/cybersecurity-la-meta-delle-pmi-italiane-ha-problemi-di-budget/

Accedi alla piattaforma Kaspersky: https://www.kaspersky.com/blog/budget-cybersecurity/

 

L’automazione modifica il lavoro, la pandemia lo distrugge

Secondo l’ultimo report pubblicato dal World Economic Forum, i maggiori rischi per il lavoro vengono dalla pandemia e non dall’automazione.

E’ vero che robot ed automazione elimineranno 85 milioni di posti di lavoro nel 2025, ma ne creeranno ben 97 milioni. Con un saldo positivo di ben 12 milioni di posti di lavoro su scala globale. Ovviamente questa “rivoluzione” del lavoro passa per un cambiamento dei profili lavorativi verso figure più istruite e dotate di competenze specifiche.

Le principali figure che verranno rimpiazzate dai robot, secondo il report, saranno impiegati per inserimento dati; segretari amministrativi ed esecutivi; impiegati contabili; commercialisti e revisori; operai addetti all’assemblaggio; meccanici e riparatori di macchinari. Mentre aumenteranno le opportunità lavorative per analisti di dati e data scientist; specialisti d’intelligenza artificiale e di machine learning; specialisti dei big data; specialisti in marketing digitale; specialisti dell’automazione dei processi; analisti della sicurezza delle informazioni; sviluppatori di software e applicazioni; specialisti dell’Internet of Things.

A fronte di questa evoluzione delle figure professionali, la vera minaccia per il lavoro è invece rappresentata dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19: secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, nei primi nove mesi del 2020 i redditi da lavoro nel mondo si sono ridotti di ben 3.500 miliardi di dollari, ovvero del 10,7% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Più che l’automazione, che porterà ad un cambiamento dei profili professionali, occorre quindi combattere e superare la pandemia per evitare la perdita di milioni di posti di lavoro.

 

L’Economia del Dato

Confindustria Cuneo, in collaborazione con il Digital Innovation Hub Piemonte e il Politecnico di Torino, organizza il ciclo di incontri l’ECONOMIA DEL DATO, a Cuneo dal 20 febbraio al 3 luglio 2020, nell’ambito di “INDUSTRIA 4.0. INNOVARE, FORMARE, COMPETERE”.

Una serie di interventi tecnici e case history aziendali dedicati a big data analytics, artificial intelligence e cyber security, utili per capire come raccogliere, gestire, proteggere e utilizzare i dati delle aziende. I cinque appuntamenti si terranno direttamente nelle sedi di Aziende Associate e del Politecnico di Torino.

Gli incontri, gratuiti, sono riservati alle imprese associate e si rivolgono a tutti coloro che si occupano di produzione, qualità, organizzazione, ricerca & sviluppo, ICT, logistica e supply chain.

Per iscriversi e per tutti gli approfondimenti: https://www.uicuneo.it/servizio/ricerca-sviluppo-innovazione/notizia/30102/percorso-formativo-su-industria-40-edizione-2020/

 

L’importanza della Cyber resilienza per le imprese

La Cyber Resilienza è la capacità di un sistema informatico di riprendersi rapidamente da qualsiasi tipo di avversità. Sviluppare una tale capacità da parte delle imprese è oggi quanto mai necessario e richiede interventi e attenzioni continue su vari fronti: protezione delle informazioni, disaster recovery, business continuity.

Le connessioni online rappresentano la porta d’ingresso privilegiata degli hacker, le aziende quindi hanno la necessità di presidiare tali accessi per garantire l’integrità dei propri dati ed evitare di interrompere la continuità aziendale, respingendo le minacce alla proprietà intellettuale ed alla credibilità aziendale.

Un elemento chiave della Cyber Resilienza è rappresentato dalla comprensione di cosa possa minacciare l’organizzazione, che si può ottenere attraverso un’accurata mappatura di tutti i rischi informatici. Esigenza questa ancor più pressante oggi e nel futuro, anche a causa della pandemia, che ha portato in smart working milioni di lavoratori, con conseguente moltiplicazione delle connessioni online e quindi dei rischi di intrusione da parte dei criminali informatici.

Per ulteriori approfondimenti consulta l’articolo completo.

 

L’Intelligenza Artificiale al servizio della musica

L’Intelligenza Artificiale è destinata a migliorare in modo significativo la nostra società e fra i tanti ambiti il mondo della musica è uno dei campi ideali per l’applicazione delle sue tecniche. Nell’industria musicale infatti stanno nascendo sempre più applicazioni innovative in grado di automatizzare il processo creativo, da sempre associato unicamente alla natura e alla ideazione umana.

Ne è la prova la canzone “Break Free” nella quale la famosa artista Taryn Southern ha collaborato con Amper per il suo album d’esordio I AM AI. La youtuber ci ha messo la voce, mentre gli accordi, le armonie e le sequenze sono stati sviluppati grazie all’Intelligenza Artificiale. Amper infatti non è una persona, ma un sistema messo a punto da un team di ingegneri e professionisti della musica. Ma non è il primo esperimento in questo campo: nel 2016, infatti, una start-up londinese ha messo a punto AIVA (Artificial Intelligence Virtual Artist) un algoritmo di deep learning in grado di comporre brani di musica classica.

Un altro eccellente esempio viene da Google che, all’interno del progetto open source Magenta, ha realizzato A.I. Duet un software in grado di suonare il pianoforte, in duetto appunto, con l’utente. Sempre negli Stati Uniti è stato invece presentato Shimon, un robot con quattro braccia e otto bastoni capace di comporre e improvvisare musica, creato da Gil Weinberg, direttore del Georgia Tech’s Center for music technology, nel laboratorio del Georgia Institute of Technology di Atlanta.

Le possibilità sono davvero infinite e, grazie a queste entusiasmanti ricerche, il settore è in continua e rapida espansione. La Sony Computer Science ha realizzato Flow Machines un software in grado di rielaborare gli stili musicali che gli vengono dati come input. Grazie alla memorizzazione di circa 13.000 spartiti ed alla loro analisi, il programma ha infatti imparato, ascoltando diversi generi musicali, a produrre autonomamente una nuova linea melodica.

La generazione del suono e il songwriting non sono però le uniche applicazioni dell’intelligenza artificiale all’interno della sfera musicale. Oltre alla crescente importanza dell’IA negli sforzi creativi, uno degli obiettivi principali rimane infatti quello di migliorare l’esperienza del consumatore. Dalle iniziali tecnologie di Gracenote, precursore negli standard di riconoscimento musicale, che identificava e visualizzava le informazioni riguardo artista, album e titoli dei brani, sono stati fatti molti passi avanti. Per anni infatti la musica è stata classificata secondo questi criteri, oggi invece ne abbiamo molti di più a disposizione, come ad esempio le attuali indagini sulla creazione di playlist basate sugli stati d’animo. Esemplare in questo campo è la proposta di Spotify, che ogni lunedì rilascia una playlist chiamata Discover Weekly, una raccolta di canzoni che l’utente non ha mai sentito prima ma che, grazie ad un algoritmo che consulta gli ascolti effettuati, analizza i dati e studia le sue possibili preferenze.

Dai chat bot alle interfacce intelligenti per creare flussi di dati attraverso pubblicità mirate e servizi di preferenza delle canzoni altamente personalizzati, sono moltissimi gli aspetti che mostrano tutto il potenziale della collaborazione tra l’intelligenza artificiale e l’industria musicale.

L’unica perplessità riguarda l’ambito di competenza artistico, l’eterno interrogativo su cosa sia o meno arte. Difficile fare previsioni in quest’area d’intersezione tra arte e tecnologia, il dibattito è attuale e sempre aperto. Si dovrebbe considerare arte solo ciò che è partorito dall’intelletto umano? È possibile che i robot siano in grado di seguire le orme degli artisti per poi sostituirli? Una cosa è certa: lo sviluppo dell’intelligenza artificiale dovrebbe comunque essere sempre incentrato sul miglioramento delle capacità degli esseri umani e sulla loro liberazione da molte attività piuttosto che sulla loro sostituzione.

L’intelligenza artificiale per capire l’orientamento politico di un luogo

Google Street View è un servizio di Google Maps e Google Earth, introdotto il 25 maggio 2007, che fornisce viste panoramiche e permette agli utenti di vedere nel dettaglio varie città del mondo. Queste immagini sono realizzate da fotocamere montate sulle Google Car che riprendono tutto ciò che gli succede intorno a 360 gradi. Un’enorme quantità di foto quindi, nelle quali restano immortalate strade, case e moltissime automobili.

Alcuni ricercatori di intelligenza artificiale, analizzando il tipo di veicolo ripreso, sono stati in grado di fare previsioni sull’orientamento politico delle zone in cui le automobili si trovano all’interno del territorio degli USA. Il team, formato in gran parte da membri della Stanford University, ha conteggiato nello specifico i camion pickup e le berline presenti in una data città. Il risultato della ricerca dimostra che l’area urbana con un maggior numero di camioncini riscontra una probabilità dell’82% di votare repubblicano mentre nelle zone con più berline sussiste un 88% di possibilità di preferenza democratica.

I sistemi di intelligenza artificiale elaborano enormi quantità di dati per realizzare previsioni sulle informazioni analizzate, in questo caso oltre 50 milioni di immagini in 200 città. I ricercatori hanno utilizzato una tecnica di riconoscimento degli oggetti per individuare le auto nelle immagini e hanno quindi classificato i veicoli (22 milioni, che rappresentano l’8% di tutte le automobili degli Stati Uniti) per marca, modello e anno. Per identificarli hanno utilizzato uno strumento di intelligenza artificiale chiamato rete neurale artificiale, nello specifico una rete neurale convoluzionale (CNN o ConvNet dall’inglese convolutional neural network) nota per essere la migliore a gestire le immagini. Questo sistema ha impiegato solo due settimane per analizzare 50 milioni di immagini, mentre per un essere umano sarebbe stato necessario un periodo di tempo di circa 15 anni, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).

Gli autori dello studio hanno anche dovuto capire come il tipo di veicolo fosse in correlazione con le inclinazioni politiche dell’area e altre informazioni demografiche. Per fare ciò hanno utilizzato l’analisi di regressione, uno strumento matematico e statistico più che valido con l’obiettivo di stimare l’eventuale relazione funzionale esistente tra la variabile dipendente e le variabili indipendenti.

In definitiva, ciò che hanno appreso è «sorprendentemente accurato» afferma Timnit Gebru, primo autore dello studio e ricercatore presso il Laboratorio di Intelligenza Artificiale di Stanford. Ad esempio, il sistema ha previsto che Casper, città degli Stati Uniti d’America, capoluogo della Contea di Natrona nello Stato del Wyoming, avesse una preferenza repubblicana. Questa conclusione è stata supportata dai risultati delle elezioni presidenziali del 2008, che il team ha utilizzato come indicatore del mondo reale.

Ovviamente questo metodo non è così preciso da poterlo sostituire completamente alla conduzione di un censimento, ma potrebbe comunque completarlo in maniera efficace. Inoltre, nei paesi poveri di risorse, un procedimento come questo potrebbe essere utile per raccogliere informazioni demografiche senza il costo di una rilevazione statistica completa.

Il quadro generale è chiaramente più vasto rispetto alle semplici immagini di automobili e alle previsioni di voto. Anche Gebru afferma che la strategia rappresenta un nuovo tipo di strumento che gli scienziati sociali potrebbero sfruttare utilizzando le tecniche di Intelligenza Artificiale su una grande quantità di altri dati presi da Google Street View. Un altro esempio? Il numero e la condizione degli alberi presenti nelle città in relazione alla salute pubblica, visto che molti studi hanno ormai appurato che la presenza di piante è positivamente correlata al benessere fisico e psichico dell’uomo.

L’Intelligenza Artificiale nel manufacturing

Google Cloud ha presentato i risultati di una ricerca sull’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore manifatturiero a livello globale. I risultati sono frutto di un sondaggio condotto su oltre 1.000 costruttori di macchine in diversi Paesi quali Italia, Francia, Germania, Giappone, Corea, Regno Unito e Stati Uniti.

Il 76% degli intervistati (dirigenti senior del settore manifatturiero) ha fatto ricorso a tecnologie disruptive come l’intelligenza artificiale, l’analisi dei dati e il cloud durante la pandemia; la percentuale sale all’81% se si considerano solo i rispondenti italiani.

Due terzi dei produttori di macchine che usano l’IA nelle loro operazioni quotidiane riferisce che il loro ricorso all’IA sta aumentando. Le tre ragioni principali per l’adozione dell’AI sono: assistenza per la business continuity (38%), supporto nell’aumentare l’efficienza dei dipendenti (38%) e, più in generale, utilità per i dipendenti (34%).

Due sono le aree principali in termini di specifici casi d’uso dell’AI: controllo qualità – con oltre un terzo degli intervistati che utilizza l’AI per ispezioni di qualità (39%) e per controlli di qualità del prodotto e/o della linea di produzione (35%) – e ottimizzazione della supply chain – con uso dell’AI per la gestione della catena di approvvigionamento (36%), la gestione del rischio (36%) e la gestione dell’inventario (34%).

L’uso dell’IA tra i produttori differisce in base alla geografia: Italia (80%) e Germania (79%) guidano la classifica relativa all’uso dell’AI nelle operazioni quotidiane, mentre la percentuale media globale si attesta al 64%.

In riferimento all’adozione del cloud – essenziale per l’accelerazione dell’AI – l’Italia emerge come il Paese nel quale una strategia cloud/hybrid/multi cloud è adottata dall’88% dei produttori di macchine intervistati.

Per ulteriori approfondimenti: https://cloud.google.com/blog/products/ai-machine-learning/research-on-ai-trends-in-manufacturing

 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA MANIFATTURA DEL FUTURO

Digital Innovation Hub Udine e Industry Platform 4 Fvg  organizzano lunedì 15 aprile, con inizio alle ore 15.00, in Confindustria Udine a Palazzo Torriani, il convegno dal titolo “L’intelligenza artificiale per la manifattura del futuro”

L’Intelligenza Artificiale sarà uno dei fattori alla base del cambiamento interno delle aziende. Questa tecnologia renderà le macchine e i robot capaci di interagire tra di loro e soprattutto di imparare dalle varie situazioni che si creano all’interno dei processi produttivi delle PMI. Un cambiamento che significherà più efficienza e minori costi per le imprese. Ma per governare la fabbrica del futuro ed affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale avremo necessità di risorse umane qualificate che ora scarseggiano. Di fronte ai fenomeni migratori dei giovani talenti dobbiamo evitarne la fuga ed essere attrattivi.

Il workshop presenterà i principali trend tecnologici nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale e darà voce alle imprese per confrontarsi sulla strategia per la manifattura del futuro.

Consulta il programma dell’evento.

Per maggiori informazioni: innovazione@confindustria.ud.it

Per iscriversi online: www.ip4fvg.it/intelligenzaartificiale

 

L’Italia entra nella coalizione europea per le competenze digitali

Il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ha lanciato nell’ambito dell’iniziativa Repubblica digitale, la Coalizione nazionale italiana che aderisce alla Coalizione per le competenze e le professioni digitali della Commissione europea.

L’obiettivo è colmare le diverse forme, sociali e culturali, di divario digitale tra la popolazione italiana, favorire l’inclusione digitale e promuovere lo sviluppo di nuove competenze professionali. Le coalizioni nazionali sono partenariati tra diversi soggetti che negli Stati membri lavorano insieme per migliorare le competenze digitali dei cittadini a livello nazionale, regionale o locale: riuniscono aziende ICT, ministeri, servizi per l’impiego pubblici e privati, associazioni, organizzazioni senza scopo di lucro e parti sociali, che sviluppano misure concrete per portare le competenze digitali a tutti i livelli della società.

 

L’Ue punta sulle sinergie tra settori civile, difesa e spazio

La Commissione europea ha presentato un piano d’azione sulle sinergie tra i settori civile, della difesa e dello spazio per sostenerne la base industriale europea attraverso cloud, processori, cyber intelligence, intelligenza quantistica e artificiale.

I principali obiettivi del piano riguardano:

  • il rafforzamento della complementarità tra i programmi e gli strumenti comunitari in tema di ricerca e sviluppo;
  • i vantaggi economici e tecnologici per i cittadini europei che dovranno derivare anche dalla ricerca nei settori della difesa e dello spazio;
  • l’agevolazione dell’impiego dei risultati della ricerca industriale e dell’innovazione in campo civile nei progetti europei in materia di difesa.

Sono state quindi individuate ben undici azioni incentrate sull’interazione tra i settori civile, della difesa e dello spazio, che i commissari europei auspicano potranno generare innovazioni rivoluzionarie, permettendo all’Europa di rimanere il punto di riferimento mondiale per la definizione degli standard e la capacità industriale.

Approfondisci su CorCom.

 

La Data Economy in Italia e il ruolo del cloud per la transizione digitale

I benefici della Data Economy e il dispiegamento della banda ultra larga possono portare all’Italia, nello scenario base, tra i 52,2 e i 78,4 miliardi l’anno da qui al 2030, con un’incidenza sul PIL in crescita dal 3% al 4,1%. E’ quanto emerge dallo studio “La Data Economy in Italia e il ruolo del Cloud per la transizione digitale”, realizzato da The European House-Ambrosetti su incarico di Tim e presentato nel corso del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Secondo la ricerca, per Data Economy si intende quell’estesa catena di attività che valorizzano i dati attraverso processi di generazione, raccolta, elaborazione, analisi, automazione e sfruttamento dei dati, resi possibili da tecnologie digitali abilitanti quali il Cloud, l’Internet of Things e gli algoritmi di analisi dei dati.

Lo sviluppo della Data Economy implica inoltre la crescita dei “professionisti dei dati”, il cui numero può raggiungere gli 1,1 milioni al 2030 (1,6 milioni in uno scenario accelerato) dai 600mila attuali.

Il punto di attenzione dello studio è costituito dai ritardi che l’Unione Europea (e quindi anche l’Italia) sconta rispetto ai principali competitor (Stati Uniti e Cina).

L’Europa genera una mole rilevante di dati, ma non è oggi in grado di valorizzarne tutti i possibili benefici a causa di un ritardo competitivo nei modelli di business digitali. L’Europa che è oggi la seconda regione al mondo per numero di utilizzatori di Internet (728 milioni, dopo i 2.525 milioni dell’Asia) può contare solo su una società nella top15 globale delle aziende tech per capitalizzazione. Il contributo europeo all’economia delle piattaforme è inoltre pari solo al 4% a livello globale, meno di un quinto rispetto all’Asia (21%) e ben 18,5 volte in meno rispetto agli Stati Uniti (74%).

Consulta il report al seguente link e la presentazione dello studio

Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa

La dematerializzazione consentirà alle imprese di diventare più produttive e sostenibili

Da quanto emerge nel report dell’IndustryLab di Ericsson, che ha coinvolto gli opinion leader e i decisori di business in un’indagine dedicata al ruolo dell’Ict nel futuro delle loro organizzazioni, saranno proprio i processi di dematerializzazione la chiave per ottenere una maggiore redditività e una minore impronta ambientale in futuro.

Sette imprese su dieci hanno già raggiunto la metà del loro percorso di dematerializzazione e si avviano ad impiegare massicciamente realtà aumentata, realtà virtuale, cloud e tecnologia mobile. Questo passaggio determinerà la forte transizione al lavoro da remoto che, oltre ai risparmi sulla manutenzione degli uffici, permetterà di creare agilmente nuove filiali, avvalersi di personale all’estero o gestire un’attività di e-commerce in tutto il mondo con soluzioni cloud.

E la dematerializzazione permetterà anche di aumentare la sostenibilità delle imprese, attraverso la riduzione del pendolarismo, la riduzione nell’uso di materiali consumabili e il risparmio energetico attraverso il passaggio a soluzioni cloud.

Approfondisci su Corriere Comunicazioni e scarica il Report dell’IndustryLab di Ericsson

 

La digital transformation delle PMI

La misura Digital Transformation prevista dal Decreto Crescita (articolo 29, commi 5-8) è finalizzata a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti 4.0 e di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

I beneficiari della misura sono le PMI in forma singola o congiunta (aggregazioni non superiori a 10 imprese). I progetti presentati in forma congiunta possono essere realizzati mediante contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato, dove figuri come soggetto promotore capofila un DIH-Digital Innovation Hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione.

Con il decreto direttoriale MISE 9 giugno 2020 sono disciplinati i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione ed erogazione delle agevolazioni. Con successivo decreto direttoriale saranno indicati i termini e le modalità di presentazione delle domande.

Consulta il decreto direttoriale 9 giugno 2020: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/DD_9_giugno_2020.pdf

 

La fabbrica intelligente sarà 5G

I miliardi di sensori installati nelle industrie di tutto il mondo producono miliardi di dati, che però a poco servono se non si impiega la tecnologia giusta per raccoglierli, gestirli ed interpretarli. Per fare questo sarà fondamentale il diffondersi del 5G.

La Intel ha evidenziato come il 5G, combinato con cloud, edge computing e intelligenza artificiale permetterà di andare oltre la sola interconnessione dei dispositivi presenti negli stabilimenti produttivi, permettendo alla produzione di diventare veramente più intelligente, e quindi più efficiente, produttiva ed economica.

Il 5G agevolerà la proliferazione dell’Internet of Things (IoT), consentendo alle industrie di automatizzare i processi manuali, lavorare in modalità wireless e collegare tutte le sedi dell’azienda.

Gli esperti di Intel stimano che entro il 2025 si conteranno più di 75 miliardi di dispositivi IoT installati e ciò potrà creare un impatto economico fino a 3.700 miliardi di dollari nel comparto manifatturiero. Il 5G porterà una connettività senza soluzione di continuità e grandi capacità di calcolo, con bassi tempi di latenza.

E l’impiego del 5G si allargherà all’intero ciclo di vita del prodotto, dall’approvvigionamento e la produzione sino alla distribuzione e alla vendita, portando anche una riduzione dei costi di manutenzione ed un aumento della produttività della supply chain.

Leggi i dettagli su: https://www.lastampa.it/tecnologia/dossier/smart-factory/2021/07/13/news/potenza_velocita_e_sicurezza_la_fabbrica_intelligente_sara_5g-310172513/

 

La LEAN Experience Factory si amplia

LEF, centro di eccellenza nel campo della trasformazione digitale, ha inaugurato il 19 luglio 2021 l’ampliamento della propria sede. LEF nasce come centro di formazione esperienziale nel 2011 dalla joint venture tra McKinsey&Company, Confindustria Alto Adriatico ed altri soci del territorio ed è inoltre socio dello SMACT Competence Center e parte dell’iniziativa IP4FVG.

Uno spazio di 3000 metri quadrati che offre esclusivi programmi di formazione esperienziale in presenza e da remoto.

I nuovi spazi si preparano a ospitare quella che, da fabbrica digitale modello, è diventata oggi un’azienda modello digitale con processi reali, ambienti di backoffice e operatori che simulano le attività di una vera e propria azienda facendo comprendere tutte le fasi della trasformazione digitale.

Per maggiori informazioni visita il sito https://lef-digital.com/

 

La pandemia non ferma gli investimenti dell’industria 4.0

Malgrado la pandemia le imprese manifatturiere non frenano, ma anzi aumentano gli investimenti in tecnologie 4.0. E’ quanto emerge da un’indagine di Deloitte, che evidenzia 3 ambiti prioritari in cui le imprese italiane stanno investendo:

  • automatizzazione di magazzini e centri di distribuzione,
  • uso di sensori per rilevare la qualità di un prodotto/processo aziendale,
  • prodotti smart e interconnessi con tecnologie IoT.

Viene inoltre evidenziato come le maggiori opportunità di sviluppo e innovazione sono legate ai cosiddetti ecosistemi di smart manufacturing, in cui attraverso una rete di collaborazioni e interazioni con una pluralità di soggetti, non solo afferenti alla propria filiera produttiva, ma detentori di specifiche competenze, le aziende hanno la possibilità di accelerare sia la capacità innovativa, sia il time-to-market, ma anche l’apertura di nuovi canali o mercati. Deve tuttavia ancora maturare la capacità delle imprese di costituire tali ecosistemi, non soltanto sul fronte della della produzione, ma anche su quelli della supply-chain e dell’individuazione dei talenti.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.industriequattropuntozero.it/2021/04/16/industria-4-0-6-aziende-su-10-continuano-a-investire-dopo-la-pandemia/ 

 

 

La rivoluzione del modello Direct to Consumer

Si svolgerà giovedì 14 ottobre 2021 alle ore 11 il webinar intitolato “Il ciclo di produzione inizia o finisce con l’esperienza di acquisto?” organizzato dal Competence Center Made in collaborazione con SAP.

L’evento si inserisce nell’iniziativa #MADEpossible ed è dedicato alla rivoluzione del modello Direct to Consumer (D2C) che ha avuto un’accelerazione improvvisa a seguito della situazione pandemica.

La transizione al modello D2C offre alle aziende tre aree di opportunità nella relazione con il cliente. La prima è la gestione del brand e dell’immagine. La seconda è la gestione della distribuzione e della supply chain. La terza è la gestione della customer experience. L’incontro sarà l’occasione per discutere su come avere pieno controllo sui dati di produzione e logistica e su tutti i dati che aiutano a capire ragioni e comportamenti di acquisto e di consumo. Questo è cruciale per produrre item massimamente configurabili dal cliente finale, realizzando una fabbrica iperconnessa e facilmente adattabile, senza incrementare i costi di produzione e continuando ad offrire una customer experience di valore.

Consulta il programma dei lavori.

Per seguire l’evento è possibile registrarsi al seguente LINK