100 giornate Evolution: rinnovato l’accordo tra Siemens e Confindustria

Siemens Digital Industries Italia e Confindustria hanno rinnovato il 19 luglio 2021 presso il Digital Enterprise Experience Center (DEX) di Piacenza l’accordo “Smart Factory Siemens – 100 Giornate Evolution”, intesa siglata nel 2018 che ha al centro la trasformazione digitale delle imprese e che durerà fino a tutto il 2022.

Il nuovo accordo punta sulla condivisione di casi concreti di applicazione delle tecnologie digitali per l’industria manifatturiera e percorsi di formazione personalizzati in grado di rispondere alle esigenze specifiche delle aziende, con focus su automazione, simulazione, digital twin, cloud e edge computing, data analytics, intelligenza artificiale e altre tecnologie abilitanti alla trasformazione digitale delle imprese.

In particolare, Siemens offrirà alle imprese di Confindustria e ai DIH la possibilità di organizzare 100 giornate dedicate alla conoscenza dei vantaggi della digitalizzazione per le imprese manifatturiere interessate ad approfondire e investire nelle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0. A seguito di assessment sulla loro maturità digitale – coordinati e svolti dai DIH di Confindustria dislocati sul tutto il territorio Italiano – le imprese verranno poi indirizzate e accreditate presso il DEX, centro di eccellenza e modello di Smart Factory, dove avranno l’opportunità di aggiornarsi rispetto alle innovazioni tecnologiche, di acquisire il background tecnico culturale indispensabile per attuare il proprio rinnovamento e soprattutto dove potranno testare e conoscere le tecnologie di controllo, di progettazione e di simulazione digitale applicate alle macchine automatiche, macchine utensili, stazioni con robot e isole industrial software, oggetto del Piano Transizione 4.0.

Per rispondere adeguatamente alla situazione emergenziale causata dal Covid-19 i servizi di formazione saranno erogati sia in presenza sia online e l’accesso ai contenuti tecnologici, aggiornati e sviluppati nel corso degli ultimi due anni, sarà possibile anche a distanza attraverso webinar e livemeeting.

Per maggiori informazioni: https://www.confindustria.it/home/media/comunicati-stampa

 

Additive Manufacturing: un forte potenziale di sviluppo nei prossimi anni

L’additive manufacturing è una delle tecnologie abilitanti che sta facendo registrare l’espansione più rapida in tutti i settori industriali, innanzitutto nell’aerospaziale, nell’automotive e nel medicale, con un mercato che si stima supererà i 27 miliardi di dollari a livello globale nel 2023.

È un set di tecnologie che impattano diverse fasi della catena del valore, dalla ricerca e sviluppo fino all’after-sales, passando per la produzione, permettendo di accorciare il time to-market e favorire la risoluzione dei problemi nella supply chain. E sono il punto di svolta per tre delle principali sfide in ambito industriale: digitalizzazione, sostenibilità e personalizzazione.

Per analizzare, gestire e anticipare questi scenari e prospettive per la manifattura e l’industria, Messe Frankfurt Italia, Sps Italia e Formnext hanno avviato l’Osservatorio sull’additive manufacturing, che ha realizzato lo studio ‘Conoscenza, uso e sviluppi futuri delle tecnologie additive’, in collaborazione con Politecnico di Milano e il Competence Center MADE, Politecnico di Torino e il Competence Center CIM4.0, Università degli Studi di Pavia e con la partnership di Porsche Consulting.

Approfondisci su Innovation Post 

Anitec-Assinform: Blockchain fondamentale per la trasformazione digitale del paese

È stato presentato il White Paper “Attualità e prospettive della Blockchain per la crescita dell’economia italiana” predisposto dal tavolo di lavoro Blockchain di Anitec-Assinform, che vuole evidenziare l’importanza dell’impiego di questa tecnologia per la crescita del sistema paese.

La Blockchain è uno degli strumenti abilitatori (Digital Enablers) della trasformazione digitale del Paese insieme a Cloud, Cybersecurity, Intelligenza Artificiale e IoT, che hanno trainato il mercato digitale durante la pandemia e che incideranno sull’evoluzione della società nei prossimi anni e sono i pilastri su cui si fonda la crescita degli investimenti tecnologici.

Secondo il documento, il mercato della blockchain registra in Italia valori ancora contenuti, pari a poco più di 26 milioni di euro nel 2020, con una crescita anno su anno che però prosegue a tassi a due cifre (+18%). Le previsioni di crescita del mercato della Blockchain si attestano a un tasso medio del 20% nei prossimi tre anni (2021-2024) e sono fortemente condizionate dall’attuazione nel PNRR.

Scarica qui il report completo

Bando del Competence Center MADE per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0

Il Competence Center MADE ha pubblicato un bando di gara da 1,2 milioni di euro per la realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi del 4.0 applicato al settore manifatturiero.

I progetti selezionati da MADE, potranno ottenere un contributo fino a 100.000 euro a fondo perduto, a copertura del 50% dell’investimento previsto e saranno realizzati nella fabbrica digitale del Competence Center, dotata di 25 asset tecnologici e 20 dimostratori. MADE metterà inoltre a disposizione anche una serie di servizi finanziari per agevolare gli investimenti.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione “bandi” del sito di MADE.

 

Confindustria e BDI, dichiarazione congiunta: l’industria protagonista di una UE più forte per affrontare le sfide della transizione ambientale e digitale

In occasione dell’11° Business Forum Confindustria – BDI è stata firmata una dichiarazione congiunta nella quale Confindustria e BDI sostengono il Green Deal europeo e sono impegnate nella transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico entro la metà del secolo, considerando in ogni caso che è necessario un accordo globale al prossimo COP26, poiché l’Europa rappresenta circa l’8% delle emissioni globali di GHC.

Le imprese stanno intensificando gli sforzi per rendere i propri processi produttivi più efficienti e sostenibili, e per allinearli agli obiettivi europei di decarbonizzazione. Secondo gli industriali italo-tedeschi, la rinnovata strategia industriale della Commissione, volta a promuovere crescita, resilienza e sovranità, va nella giusta direzione poiché un approccio più forte che comprenda obiettivi chiari, strumenti adeguati e un monitoraggio rigoroso della politica, è indubbiamente necessario. Ridurre le principali dipendenze strategiche industriali e tecnologiche dell’economia dell’Ue sulla base della strategia della Commissione è di notevole importanza. Le istituzioni europee, tuttavia, dovrebbero fissare al più presto chiari traguardi di politica industriale, stabilire piani d’azione sui temi cruciali ed applicare gli strumenti politici derivanti dal finanziamento nei programmi dell’Ue, inserendoli in un contesto normativo favorevole.

La crisi dovuta al Covid-19 ha mostrato quanto l’economia e la società siano sempre più dipendenti dalle tecnologie digitali e abbiano la necessità di disegnare nuovi modelli imprenditoriali. Ora più che mai, la trasformazione digitale delle nostre imprese, l’adozione di tecnologie digitali (quali IA, Quantum, calcolo HP e Blockchain), l’accesso competitivo e l’uso dei dati hanno dunque un potenziale e un ruolo ancora più elevati da svolgere nell’aumento della produttività industriale, riducendo i costi e fornendo prodotti e servizi innovativi. BDI e Confindustria accolgono le iniziative dell’Ue per favorire la trasformazione digitale poiché un’intelligente politica in materia di dati associata alla certezza del diritto per l’uso e lo scambio di dati da parte delle imprese è parte integrante del successo di un’economia dei dati innovativa.

Consulta la joint declaration

Per maggiori informazioni: https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Confindustria-e-Bdi-Dichiarazione-congiunta-L-industria-protagonista-di-una-Ue-piu-forte-per-affrontare-le-sfide-della-transizione-ambientale-e-digitale

 

Continua il percorso degli Innovation Days 2021

Dopo le prime due tappe di Milano e Torino, gli Innovation Days 2021, realizzati da Confindustria e Sole24Ore, fanno tappa il 27 maggio a Bologna, presso il Competence Center Bi-Rex.

La prima tappa, ospitata dal Competence Center Made a Milano, ha permesso di focalizzare l’attenzione sull’innovazione 4.0 e sostenibile nei comparti della Meccanica e della Meccatronica (rivedi il webinar di Milano e le videovisite in azienda). Con la seconda tappa, presso il Competence Center Cim 4.0 di Torino, abbiamo approfondito l’Automotive, l’Elettronica e le Costruzioni (rivedi il webinar di Torino e le videovisite in azienda).

La terza tappa del 27 maggio, sarà ospitata dal Competence Center Bi-Rex di Bologna e permetterà di approfondire i comparti della Gomma-Plastica, degli Imballaggi e dell’Agroalimentare. Non perdere questo viaggio nell’innovazione delle imprese: registrati per partecipare.

 

Digital ed Efficienza Energetica: tutti i LATI della produzione sostenibile

Il 26 ottobre 2021, dalle 15.00 alle 17.00 si svolgerà il web-seminar “Digital ed Efficienza Energetica: tutti i LATI della produzione sostenibile”, iniziativa nata dalla collaborazione tra il DIH Lombardia, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Schneider Electric e il Lombardy Energy Cleantech Cluster.

Le industrie manifatturiere oggi sono di fronte ad un importante dilemma: devono contribuire sempre più alle riduzioni di CO2 ma, se vogliono rimanere competitive, devono anche mantenere un forte controllo dei costi. La soluzione è la digitalizzazione che abilita sia l’efficienza energetica negli impianti e nelle linee di produzione, sia la governance ambientale dell’impresa.

Nell’appuntamento del 26 ottobre sarà possibile vedere come LATI Industria Termoplastici Spa, impresa di Vedano Olona specializzata nella produzione, trasformazione e commercio di granulati termoplastici, ha applicato i principi 4.0 della trasformazione digitale alla sostenibilità.

Consulta il programma dei lavori.

Per partecipare all’incontro è necessario iscriversi online.

 

Digital Innovation Hub e Competence Center: il network dell’innovazione 4.0 a supporto delle imprese

Nell’ambito di Connext 2021 (2-3 dicembre 2021 – MiCo Milano), si svolgerà il prossimo 2 dicembre alle ore 14.00 l’evento “Digital Innovation Hub e Competence Center per la trasformazione digitale e green”.

I Digital Innovation Hub di Confindustria e i Competence Center presenteranno le attività e le iniziative di collaborazione realizzate per far conoscere alle imprese le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e le modalità con cui le aziende possono essere accompagnate nella transizione 4.0 e green.

L’incontro sarà anche l’occasione per parlare del progetto europeo dedicato alla costituzione di un network di European Digital Innovation Hub, previsto dal programma Digital Europe per promuovere la trasformazione digitale in Europa.

Consulta il programma e iscriviti all’evento attraverso il sito di Connext al seguente link, dal quale si potranno anche seguire i lavori in diretta streaming, previa registrazione.

 

Digital transformation: 50 milioni di euro a disposizione delle PMI

Sono oltre 380 le domande presentate finora dalle micro, piccole e medie imprese per richiedere l’agevolazione in favore della Digital Transformation dei processi produttivi relativi ai settori del manifatturiero, commercio, turismo e beni culturali.

L’incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico mira a supportare la competitività e gli investimenti innovativi delle PMI in tecnologie abilitanti relative al Piano Nazionale Impresa 4.0.

Per la misura, avviata nel mese di dicembre 2020, sono ancora disponibili oltre 50 milioni di euro dei finanziamenti già messi a disposizione dal Mise per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro. Le micro, piccole e medie imprese interessate possono presentare le domande per fruire dell’incentivo, anche in forma aggregata.

Per maggiori informazioni: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/digital-transformation

Per presentare la domanda: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/digital-transformation

 

 

Digitalizzazione e sostenibilità per la ripresa dell’Italia

The European House-Ambrosetti ha presentato uno studio sull’impatto del digitale nello sviluppo sostenibile del Paese, realizzato in collaborazione con Microsoft Italia.

La ricerca si è posta l’obiettivo di indagare il contributo del digitale allo sviluppo sostenibile, identificandone gli ambiti di applicazione e quantificandone gli impatti sulle sue diverse componenti per l’Italia nel contesto della ripresa post Covid-19.

Secondo la ricerca, tra il 2020 e il 2030 il digitale contribuirà ad abbattere fino al 10% delle emissioni rispetto ai livelli del 2019, con un impatto pari a quello incrementale delle energie rinnovabili.

Sotto il profilo della sostenibilità economica, le aziende digitalizzate sono il 64% più produttive rispetto alle aziende che non hanno ancora attuato percorsi di trasformazione digitale.

Dal punto di vista della sostenibilità sociale, l’adozione di nuove forme di lavoro a distanza è, secondo il 63,7% del campione, la principale leva attraverso cui il digitale può contribuire alla sostenibilità sociale.

Il report “Digitalizzazione e sostenibilità per la ripresa dell’Italia” è disponibile al seguente link

Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa

 

DIH Piemonte e Invitalia presentano strumenti e azioni per imprese innovative e startup

Il DIH Piemonte e Invitalia presentano gli strumenti e le azioni per le imprese e le startup innovative durante il webinar del prossimo 8 giugno 2021 dalle ore 15.30 alle 17.00.

In particolare verranno descritti e approfonditi i seguenti strumenti:

  • Smart&Start Italia
  • Smart Money
  • ON – OltreNuove imprese a tasso zero

Consulta il programma e clicca qui per registrarti al webinar.

Ulteriori informazioni sull’iniziativa al seguente link e scrivendo all’indirizzo info@dih.piemonte.it o contattando il numero 011 5718476.

 

European Digital Innovation Hubs: i prossimi workshops della Commissione Europea

La Commissione Europea ha previsto alcuni webinar per chiarire e approfondire gli aspetti più rilevanti ai fini della partecipazione alla call ristretta per la creazione della rete europea degli EDIH nell’ambito del programma Digital Europe.

In particolare sono previsti i seguenti appuntamenti:

  • 13 aprile 2021: webinar su collaborazione tra EDIH del network europeo, inclusi transnational crossborder hub – Link
  • 27 aprile 2021: webinar su cofinanziamento e aiuti di Stato – Link
  • 18 maggio 2021: webinar insieme al JRC su strumento comune degli EDIH per la valutazione della maturità digitale

Per maggiori informazioni: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/cycle-workshops-european-digital-innovation-hubs

 

Forum trilaterale Confindustria-BDI-Medef

Si è svolto a Parigi il 9 e 10 novembre 2021 il Terzo Forum Economico Trilaterale tra Confindustria, Medef e BDI. Tra gli obiettivi principali delle organizzazioni imprenditoriali dei tre più grandi paesi manifatturieri d’Europa, la promozione dei valori e il modello sociale europei e la partecipazione attiva nella gestione del processo di transizione ecologica e digitale.

Nel corso del confronto con i rappresentanti dei rispettivi governi, gli imprenditori presenti al Forum hanno tracciato la direzione da seguire per consentire alle imprese europee di realizzare la grande trasformazione sociale legata alla doppia transizione.

Nella dichiarazione congiunta, Confindustria, BDI e Medef hanno presentato una serie di proposte per conseguire l’obiettivo di una crescita priva di emissioni di carbonio, favorendo la decarbonizzazione dell’economia senza pregiudicare la competitività delle imprese europee. Per questo, gli industriali hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di definire una regolamentazione finanziaria adeguata a sostenere la doppia transizione verde e digitale.

Consulta la joint declaration e per tutti gli approfondimenti è possibile consultare il seguente link.

 

 

G20, prima riunione della Task force sull’economia digitale

Dal 1 dicembre 2020, l’Italia detiene la Presidenza del G20, il forum internazionale che riunisce le principali economie del mondo. Il Ministero dello Sviluppo economico e il Dipartimento per la trasformazione digitale sono componenti della Task Force sull’economia digitale (Digital Economy Task Force – DETF).

L’8 e il 9 febbraio si è tenuta, in videoconferenza, la prima riunione della DETF. Economia Digitale e Governo Digitale sono le due aree, complementari e strettamente connesse, su cui la Task Force concentra i suoi lavori nel corso della Presidenza italiana.

Per quanto riguarda il tema dell’economia digitale, la Presidenza continuerà a focalizzarsi sulla digitalizzazione sostenibile della manifattura, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, e sulle tecnologie emergenti al servizio della tracciabilità e sicurezza dei prodotti come la blockchain. Le altre priorità riguarderanno:

  • la protezione dei consumatori e la tutela dei minori, anche in considerazione dei nuovi rischi emersi con il digitale;
  • lo sviluppo delle smart cities attraverso appalti pubblici innovativi;
  • le iniziative volte a migliorare la connettività per l’inclusione sociale;
  • lo sviluppo di cornici credibili per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e la libera circolazione dei dati.

I risultati saranno presentati nel corso della Conferenza dei Ministri dell’economia digitale che si terrà il prossimo 5 agosto 2021 a Trieste.

Per maggiori informazioni consulta la sezione dedicata sul sito del MISE

 

I 100 luoghi di Industria 4.0 e della sostenibilità

Si svolgerà il 23 settembre 2021 alle ore 16.30 presso lo Strategy Innovation Hub della Ca’ Foscari di Venezia il webinar del Progetto “100 Luoghi di Industria 4.0 e della sostenibilità”.

L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sui casi aziendali di innovazione e Industria 4.0 e di innovazione sostenibile fino ad oggi presentati. Il progetto coinvolge alcune PMI considerate Fabbriche Vetrina in quanto hanno già intrapreso progetti innovativi in chiave digitale e sostenibile e sono aperte a condividere con altre PMI la loro esperienza.

Consulta il programma dei lavori ed effettua l’iscrizione all’evento.

 

I Digital Innovation Hub del network Confindustria: attività, progetti e nuove opportunità

È stata recentemente aggiornata la “fotografia” della rete dei 22 Digital Innovation Hub del network Confindustria al fine di monitorarne le attività e l’evoluzione sotto il profilo organizzativo.

Nel 2020 e nei primi mesi del 2021 la rete dei DIH ha realizzato circa 300 iniziative tra workshop, seminari e incontri one to one coinvolgendo oltre 8.500 imprese, per un totale di 25.000 imprese dall’avvio delle attività della rete.

Nel report di dettaglio, oltre alle informazioni sulle attività svolte, è riportato anche un approfondimento sulla dimensione economica del sistema dei DIH, che evidenzia il valore e l’impegno del Sistema Confindustria per lo sviluppo del progetto.

 

I trend tecnologici che ci porteranno nel 2050

Il 2020 ci ha fatto capire che la tecnologia e la connessione alla rete sono oramai fondamentali ed ineludibili. I vincoli legati alla pandemia da Covid-19 ed il conseguente lockdown hanno evidenziato l’importanza di avere infrastrutture di rete di prossima generazione resilienti e scalabili. A partire da tale considerazione, in uno studio di Cisco sono stati evidenziati i trend tecnologici in alcuni settori chiave.

Nel comparto della sanità la telemedicina sta facendo già ora enormi salti in avanti in termini di impiego da parte di medici e pazienti, mentre utilizzando sistemi robotici controllati a distanza, grazie a 5G, intelligenza artificiale e realtà virtuale e aumentata, permetteranno un sempre maggiore ricorso alla chirurgia a distanza.

Grazie a Intelligenza Artificiale e assistenti digitali, i knowledge workers di tutti i settori saranno sempre più supportati nella realizzazione delle riunioni virtuali che beneficeranno inoltre di tecnologie olografiche.

Nel comparto manifatturiero la manutenzione preventiva e predittiva sarà sempre più diffusa grazie all’impiego della sensoristica, e se dovesse esserci un componente che si rompe, una stampante 3-D sarà pronta per stampare il pezzo mancante e far funzionare di nuovo la linea di produzione. Ma non basta, perché la produzione sarà ottimizzata grazie all’impiego congiunto di intelligenza artificiale, robot e cobot, cioè robot collaborativi che interagiscono con l’uomo.

Anche il comparto delle costruzioni sarà pervaso da innovazione e tecnologie, dalla domotica all’efficientamento energetico, che permetteranno di rendere finalmente concrete e diffuse le smart grid.

Approfondisci su Economy Up.

 

Il Competence Center Cyber 4.0 finanzia i primi progetti delle imprese sulla cybersecurity

Approvati i primi 7 progetti in tema di cybersecurity che verranno finanziati dal Competence Center Cyber 4.0 attraverso le risorse messe a disposizione dal MISE.

I 7 progetti finanziati (qui l’elenco completo) affronteranno sia il tema “generale” della cyber sicurezza, sia gli ambiti specifici della cybersecurity nei settori automotive, aerospace ed e-health. Ciascuna delle iniziative progettuali beneficerà di un finanziamento che va da 79.000 € a 189.000 €, per un ammontare complessivo pari ad 1 milione di euro.

E’ inoltre ancora possibile candidarsi per il secondo bando di gara emanato dal Competence Center Cyber 4.0. Le imprese interessate potranno presentare le proprie candidature in risposta al Bando 2/2021 entro il 30 Settembre 2021. Per tutti gli approfondimenti è possibile consultare la pagina dedicata.

 

Il Competence Center Cyber 4.0 lancia il primo bando di gara dedicato alle PMI sui temi della cybersecurity

Lanciato dal Competence Center Cyber 4.0 il primo bando di gara rivolto alle piccole e medie imprese per progetti in ambito cybersecurity. Cyber 4.0 ha come capofila l’Università La Sapienza di Roma e aggrega in un partenariato pubblico-privato organismi pubblici di ricerca e imprese, tra le quali Sistemi Formativi Confindustria.

Il bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria di 1 milione di euro, punta ad agevolare la collaborazione tra PMI e Cyber 4.0 attraverso progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’obiettivo è anche quello di favorire la competitività del territorio e del sistema produttivo italiano in termini di impatto sociale, economico, ambientale, sul lavoro e sulla competitività del sistema impresa, aumentando il contenuto tecnico-scientifico di prodotti, processi e servizi.

I progetti potranno essere presentati entro le ore 14 del 21 maggio 2021 e potranno riguardare quattro aree tematiche:

  • Cybersecurity in senso lato e trasversalmente ai settori produttivi,
  • Cybersecurity – nel comparto Aerospazio,
  • Cybersecurity – nel comparto Automotive,
  • Cybersecurity – nel comarto E-Health.

Per maggiori informazioni e per partecipare al bando: http://www.cyber40.it/dettaglio_bando/65

 

Il Competence Center Cyber 4.0 lancia il secondo bando di gara dedicato alle PMI sui temi della cybersecurity

Il Competence Center Cyber 4.0 ha pubblicato il secondo bando di gara rivolto alle piccole e medie imprese per progetti in ambito cybersecurity. Cyber 4.0 ha come capofila l’Università La Sapienza di Roma e aggrega in un partenariato pubblico-privato organismi pubblici di ricerca e imprese, tra le quali Sistemi Formativi Confindustria.

Il bando, per il quale è prevista una dotazione finanziaria pari a 1,2 milioni di euro, punta ad agevolare la collaborazione tra PMI e Cyber 4.0 attraverso progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’obiettivo è anche quello di favorire la competitività del territorio e del sistema produttivo italiano in termini di impatto sociale, economico, ambientale, sul lavoro e sulla competitività del sistema impresa, aumentando il contenuto tecnico-scientifico di prodotti, processi e servizi.

I progetti potranno essere presentati entro le ore 14 del 18 settembre 2021 e potranno riguardare quattro aree tematiche:

  • Cybersecurity in senso lato e trasversalmente ai settori produttivi,
  • Cybersecurity – nel comparto Aerospazio,
  • Cybersecurity – nel comparto Automotive,
  • Cybersecurity – nel comarto E-Health.

Per maggiori informazioni e per partecipare al bando: https://cyber40.it/sites/default/files/bandi/Bando%20Cyber4.0_2_21.pdf

 

Il data sharing in ecosistemi collaborativi fa crescere i ricavi

Una ricerca del Capgemini Research Institute evidenzia come le aziende inserite in data ecosystem collaborativi e complessi possono ottenere vantaggi anche in termini finanziari.

Le organizzazioni che condividono, scambiano e collaborano attraverso i dati all’interno di un ecosistema possono ottenere benefici finanziari fino al 9% dei ricavi annuali. La ricerca di Capgemini evidenzia anche che nei prossimi cinque anni tali questi benefici potranno essere raggiunti grazie a tagli sui costi, a nuovi flussi di ricavi ed all’incremento della produttività.

Il report, dal titolo “Data sharing masters: How smart organizations use data ecosystems to gain an unbeatable competitive edge”, evidenzia però che attualmente il 61% delle organizzazioni è inserito in ecosistemi con una condivisione dei dati molto semplice e bassi livelli di collaborazione, mentre il restante 39% sta trasformando le informazioni basate sui dati in un vero vantaggio competitivo di lungo periodo.

Per approfondimenti: https://www.corrierecomunicazioni.it/industria-4-0/data-sharing-9-di-ricavi-in-piu-grazie-alla-collaborazione-sugli-ecosistemi/

 

Il futuro all’insegna degli investimenti tecnologici

Le ricerche condotte da Equinix (multinazionale delle infrastrutture digitali) e Dynabook (produttore di notebook) parlano chiaro: i responsabili IT della aziende punteranno su più tecnologia, più cybersecurity e più supporto da remoto con soluzioni cloud per far fronte alle nuove modalità di lavoro post-Covid.

In Italia il 56% delle aziende ha già riorganizzato la propria infrastruttura IT per soddisfare le nuove richieste di lavoro ibrido e da remoto. Inoltre quasi il 60% dei referenti IT aziendali intervistati nell’ambito delle indagini ha evidenziato che il focus il maggior investimento sarà sull‘interconnessione, per agevolare lo scambio diretto e privato di dati tra organizzazioni.

Oltre il 70% delle imprese intervistate ha evidenziato che aumenterà i budget legati allo sviluppo tecnologico, sia per favorire la diffusione dello smart working, sia per garantire la continuità del business, quindi ampio spazio per cloud, assistenza IT da remoto e cybersecurity.

Ulteriori approfondimenti su https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/it-cloud-e-cybersecurity-i-tre-assi-della-ripresa-per-i-due-terzi-delle-aziende-italiane/

 

Il G20 al lavoro per lo sviluppo della Digital Economy

Lo scorso agosto a Trieste si è tenuto il meeting del G20, presieduto dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, dedicato al tema della trasformazione digitale e sostenibile delle attività produttive.

I ministri dei 20 Paesi più industrializzati hanno concordato sull’urgenza di “accelerare la trasformazione digitale e di coglierne tutte le opportunità che ne derivano, preparando il campo per le sfide future e tenendo conto dei diversi livelli di sviluppo dei paesi”.

Il meeting ha portato all’approvazione di una dichiarazione dei ministri che indica 11 azioni per accelerare la transizione digitale:

  1. Trasformazione digitale della produzione per la crescita sostenibile
  2. Utilizzare l’Intelligenza Artificiale per l’inclusione delle micro, piccole e medie imprese (Mpmi) e la promozione delle startup
  3. Misurazione, pratica e impatto dell’economia digitale
  4. Consapevolezza e protezione dei consumatori nell’economia digitale globale
  5. Tutelare i bambini e rafforzare le loro competenze nell’ambiente digitale
  6. Incoraggiare l’innovazione per le comunità e le Smart Cities
  7. Creare infrastrutture digitali e inclusione sociale
  8. Offrire un flusso libero di dati, anche a livello internazionale, basato sulla fiducia
  9. Predisporre strumenti digitali per i servizi pubblici
  10. Focus sull’identità digitale
  11. Favorire una regolamentazione agile

Consulta i dettagli nella dichiarazione integrale dei ministri del G20 a conclusione del meeting.

 

Il nuovo Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente è HSD Mechatronics

HSD Mechatronics è il nuovo Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente, nonché la prima media impresa italiana a diventarlo, dopo big come Ansaldo Energia, Abb, Hitachi Rail e Tenova-Ori Martin.

La società del Gruppo Biesse, che ha sede a Gradara (PU), è considerata un’eccellenza nella meccatronica e nell’automazione. HSD è il secondo produttore mondiale di elettromandrini: dispositivi avanzati per macchine utensili destinati a lavorare legno, metallo, materiali compositi, vetro e pietra.

L’Accordo per l’Innovazione, autorizzato con decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, prevede investimenti per la realizzazione del progetto Zero Defects Manufacturing. Sono previsti contributi economici del MISE e delle Regioni Marche, Lazio e Umbria. Il progetto è relativo a Elettrospindle 4.0, l’elettromandrino interconnesso.

Per maggiori informazioni: https://www.fabbricaintelligente.it/blog/lighthouse-plant-cfi-hsd-mechatronics-e-la-prima-media-impresa-italiana-che-ottiene-questo-riconosciment/

 

Il Piano italiano sulle Competenze Digitali

Il piano, sviluppato dal Dipartimento per la trasformazione digitale presso il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, punta a colmare il gap digitale del nostro Paese entro il 2025.

Tra gli obiettivi cui punta il piano ci sono:

  • arrivare ad avere almeno il 70% di popolazione con competenze digitali di base;
  • raddoppiare la percentuale di popolazione con competenze digitali avanzate;
  • triplicare il numero dei laureati in ICT e quadruplicare quelli di sesso femminile;
  • duplicare il numero di imprese che utilizzano i big data;
  • accrescere del 50% la quota di PMI che utilizzano specialisti ICT;
  • portare almeno al 64% il valore della popolazione che utilizza servizi digitali pubblici.

Il piano è articolato su 4 assi strategici, cui corrispondono altrettanti target:

  • Istruzione e formazione superiore,
  • Forza lavoro pubblica e privata,
  • Competenze specialistiche ICT,
  • Cittadini;

Nell’ambito di tali assi verranno sviluppate azioni di intervento specifiche e sinergiche per cercare di recuperare velocemente sui gap esistenti in tema di competenze digitali e di utilizzo di Internet, da cui dipendono sia la crescita economica e sociale, che l’inclusione digitale e il superamento del divario di genere.

Al seguente link sono disponibili ulteriori approfondimenti.

 

Il progetto Fabbriche Vetrina fa tappa alla Galdi

Proseguono gli appuntamenti del progetto “Fabbriche Vetrina” per far conoscere esempi e soluzioni di Industria 4.0 applicate nelle realtà aziendali.

Il nuovo appuntamento del roadshow 2021 si svolgerà presso la Galdi Srl, azienda che progetta e sviluppa macchine confezionatrici automatiche per il riempimento di prodotti alimentari in cartoni Gable Top.

Il webinar e il virtual tour si terranno martedì 29 giugno dalle 15.45 alle 17.30.

Consulta il programma dei lavori e iscriviti all’evento

 

Il progetto Fabbriche Vetrina fa tappa alla Lean Experience Factory

Continua la serie di eventi del percorso “Fabbriche Vetrina” per far conoscere esempi di soluzioni 4.0 applicate nelle realtà aziendali.

Un appuntamento un po’ diverso, quello presso la Lean Experience Factory di Pordenone, per spiegare l’ambiente esperienziale e le diverse soluzioni innovative presenti, focalizzandosi su alcune applicazioni specifiche attraverso 3 diverse testimonianze: si affronterà il tema della pianificazione intelligente della manodopera con Electrolux, si parlerà di robotica collaborativa nei processi produttivi con Brovedani Group e infine Beantech presenterà una soluzione digitale per l’ufficio 4.0.

Il webinar e il virtual tour si terranno mercoledì 27 gennaio dalle 15.30 alle 17.00.

Consulta il programma dei lavori e iscriverti all’evento.

 

Incontro con il Competence Centere ARTES 4.0

Il Digital Innovation Hub del LazioCicero HUB, nell’ambito della collaborazione prevista dal Piano Impresa 4.0, presenta ARTES 4.0, il Competence Center specializzato su soluzioni tecnologiche innovative per incontrare le esigenze di digitalizzazione delle imprese.

ARTES 4.0 è uno degli otto Competence Center selezionati e cofinanziati dal MISE nell’ambito del Piano Transizione 4.0 finalizzato a stimolare l’adozione di tecnologie abilitanti e digitali da parte delle Imprese italiane, in particolare le MPMI, per sostenerne la competitività e la leadership.

Il webinar in programma per giovedì 18 febbraio dalle ore 15.00, è realizzato in collaborazione con Unindustria e punta ad illustrare in modo concreto le tecnologie del Competence Center e le modalità di intervento di ARTES 4.0 al fianco delle imprese.

Consulta il programma e iscriviti all’evento.

 

Indagine sulle imprese che affrontano la trasformazione digitale

ICIM Group, l’ente di certificazione di riferimento in ambito Industria 4.0 controllato da ANIMA Confindustria (Federazione della Meccanica Varia), che offre alle imprese il supporto necessario per affrontare la digitalizzazione dei processi produttivi, ha realizzato un’indagine per sondare gli atteggiamenti delle aziende di fronte alla sfida del cambiamento, evidenziando che molte aziende si stanno muovendo adeguatamente sul fronte della digitalizzazione, anche se alcune non sono ancora riuscite ad inquadrare la trasformazione digitale dell’industria dal punto di vista strategico e dei processi.

L’indagine ha coinvolto aziende che hanno effettuato investimenti significativi (da 1 a 15 milioni di euro) in ottica 4.0 e la quasi totalità delle intervistate ritiene di aver raggiunto gli obiettivi prefissi ed è intenzionata a fare nuovi investimenti nel prossimo biennio.

Tra le principali aree di intervento, ritenute prioritarie dalle aziende coinvolte, figurano la riduzione dei tempi di lavoro e dei costi, grazie a macchine più evolute che aggregano molteplici fasi di lavoro, la riduzione della documentazione cartacea a favore della digitalizzazione dei processi di controllo della produzione, il miglioramento della qualità dei prodotti per agevolare l’accesso a nuovi mercati e l’uso dei benefici fiscali per sostituire le macchine obsolete.

Tra le problematiche evidenziate dalle aziende: la difficoltà di programmazione degli investimenti a causa dell’incertezza circa la durata degli incentivi e la difficoltà di organizzazione interna a causa della mancanza di idonee competenze, sia interne che esterne all’azienda.

I prossimi traguardi su cui si stanno orientando le imprese riguardano l’adeguamento di tutte le linee di produzione a quelle più avanzate ed aggiornate attraverso gli interventi sinora eseguiti, sia sul fronte della qualità di produzione che delle modalità di controllo, ma anche l’impiego al massimo delle potenzialità delle nuove macchine, sfruttandone opportunamente la grande mole di dati che forniscono.

Maggiori approfondimenti a questo link.

 

Industria 4.0, il mercato italiano resiste alla pandemia e continua a crescere: gli ultimi dati dell’osservatorio del Politecnico di Milano

Il mercato italiano dell’Industria 4.0 è cresciuto anche nell’anno della pandemia, passando dai 3,9 miliardi del 2019 a quota 4,1 miliardi nel 2020 (+8%). E le previsioni per il 2021 parlano di un ulteriore aumento fino a superare i 4,5 miliardi. Sono i numeri resi noti dall’Osservatorio Transizione Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano.

A crescere di più saranno Cloud Manufacturing (+25-30%), Advanced Automation (+15-20%) e Advanced HMI (+12-18%), mentre si stimano incrementi meno sostenuti per Industrial IoT (+9-14%), Advanced Analytics (+12-16%) e Additive Manufacturing (+6-12%). Continua la crescita dei servizi, per i quali si prevede un aumento del 10-15%.

Inoltre, secondo l’indagine, ormai l’83% delle 175 grandi imprese e PMI intervistate dall’Osservatorio conosce il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali previsto dal piano Transizione 4.0; il 55% conosce il credito d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione e anche l’incentivo per la formazione 4.0 è noto a oltre una impresa su due (52%).

Per il 2021 la ricerca ha anche approfondito i temi della servitizzazione, del contributo del digitale alla sostenibilità e dell’industrial smart working.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa

 

Information day dedicato alla prima call del programma Digital Europe per l’individuazione degli European Digital Innovation Hubs (EDIH)

Si terrà online il prossimo 18 novembre, dalle 10.00 alle 13.00, il webinar organizzato dalla Commissione europea sul primo bando del programma Digital Europe per costituire la rete degli European Digital Innovation Hubs (EDIH).

Il webinar fornirà ai candidati designati le informazioni necessarie per rispondere alla call. L’agenda copre tutte le questioni relative al bando EDIH: dal programma di lavoro agli aspetti finanziari, dal co-finanziamento agli aiuti di Stato. Verranno anche affrontate le questioni relative al modello di proposta e al processo di valutazione. E’ prevista inoltre una sessione Q&A.

Il programma, il link per seguire il webinar e tutti gli altri dettagli sull’iniziativa sono disponibili alla pagina dell’InfoDay dedicata all’evento.

 

Innovation Days 2021: Confindustria e Sole24Ore entrano nelle fabbriche del futuro

Processi produttivi, progettazione, manutenzione, logistica, alimentare, auto, componentistica, macchinari sono alcuni dei temi su cui si concentrerà la terza edizione di Innovation Days, il roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria che racconta l’economia italiana con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria, dei Digital Innovation Hub di Confindustria ed il supporto di 4.Manager.

Il primo dei dieci appuntamenti è in programma giovedì 22 aprile, a partire dalle ore 9,30 e sarà trasmesso in diretta streaming dal Competence Center MADE di Milano.

Il percorso racconterà, attraverso le storie di imprenditori che hanno saputo affrontare un contesto economico difficile come quello attuale, modelli di business innovativi e nuove professionalità messi in campo per cogliere opportunità di sviluppo e di innovazione, contribuendo così alla ripresa economica dell’intero Paese.

Ogni appuntamento è articolato in una sessione mattutina ed una pomeridiana. Nel corso della mattinata i lavori si concentreranno sullo sviluppo digitale in fabbrica, la tecnologia che crea lavoro e i percorsi del sapere, con case history imprenditoriali ed esempi delle migliori esperienze di innovazione nei diversi settori dell’economia. Il pomeriggio sarà dedicato all’approfondimento tecnico ed operativo dei principali temi legati all’innovazione digitale e sostenibile: grazie all’intervento di esperti e specialisti, visite aziendali virtuali e analisi di best practices si parlerà del ruolo e degli strumenti operativi messi in campo dai Digital Innovation Hub e dai Competence Center a supporto dell’innovazione aziendale, di agevolazioni fiscali per l’innovazione 4.0 e green e di tecnologie, competenze e formazione per le fabbriche del futuro. La sessione pomeridiana sarà dedicata, di tappa in tappa, a differenti settori e filiere produttive. La prima tappa del 22 aprile sarà focalizzata sul comparto della meccanica e della meccatronica.

Per consultare il programma di dettaglio dell’incontro e seguire i lavori della prima tappa è necessario registrarsi su https://eventi.ilsole24ore.com/id2021/lombardia.

La prima iscrizione permetterà di seguire in diretta anche tutte le altre tappe in calendario:

 

  • Lombardia 22 Aprile 2021 (focus pomeridiano su Meccanica e Meccatronica)
  • Piemonte-Liguria 12 Maggio 2021 (focus pomeridiano su Automotive, Elettronica, Costruzioni)
  • Emilia Romagna 27 Maggio 2021 (focus pomeridiano su Gomma-Plastica, Imballaggi, Agroalimentare)
  • Puglia 24 Giugno 2021 (focus pomeridiano su Aerospazio, Mobilità sostenibile)
  • Toscana 15 Luglio 2021 (focus pomeridiano su Fashion, Turismo, Robotica)
  • Abruzzo-Marche 28 Settembre 2021 (focus pomeridiano su Acciaio, Fashion, Arredamento)
  • Campania 21 Ottobre 2021 (focus pomeridiano su Carta, Cantieristica)
  • Veneto 10 Novembre 2021 (focus pomeridiano su Fashion, Arredamento)
  • Sicilia 25 Novembre 2021 (focus pomeridiano su Agrolimentare, Economia del mare)
  • Lazio 16 Dicembre 2021 (focus pomeridiano su Chimica, Farmaceutica, Sanità)

 

Per tutti gli approfondimenti sull’iniziativa: https://eventi.ilsole24ore.com/id2021/

 

Intelligenza Artificiale: l’Italia lancia la Strategia Nazionale

L’Italia ha adottato, con il passaggio in Consiglio dei Ministri il 24 novembre 2021, il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale 2022-2024, frutto del lavoro congiunto del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.

In linea con la Strategia Europea, il Programma delinea 24 politiche da implementare nei prossimi tre anni per potenziare il sistema IA in Italia, attraverso la creazione e il potenziamento di competenze, ricerca, programmi di sviluppo e applicazioni dell’IA. Queste politiche hanno l’obiettivo di rendere l’Italia un centro sull’intelligenza artificiale competitivo a livello globale, rafforzando la ricerca e incentivando il trasferimento tecnologico. Per rispondere a queste sfide sono state individuate le fonti di investimento europee e nazionali per sostenere ciascuna politica.

Consulta il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale

Per maggiori informazioni: https://innovazione.gov.it/notizie/comunicati-stampa/intelligenza-artificiale-l-italia-lancia-la-strategia-nazionale/

 

ITS Pop Days: dal 5 al 7 maggio una fiera digitale per presentare le Accademie del Made in Italy 4.0

La mancanza di profili tecnici nel mercato del lavoro è da anni un elemento critico nel dialogo fra scuola e impresa e rischia di arrestare lo sviluppo del tessuto industriale nel nostro Paese.

Esistono tuttavia dei canali formativi post diploma che preparano ogni anno centinaia di giovani super tecnici per il mondo del lavoro. Sono gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), l’unico canale formativo terziario professionalizzante alternativo ai percorsi universitari presente oggi in Italia.

Inseriti da oltre un decennio nel dialogo fra impresa e studenti, sono percorsi formativi biennali post diploma erogati da Fondazioni nei cui organi di governo siedono le stesse imprese che indicano i moduli didattici più utili per i profili più ricercati.

Si tratta di percorsi formativi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e dell’Università ed alternativi rispetto ai classici percorsi universitari. Molto frequentati in altri paesi europei, hanno permesso ad esempio a Germania e Francia di fornire alle imprese le decine di migliaia di tecnici preparati di cui avevano bisogno, soprattutto in relazione all’adozione di tecnologie 4.0, rispetto alle quali gli ITS detengono un know how ed una dotazione di laboratori dedicati di assoluta eccellenza.

In Italia purtroppo sono ancora poco conosciuti dai ragazzi e dalle loro famiglie. Proprio per questo Confindustria, in collaborazione con Umana e con Indire, organizza dal 5 al 7 maggio gli ITS POP DAYS, una vera e propria Fiera nella quale 90 ITS da tutta Italia si riuniranno “virtualmente”, illustrando la propria offerta formativa, le eccellenze e le collaborazioni che li caratterizzano, raccontando la propria storia e le opportunità di impiego per i ragazzi che frequentano i loro corsi.

ITS POP DAYS è pensato per far conoscere di più e meglio questa realtà permettendo a tutti di navigare tra gli stand virtuali degli ITS, con la possibilità di dialogare in diretta tramite live chat e partecipare a un programma di incontri e webinar sui temi della formazione, del lavoro e sul futuro delle nuove generazioni.

Consulta il programma dell’evento e partecipa!

 

ITS: incentivi per l’innovazione tecnologica 4.0

Entro il 3 dicembre 2021, gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) potranno richiedere le agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali, materiali e immateriali, macchinari e servizi che rientrano nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0, per la realizzazione di sedi e laboratori innovativi legati alle tecnologie 4.0, con l’obiettivo di favorire la formazione di competenze professionali e potenziare la sinergia con il mondo delle imprese.

Per la misura sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro, che verranno concessi attraverso un contributo, nella misura del 50% delle spese ammissibili, per investimenti non inferiori a 400.000 euro effettuati nel biennio 2020-2021.

Per tutti i dettagli: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/its-e-innovazione-4-0

 

Kaspersky lancia la piattaforma gratuita Kaspersky Cybersecurity

Una recente indagine di Kaspersky evidenzia che metà delle piccole imprese italiane ha difficoltà a finanziare miglioramenti nella sicurezza informatica, anche se si rende conto dell’importanza di proteggersi dalle minacce. Proprio per venire incontro alle esigenze di queste PMI, l’azienda ha lanciato una piattaforma gratuita con l’obiettivo di incoraggiare le aziende a colmare le proprie lacune e a verificare la propria preparazione in merito alla sicurezza informatica, facendo ovviamente i conti con il loro budget. La piattaforma contiene consigli e suggerimenti utili per migliorare la sicurezza informatica aziendale.

Le tre sezioni della piattaforma permettono agli utenti di apprendere le best practice relative alle routine e ai processi generali di qualsiasi attività commerciale, ad esempio come proteggere i database dei clienti, i report e altri dati importanti; come spendere meno in IT e come organizzare la comunicazione interna ed esterna di un’azienda. Oltre alle raccomandazioni generali, la piattaforma offre una serie di indicazioni specifiche a seconda del settore produttivo dell’impresa. Tutti i consigli sono brevi, facilmente attuabili e non richiedono particolari competenze IT o di cybersecurity.

Approfondisci il tema su: https://www.corrierecomunicazioni.it/cyber-security/cybersecurity-la-meta-delle-pmi-italiane-ha-problemi-di-budget/

Accedi alla piattaforma Kaspersky: https://www.kaspersky.com/blog/budget-cybersecurity/

 

L’Intelligenza Artificiale nel manufacturing

Google Cloud ha presentato i risultati di una ricerca sull’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore manifatturiero a livello globale. I risultati sono frutto di un sondaggio condotto su oltre 1.000 costruttori di macchine in diversi Paesi quali Italia, Francia, Germania, Giappone, Corea, Regno Unito e Stati Uniti.

Il 76% degli intervistati (dirigenti senior del settore manifatturiero) ha fatto ricorso a tecnologie disruptive come l’intelligenza artificiale, l’analisi dei dati e il cloud durante la pandemia; la percentuale sale all’81% se si considerano solo i rispondenti italiani.

Due terzi dei produttori di macchine che usano l’IA nelle loro operazioni quotidiane riferisce che il loro ricorso all’IA sta aumentando. Le tre ragioni principali per l’adozione dell’AI sono: assistenza per la business continuity (38%), supporto nell’aumentare l’efficienza dei dipendenti (38%) e, più in generale, utilità per i dipendenti (34%).

Due sono le aree principali in termini di specifici casi d’uso dell’AI: controllo qualità – con oltre un terzo degli intervistati che utilizza l’AI per ispezioni di qualità (39%) e per controlli di qualità del prodotto e/o della linea di produzione (35%) – e ottimizzazione della supply chain – con uso dell’AI per la gestione della catena di approvvigionamento (36%), la gestione del rischio (36%) e la gestione dell’inventario (34%).

L’uso dell’IA tra i produttori differisce in base alla geografia: Italia (80%) e Germania (79%) guidano la classifica relativa all’uso dell’AI nelle operazioni quotidiane, mentre la percentuale media globale si attesta al 64%.

In riferimento all’adozione del cloud – essenziale per l’accelerazione dell’AI – l’Italia emerge come il Paese nel quale una strategia cloud/hybrid/multi cloud è adottata dall’88% dei produttori di macchine intervistati.

Per ulteriori approfondimenti: https://cloud.google.com/blog/products/ai-machine-learning/research-on-ai-trends-in-manufacturing

 

L’Ue punta sulle sinergie tra settori civile, difesa e spazio

La Commissione europea ha presentato un piano d’azione sulle sinergie tra i settori civile, della difesa e dello spazio per sostenerne la base industriale europea attraverso cloud, processori, cyber intelligence, intelligenza quantistica e artificiale.

I principali obiettivi del piano riguardano:

  • il rafforzamento della complementarità tra i programmi e gli strumenti comunitari in tema di ricerca e sviluppo;
  • i vantaggi economici e tecnologici per i cittadini europei che dovranno derivare anche dalla ricerca nei settori della difesa e dello spazio;
  • l’agevolazione dell’impiego dei risultati della ricerca industriale e dell’innovazione in campo civile nei progetti europei in materia di difesa.

Sono state quindi individuate ben undici azioni incentrate sull’interazione tra i settori civile, della difesa e dello spazio, che i commissari europei auspicano potranno generare innovazioni rivoluzionarie, permettendo all’Europa di rimanere il punto di riferimento mondiale per la definizione degli standard e la capacità industriale.

Approfondisci su CorCom.

 

La Blockchain nel Position Paper di Confindustria Digitale

Un semplice database consente la distribuzione, l’analisi e un monitoraggio calcolabile e ricercabile dei dati. Ma si basa solo sulla fiducia. Un problema che si può risolvere con la Blockchain, un registro aperto, distribuito e decentralizzato, che può memorizzare le transazioni in modo sicuro, verificabile e permanente, senza un’amministrazione centrale.

Il decentramento è diventato ultimamente un concetto di tendenza in tutti i settori, anche in quello finanziario. Le aziende possono utilizzare la Blockchain per rendere il proprio lavoro più efficiente e affidabile.

Le imprese multinazionali e le reti di imprese devono riconciliare le transazioni su base globale e le “catene di blocchi” possono consentire loro di farlo in modo quasi istantaneo. I governi invece possono utilizzare l’immutabilità della Blockchain per garantire che i titoli e i record di identità siano accurati e privi di limiti di tempo.

Le regole di autorizzazione ben progettate sulle applicazioni Blockchain possono inoltre dare ai cittadini e ai consumatori un maggiore controllo sui propri dati. La Blockchain è una tecnologia istituzionale, un nuovo modo di mantenere un registro, che può essere utilizzata dalle aziende, ma che può anche sostituire le istituzioni.

I registri di identità, i permessi, i privilegi e i diritti, con la Blockchain possono infatti essere mantenuti e applicati senza la necessità di un controllo governativo.

In questo quadro si inserisce la rivoluzione dell’Industry 4.0, che definisce percorsi evolutivi per far diventare un’impresa interamente digitale. Così, mentre stiamo sperimentando tecnologia intelligente, IoT, cloud computing, Augmented e Virtual Reality, abbiamo anche la possibilità di testare le opportunità della tecnologia Blockchain.

I migliori usi della Blockchain devono infatti essere ancora “scoperti”, per essere implementati sistematicamente in un sistema politico ed economico reale. Siamo infatti solo all’inizio di una nuova era e la tecnologia che alimenta l’Industry 4.0 continuerà a crescere velocemente, così come il potenziale della Blockchain.

Per provare a capire meglio cosa significa Blockchain, quali siono i valori di cui è portatrice e quali siono i suoi fattori (tecnici e organizzativi) che possono modellare gli ecosistemi aziendali, Confindustria Digitale, attraverso il suo “Steering Committee Digitalizzazione PMI”, ha redatto un Position Paper che riporta lo stato attuale e la prossima evoluzione della Blockchain e dell’utilizzo della stessa nelle diverse filiere industriali (dal cibo all’abbigliamento, dall’arte alla sanità, dalla conservazione documentale al real estate, ecc.), evidenziando anche “quando e come” usare la Blockchain in modo integrato con le altre tecnologie digitali.

Consulta il Position Paper di Confindustria Digitale sulla Blockchain.

 

La Data Economy in Italia e il ruolo del cloud per la transizione digitale

I benefici della Data Economy e il dispiegamento della banda ultra larga possono portare all’Italia, nello scenario base, tra i 52,2 e i 78,4 miliardi l’anno da qui al 2030, con un’incidenza sul PIL in crescita dal 3% al 4,1%. E’ quanto emerge dallo studio “La Data Economy in Italia e il ruolo del Cloud per la transizione digitale”, realizzato da The European House-Ambrosetti su incarico di Tim e presentato nel corso del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Secondo la ricerca, per Data Economy si intende quell’estesa catena di attività che valorizzano i dati attraverso processi di generazione, raccolta, elaborazione, analisi, automazione e sfruttamento dei dati, resi possibili da tecnologie digitali abilitanti quali il Cloud, l’Internet of Things e gli algoritmi di analisi dei dati.

Lo sviluppo della Data Economy implica inoltre la crescita dei “professionisti dei dati”, il cui numero può raggiungere gli 1,1 milioni al 2030 (1,6 milioni in uno scenario accelerato) dai 600mila attuali.

Il punto di attenzione dello studio è costituito dai ritardi che l’Unione Europea (e quindi anche l’Italia) sconta rispetto ai principali competitor (Stati Uniti e Cina).

L’Europa genera una mole rilevante di dati, ma non è oggi in grado di valorizzarne tutti i possibili benefici a causa di un ritardo competitivo nei modelli di business digitali. L’Europa che è oggi la seconda regione al mondo per numero di utilizzatori di Internet (728 milioni, dopo i 2.525 milioni dell’Asia) può contare solo su una società nella top15 globale delle aziende tech per capitalizzazione. Il contributo europeo all’economia delle piattaforme è inoltre pari solo al 4% a livello globale, meno di un quinto rispetto all’Asia (21%) e ben 18,5 volte in meno rispetto agli Stati Uniti (74%).

Consulta il report al seguente link e la presentazione dello studio

Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa

La dematerializzazione consentirà alle imprese di diventare più produttive e sostenibili

Da quanto emerge nel report dell’IndustryLab di Ericsson, che ha coinvolto gli opinion leader e i decisori di business in un’indagine dedicata al ruolo dell’Ict nel futuro delle loro organizzazioni, saranno proprio i processi di dematerializzazione la chiave per ottenere una maggiore redditività e una minore impronta ambientale in futuro.

Sette imprese su dieci hanno già raggiunto la metà del loro percorso di dematerializzazione e si avviano ad impiegare massicciamente realtà aumentata, realtà virtuale, cloud e tecnologia mobile. Questo passaggio determinerà la forte transizione al lavoro da remoto che, oltre ai risparmi sulla manutenzione degli uffici, permetterà di creare agilmente nuove filiali, avvalersi di personale all’estero o gestire un’attività di e-commerce in tutto il mondo con soluzioni cloud.

E la dematerializzazione permetterà anche di aumentare la sostenibilità delle imprese, attraverso la riduzione del pendolarismo, la riduzione nell’uso di materiali consumabili e il risparmio energetico attraverso il passaggio a soluzioni cloud.

Approfondisci su Corriere Comunicazioni e scarica il Report dell’IndustryLab di Ericsson

 

La fabbrica intelligente sarà 5G

I miliardi di sensori installati nelle industrie di tutto il mondo producono miliardi di dati, che però a poco servono se non si impiega la tecnologia giusta per raccoglierli, gestirli ed interpretarli. Per fare questo sarà fondamentale il diffondersi del 5G.

La Intel ha evidenziato come il 5G, combinato con cloud, edge computing e intelligenza artificiale permetterà di andare oltre la sola interconnessione dei dispositivi presenti negli stabilimenti produttivi, permettendo alla produzione di diventare veramente più intelligente, e quindi più efficiente, produttiva ed economica.

Il 5G agevolerà la proliferazione dell’Internet of Things (IoT), consentendo alle industrie di automatizzare i processi manuali, lavorare in modalità wireless e collegare tutte le sedi dell’azienda.

Gli esperti di Intel stimano che entro il 2025 si conteranno più di 75 miliardi di dispositivi IoT installati e ciò potrà creare un impatto economico fino a 3.700 miliardi di dollari nel comparto manifatturiero. Il 5G porterà una connettività senza soluzione di continuità e grandi capacità di calcolo, con bassi tempi di latenza.

E l’impiego del 5G si allargherà all’intero ciclo di vita del prodotto, dall’approvvigionamento e la produzione sino alla distribuzione e alla vendita, portando anche una riduzione dei costi di manutenzione ed un aumento della produttività della supply chain.

Leggi i dettagli su: https://www.lastampa.it/tecnologia/dossier/smart-factory/2021/07/13/news/potenza_velocita_e_sicurezza_la_fabbrica_intelligente_sara_5g-310172513/

 

La LEAN Experience Factory si amplia

LEF, centro di eccellenza nel campo della trasformazione digitale, ha inaugurato il 19 luglio 2021 l’ampliamento della propria sede. LEF nasce come centro di formazione esperienziale nel 2011 dalla joint venture tra McKinsey&Company, Confindustria Alto Adriatico ed altri soci del territorio ed è inoltre socio dello SMACT Competence Center e parte dell’iniziativa IP4FVG.

Uno spazio di 3000 metri quadrati che offre esclusivi programmi di formazione esperienziale in presenza e da remoto.

I nuovi spazi si preparano a ospitare quella che, da fabbrica digitale modello, è diventata oggi un’azienda modello digitale con processi reali, ambienti di backoffice e operatori che simulano le attività di una vera e propria azienda facendo comprendere tutte le fasi della trasformazione digitale.

Per maggiori informazioni visita il sito https://lef-digital.com/

 

La pandemia non ferma gli investimenti dell’industria 4.0

Malgrado la pandemia le imprese manifatturiere non frenano, ma anzi aumentano gli investimenti in tecnologie 4.0. E’ quanto emerge da un’indagine di Deloitte, che evidenzia 3 ambiti prioritari in cui le imprese italiane stanno investendo:

  • automatizzazione di magazzini e centri di distribuzione,
  • uso di sensori per rilevare la qualità di un prodotto/processo aziendale,
  • prodotti smart e interconnessi con tecnologie IoT.

Viene inoltre evidenziato come le maggiori opportunità di sviluppo e innovazione sono legate ai cosiddetti ecosistemi di smart manufacturing, in cui attraverso una rete di collaborazioni e interazioni con una pluralità di soggetti, non solo afferenti alla propria filiera produttiva, ma detentori di specifiche competenze, le aziende hanno la possibilità di accelerare sia la capacità innovativa, sia il time-to-market, ma anche l’apertura di nuovi canali o mercati. Deve tuttavia ancora maturare la capacità delle imprese di costituire tali ecosistemi, non soltanto sul fronte della della produzione, ma anche su quelli della supply-chain e dell’individuazione dei talenti.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.industriequattropuntozero.it/2021/04/16/industria-4-0-6-aziende-su-10-continuano-a-investire-dopo-la-pandemia/ 

 

 

La rivoluzione del modello Direct to Consumer

Si svolgerà giovedì 14 ottobre 2021 alle ore 11 il webinar intitolato “Il ciclo di produzione inizia o finisce con l’esperienza di acquisto?” organizzato dal Competence Center Made in collaborazione con SAP.

L’evento si inserisce nell’iniziativa #MADEpossible ed è dedicato alla rivoluzione del modello Direct to Consumer (D2C) che ha avuto un’accelerazione improvvisa a seguito della situazione pandemica.

La transizione al modello D2C offre alle aziende tre aree di opportunità nella relazione con il cliente. La prima è la gestione del brand e dell’immagine. La seconda è la gestione della distribuzione e della supply chain. La terza è la gestione della customer experience. L’incontro sarà l’occasione per discutere su come avere pieno controllo sui dati di produzione e logistica e su tutti i dati che aiutano a capire ragioni e comportamenti di acquisto e di consumo. Questo è cruciale per produrre item massimamente configurabili dal cliente finale, realizzando una fabbrica iperconnessa e facilmente adattabile, senza incrementare i costi di produzione e continuando ad offrire una customer experience di valore.

Consulta il programma dei lavori.

Per seguire l’evento è possibile registrarsi al seguente LINK

 

La sfida legale sull’Intelligenza Artificiale

La Commissione Europea ha redatto una proposta di regolamento dedicata all’impiego dell’Intelligenza Artificiale, che punta a garantire più attenzione alle conseguenze sui diritti dei cittadini dall’impiego di questa tecnologia. A differenza dell’approccio americano o cinese, quello europeo punta a garantire una maggiore garanzia giuridica della dignità umana rispetto alla IA.

Da qui la proposta di applicare alcuni vincoli: l’Intelligenza Artificiale dovrà infatti essere non-escludente, trasparente e non rischiosa in materia di diritti fondamentali.

Di questi temi si è parlato nell’ambito del #Digital Law, evento realizzato nell’ambito dell’Internet Festival 2021.

Guarda la registrazione dell’evento.

Approfondisci su: https://www.punto-informatico.it/una-colossale-sfida-legale-si-aggira-per-leuropa-lia/

 

La strategia italiana per la banda ultralarga

E’ stata approvata dal Comitato interministeriale della transizione digitale la Strategia Italiana per la Banda Ultralarga “Verso la Gigabit Society”.

L’obiettivo è quello di accelerare la transizione digitale del nostro Paese, secondo le indicazioni della Commissione europea. Sono 7 gli interventi che compongono la Strategia italiana:

  • Piano aree bianche
  • Piano voucher
  • Piano Italia a 1 Giga
  • Piano Italia 5G
  • Piano Scuole connesse
  • Piano Sanità connessa
  • Piano Isole Minori

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano (PNRR) destina 6,7 miliardi di euro per i progetti dedicati alla Strategia per la Banda Ultralarga. Si tratta di risorse che si aggiungono agli investimenti già avviati per realizzare la transizione digitale in favore di cittadini e imprese.

 

Leading the Digital Decade – Evento online, 1 e 2 giugno 2021

L’1 e il 2 giugno 2021 la Commissione europea e la Presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione Europea organizzano l’evento “Leading the Digital Decade” sulla trasformazione digitale dell’Europa.

L’evento sarà dedicato alla definizione degli obiettivi digitali dell’UE per il 2030 e del percorso necessario per raggiungerli e permettere a tutti di accedere ai benefici della digitalizzazione e creare il futuro digitale dell’Unione europea.

Durante il primo giorno verrà discusso il “Decennio digitale europeo: obiettivi digitali per il 2030”, il secondo giorno sarà dedicato al lancio del programma  Digital Europe per accelerare la ripresa economica e la trasformazione digitale dell’Europa a beneficio di cittadini e imprese.

Per partecipare è necessario registrarsi nella pagina dedicata all’evento (https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/leading-digital-decade).

 

MEDISDIH organizza il primo DIH WORLD COMMUNITY DAY in Puglia

MEDISDIH, Distretto Meccatronico Regionale e Digital Innovation Hub della Puglia, in qualità di partner del progetto H2020 “DIH-World” organizza il suo Primo COMMUNITY DAY, che avrà luogo il 16 aprile 2021.

L’evento ha lo scopo di riunire esperti e best practice in ambito Industria 4.0. Il Community Day di MEDISDIH vedrà diversi interventi volti a dare un’idea tangibile di come i servizi dei DIH a supporto della digitalizzazione della struttura organizzativa delle PMI possano risultare cruciali per le loro funzioni aziendali, indipendentemente dalla dimensione di impresa e dallo specifico mercato di riferimento.

Consulta il programma dei lavori e iscriviti per partecipare.

Per maggiori informazioni visita la web page dedicata sul sito di MEDISDIH

 

Nuova Sabatini: 300 milioni di rifinanziamento

E’ stata rifinanziata con ulteriori 300 milioni di euro la “Nuova Sabatini”, la misura del Ministero dello Sviluppo Economico che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l’acquisto di beni strumentali.

Si tratta di risorse stanziate con la Legge di assestamento di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021, approvata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 246 del 14 ottobre 2021.

La continuità operativa della misura era stata già assicurata con il Decreto Sostegni bis attraverso lo stanziamento di 425 milioni di euro, che ha permesso di riaprire a luglio 2021 lo sportello per la presentazione delle domande delle imprese. Questo duplice intervento ha quindi consentito di rifinanziare la “Nuova Sabatini” con un ammontare complessivo di risorse pari a 725 milioni di euro.

La misura intende rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso l’accesso al credito finalizzato all’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo.

Per maggiori informazioni: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

 

Nuova tappa degli Innovation Days 2021 in Abruzzo

Riparte, dopo la pausa di agosto, il percorso Innovation Days 2021, realizzato da Confindustria e Sole24Ore con l’obiettivo di entrare nelle aziende e negli enti di ricerca che fanno innovazione. Dopo le prime cinque tappe di Milano, Torino, Bologna, Bari e Arezzo, la sesta tappa arriva in Abruzzo il 28 settembre, ospitata presso l’azienda Kromoss.

Con questa sesta tappa l’iniziativa focalizza l’attenzione sui settori del Fashion, dell’Arredamento e dell’Acciaio. Non perdere questo viaggio nell’innovazione delle imprese: registrati per partecipare.

E’ possibile rivedere le videoregistrazioni delle precedenti tappe e tutti i video relativi alle aziende visitate al seguente link.

Guardiamo al futuro per costruire oggi l’Italia di domani!

 

Nuova tappa degli Innovation Days 2021 in Toscana

Arriva al giro di boa il percorso Innovation Days 2021, realizzato da Confindustria e Sole24Ore con l’obiettivo di entrare nelle aziende e negli enti di ricerca che fanno innovazione. Dopo le prime quattro tappe di Milano, Torino, Bologna e Bari, la quinta tappa arriva in Toscana il 15 luglio, ospitata presso l’azienda Zucchetti Centro Sistemi.

Con questa quinta tappa l’iniziativa, giunta a metà percorso, focalizza l’attenzione sugli importanti settori del Fashion, del Turismo e della Robotica. Non perdere questo viaggio nell’innovazione delle imprese: registrati per partecipare.

E’ possibile rivedere le videoregistrazioni delle precedenti tappe e tutti i video relativi alle aziende visitate al seguente link.

Guardiamo al futuro per costruire oggi l’Italia di domani!

Nuova tappa degli Innovation Days 2021 in Veneto

Nuovo evento online del percorso Innovation Days 2021, realizzato da Confindustria e Sole24Ore con l’obiettivo di entrare nelle aziende e negli enti di ricerca che fanno innovazione. Dopo le tappe in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Toscana, Abruzzo e Campania, l’ottava tappa arriva in Veneto il 10 novembreospitata presso il Calzaturificio Jumbo.

Con questa tappa l’iniziativa focalizza l’attenzione sui settori del Fashion e dell’Arredamento. Non perdere questo viaggio nell’innovazione delle imprese: registrati per partecipare.

E’ possibile rivedere le videoregistrazioni delle precedenti tappe e tutti i video relativi alle aziende visitate al seguente link.

Guardiamo al futuro per costruire oggi l’Italia di domani!

Nuova tappa dei 100 luoghi di Industria 4.0 e della sostenibilità

Si svolgerà il 6 dicembre 2021 dalle ore 16.00 alle ore 17.30 presso la Check Up Srl, azienda di Treviso che produce sistemi di elettronica integrata dal 1991, il webinar del Progetto “100 Luoghi di Industria 4.0 e della sostenibilità”.

L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sui casi aziendali di innovazione e Industria 4.0 e di innovazione sostenibile fino ad oggi presentati. Il progetto coinvolge alcune PMI considerate “Fabbriche Vetrina” in quanto hanno già intrapreso progetti innovativi in chiave digitale e sostenibile e sono aperte a condividere con altre PMI la loro esperienza.

Consulta il programma dei lavori ed iscriviti all’evento.

 

Nuova tappa del progetto Fabbriche Vetrina in I.CO.P.

Fa tappa a Udine il roadshow “I 100 luoghi di Industria 4.0″ di Confindustria racconta le imprese più evolute del 4.0, presenti sul portale nazionale Preparatialfuturo, dedicato da Confindustria all’Industria 4.0.

Organizzato in collaborazione con IP4FVG, l’evento online dal titolo “I.CO.P. 100 anni di storia, dalla tradizione ai cantieri 4.0” è in programma il 24 marzo alle ore 15.30.

Il focus della tappa sarà la trasformazione digitale dell’edilizia e avrà come protagonista I.CO.P., azienda leader nell’innovazione tecnologica applicata alle costruzioni e alle opere speciali di ingegneria.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di Cantiere 4.0 di IP4FVG, frutto della partnership tra Area Science Park, Ditedi, ANCI FVG e ANCE FVG.

Consulta il programma dei lavori e iscriviti all’evento.

 

Nuova tappa del progetto Fabbriche Vetrina presso Rea Robotics

Continua in modalità webinar il roadshow 2021 dedicato alle realtà aziendali coinvolte nel progetto “Fabbriche Vetrina” con l’obiettivo di conoscere le eccellenze presenti sui territori e attivando processi di networking e condivisione di best practices.

Il prossimo appuntamento si terrà giovedì 28 ottobre presso REA Robotics, azienda di Padova che si occupa di automazione industriale proponendo sistemi integrati solidi e flessibili, disegnati a misura di ogni realtà.

Consulta il programma dei lavori iscriviti all’evento

 

Nuovo regolamento europeo sull’Artificial Intelligence

Il nuovo quadro normativo sull’Intelligenza Artificiale (AI), presentato da Margrethe Vestager, Vicepresidente della Commissione Europea, sarà applicato sia ai soggetti pubblici che privati, con un approccio basato su quattro diversi livelli di rischio:

  • Rischio inaccettabile: sarà vietato lo sviluppo di un’AI che violi i diritti fondamentali delle persone.
  • Rischio alto: saranno soggetti a specifici vincoli e limitazioni i sistemi di AI con ripercussioni negative sulla sicurezza delle persone o sui loro diritti fondamentali.
  • Rischio limitato: è previsto un obbligo di trasparenza per l’impiego di sistemi come i chatbot, affinché gli utenti siano consapevoli che stanno interagendo con una macchina.
  • Rischio minimo: tutti gli altri sistemi di IA possono essere sviluppati e utilizzati nel rispetto della legislazione vigente senza ulteriori obblighi giuridici.

C’è quindi un forte interesse da parte della Commissione ad accelerare con gli investimenti sull’AI, ma garantendo sistemi sicuri, trasparenti, etici, imparziali e sotto il controllo umano. Così da affiancare ai giusti scopi commerciali, l’indispensabile bene comune.

Per ulteriori approfondimenti: https://www.fortuneita.com/2021/04/25/ai-affidabile-in-europa-si-puo/

 

PNRR: le priorità per le imprese

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’occasione storica per l’Italia. È la chiave per ridare slancio all’economia e liberare un potenziale di risorse ed energie, che le limitazioni imposte dalla crisi sanitaria, hanno compresso e condizionato da più di un anno. Il Piano è anche l’occasione per modernizzare il Paese e dare l’avvio a riforme non più rinviabili, che sono tanto necessarie quanto ambiziose, oltre ad essere propedeutiche alla realizzazione degli investimenti previsti nel cronoprogramma.

Nel PNRR, infatti, le riforme rappresentano un capitolo importante, a cui sono destinati 4,6 miliardi di euro e dai quali è stimato, a regime, un contributo positivo al PIL pari al 3,3%. Sono risorse ingenti che dovranno essere indirizzate in primo luogo alla pubblica amministrazione, alla giustizia, al lavoro e alla concorrenza. A questi si aggiungono interventi settoriali, riguardanti le attività economiche, il fisco e la protezione sociale dei lavoratori, che seppur non ricompresi nel perimetro del PNRR, ne affiancheranno l’attuazione.

Quanto ai driver su cui si concentra il Piano, sono tre gli assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. L’obiettivo è quello di accelerare i processi di transizione e modernizzazione del tessuto produttivo e ridurre i divari che lacerano il Paese.

Leggi tutti i dettagli al seguente link

 

Poli europei di Innovazione Digitale: riunita la cabina di regia

L’11 gennaio 2021 si è riunita la cabina di regia sui Poli europei di Innovazione Digitale, cui hanno partecipato il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, il Ministro dell’Università e della ricerca, Gaetano Manfredi, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano e i rappresentanti dei 45 poli di trasferimento tecnologico che hanno superato la preselezione nazionale.

E’ stata sottolineata l’importanza strategica della creazione di una rete europea degli EDIH (European Digital Innovation Hubs). Si tratta di un passaggio fondamentale nel processo di digitalizzazione del Paese, in particolar modo per le piccole e medie imprese e gli enti locali, per favorire la creazione di punti di contatto e supporto specializzati nelle nuove tecnologie necessarie per una trasformazione dei processi produttivi e dei servizi al cittadino. Questo percorso è inoltre rilevante per gli ecosistemi di innovazione che ruotano attorno a questi poli, che rappresentano un anello fondamentale nell’architettura del trasferimento tecnologico del Paese.

I Ministri hanno sottolineato e auspicato che i 45 poli di trasferimento tecnologico che hanno superato la preselezione nazionale avviino un processo finalizzato a favorire l’integrazione tra progetti affini, con l’obiettivo di rafforzare la presenza italiana nella rete degli European Digital Innovation Hubs.

Per ulteriori informazioni: Poli europei di innovazione digitale: 45 i progetti selezionati

 

Presentazione del “Piano Transizione 4.0”

Si è tenuto in modalità webinar mercoledì 14 aprile alle ore 10.30 l’evento di presentazione del “Piano Transizione 4.0”, organizzato da Confindustria Digitale in collaborazione con Mise, Confindustria, Anitec-Assinform e Assotelecomunicazioni-Asstel.

Il Piano Transizione 4.0, pilastro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, adottato dal Governo, prevede specifici strumenti di incentivazione per stimolare gli investimenti delle imprese italiane nell’innovazione digitale. Acquisto di beni strumentali tecnologicamente avanzati, materiali e immateriali, attività di ricerca e sviluppo, di innovazione e design, formazione 4.0 sono oggetto di specifici crediti di imposta nell’ambito di un quadro di incentivi confermato e rafforzato dalla Legge di Bilancio 2021, per il periodo che va da novembre 2020 a giugno 2023.

L’incontro è stato l’occasione non solo per conoscere le novità del Piano e approfondire in modo articolato i meccanismi di accesso alle agevolazioni, ma anche per affrontare i temi della trasformazione digitale del nostro tessuto produttivo nell’ottica più ampia di partnership fra piccole e grandi imprese, distretti industriali, filiere.

Aperto dal Presidente di Confindustria Digitale Cesare Avenia, il dibattito ha visto gli interventi di Giulia Abruzzese, Politiche Fiscali Confindustria, Marco Calabrò, Direzione Generale per la politica industriale, l’innovazione e le PMI del Mise, Silvia Candiani, Presidente Steering Committee Digitalizzazione PMI e Giorgio Migliarina, Presidente Steering Committee Innovazione digitale nelle filiere di Confindustria Digitale.

 

Presentazione risultati e iniziative del DIH Calabria

Si terrà a Cosenza la mattina del prossimo 8 ottobre l’iniziativa di presentazione dei risultati dell’analisi sulla maturità digitale e dei fabbisogni di innovazione realizzata dal DIH Calabria con le imprese partecipanti al progetto. L’occasione sarà utile anche per presentare le iniziative in itinere, messe in campo dal DIH per rispondere ai fabbisogni di innovazione territoriali.

In particolare saranno presentati gli sportelli territoriali dell’innovation hub, la comunità di competenze 4.0 e le iniziative formative per l’innovazione.

All’evento prenderanno parte anche i referenti del Competence Center MADE, importante centro nazionale per il trasferimento tecnologico, con il quale il DIH Calabria ha stipulato un accordo di partnership per l’accompagnamento delle aziende calabresi nel percorso di implementazione della transizione digitale.

I lavori potranno essere seguiti, previo accredito, sia in presenza (nel rispetto delle normative anticovid) presso la Sala Conferenze di Confindustria Cosenza, che in modalità streaming su piattaforma dedicata.

Consulta il programma dei lavori.

Per tutti gli approfondimenti e per partecipare all’evento è possibile scrivere a m.perri@unindustriacalabria.it

 

Progetto LEAP 2020 Digital Supply Chain di Leonardo

28 key suppliers di Leonardo, selezionati tra i partecipanti alla ELITE-Leonardo Lounge, sono stati coinvolti nella wave 1 del progetto LEAP 2020 Digital Supply Chain che ha come obiettivo quello di accelerare la trasformazione digitale della filiera di Leonardo. Gli assessment della maturità digitale e gli indirizzi di sviluppo sono stati definititi dai Digital Innovation Hub di Confindustria. In particolare, sulla base della distribuzione regionale dei fornitori che hanno partecipato all’iniziativa, sono stati coinvolti i DIH di Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Umbria.

La modalità di lavoro della rete DIH Confindustria ha permesso di erogare la medesima tipologia di servizio sul tutto il territorio nazionale, incontrando singolarmente le aziende coinvolte con una prima sessione dedicata alla raccolta delle informazioni ed una seconda di presentazione/condivisione dei risultati.

Gli elementi analizzati per definire il livello di maturità digitale delle singole aziende e della filiera hanno riguardato 4 dimensioni di analisi (tecnologie, esecuzione, controllo, organizzazione) e 8 macroprocessi (R&D, Produzione, Qualità, Manutenzione, Marketing, Logistica, Supply Chain, HR).

I risultati presentati hanno mostrato un elevato score totale. Confrontati con un campione qualificato di oltre 700 imprese che hanno effettuato la valutazione della maturità digitale tramite la rete nazionale dei DIH di Confindustria, gli indici assegnati alle 28 aziende della filiera Leonardo risultano più alti della media nazionale per tutte le dimensioni e i macroprocessi analizzati. Qualità, Produzione, Ricerca&Sviluppo presentano valori ben sopra la media nazionale, a dimostrazione della particolare attenzione richiesta dal settore per gli aspetti di progettazione, produzione e controllo qualità e della centralità che questi ambiti hanno avuto nella prima fase del piano Industria 4.0.

Le aziende hanno poi condotto un assessment sulla Cyber Security sviluppato da Leonardo cha ha mostrato una significativa varianza dei punteggi tra le aziende coinvolte e che ha portato a definire 6 principali direttrici di sviluppo per la riduzione del rischio.

A questo link sono disponibili ulteriori approfondimenti. 

 

Pubblicati i programmi di lavoro di Horizon Europe

La Commissione europea ha pubblicato il 16 giugno 2021 i Programmi di lavoro di Horizon Europe, il programma quadro dell’Ue per la Ricerca&Innovazione con una dotazione di 95,5 miliardi di euro: 90,1 provenienti dal bilancio comune e 5,4 dallo strumento di ripresa Next Generation EU.

Horizon Europe rappresenta un programma importante per le aziende italiane che vogliono sviluppare progetti europei collaborativi di alto livello. Nei programmi di lavoro pubblicati dalla Commissione europea sono disponibili tutte le call previste per il biennio 2021-2022, con i testi dei topic, le date di apertura e le date di scadenza per la presentazione dei progetti.

Di seguito i programmi di lavoro relativi ai Cluster del secondo pilastro “Sfide globali e competitività industriale europea”, disponibili nel Funding and Tender Portal:

Dal 28 giugno al 9 luglio 2021 si terrà la prima edizione degli Info Days di Horizon Europe. L’evento, della durata di 10 giorni, darà l’opportunità ai potenziali candidati e ad altri stakeholder nell’ambito ricerca e innovazione dell’UE di ricevere informazioni e porre domande sulle novità, sui principali strumenti di finanziamento e sui processi di Horizon Europe. Le giornate informative affronteranno i diversi temi dedicati ai vari cluster di Horizon Europe.

Di seguito il calendario completo degli Info Days:

  • 28 giugno – Infrastructures
  • 29 e 30 giugno – Digital, industry & space (cluster 4)
  • 30 giugno – Civil security for society (cluster 3)
  • 1 luglio – Culture, creativity & inclusive society (cluster 2)
  • 1 luglio – The Marie Skłodowska-Curie Actions
  • 2 luglio – Health (cluster 1)
  • 5 e 6 luglio – Climate, energy & mobility (cluster 5)
  • 7 e 8 luglio – Food, bioeconomy, natural resources, agriculture & environment (cluster 6)
  • 9 luglio – European Research Area (ERA) & Widening

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web Horizon Europe InfoDays.

Inoltre, è disponibile il calendario degli Info Days nazionali di Horizon Europe che si terranno nella settimana tra il 12 e il 16 luglio. Al seguente link il programma e tutte le informazioni per partecipare: https://apre.it/la-settimana-horizon-europe-2021/

 

Report di Anitec-Assinform sul mercato digitale italiano

Continua a crescere il mercato digitale italiano, +5,5% rispetto al 2020 e nei prossimi 3 anni è previsto un continuo aumento del volume d’affari del digitale, anche grazie alle risorse del PNRR.

Questo quanto emerge dal report “Il Digitale in Italia 2021. Previsioni 2021-2024 e Policy”, realizzato da Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT.

Nel triennio 2022-2024 a farla da padrone continueranno ad essere i Digital Enabler: Cloud Computing, Big Data, Intelligenza Artificiale, IoT, Cybersecurity.

Il report dedica poi ampio spazio al tema della Cybersecurity, dato che sono in forte crescita anche gli attacchi cyber. Le aziende hanno però cominciato a prendere contromisure investendo ampiamente in cybersecurity e anche a livello istituzionale il tema della cyber sicurezza è stato affrontato puntando sulla nuova Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Consulta il report e approfondisci su: https://startupitalia.eu/166355-20211123-cosi-cambiera-e-crescera-il-mercato-digitale-italiano?infinite.

 

Semplificate le procedure della Nuova Sabatini

Sono state pubblicate le nuove modalità di erogazione delle agevolazioni previste dalla misura “Nuova Sabatini” che recepiscono le novità e le semplificazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2021, che ha stanziato ulteriori 370 milioni di euro per il 2021.

Per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, l’erogazione del contributo è effettuata in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato, anziché in sei quote annuali come previsto dall’impianto originario dello strumento agevolativo.

La misura agevolativa “Nuova Sabatini” ha l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso l’accesso al credito finalizzato all’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo.

In particolare, a fronte di un finanziamento (bancario o in leasing finanziario), di durata massima di 5 anni e di importo compreso tra 20 mila euro e 4 milioni di euro, per la realizzazione di un programma di investimenti, l’agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto impianti nella misura del 2,75% calcolato sull’importo del finanziamento per la realizzazione di investimenti “ordinari”. Tale contributo è maggiorato al 3,575% per la realizzazione di investimenti 4.0.

Per maggiori Informazioni:
https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini
https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/circolari-note-direttive-e-atti-di-indirizzo/2042017-circolare-direttoriale-10-febbraio-2021-n-434-beni-strumentali-nuova-sabatini

 

Skills Outlook 2021: il report dell’OCSE sulla formazione continua

La formazione continua è indispensabile per abilitare gli individui alle competenze necessarie ad affrontare i cambiamenti economici, lavorativi, climatici e demografici che stanno trasformando le società: è questo il messaggio principale che emerge dal rapporto Skills Outlook 2021 dell’OCSE, che indaga sul significato e sull’importanza della formazione continua (lifelong learning), fornendo spunti su come i Paesi possono implementare strategie mirate a migliorare le competenze degli individui, aumentando la loro capacità di “imparare a imparare”.

Un dibattito che precede la pandemia: già da un decennio, come evidenzia il rapporto, la formazione continua viene considerata essenziale per essere al passo con un mondo del lavoro in rapido cambiamento. Tuttavia, la pandemia e la crisi che ha generato hanno ulteriormente accelerato questi trend, stravolgendo equilibri socio-economici e modificando le competenze richieste ai lavoratori, mentre le skill apprese nel contesto dell’istruzione formale o di un lavoro diventano obsolete più rapidamente.

La digitalizzazione e l’automazione dei processi e delle mansioni lavorative fa sì che alcune delle competenze necessarie per svolgere compiti di routine siano ora meno rilevanti. Un fenomeno che, secondo l’Ocse, già prima della pandemia era destinato a determinare la scomparsa del 15% delle professioni attualmente esistenti, mentre per un 32% si sarebbe resa necessaria la riorganizzazione delle mansioni e l’apprendimento di nuove competenze per la forza lavoro.

Con la pandemia e il ricorso al lavoro da remoto e alle tecnologie digitali per garantire la continuità dei processi, si evidenzia quindi un “doppio senso di urgenza” nell’intraprendere percorsi di formazione: da un lato ci sono le competenze che sono necessarie adesso, in un mondo del lavoro che è profondamente diverso rispetto a quello che era soltanto due anni fa, dall’altro quelle necessarie nel lungo periodo, in vista dei cambiamenti che avverranno nei prossimi 15-20 anni.

Per approfondimenti: https://www.innovationpost.it/2021/06/15/competenze-e-occupazione-il-report-dellocse-la-formazione-continua-e-una-necessita-assoluta/
Leggi il “Report OECD Skills Outlook 2021”
Leggi il focus su “L’Italia nel confronto con gli altri Paesi”

 

Smart Money

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo economico (decreto ministeriale 18 settembre 2020) che definisce le modalità attuative degli interventi agevolativi in favore delle start up innovative, previsti dal Decreto Rilancio (Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, articolo 38, comma 2).

Sono 9,5 milioni di euro le risorse disponibili per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

L’obiettivo è sostenere le spese connesse alla realizzazione di un piano di attività e di sviluppo e favorire investimenti nel capitale di rischio delle startup innovative.

Le modalità e i termini di apertura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione saranno comunicati con un successivo provvedimento e saranno disponibili nella sezione dedicata sul sito del MISE (Smart Money) e sul sito di Invitalia (www.invitalia.it).

E’ possibile inviare quesiti relativi alla normativa attuativa dell’intervento al seguente indirizzo email: info@invitalia.it

Al seguente link tutti gli approfondimenti.

 

Smart Money: 9,5 milioni di euro per le startup innovative

Il MISE ha pubblicato l’avviso che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni dell’intervento Smart Money in favore delle start up innovative. L’incentivo ha una dotazione finanziaria di 9,5 milioni di euro per sostenere le spese connesse alla realizzazione di un piano di attività e di sviluppo, nonché favorire investimenti nel capitale di rischio delle startup innovative.

Le imprese che si trovano nella fase iniziale della loro attività possono richiedere un contributo a fondo perduto per l’acquisto dei servizi forniti dagli enti abilitati (incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative). Inoltre, dopo aver completato il piano di attività ammesso alle agevolazioni, le startup possono richiedere un secondo contributo a fondo perduto se sono presenti enti abilitati, investitori qualificati o business angels che abbiano fatto investimenti in equity nel capitale sociale.

Le domande potranno essere presentate dalle start up interessate a partire dalle ore 12.00 del 24 giugno 2021 esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia e secondo le modalità e gli schemi che sono disponibili nella sezione dedicata del sito.

Per maggiori Informazioni: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/smart-money

 

START 4.0: il Centro di Competenza al servizio delle imprese

E’ in programma il 6 maggio a partire dalle ore 10.30 l’incontro online organizzato dal Digital Innovation Hub Liguria con l’obiettivo di presentare e valorizzare le attività e i servizi che il Centro di Competenza START 4.0 mette a disposizione delle imprese.

Il Centro di Competenza START 4.0, nato attraverso il finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico, è un partenariato pubblico/privato formato da 33 imprese e 6 enti pubblici, che dispone di 9 nodi infrastrutturali finalizzati allo svolgimento di attività di training & research. È specializzato su tematiche di sicurezza cyber-fisica, safety degli operatori e resilienza delle infrastrutture, garantisce servizi di orientamento, formazione e progetti di innovazione in 5 diversi domini applicativi: energia, trasporti, idrico, produzione e porto.

L’incontro ha l’obiettivo di avvicinare le imprese a START 4.0 e alle numerose opportunità che può fornire (ad esempio bandi e contributi economici per finanziare progetti innovativi) e di presentare due dei 9 nodi infrastrutturali di cui dispone:

  • il Laboratorio Cyber Scada di Leonardo: svolge attività di ricerca e sviluppo prodotti per la divisione e, attraverso progetti collaborativi, con i clienti. Le attività hanno come focus la sicurezza cibernetica e la resilienza del sistema fisico controllato.
  • il Simulatore di manovra di Cetena: architettura di simulazione in grado di rappresentare vari tipi di scenari e operazioni che includono la conduzione di una singola nave, la gestione dei motori, dei sottosistemi e delle procedure di addestramento.

Consulta il programma dell’evento e compila il form online per iscriverti.

Ulteriori informazioni al seguente link o scrivendo a lcosta@dihliguria.it

 

Startup e grandi imprese: insieme per abilitare l’innovazione

Secondo un recente studio condotto da McKinsey & Company e B Heroes, la partnership tra grandi imprese e startup può rivelarsi proficua per abilitare l’innovazione. Purtroppo però solo il 41% delle nuove imprese ha collaborazioni in atto.

Dalla collaborazione tra queste due tipologie di soggetti, potrebbero derivare grandi vantaggi per entrambe: le grandi imprese possono attingere al serbatoio di talenti e idee delle realtà emergenti, le quali a loro volta possono beneficiare di nuove forme di finanziamento, un ingresso accelerato nel mercato degli utenti finali e un ritorno d’immagine positivo.

Il report Quando Davide si allea con Golia. Collaborare per innovare: ripensare i modelli di partnership fra startup e grandi aziende in Italia di McKinsey & Company e B Heroes analizza le caratteristiche del contesto europeo e lo stato della relazione fra startup e grandi aziende nel nostro Paese attraverso interviste a più di 80 startup italiane e ad un importante panel di manager di grandi aziende nazionali e internazionali. Il report indica che uno dei fattori che potrebbero aiutare le startup in Europa a superare gli ostacoli alla crescita è proprio la collaborazione con le grandi aziende. Occorre però individuare un modello di interazione efficace per entrambe, realizzabile su larga scala e sostenibile nel tempo.

Approfondisci il tema su: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/innovazione-startup-e-grandi-aziende-accoppiata-vincente-ma-litalia-e-al-palo/

 

Strategie per rafforzare le aziende di filiera attraverso i programmi di sviluppo digitale

Il workshop annuale del Cluster Fabbrica Intelligente, tenutosi nel mese di gennaio 2021, ha affrontato, tra gli altri, il tema della digitalizzazione della supply chain.

L’iniziativa ha permesso di presentare progetti di sviluppo digitale dedicati ad intere filiere produttive, imperniate su aziende “pivot” e supportate dall’intervento dei Digital Innovation Hub e dei Competence Center, come elementi fondamentali di quell’ecosistema dell’innovazione che può consentire a piccole e piccolissime imprese di raggiungere livelli di sviluppo digitale compatibili con le esigenze e le richieste delle aziende pilot della filiera.

I casi di Abb, Ansaldo Energia e Leonardo, testimoniano come i progetti di filiera coordinati da DIH e Competence Center, possono funzionare per agevolare la trasformazione digitale delle PMI.

Leggi tutti gli approfondimenti su Industria Italiana

 

Tech Beauty Contest 2021

Nell’ambito del World Manufacturing Forum 2021 il DIH Lombardia presenta l’edizione 0 del ‘Technology Beauty Contest’, concorso dedicato a tutte le PMI con sede legale in Italia, che si sono contraddistinte per capacità innovativa di prodotto, di processo e in progetti sostenibili.

Il Tech Beauty Contest 2021 è suddiviso in 3 categorie:

  • Innovazione digitale di processo
  • Innovazione digitale di prodotto
  • Innovazione sostenibile guidata dalla trasformazione digitale

Per ogni categoria verrà premiata 1 azienda e potranno inoltre essere attribuite menzioni speciali.

La partecipazione è libera e gratuita. Le migliori proposte verranno selezionate e valutate da una commissione composta da DIH Lombardia e World Manufacturing Foundation e dalle Fabbriche Faro (ABB, Ansaldo, Hitachi Rail, Tenova – Ori Martin, HSD e Wartsila), madrine del contest, che premieranno le PMI vincitrici in occasione della serata inaugurale del WMF 2021 (20 ottobre 2021).

Per partecipare è sufficiente compilare ed inviare il form a questo link inserendo la descrizione dell’azienda, la categoria cui si intende partecipare, la proposta e la motivazione della partecipazione.

La scadenza per presentare le adesioni è il 22 settembre 2021 ore 18:00.

La cerimonia di premiazione si terrà in occasione della giornata di apertura del World Manufacturing Forum, il 20 ottobre 2021.

Per maggiori informazioni: http://dihlombardia.com/news/tech-beauty-contest/2021

 

Tecnologie emergenti per la trasformazione digitale dell’azienda

Il cosiddetto “digital vortex” è l’immagine con cui sempre più spesso si rappresenta la trasformazione digitale, che nessuno può fermare e che sta trasformando qualsiasi settore produttivo. Quindi la scelta per le imprese si limita a due opzioni: cavalcare il cambiamento o soccombere. Perché ogni giorno arrivano nuovi player, nativi digitali o che hanno attivato processi di digitalizzazione, pronti ad acquisire nuove fette di mercato.

Ma la trasformazione digitale non è solo una questione tecnologica, occorre in primis che l’azienda ripensi integralmente i propri processi in chiave digitale e solo dopo si posson individuare le tecnologie necessarie per supportare tale evoluzione in ottica digitale. Tali tecnologie saranno funzionali a raccogliere, gestire e analizzare i dati prodotti dentro e fuori dall’organizzazione per:

  • ottimizzare i processi;
  • migliorare o creare nuovi prodotti e servizi;
  • agevolare la relazione con i clienti.

Ma non basta, perché per far funzionare il tutto, sono necessarie competenze e nuovi modelli organizzativi.

Approfondisci su: https://www.economyup.it/innovazione/come-sfruttare-le-tecnologie-emergenti-per-avviare-la-trasformazione-digitale-in-azienda/

 

Tiene il mercato italiano dell’Internet of Things

Il giro d’affari dell’IoT in Italia, dai dati dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, è pari a 6 miliardi d euro, con una leggera flessione del 3% dovuta alla pandemia e suddivisa quasi equamente tra applicazioni che sfruttano la connettività cellulare e applicazioni che utilizzano altre tecnologie di comunicazione.

Sono 93 milioni le connessioni IoT attive in Italia, in crescita di oltre il 12%:

  • 34 milioni di connessioni cellulari
  • 59 milioni abilitate da altre tecnologie

I soli servizi collegati agli oggetti connessi hanno un valore di oltre 2,4 miliardi di euro, in crescita del 4%.

Il primo segmento del mercato italiano dell’IoT è costituito dallo Smart Metering & Smart Asset Management nelle Utility, contatori elettrici e del gas (25% del totale); segue il comparto delle Smart Car (20% del totale) e lo Smart Building, con videosorveglianza e gestione dei consumi energetici negli edifici (11% del totale).

In notevole crescita la Smart Agricolture (140 milioni di euro, +17%), grazie alle soluzioni per il monitoraggio e il controllo di mezzi e attrezzature agricole, macchinari connessi e robot per le attività in campo.

Crescono le soluzioni smart per la fabbrica (385 milioni di euro, +10%), la Smart Logistics (610 milioni di euro, +4%) e la Smart City (560 milioni di euro, +8%).

Per ulteriori approfondimenti: https://www.key4biz.it/internet-of-things-in-italia-mercato-da-6-miliardi-ne-2020-tengono-smart-metering-e-smart-agricolture/358555/

 

Transizione digitale: aperte le prime call del programma Digital Europe

La Commissione europea ha dato il via al nuovo programma Digital Europe con la pubblicazione di una prima serie di bandi aperti a imprese, organizzazioni e amministrazioni pubbliche degli Stati membri dell’UE, nonché a enti di altri paesi associati al Programma Digital Europe.

Il programma Digital Europe viene attuato attraverso programmi di lavoro pluriennali. In particolare, nei primi due anni di attuazione sono previsti quattro programmi indipendenti:

  1. Digital Europe (Data, AI, Cloud, Quantum Communication Infrastructure, competenze digitali avanzate e attività di implementazione per il miglior uso di queste tecnologie);
  2. High Performance Computing;
  3. European Digital Innovation Hubs (unico programma ad avere durata triennale);
  4. Cybersecurity.

Contestualmente la Commissione europea ha pubblicato il primo invito a presentare proposte per la creazione della rete degli European Digital Innovation Hubs (EDIH), che supporteranno le imprese, comprese le PMI e le start up e il settore pubblico, nella loro trasformazione digitale.

Le prime calls for proposal del programma Digital Europe sono disponibili al seguente link

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Una manifattura verde grazie al digitale

Economia circolare come “new deal” manifatturiero in grado di promuovere l’innovazione di prodotto e generare modelli di business “manufacturing as a service” allineati ai principi della sostenibilità. Il tema è stato affrontato nel corso del World Manufacturing Forum di Cernobbio, in occasione del quale è stato presentato il report “Digitally enabled circular manufacturing”, che offre interessanti spunti di riflessione sul rapporto tra digitale e transizione verde, fornendo dieci raccomandazioni per accelerarne la diffusione e lo sviluppo virtuoso.

Le tecnologie che abilitano la nuova logica industriale dell’economia circolare sono di fatto le stesse che rispondono al paradigma dell’Industria 4.0. In particolare, nel rapporto del WMF si citano IoT, Blockchain, Stampa 3D e Intelligenza Artificiale.

Economia circolare, quindi, come estensione della trasformazione digitale per lo sviluppo di nuovi processi per ripensare il modo di produrre e raggiungere obiettivi di sostenibilità.

Scarica il rapporto e per maggiori informazioni consulta: https://www.industriaitaliana.it/world-manufacturing-forum-economia-circolare-taisch-air-cnc-goglio-lavazza/

 

Vantaggi e rischi dell’intelligenza artificiale

Il gruppo di lavoro del Clusit, un team di 400 esperti che nell’ambito dell’Associazione italiana per la sicurezza informatica, opera attraverso attività di ricerca, formazione e divulgazione per approfondire le opportunità dell’Intelligenza artificiale, i rischi e le relative contromisure da attuare, ha appena pubblicato un manuale per l’uso “sicuro” dell’intelligenza artificiale.

Presentato nell’ambito del Security summit streaming edition, il volume punta a sensibilizzare il management sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ma anche sui relativi rischi. Nell’ultimo anno, complice la pandemia, molte aziende hanno avviato iniziative basate sull’intelligenza artificiale per aumentare la propria efficienza, cosa che comporta la gestione di grandi quantità di dati e l’impiego di complessi algoritmi di analisi, quindi richiede anche molta attenzione ad una serie di aspetti e tematiche, ben evidenziate dagli esperti del Clusit.

Il manuale è disponibile gratuitamente su https://c4s.clusit.it/ ed è dedicato agli addetti ai lavori sia del comparto privato che di quello pubblico.

Maggiori approfondimenti a questo link

 

Webinar “La digitalizzazione delle imprese laziali”

Il 17 giugno alle ore 15.00 si terrà il webinar dal titolo “La digitalizzazione delle imprese laziali: effetti sugli investimenti e sul capitale umano”, organizzato da Cicero DIH Lazio e Cer-Centro Europa Ricerche.

L’evento sarà l’occasione per presentare i risultati del report dedicato agli investimenti delle imprese del Lazio nella trasformazione digitale, ai nuovi modelli di business e all’impatto della quarta rivoluzione industriale sul capitale umano.

Consulta il programma e registrarti.

 

Webinar: “Come combinare connettività e cybersecurity nella Smart Factory? l’esempio della Linea Pilota Bi-Rex”

Giovedì 25 Febbraio alle ore 17 il Competence Center BI-REX, Confindustria Romagna, Siemens e IBM organizzano il webinar “Come combinare Connettività e Cybersecurity nella smart factory? L’esempio della Linea Pilota BI-REX”.

Nuovi modelli di business e nuove funzionalità richiedono una nuova connettività con il mondo delle macchine. Una forte integrazione con risorse ospitate in Cloud faranno sorgere molte domande e considerazioni in fase di progettazione, gestione o rinnovo delle linee di produzione.

Nel corso del webinar verranno introdotte le novità di connettività delle nuove fabbriche con attenzione al tema della cybersecurity rispetto anche ad un caso reale, ovvero la linea pilota di BI-REX.

Maggiori informazioni sul programma del webinar sono disponibili al seguente link.

Per partecipare e iscriverti all’evento clicca qui.

 

Webinar: cybersecurity for Small and Medium Enterprises, the EU scenario and the Italian perspective

Si terrà il 10 Novembre il primo webinar di un ciclo di appuntamenti mensili con iniziative rivolte alle PMI, realizzato dal Competence Center Cyber 4.0.

L’incontro, cui parteciperanno rappresentanti di ENISA, dello European Cybersecurity Competence Center, di Unindustria e dell’Università Sapienza, ha l’obiettivo di condividere i risultati delle analisi effettuate a livello EU e nazionale sulle principali criticità in materia di cybersecurity per le PMI, identificare le opportunità esistenti e definire le priorità di azione per CYBER 4.0.

La partecipazione al webinar è gratuita previa registrazione al seguente link.